Il Decameron
Novelle 1-5, Giornata 2
Indice
Prima novella (Neifile)
Seconda novella (Filostrato)
Terza novella (Pampinea)
Quarta novella (Lauretta)
Quinta novella (Fiammetta)
Prima Novella (Neifile)
La prima novella, narrata da Neifile, racconta di tre buffoni fiorentini che, arrivati a Trivigi, vengono accolti da una grande folla. Infatti, la folla si eraformata perchè un uomo della città era morto di recente ed era stato dichiarato santo. La gente del posto aveva l'usanza di portare i malati e i disgraziati vicino alla salma per guarirli. Allora uno dei tre, per farsi beffa delle persone, si finge storpio e, arrivato alla salma, torna normale. Egli viene però riconosciuto da un compaesano e la folla si scagliò addosso al poverino. I tre riuscirono a tornare a casa sani e salvi
Seconda Novella (Filostrato)
Un mercante di nome Rinaldo d'Asti era venuto a Bologna per fare acquisti, e sulla strada di ritorno incontrò dei furfanti travestiti da onesti cavalieri. Questi tre furfanti lo derubarono poco dopo, e Rinaldo, con pochi indumenti addosso, disperava per trovare un riparo e chiese a San Giuliano, protettore dei viaggiatori, di dargli un buon alloggio per la notte. Il santo ascoltò Rinaldo, che poco dopo trovò riparo sotto il portico di una casa apparentemente abbandonata. All'interno, però, si trovava una vedova bellissima che si prese cura di lui e se ne innamorò. La mattina dopo Rinaldo, sulla via di casa, nota che i tre furfanti erano stati catturati e così poté riprendere i suoi averi.
Terza Novella (Pampinea)
Lamberto,Teobaldo e Agolante erano tre bei fanciulli, figli di un ricchissimo cavaliere di Firenze. Alla sua morte, il padre lasciò loro tutti i suoi beni, che i tre fanciulli spesero senza alcun ritegno. Quando si accorsero che i soldi erano terminati, decisero di partire per l’Inghilterra, dove guadagnarono più delle loro perdite. Lasciarono in Inghilterra Alessandro, loro nipote, che mandava i soldi a Firenze. In Inghilterra, però, si accese un conflitto e Alessandro non poté più mandare soldi agli zii, che vennero incarcerati per i debiti. Alessandro diventò poi ricchissimo sposando la figlia del re d’Inghilterra e liberò i tre zii.
Quarta Novella (Lauretta)
A Ravello, una cittadina sul golfo d'Amalfi, viveva un ricchissimo mercante chiamato Landolfo Rufolo. Un giorno, egli partì con una nave piena di mercanzie per Cipro ma, commerciando, perse tutto e così decise di fare il corsaro, da cui guadagnò più di ciò che aveva perso. Ma un giorno, trovato dai genovesi in un'insenatura, fu derubato e fatto prigioniero. Dopo una tempesta, Landolfo riuscì a raggiungere terra aggrappato ad una cassa. Una giovane donna lo vide sulla riva, lo portò in casa e lo ospitò per alcuni giorni. Il mercante, dopo aver scoperto che la cassa conteneva moltissime pietre preziose e lasciata la donna, riprese la via di casa.
Quinta Novella (Fiammetta)
Andreuccio era un noto mercante di cavalli di Perugia, che partì con una borsa di fiorini d'oro verso Napoli. La stessa sera, arrivato nei pressi di Napoli, mentre cenava in un’osteria, tirò fuori la borsa con i soldi, che fu vista da una giovane donna siciliana la quale voleva appropriarsene. Invitò Andreuccio a casa sua e, piangendo, gli disse che lei era sua sorella. Dopo aver convinto Andreuccio, lo costrinse a rimanere la sera e la notte a casa sua. Il povero commerciante cadde in una botola, che si trovava nel bagno, e la donna poté così rubargli la borsa. Perse le speranze, s'incamminò verso l'osteria, e dopo diverse avventure tornò a casa con un rubino.
