Want to create interactive content? It’s easy in Genially!

Get started free

la reggia di Caserta

Keida Gjura

Created on December 18, 2023

Start designing with a free template

Discover more than 1500 professional designs like these:

Vintage Advent Calendar

Professional Advent Calendar

Interactive Event Microsite

January School Calendar

Genial Calendar 2026

Annual calendar 2026

School Calendar 2026

Transcript

La Reggia di Caserta

Laurenti Teresa e Gjura Keida

BAROCCO

MENU

19/12/2024

La Reggia di Caserta, nota come la "Versailles italiana", è un maestoso palazzo costruito a Caserta, Campania, Italia, a partire dal 1752 per volere di Carlo di Borbone. L'architetto Luigi Vanvitelli progettò una struttura grandiosa ispirata a Versailles, con elementi distintivi del barocco italiano. Costruita con la collaborazione di vari artisti e artigiani, fu completata nel 1847 sotto la supervisione di Carlo Vanvitelli.

Le principali parti in cui si suddivide sono:

il parco reale

il Giardino inglese

Parco circostante che estende l'area totale a oltre 120 ettari. Presenta fontane, sculture, viali alberati e giardini all'italiana.

Segue uno stile paesaggistico informale inglese con prati, laghetti, alberi secolari e sentieri sinuosi. In contrasto con i giardini all'italiana, crea un ambiente naturale e pittoresco.

La residenza reale, con 1.200 stanze, è notevole per la sua maestosità e ricchezza di decorazioni, tra cui affreschi, arredi pregiati e opere d'arte.

il palazzo reale

Previous

IL palazzo reale

Il Palazzo Reale di Caserta, realizzato per il re Carlo di Borbone da Luigi Vanvitelli, iniziò la sua costruzione nel 1752. Dopo la morte di Vanvitelli nel 1773, la decorazione degli Appartamenti Reali continuò sotto la guida di suo figlio Carlo e altri architetti. Le difficoltà economiche del Regno, accentuate dalla partenza di Carlo di Borbone per la Spagna, portarono a ridimensionamenti del progetto originario. Nonostante ciò, il Palazzo Reale di Caserta si affermò come una delle dimore reali più prestigiose d'Europa.

IL CANNOCCHIALE E IL TEATRO REALE

Il Teatro, situato al centro del lato occidentale del palazzo, è un gioiello settecentesco, notevole per proporzioni, acustica e decorazioni sontuose.

L'intreccio prospettico tra Palazzo e Parco nella Reggia di Caserta è reso attraverso una scenografica galleria centrale chiamata "Cannocchiale".

LO SCALONE REALE

Lo Scalone Reale si trova alla destra del Vestibolo Inferiore della Reggia di Caserta, di fronte alla statua di Ercole. I suoi 116 gradini di marmo di Trapani conducono al Vestibolo Superiore, di forma ottagonale. Questo spazio presenta una composizione di volte, archi, colonne e pilastri, culminando nella grande cupola centrale a motivo a spirale. Dal Vestibolo Superiore si accede alla Cappella Palatina e al percorso museale.

Su richiesta di re Carlo di Borbone, Luigi Vanvitelli progettò la Real Cappella Palatina, con accesso diretto dal Vestibolo Superiore. I lavori, continuati dal figlio Carlo, furono completati e la chiesa inaugurata nel Natale del 1784.

La Cappella presenta una navata rettangolare con colonne, l'altare e un soffitto dorato con le decorazioni di Vanvitelli, che sintetizza lo spirito classico con elementi barocchi.

LA real cappella palatina

SALA DEL TRONO

La Sala del Trono fu destinata alle udienze pubbliche secondo i progetti di Luigi Vanvitelli. Iniziati nel 1811 con Gioacchino Murat, i lavori furono completati nel 1845 da Ferdinando II di Borbone. Artisti napoletani del XIX secolo decorarono le pareti con abbondante oro, raffigurando allegorie classiche e simboli borbonici, inclusi i ritratti dei re di Napoli. Il trono in legno intagliato occupa il fondo della sala. Gennaro Maldarelli realizzò un affresco monumentale sulla volta.

SALA DI ASTREA

Nella quarta anticamera alla Sala del Trono della Reggia di Caserta,si trova un altorilievo di Astrea, riconoscibile dalla bilancia e dal pendolo e un dipinto di Jacques Berger sulla volta. Berger si ispirò alla regina Carolina Murat. Il pavimento in marmo di Carrara presenta un motivo di labirinto con significati esoterici. Durante la Restaurazione, i Borbone ritoccarono le decorazioni, inserendo un Ercole dorato che regge il giglio, emblema della famiglia Borbone.

Sale delle quattro stagioni

Studiolo di Ferdinando IV

Boudoir di Maria Carolina

Sala di Alessandro

IL PARCO REALE

Il Parco Reale è un progetto ideato da Luigi Vanvitelli e suo figlio Carlo. Si ispira a modelli rinascimentali italiani, integrando elementi francesi. La Via d'Acqua, asse centrale, collega il Palazzo Reale a Napoli attraverso Viale Carlo III, amplificando l'"effetto cannocchiale". L'acqua, centrale nel design di Vanvitelli, è fornita da 38 chilometri di canalizzazioni. Il parco comprende il Bosco di San Silvestro (76 ettari) e il Giardino Inglese (23 ettari), creando un paesaggio suggestivo e articolato.

