Alessandro Manzoni
Percorso di letteratura
Annalisa Rossano
Obiettivi dell'UDA
Indice
Legenda
La vita di Manzoni
Parole in verde rimandano ad un glossario a fine delle slide
L'opera "I promessi sposi"
Il brutto incontro di Don Abbondio
Presenza di un link
Il rapimento di lucia
Riassunto di fine lezione
Addio ai monti
il delitto della conversa
Riassunto per immagini
Dio perdona tante cose per un'opera di misericordia
Audio
il sugo di tutta la storia
La vita di Manzoni
1821-1840
1808
1785
1873
Manzoni inizia a dedicarsi alla sua opera più importante: I promessi sposi. La sua prima versione si chiamava Fermo e Lucia, poi compie molte revisioni dal punti di vista linguistico e della trama ed esce una seconda versione (1827) e in ultimo una terza con una revisione linguistica
Manzoni muore a Milano. Verdi gli dedica il Requiem.
Manzoni nasce a Milano (Regno del Lombardo Veneto dominato dagli austriaci). Suo padre è Pietro Manzoni e sua mamma è Giulia Beccaria, figlia di Cesare Beccaria, autore del trattato Dei delitti e delle pene contro la tortura e la pena di morte. Studia in collegi religiosi.
Sposa Enrichetta Blondel, di religione calvinista. I due compiono un percorso spirituale; Manzoni si avvicina nuovamente alla fede cattolica.
1805
1860
1810
Raggiunge la madre a Parigi, dove incontra molti intellettuali. In questi anni Mazoni si allontana dalla fede religiosa
Manzoni torna a Milano. Inzia a dedicarsi alla scrittura
Manzoni è nominato senatore del Regno d'italia
Perchè questo romanzo richiede tante riletture e tante revisioni da parte di Manzoni?
Ecco degli indizi per rispondere alla domanda
Ti ricordi che l'italia era divisa in diversi stati che parlavano differenti dialetti. NON C'ERA UNA LINGUA COMUNE
I Letterati scrivevano un italiano antico, del 1300, che imitava Dante, Petrarca e Boccaccio.
L'italiano del 1300 era poco espressivo e poco attuale
Nell'estate del 1827, quado inzia a scrivere il Fermo e Lucia, Manzoni va con tutta la sua famiglia a Firenze per migliorare la conoscenza del fiorentino, ovvero come egli dice "per risciacquare i panni in Arno". Un primo passo che lo porterà alla versione finale dell'opera nel 1840
Manzoni vuole trovare una lingua comune e attuale. Sceglie di scrivere il suo romanzo nel fiorentino parlato dalle classi colte del suo tempo. Una lingua che considera il modello più autorevole su cui costruire una lingua letteraria utilizzabile in tutta la penisola .
Manzoni e il contesto storico
Manzoni ha una passione per la politica. Scrive per questo delle odi civili tra cui l'ode Marzo 1821. Nel 1821 Milano era insorta contro gli austriaci. Si pensava che il sovrano, Carlo Felice di Savoia, potesse aiutare i milanesi. In realtà il re non va in loro aiuto.
Nel 1848 Manzoni vive i tumulti delle cinque giornate di Milano. Durante le proteste viene arrestato suo figlio Filippo. Manzoni scrive al filoso Rosmini, suo amico, che quelli sono giorni di violenza inaudita. Racconta che i nobili lanciano dalle finestre dei palazzi i loro mobili
Come muore Manzoni?