Decameron, Novelle 1-5; Giornata 2
Lorenzo Todisco
Created on December 17, 2023
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Transcript
Il Decameron
Novelle 1-5, Giornata 2
Indice
Prima novella (Neifile)
Seconda novella (Filostrato)
Terza novella (Pampinea)
Quarta novella (Lauretta)
Quinta novella (Fiammetta)
Prima Novella (Neifile)
La prima novella, narrata da Neifile, racconta di tre buffoni fiorentini che, arrivati a Trivigi, vengono accolti da una grande folla. Infatti, la folla si eraformata perchè un uomo della città era morto di recente ed era stato dichiarato santo. La gente del posto aveva l'usanza di portare i malati e i disgraziati vicino alla salma per guarirli. Allora uno dei tre, per farsi beffa delle persone, si finge storpio e, arrivato alla salma, torna normale. Egli viene però riconosciuto da un compaesano e la folla si scagliò addosso al poverino. I tre riuscirono a tornare a casa sani e salvi
Seconda Novella (Filostrato)
Un mercante di nome Rinaldo d'Asti era venuto a Bologna per fare acquisti, e sulla strada di ritorno incontrò dei furfanti travestiti da onesti cavalieri. Questi tre furfanti lo derubarono poco dopo, e Rinaldo, con pochi indumenti addosso, disperava per trovare un riparo e chiese a San Giuliano, protettore dei viaggiatori, di dargli un buon alloggio per la notte. Il santo ascoltò Rinaldo, che poco dopo trovò riparo sotto il portico di una casa apparentemente abbandonata. All'interno, però, si trovava una vedova bellissima che si prese cura di lui e se ne innamorò. La mattina dopo Rinaldo, sulla via di casa, nota che i tre furfanti erano stati catturati e così poté riprendere i suoi averi.
Terza Novella (Pampinea)
Lamberto,Teobaldo e Agolante erano tre bei fanciulli, figli di un ricchissimo cavaliere di Firenze. Alla sua morte, il padre lasciò loro tutti i suoi beni, che i tre fanciulli spesero senza alcun ritegno. Quando si accorsero che i soldi erano terminati, decisero di partire per l’Inghilterra, dove guadagnarono più delle loro perdite. Lasciarono in Inghilterra Alessandro, loro nipote, che mandava i soldi a Firenze. In Inghilterra, però, si accese un conflitto e Alessandro non poté più mandare soldi agli zii, che vennero incarcerati per i debiti. Alessandro diventò poi ricchissimo sposando la figlia del re d’Inghilterra e liberò i tre zii.
Quarta Novella (Lauretta)
A Ravello, una cittadina sul golfo d'Amalfi, viveva un ricchissimo mercante chiamato Landolfo Rufolo. Un giorno, egli partì con una nave piena di mercanzie per Cipro ma, commerciando, perse tutto e così decise di fare il corsaro, da cui guadagnò più di ciò che aveva perso. Ma un giorno, trovato dai genovesi in un'insenatura, fu derubato e fatto prigioniero. Dopo una tempesta, Landolfo riuscì a raggiungere terra aggrappato ad una cassa. Una giovane donna lo vide sulla riva, lo portò in casa e lo ospitò per alcuni giorni. Il mercante, dopo aver scoperto che la cassa conteneva moltissime pietre preziose e lasciata la donna, riprese la via di casa.
Quinta Novella (Fiammetta)
Andreuccio era un noto mercante di cavalli di Perugia, che partì con una borsa di fiorini d'oro verso Napoli. La stessa sera, arrivato nei pressi di Napoli, mentre cenava in un’osteria, tirò fuori la borsa con i soldi, che fu vista da una giovane donna siciliana la quale voleva appropriarsene. Invitò Andreuccio a casa sua e, piangendo, gli disse che lei era sua sorella. Dopo aver convinto Andreuccio, lo costrinse a rimanere la sera e la notte a casa sua. Il povero commerciante cadde in una botola, che si trovava nel bagno, e la donna poté così rubargli la borsa. Perse le speranze, s'incamminò verso l'osteria, e dopo diverse avventure tornò a casa con un rubino.