VIA D'ACQUA
CASTELLUCCIA
PESCHIERA
BOSCO VECCHIO

IL giardino inglese

Il Giardino Inglese della Reggia di Caserta fu voluto dalla regina Maria Carolina, con il muro di cinta completato il 7 aprile 1787. Carlo Vanvitelli presentò il progetto il 26 aprile successivo, coinvolgendo il botanico John Andrew Graefer. Insieme, con l'aiuto di giardinieri, crearono un giardino romantico caratterizzato da scorci naturali, rilievi e corsi d'acqua. Nel Giardino Inglese, rovine e statue presumibilmente archeologiche si fondono con le scoperte di Ercolano e Pompei. L'area ospita una vasta varietà di piante esotiche. All'ingresso, due statue cinquecentesche dai possedimenti dei principi Acquaviva accolgono i visitatori.

CASA DEL GIARDINIERE
PIRAMIDE
TEMPIO ITALICO

Ha un’apertura che dà accesso a un piccolo ambiente oscuro. Completata nel 1828, la Piramide si lega alle tradizioni della Massoneria. Le sue forme evocano il rapporto che connette l’uomo al divino.

Le rovine del Tempio Italico ricordano l’entusiasmo settecentesco per la scoperta di Ercolano e Pompei. Costruiti tra il 1830 e il 1831, questi finti resti archeologici si ispirano ai templi dorici di Paestum. Le architetture ottocentesche affiancano due bassorilievi antichi.

Nota anche come Palazzina Inglese. Il piano terra era utilizzato come luogo di ricevimento. Il primo piano ospitava gli appartamenti dal botanico John Andrew Graefer. Le cantine servivano invece come luogo di conservazione delle semenze.

APERIA

Nel 1805, fu adibita un'area all’allevamento delle api e alla produzione del miele. Nel 1826, l’Aperia fu trasformata in serra. Nella nicchia centrale, si trova una statua femminile, Flora, copia romana di un originale greco.

CRIPTOPORTICO

Il Criptoportico doveva illudere gli ospiti di trovarsi in un’area di scavi archeologici. Questo spazio a galleria si affaccia sul Bagno di Venere. All’interno sono esposte statue d’origine realmente archeologica.

BAGNO DI VENERE

Lo specchio d’acqua ospita una Venere in marmo di Carrara. Scolpita da Tommaso Solari nel 1762 fu collocata qui verso il 1840. Le acque che la circondano scaturiscono dalla base di un albero e da alcune cascatelle. L’ambiente accoglie rare felci e capelvenere, oltre che varie specie di pesci e gamberi di fiume.

SERRE

Alle due serre settecentesche si aggiunse la Serra Grande, progettata nel 1863. Le piante della Reggia di Caserta erano utilizzate nei Siti Reali, ma anche vendute al pubblico. Nei pressi delle serre, il roseto e le cosiddette “scolle” delle camelie accolgono un’importante collezione floreale. Poco lontano, un’ampia vasca dominata da un Putto che cavalca un tritone.

LAGO, TEMPIO DIRUTO, CASA DEI CIGNI

Il Lago del Giardino Inglese è animato da un tappeto di ninfee che circonda due isolette. Sulla maggiore si trova il Tempio Diruto, o “Tempiotto”. Iniziato nel 1793, l’edificio risulta completato nel 1798. Il secondo isolotto ospita la Casa dei Cigni: un piccolo padiglione con volta a calotta semisferica edificato verso il 1840.

CAPPELLA GOTICA

Edificata verso il 1840, la Cappella Gotica si trova alla fine del Viale dei Cipressi,che hanno un significato funerario. Ai lati dell’arco a ogiva si trovano due torce capovolte. Al centro, si intuisce la forma di due spade incrociate. L’architettura della Cappella si lega alla riscoperta ottocentesca dello stile gotico.

OBELISCO
TEMPIETTO

L’Obelisco, con forme di derivazione egizia, si compone di un corpo affusolato, concluso da una punta detta pyramidion. Probabilmente contemporaneo alla Piramide, emerge da una vegetazione rigogliosa.

Un piccolo tempio circolare deve le sue origini a Ferdinando IV. Nel 1790, il re chiese a Carlo Vanvitelli di integrare il progetto del Giardino Inglese, voluto da sua moglie, con un elemento tipico dei giardini all’italiana. Intorno al colonnato del tempietto fu realizzato un labirinto di siepi di bosso, oggi perduto.

La castelluccia

Realizzata nel 1769, è un complesso di giardini con un padiglione ottagonale. Circondata da magnolie, palme e araucarie, la Castelluccia borbonica fu originariamente usata per esercitazioni militari. Nel 1818, trasformata in luogo di svago, assunse forme neoclassiche. L'aggiunta successiva di un chioschetto di gusto cinese riflette l'interesse Ottocentesco per l'Estremo Oriente.

Il Bosco Vecchio

Il Bosco Vecchio ha origini nel Cinquecento e Seicento. La residenza dei Principi Acquaviva d'Aragona sorgeva qui, circondata da giardini all'italiana. Luigi Vanvitelli, integrò parte del complesso antico nei suoi progetti. Conservò la disposizione dei boschetti, introdusse specie arboree per mantenere il verde tutto l'anno e riutilizzò alcune delle statue degli Acquaviva.

La Peschiera Grande

La Peschiera Grande, presenta un isolotto centrale inizialmente pensato per un padiglione mai costruito. Il bacino, misura 270 x 105 metri con una profondità di 3,5 metri. La Peschiera fungeva da allevamento di trote, carpe, carpioni, cefali e anguille per il consumo reale e commerciale. Era anche un luogo di intrattenimento, dove il re Ferdinando IV simulava battaglie navali.

La via d'acqua

Il Parco Reale presenta sei fontane lungo la Via d'Acqua, da Fontana Margherita al Torrione del Monte Briano. Il leggero pendio riflette l'eleganza di Vanvitelli, le fontane sono progettate per essere visibili dal vestibolo del Palazzo Reale. Le fontane includono Fontana dei Delfini, Fontana di Eolo, Fontana di Cerere, Fontana di Venere e Adone, e Fontana di Diana e Atteone.