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don ciotti e i fratelli vaccaro

Emma Los

Created on December 17, 2023

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Transcript

gli eroi non sempre portano il mantello

La storia di Don Ciotti e dei Fratelli Vaccaro

I fratelli Vaccaro

I fratelli Vaccaro

Numerose furono le minacce da parte della mafia, con lo scopo di far desistere i due giovani (arrivando perfino a uccidere tre pastori tedeschi), ma Vincenzo e Salvatore affrontarono il pericolo a testa alta, non permettendo alla violenza della mafia di distruggere i loro sogni. Ma...

chi sono i vaccaro?

Questo, però, portò i due fratelli a inimicarsi un'altra agenzia di pompe funebri, che non era in regola ed era molto legata a due famiglie mafiose: I Fragapane e i Sant'Elisabetta.

Vincenzo Vaccaro Notte è il primogenito di una famigliola di tre figli maschi. Nato il 15 Ottobre 1951 a Sant'Angelo Muxaro, un piccolo paesello che conta poco più di 1100 abitanti e che dista pochi chilometri da Agrigento. Pochi anni dopo la famiglia si allarga, con la nascita di Salvatore, nel '57. Il fratellino più piccolo, invece, si chiama Angelo.

quando inizia tutto...

Una volta racimolata una moderata quantità di denaro, i due fratelli decisero di ritornare a casa e aprire un'agenzia di pompe funebri, cercando in ogni modo di operare legalmente.

I Vaccaro sono una famiglia di abili e onesti lavoratori, ma il contesto in cui vivono non è dei migliori...

Presto saranno costretti a lasciare la loro casa, per viaggiare al nord, sperando di trovare un po' di fortuna... Nel 1979 Vincenzo e Salvatore decisero di partire per la Germania e lavorare come pizzaioli. L'ostacolo più grande che incontrarono fu la nostalgia della loro casa e dei suoi familiari, in particolare Angelo.

Quando la violenza della mafia ha superato il limite...

Una volta trovati i colpevoli, con numerose informazioni delicate annotate in un vero e proprio memoriale, Salvatore trova il coraggio per mostrarsi in piazza e denunciare apertamente gli assassini di suo fratello. La mafia non poteva lasciarlo agire liberamente... Salvatore Vaccaro Notte venne ucciso il 5 Febbraio del 2000, con un colpo di lupara alla testa.

La fine di un sogno

Il 3 Novembre 1999 il coraggioso Vincenzo venne ucciso dalla "Cosca dei Pidocchi" nella piazza del suo paese. Viene colto alle spalle con due colpi di pistola... Infine "freddato" con altri tre colpi al capo.

Una vana morte... O forse no

Il gruppo mafioso dei Fragapane, dei Milioto e dei Sant'Elisabetta erano convinti di aver eliminato la minaccia una volta per tutte, ma non avevano pensato al coraggio e al valore della famiglia dei due poveri fratelli Vaccaro, in particolare il terzo genito Angelo, il quale diede alle autorità tutte le informazioni in suo possesso. Nel Maggio del 2006 vennero arrestati i fratelli Fragapane e Milioto, ponendo fine a una serie di scambi di droga e armi.

Per la famiglia è un duro colpo, in particolar modo per Salvatore il quale, però, non si lascia scoraggiare e, anzi, continua la sua attività e inizia un'indagine approfondita sul caso di suo fratello, con lo scopo di trovare i colpevoli e denunciarli alle autorità. Ad aiutarlo c'è anche il fratello minore Angelo

E la Lotta continua...

Le sue azioni non si fermano...

Grazie alle testimonianze di persone come Angelo Vaccaro Notte molte azioni della mafia sono state sventate, ma è così facile aprirsi riguardo argomenti così pericolosi? Parlando sinceramente, non sono sicura che avrei abbastanza coraggio per denunciare un'accaduto simile, se lontano dalla mia famiglia e dai miei cari e questo mi fa pensare a quanto io sia egoista... Bisogna avere un coraggio disumano per fare una cosa del genere e io mi definisco una codarda, ma va bene così... Sono ancora molto giovane, ho tempo per migliorare!

Angelo Vaccaro Notte non solo dichiarò tutto ciò che sapeva di questi gruppi mafiosi alle autorità, ma fu molto attivo anche sui social, dove spesso condivide post sulla mafia e sull'antimafia.

Don Ciotti e la lotta alla mafia

Don Ciotti e la lotta alla mafia

Associazione Libera
Chi è? Cosa ha fatto?

Dopo le stragi di Capaci e di Via d'Amelio del 1992, Don Ciotti decise di iniziare a pubblicare un mensile, chiamato Narcomafie e, successivamente (1995), di fondare l'Associazione Libera con l'intento di ispirare la lotta alle mafie e raccogliendo dati delicati (nomi, numeri) contro la mafia

Don Pio Luigi Ciotti o, meglio chiamato, Don Ciotti è un presbitero e attivista italiano che si batte attivamente contro i soprusi della criminalità organizzata e aiuta i tossicodipendenti o altri dipendenti. È un membro, quindi, dell'associazione Libera, che è in lotta con le mafie da moltissimo tempo.

Un uomo molto impegnato...
Lotta alle mafie... e all'ignoranza

Nel 1988 iniziò numerose collaborazioni con agenzie pubblicitarie e giornalistiche, scrivendo anche numerosi mensili e quotidiani. Oltre a essere un abile giornalista, Don Ciotti è anche un attivissimo scrittore, scrisse infatti ben 17 libri sulla mafia e sulle dipendenze, in particolar modo sul modo di affrontare il problema, sia dai giovani, sia dai genitori. Alcuni dei titoli delle sue opere sono: - Genitori, figli & drogate; - Cambiare noi; - L'amore non basta.

Don Ciotti fu più volte un membro del consiglio presbiterale e del consiglio pastorale di Torino, ma non si fermò qui... Nel 1980 divenne insegnante in una scuola superiore di polizia del ministero dell'interno Venne più volte chiamato a tenere luogo a conferenze contro le dipendenze in numerose parti del mondo.

È ora di dire basta!

come lo affronto?

Essendo io ancora molto giovane, mi sono posta la domanda: Come potrei affrontare una cosa così grande? Quali sono i passi da fare per non perdere me stessa? A queste domande io cerco una risposta, perché non posso permettere ai dubbi e alle paure di impedirmi di fare ciò che è più giusto, che sia riguardo la criminalità organizzata, ma anche riguardo il bullismo e i problemi che affliggono la nostra realtà. Se ci facciamo guidare dalle paure non riusciremo sempre a fare ciò che è giusto, perché a volte fare la cosa giusta implica avere tanto coraggio e la forza di lasciare andare le cose a te più care. Io ora non mi sento pronta a ciò, ma spero di esserlo nel momento del bisogno!

È il momento di rompere il silenzio...