È il 6 gennaio 1873: al termine della Messa, Alessandro Manzoni esce dalla chiesa di San Fedele a Milano, scivola e cade a terra. Ha 88 anni e le sue condizioni, dopo la brutta caduta, peggiorano rapidamente
Adesso alleniamoci
Facciamo insieme la carta d'identità di Manzoni
Riassunto utile per lo studio
Personaggi coinvolti nella prima puntata
LUCIA MONDELLA: FIDANZATA DI RENZO. FILATRICE DI SETA. UMILE, TIMIDA E DI GRAN FEDE
RENZO TRAMAGLINO:FIDANZATO DI LUCIA. E' OPERAIO TESSILE. E' IMPRUDENTE, SI RIBELLA ALLE INGIUSTUZIE
Personaggi coinvolti nella prima puntata
DON RODRIGO: ATTENZIONE NON E' UN DON. E' UN NOBILE RICCO E MALVAGIO, INNAMORATO DI LUCIA CHE PER QUESTO OSTACOLA IL MATRIMONIO CON RENZO. E' ABITUATO A PRENDERSI TUTTO CON LA VIOLENZA
DON ABBONDIO: PRETE DEL PAESE. VIGLIACCO: DEBOLE CON I FORTI E FORTE CON I DEBOLI
Personaggi coinvolti nella prima puntata
I BRAVI: NEL XVII SECOLO CON IL TERMINE BRAVO (DAL LATINO PRAVUS CIOE' CATTIVO) SI DEFINIVANO I DELINQUENTI CHE SI METTEVANO A SERVIZIO DI UN SIGNORE POTENTE E COMPIEVANO PER LUI CRIMINI DI VARIO GENERE. NEI PROMESSI SPOSI I BRAVI REALIZZANO VIOLENZE E SCELLERATEZZE PER CONTO DI DON RODRIGO E FANNO DA SCORTA ARMATA ALL'INNOMINATO, UN PERICOLOSO CRIMINALE DEL TEMPO.
Nella puntata di oggi: cap 1/38
La puntata di oggi: cap 1/38
Siamo ad Olate, il paese di Renzo e Lucia, vicono a Lecco.
Siamo nel 1628. Ricorda nel Lombardo Veneto ci sono gli spagnoli. L'imperatore germanico era alleato con gli spagnoli, questi non riuscivano a sconfiggere i Gonzaga di Mantova. Per questa ragione l'imperatore decide di mandare in Italia i lanzichenecchi, terribili soldati mercenari, in aiuto degli spagnoli. I soldati, oltre al terrore e alla distruzione portano a Milano anche la peste. LA PUNTATA DI OGGI SI SVOLGE IL 7 NOVEMBRE DEL 1628
Adesso servono 3 attori e un narratore
Narratore: E' stato rintrovato un manoscritto che racconta la storia di un matromonio complicato. Questo manoscritto non riporta specificatamente i luoghi degli avvenimenti... ma non ci perdiamo: veniamo alla storia. Era il 7 novembre del 1628, per le sdrade di un paese cammina il don, Don Abbondio, tra le mani tiene il suo breviario , mentre recita le preghiere
Don Abbondio: Signore, ascolta la nostra preghiera. E il nostro grido giunga fino a te.
Narratore: Talvota tra una preghiera e l'altra chiude il breviario, mettendo l'indice destro tra le pagine come segno e la mano sinistra dietro alla schiena
Don Abbondio: Chiude il libro
Narratore: Con il piede calcia i sassolini per terra
Don Abbondio: Da' dei piccoli calci
Narratore: Ora si guarda intorno e rivolge lo sguardo verso il monte. Apre di nuovo il breviario e gira a sinistra. Si ferma davanti ad un piccolo tabernacolo dove sono dipinte delle fiamme. Don Abbondio e' sconvolto, scorge due uomoni che non avrebbe voluto vedere. Uno e' seduto su un muretto e ha una gamba a penzoloni, l'alto è appoggiato al muro con le braccia conserte
Don Abbondio:
Che il signor mi assista...dovevo dar retta alla mia povera mamma e fare un altro mestiere. Guarda quei due: hanno una reticella verde sul capo, un ciuffo sulla fronte, due lunghi baffi. Mi vien da svenire: hanno due pistole, un coltellaccio in tasca, uno spadone. Sono due bravi... adesso svengo! Cosa vogliono da me!
Narratore: Che quei due stessero aspettando qualcuno è cosa certa, ma cosa ahimè ancor più certa è che quel qualcuno era Don Abbondio. I due bravi si guardano e fanno cenno con il capo
Bravo 1:
E' lui!
Bravo 2: Finalemente è arrivato (ridacchia)
Narratore: Il primo bravo si alza dal muretto e il secondo si allontana dal muro e iniziano a camminare verso Don Abbondio
Don Abbondio:
Dove sono le vecchiette del paese quando servono! Non c'è anima viva, che il signore mi assista. Ho un'idea faccio finta di leggere, sì che furbo che sono faccio finta di leggere! Ma cosa ho sbagliato per meritarmi questo? Cosa? Niente! Signore, ascolta la nostra preghiera. E il nostro grido giunga fino a te.
Bravo 1:
Signor curato
Don Abbondio:
Chi Comanda?
Bravo 2: Lei ha intenzione di maritare domani Renzo Tramaglino e Lucia Mondella?
Don Abbondio:
Mmm ecco. Voi signori sapete come vanno le cose, cioè... voi siete uomini di mondo. Io, povero curato, non c'entro niente. Loro fanno pasticci e poi vengono da noi in chiesa come se fossimo una banca... noi siamo servitori della comunità.
Bravo 1:
Or bene, signor curato... questo matrimonio non s'ha da fare, nè domani, nè mai
Don Abbondio:
Gentilissimi signori, mettetevi nei miei panni . Se dipendesse da me... capite bene che io non ci guadagno niente
Bravo 2: Orsù, se dovessimo risolvere la questione a parole lei avrebbe la meglio
Bravo 1:
Ma come si dice...uomo avvisato....
Don Abbondio:
Gentilissimi signori, siete troppo giusti, troppo ragionevoli
Bravo 2: E adesso basta. Questo matrimonio non si farà o chi lo farà se ne pentirà.
Bravo 1:
Zitto! Il Signor Curato è un uomo rispettabile, di mondo e noi stessi siamo galantuomini che non vogliamo fare del male, purchè il signor curato abbia giudizio. Signor curato il nostro padrone, l'illustrissimo Don Rodrigo, le porge i suoi più cordiali saluti.
Don Abbondio
Se i signori mi sapessero aiutare...al momento non mi sovviene
Bravo 2: Dobbiamo suggerire noi a lei che ha studiato e sa il latino? Le suggeriamo però di non riferir a nessuno di questo nostro incontro, altrimenti sarebbe lo stesso che celebrar quel matrimonio...cosa dobbiamo riferire all'illustrissimo Don Rodrigo da parte sua?
Don Abbondio
Il mio profondo e assoluto rispetto. Sono disposto all'ubbidienza.
Bravo 1:
Benissino e buona notte signor curato
Ripassiamo insieme
CAPITOLO II
PERSONAGGI COINVOLTI
DON ABBONDIO
RENZO TRAMAGLINO
history PRESENTAtion
VICENDA
8 novembre mattina
casa del curato
DON ABBONDIO, DOPO LE MINACCIE, DECIDE DI RINVIARE LE NOZZE. IL GIORNO DELLE NOZZE, RENZO, AGGHINDATO A FESTA CON UN CAPPELLO E IL SUO PUGNALE NELLE TASCA DEI PANTALONI, VA DAL CURATO PER CHIEDERGLI A CHE ORA SI SVOLGERANNO LE NOZZE.
Son venuto curato per sapere a che ora le comodo a che ci troviamo in chiesa
PERSONAGGI
AGNESE: MADRE DI LUCIA. ANZIANA VEDOVA, UNA DONNA ENERGICA E PRATICA CHE TROVA SOLUZIONI AI PROBLEMI
LUCIA MONDELLA:
RENZO TRAMAGLINO
VICNEDA
DON ABBONDIO DICE CHE LE NOZZE NON SI POTRANNO CELEBRARE PERCHE' MANCANO DEI DOCUMENTI. RENZO E' SICURO CHE NON SIA VERO E CHIEDE ALLA PERPETUA, LA DONNA CHE LAVORA PER LUI, CHE COSA SIA VERAMENTE SUCCESSO. LEI DICE CHE E' TUTTA COLPA DI UN POTENTE DELLA ZONA. RENZO E' FURIOSO ENTRA IN CASA E CHIEDE CHI SIA QUESTO POTENTE. DON ABBONDIO SBIANCA, SI SENTE SVENIRE; DOPO MOLTE INSISTENZE CONFESSA CHE IL COLPEVOLE E' DON RODRIGO. RENZO E' SCONVOLTO, VA A CASA DI LUCIA PER SCOPRIRE COME SIA POSSIBILE L'ACCADUTO. ARRIVATO SPIEGA TUTTO AD AGNESE, MAMMA DI LUCIA, DOPO POCO ARRIVA LUCIA CHE SI STAVA PREPARANDO PER LE NOZZE CON LE AMICHE.
ADESSO INZIAMO A LAVORARE
PRIMA LEGGIAMO LA VICENDA, POI, DIVISI IN GRUPPI, RICEVERETE DELLE IMMAGINI SU CUI SONO RAFFIGURATI I PERSONAGGI E DEI FUMETTI. LAVORANDO IN GRUPPO COSTRUITE UN FUMETTO CHE RACCONTA LA VICENDA APPENA LETTA
COME VA A FINIRE
history PRESENTAtion
GLOSSARIO
PERCORSO SPIRITUALE: QUALCUNO CHE DIVENTA TANTO RELIGIOSO
TRATTATO: IL TRATTATO E UN LIBRO CHE PARLA DI UN ARGOMENTO
LINGUISTICO: QUALCOSA CHE RIGUARDA LA LINGUA
TORTURA: FARE MALE A QUALCUNO APPOSTA
DEDICA: DIRE A QUALCUNO CHE LA COSA BELLA CHE SI E' FATTA E' PER LUI. (UN CALCIATORE PUò DEDICARE UN GOAL ALLA FIDANZATA)
INTELLETTUALI: PERSONE CHE STUDIANO E SANNO TANTE COSE
history PRESENTAtion
GLOSSARIO
POCO ATTUALE: POCO MODERNO. UN PO' VECCHIO
LETTERATI: POETI E SCRITTORI
DANTE, BOCCACCIO E PATRERCA SONO DEI FAMOSI LETTERATI ITALIANI
PERSONE COLTE: SONO PERSONE CHE SANNO MOLTE COSE
FIORENTINO E ARNO: FIORENTINO VIENE PARLATO A FIRENZE E L'ARNO E IL FIUME CHE PASSA PER FIRENZE
POCO ESPRESSIVO: LA LINGUA NON RIUSCIVA A RACCONTARE BENE LE STORIE CHE LO SCRITTORE VOLEVA RACCONTARE
Presentazione storia
Annalisa Rossano
Created on December 18, 2023
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Alessandro Manzoni
Percorso di letteratura
Annalisa Rossano
Obiettivi dell'UDA
Indice
Legenda
La vita di Manzoni
Parole in verde rimandano ad un glossario a fine delle slide
L'opera "I promessi sposi"
Il brutto incontro di Don Abbondio
Presenza di un link
Il rapimento di lucia
Riassunto di fine lezione
Addio ai monti
il delitto della conversa
Riassunto per immagini
Dio perdona tante cose per un'opera di misericordia
Audio
il sugo di tutta la storia
La vita di Manzoni
1821-1840
1808
1785
1873
Manzoni inizia a dedicarsi alla sua opera più importante: I promessi sposi. La sua prima versione si chiamava Fermo e Lucia, poi compie molte revisioni dal punti di vista linguistico e della trama ed esce una seconda versione (1827) e in ultimo una terza con una revisione linguistica
Manzoni muore a Milano. Verdi gli dedica il Requiem.
Manzoni nasce a Milano (Regno del Lombardo Veneto dominato dagli austriaci). Suo padre è Pietro Manzoni e sua mamma è Giulia Beccaria, figlia di Cesare Beccaria, autore del trattato Dei delitti e delle pene contro la tortura e la pena di morte. Studia in collegi religiosi.
Sposa Enrichetta Blondel, di religione calvinista. I due compiono un percorso spirituale; Manzoni si avvicina nuovamente alla fede cattolica.
1805
1860
1810
Raggiunge la madre a Parigi, dove incontra molti intellettuali. In questi anni Mazoni si allontana dalla fede religiosa
Manzoni torna a Milano. Inzia a dedicarsi alla scrittura
Manzoni è nominato senatore del Regno d'italia
Perchè questo romanzo richiede tante riletture e tante revisioni da parte di Manzoni?
Ecco degli indizi per rispondere alla domanda
Ti ricordi che l'italia era divisa in diversi stati che parlavano differenti dialetti. NON C'ERA UNA LINGUA COMUNE
I Letterati scrivevano un italiano antico, del 1300, che imitava Dante, Petrarca e Boccaccio.
L'italiano del 1300 era poco espressivo e poco attuale
Nell'estate del 1827, quado inzia a scrivere il Fermo e Lucia, Manzoni va con tutta la sua famiglia a Firenze per migliorare la conoscenza del fiorentino, ovvero come egli dice "per risciacquare i panni in Arno". Un primo passo che lo porterà alla versione finale dell'opera nel 1840
Manzoni vuole trovare una lingua comune e attuale. Sceglie di scrivere il suo romanzo nel fiorentino parlato dalle classi colte del suo tempo. Una lingua che considera il modello più autorevole su cui costruire una lingua letteraria utilizzabile in tutta la penisola .
Manzoni e il contesto storico
Manzoni ha una passione per la politica. Scrive per questo delle odi civili tra cui l'ode Marzo 1821. Nel 1821 Milano era insorta contro gli austriaci. Si pensava che il sovrano, Carlo Felice di Savoia, potesse aiutare i milanesi. In realtà il re non va in loro aiuto.
Nel 1848 Manzoni vive i tumulti delle cinque giornate di Milano. Durante le proteste viene arrestato suo figlio Filippo. Manzoni scrive al filoso Rosmini, suo amico, che quelli sono giorni di violenza inaudita. Racconta che i nobili lanciano dalle finestre dei palazzi i loro mobili
Come muore Manzoni?
È il 6 gennaio 1873: al termine della Messa, Alessandro Manzoni esce dalla chiesa di San Fedele a Milano, scivola e cade a terra. Ha 88 anni e le sue condizioni, dopo la brutta caduta, peggiorano rapidamente
Adesso alleniamoci
Facciamo insieme la carta d'identità di Manzoni
Riassunto utile per lo studio
Personaggi coinvolti nella prima puntata
LUCIA MONDELLA: FIDANZATA DI RENZO. FILATRICE DI SETA. UMILE, TIMIDA E DI GRAN FEDE
RENZO TRAMAGLINO:FIDANZATO DI LUCIA. E' OPERAIO TESSILE. E' IMPRUDENTE, SI RIBELLA ALLE INGIUSTUZIE
Personaggi coinvolti nella prima puntata
DON RODRIGO: ATTENZIONE NON E' UN DON. E' UN NOBILE RICCO E MALVAGIO, INNAMORATO DI LUCIA CHE PER QUESTO OSTACOLA IL MATRIMONIO CON RENZO. E' ABITUATO A PRENDERSI TUTTO CON LA VIOLENZA
DON ABBONDIO: PRETE DEL PAESE. VIGLIACCO: DEBOLE CON I FORTI E FORTE CON I DEBOLI
Personaggi coinvolti nella prima puntata
I BRAVI: NEL XVII SECOLO CON IL TERMINE BRAVO (DAL LATINO PRAVUS CIOE' CATTIVO) SI DEFINIVANO I DELINQUENTI CHE SI METTEVANO A SERVIZIO DI UN SIGNORE POTENTE E COMPIEVANO PER LUI CRIMINI DI VARIO GENERE. NEI PROMESSI SPOSI I BRAVI REALIZZANO VIOLENZE E SCELLERATEZZE PER CONTO DI DON RODRIGO E FANNO DA SCORTA ARMATA ALL'INNOMINATO, UN PERICOLOSO CRIMINALE DEL TEMPO.
Nella puntata di oggi: cap 1/38
La puntata di oggi: cap 1/38
Siamo ad Olate, il paese di Renzo e Lucia, vicono a Lecco.
Siamo nel 1628. Ricorda nel Lombardo Veneto ci sono gli spagnoli. L'imperatore germanico era alleato con gli spagnoli, questi non riuscivano a sconfiggere i Gonzaga di Mantova. Per questa ragione l'imperatore decide di mandare in Italia i lanzichenecchi, terribili soldati mercenari, in aiuto degli spagnoli. I soldati, oltre al terrore e alla distruzione portano a Milano anche la peste. LA PUNTATA DI OGGI SI SVOLGE IL 7 NOVEMBRE DEL 1628
Adesso servono 3 attori e un narratore
Narratore: E' stato rintrovato un manoscritto che racconta la storia di un matromonio complicato. Questo manoscritto non riporta specificatamente i luoghi degli avvenimenti... ma non ci perdiamo: veniamo alla storia. Era il 7 novembre del 1628, per le sdrade di un paese cammina il don, Don Abbondio, tra le mani tiene il suo breviario , mentre recita le preghiere
Don Abbondio: Signore, ascolta la nostra preghiera. E il nostro grido giunga fino a te.
Narratore: Talvota tra una preghiera e l'altra chiude il breviario, mettendo l'indice destro tra le pagine come segno e la mano sinistra dietro alla schiena
Don Abbondio: Chiude il libro
Narratore: Con il piede calcia i sassolini per terra
Don Abbondio: Da' dei piccoli calci
Narratore: Ora si guarda intorno e rivolge lo sguardo verso il monte. Apre di nuovo il breviario e gira a sinistra. Si ferma davanti ad un piccolo tabernacolo dove sono dipinte delle fiamme. Don Abbondio e' sconvolto, scorge due uomoni che non avrebbe voluto vedere. Uno e' seduto su un muretto e ha una gamba a penzoloni, l'alto è appoggiato al muro con le braccia conserte
Don Abbondio:
Che il signor mi assista...dovevo dar retta alla mia povera mamma e fare un altro mestiere. Guarda quei due: hanno una reticella verde sul capo, un ciuffo sulla fronte, due lunghi baffi. Mi vien da svenire: hanno due pistole, un coltellaccio in tasca, uno spadone. Sono due bravi... adesso svengo! Cosa vogliono da me!
Narratore: Che quei due stessero aspettando qualcuno è cosa certa, ma cosa ahimè ancor più certa è che quel qualcuno era Don Abbondio. I due bravi si guardano e fanno cenno con il capo
Bravo 1:
E' lui!
Bravo 2: Finalemente è arrivato (ridacchia)
Narratore: Il primo bravo si alza dal muretto e il secondo si allontana dal muro e iniziano a camminare verso Don Abbondio
Don Abbondio:
Dove sono le vecchiette del paese quando servono! Non c'è anima viva, che il signore mi assista. Ho un'idea faccio finta di leggere, sì che furbo che sono faccio finta di leggere! Ma cosa ho sbagliato per meritarmi questo? Cosa? Niente! Signore, ascolta la nostra preghiera. E il nostro grido giunga fino a te.
Bravo 1:
Signor curato
Don Abbondio:
Chi Comanda?
Bravo 2: Lei ha intenzione di maritare domani Renzo Tramaglino e Lucia Mondella?
Don Abbondio:
Mmm ecco. Voi signori sapete come vanno le cose, cioè... voi siete uomini di mondo. Io, povero curato, non c'entro niente. Loro fanno pasticci e poi vengono da noi in chiesa come se fossimo una banca... noi siamo servitori della comunità.
Bravo 1:
Or bene, signor curato... questo matrimonio non s'ha da fare, nè domani, nè mai
Don Abbondio:
Gentilissimi signori, mettetevi nei miei panni . Se dipendesse da me... capite bene che io non ci guadagno niente
Bravo 2: Orsù, se dovessimo risolvere la questione a parole lei avrebbe la meglio
Bravo 1:
Ma come si dice...uomo avvisato....
Don Abbondio:
Gentilissimi signori, siete troppo giusti, troppo ragionevoli
Bravo 2: E adesso basta. Questo matrimonio non si farà o chi lo farà se ne pentirà.
Bravo 1:
Zitto! Il Signor Curato è un uomo rispettabile, di mondo e noi stessi siamo galantuomini che non vogliamo fare del male, purchè il signor curato abbia giudizio. Signor curato il nostro padrone, l'illustrissimo Don Rodrigo, le porge i suoi più cordiali saluti.
Don Abbondio
Se i signori mi sapessero aiutare...al momento non mi sovviene
Bravo 2: Dobbiamo suggerire noi a lei che ha studiato e sa il latino? Le suggeriamo però di non riferir a nessuno di questo nostro incontro, altrimenti sarebbe lo stesso che celebrar quel matrimonio...cosa dobbiamo riferire all'illustrissimo Don Rodrigo da parte sua?
Don Abbondio
Il mio profondo e assoluto rispetto. Sono disposto all'ubbidienza.
Bravo 1:
Benissino e buona notte signor curato
Ripassiamo insieme
CAPITOLO II
PERSONAGGI COINVOLTI
DON ABBONDIO
RENZO TRAMAGLINO
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VICENDA
8 novembre mattina
casa del curato
DON ABBONDIO, DOPO LE MINACCIE, DECIDE DI RINVIARE LE NOZZE. IL GIORNO DELLE NOZZE, RENZO, AGGHINDATO A FESTA CON UN CAPPELLO E IL SUO PUGNALE NELLE TASCA DEI PANTALONI, VA DAL CURATO PER CHIEDERGLI A CHE ORA SI SVOLGERANNO LE NOZZE.
Son venuto curato per sapere a che ora le comodo a che ci troviamo in chiesa
PERSONAGGI
AGNESE: MADRE DI LUCIA. ANZIANA VEDOVA, UNA DONNA ENERGICA E PRATICA CHE TROVA SOLUZIONI AI PROBLEMI
LUCIA MONDELLA:
RENZO TRAMAGLINO
VICNEDA
DON ABBONDIO DICE CHE LE NOZZE NON SI POTRANNO CELEBRARE PERCHE' MANCANO DEI DOCUMENTI. RENZO E' SICURO CHE NON SIA VERO E CHIEDE ALLA PERPETUA, LA DONNA CHE LAVORA PER LUI, CHE COSA SIA VERAMENTE SUCCESSO. LEI DICE CHE E' TUTTA COLPA DI UN POTENTE DELLA ZONA. RENZO E' FURIOSO ENTRA IN CASA E CHIEDE CHI SIA QUESTO POTENTE. DON ABBONDIO SBIANCA, SI SENTE SVENIRE; DOPO MOLTE INSISTENZE CONFESSA CHE IL COLPEVOLE E' DON RODRIGO. RENZO E' SCONVOLTO, VA A CASA DI LUCIA PER SCOPRIRE COME SIA POSSIBILE L'ACCADUTO. ARRIVATO SPIEGA TUTTO AD AGNESE, MAMMA DI LUCIA, DOPO POCO ARRIVA LUCIA CHE SI STAVA PREPARANDO PER LE NOZZE CON LE AMICHE.
ADESSO INZIAMO A LAVORARE
PRIMA LEGGIAMO LA VICENDA, POI, DIVISI IN GRUPPI, RICEVERETE DELLE IMMAGINI SU CUI SONO RAFFIGURATI I PERSONAGGI E DEI FUMETTI. LAVORANDO IN GRUPPO COSTRUITE UN FUMETTO CHE RACCONTA LA VICENDA APPENA LETTA
COME VA A FINIRE
history PRESENTAtion
GLOSSARIO
PERCORSO SPIRITUALE: QUALCUNO CHE DIVENTA TANTO RELIGIOSO
TRATTATO: IL TRATTATO E UN LIBRO CHE PARLA DI UN ARGOMENTO
LINGUISTICO: QUALCOSA CHE RIGUARDA LA LINGUA
TORTURA: FARE MALE A QUALCUNO APPOSTA
DEDICA: DIRE A QUALCUNO CHE LA COSA BELLA CHE SI E' FATTA E' PER LUI. (UN CALCIATORE PUò DEDICARE UN GOAL ALLA FIDANZATA)
INTELLETTUALI: PERSONE CHE STUDIANO E SANNO TANTE COSE
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GLOSSARIO
POCO ATTUALE: POCO MODERNO. UN PO' VECCHIO
LETTERATI: POETI E SCRITTORI
DANTE, BOCCACCIO E PATRERCA SONO DEI FAMOSI LETTERATI ITALIANI
PERSONE COLTE: SONO PERSONE CHE SANNO MOLTE COSE
FIORENTINO E ARNO: FIORENTINO VIENE PARLATO A FIRENZE E L'ARNO E IL FIUME CHE PASSA PER FIRENZE
POCO ESPRESSIVO: LA LINGUA NON RIUSCIVA A RACCONTARE BENE LE STORIE CHE LO SCRITTORE VOLEVA RACCONTARE