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IL GREENWASHING DEI TRASPORTI

Giorgia Della Rocca

Created on December 16, 2023

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Transcript

il greenwashing dei trasporti

Lavoro svolto da: Antonucci Aurora Bernardini Beatrice Della Rocca Giorgia Vitale Leonardo

Cos'è il greenwashing?

"Il fenomeno del greenwashing avviene quando, nelle decisioni di investimento, si tengono in considerazione i fattori ESG, ciò significa indirizzare capitali e risparmi verso imprese e progetti sostenibili, ossia che rispettano l'ambiente, sono attente all'inclusione e al benessere dei lavoratori e favoriscono la presenza di donne negli organi di amministrazione. Stiamo parlando quindi di finanza sostenibile" Fattori ESG: fattori ambientali, sociali e governativi

fonte: https://economiapertutti.bancaditalia.it/notizie/che-cos-il-greenwashing-e-come-ci-inganna/

Gli studi sul greenwashing applicato ai trasporti

SOS LOGistica, insieme a LCA Studio Legale , hanno deciso di avviare un’iniziativa il cui obiettivo è monitorare i rischi di greenwashing nei comportamenti dei principali addetti che operano nella logistica. L’iniziativa, intende sensibilizzare le aziende circa l’importanza di una comunicazione veritiera relativamente alle iniziative di sostenibilità e, quindi, di focalizzare le energie e le risorse sul cambiamento effettivo piuttosto che di immagine, anche attraverso la consapevolezza dei rischi legali e di reputazione cui il greenwashing espone. Tra gli obiettivi, oltre al già citato monitoraggio delle attività dei delegati del settore in chiave di transizione energetica, figurano anche l’analisi dell’evoluzione normativa e delle direttive europee sulla rendicontazione delle performance di sostenibilità

transizione energetica: il passaggio dall'utilizzo di fonti energetiche ad alta impronta carbonica a fonti energetiche a basse emissioni rendicontazione: presentazione di risultati ottenuti in merito ad alcune o a tutte le operazioni di gestione svolte da un'azienda entro uno spazio di tempo determinato

+ info

fonte: https://www.vadoetornoweb.com/osservatorio-greenwashing-logistica-sostenibile/

Quanto consumano realmente le navi da crociera?

Contrariamente a quanto viene scritto dalle compagnie navali, l’inquinamento causato dalle navi da crociera è elevatissimo. Si tratta di una delle attività umane a maggior impatto ambientale: città vere e proprie particolarmente energivore (aziende con consumi così elevati di energia da pesare sul bilancio aziendale), che si muovono sui nostri mari, che peraltro crescono sempre di più in dimensioni, e che usano il peggior combustibile disponibile senza accorgimenti e filtri. Si evidenzia come tutti gli operatori utilizzino ancora olio combustibile pesante per alimentare le loro navi, un prodotto di scarto della raffinazione, vietato su terraferma in moltissime parti del mondo. È combustibile sporco e solforoso che emette fumi tossici durante la combustione. Una nave da crociera di medie dimensioni brucia fino a 150 tonnellate di carburante al giorno, emettendo un numero di particelle paragonabile a un milione di automobili. Ad esempio una di queste imbarcazioni con i motori al massimo consuma circa 250 mila litri di carburante al giorno. Le emissioni dei motori diesel come quelli impiegati sulle navi da crociera sono classificate cancerogene dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

fonte:https://www.qualenergia.it/articoli/20170906-uno-dei-posti-piu-inquinati-al-mondo-la-nave-da-crociera/

Il greenwashing delle navi da crociera

L’industria delle crociere è stata accusata di ingannare i turisti con false affermazioni secondo cui le navi utilizzano energia verde a “emissioni zero” mentre sono nei porti del Regno Unito. Le compagnie crocieristiche sostengono che le loro gigantesche navi – che alcuni esperti ritengono siano peggiori per il clima dei voli aerei – stanno riducendo le emissioni spegnendo i motori e collegandosi all’elettricità low-carbon mentre sono ormeggiate in porto. Ma un’indagine di open-Democracy ha scoperto che «Regolarmente, le navi da crociera non utilizzano l’energia disponibile nei porti e bruciano invece diesel, che è più economico ma ha un’enorme impronta di carbonio».

fonte: https://greenreport.it/news/inquinamenti/il-greenwashing-delle-navi-da-crociera-che-bruciano-diesel-nonostante-la-disponibilita-di-elettricita/

Impatti sull'ambiente
  • Gas a effetto serra: complessivamente, nel 2018 le navi che hanno fatto scalo nei porti dell’UE e dello Spazio economico europeo hanno generato circa 140 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 (circa il 18 % delle emissioni complessive a livello mondiale).
  • Inquinamento atmosferico: nel 2019 le stesse navi hanno prodotto circa 1,63 milioni di tonnellate di emissioni di anidride solforosa (SO2), ossia circa il 16 % delle emissioni globali generate dal trasporto marittimo internazionale.
  • Inquinamento acustico sottomarino: le navi creano inquinamento acustico che può avere ripercussioni sulle specie marine in diversi modi. Si stima che, tra il 2014 e il 2019, l’energia sonora sottomarina totale irradiata e accumulata nelle acque dell’UE sia più che raddoppiata. Le portacontainer, le navi passeggeri e le navi cisterna generano le emissioni più elevate di energia sonora, dovute all’utilizzo delle eliche.

fonte: https://www.ecolseasrl.it/wp-content/uploads/2022/11/inquinamento-mare-2.jpg

L'inquinamento degli aerei

Gli aerei sono noti per essere uno dei mezzi di trasporto più veloci ed efficienti al mondo. Tuttavia, il consumo di carburante associato all'aviazione ha un impatto significativo sull'ambiente e sul cambiamento climatico. Per valutare il consumo degli aerei, è importante considerare diversi fattori. Innanzitutto, i diversi tipi di aeromobili hanno differenti consumi di carburante a seconda delle dimensioni, del peso e della potenza del motore. Gli aerei più grandi, come i Boeing 747 o gli Airbus A380, consumano naturalmente quantità maggiori di carburante rispetto ai modelli più piccoli come i turboelica. In generale, gli aerei a reazione consumano una grande quantità di cherosene per funzionare. I motori a turbina utilizzati in questi aeromobili richiedono un combustibile di qualità superiore rispetto a quello utilizzato nelle auto o nei veicoli aerei più leggeri. Il cherosene è un derivato del petrolio, e il suo utilizzo comporta l'emissione di gas serra, come anidride carbonica (CO2), ossidi di azoto (NOx) e particolato.

fonte:https://www.qualenergia.it/articoli/20170906-uno-dei-posti-piu-inquinati-al-mondo-la-nave-da-crociera/

Le emissioni degli aerei

Dal punto di vista delle emissioni di gas serra, gli aerei contribuiscono in larga misura all'accumulo di anidride carbonica (CO2) nell'atmosfera. L'aviazione è responsabile di circa il 2% delle emissioni globali di CO2, e le proiezioni indicano che questa percentuale potrebbe aumentare con il continuo sviluppo del settore. La CO2 è uno dei principali gas responsabili dei cambiamenti climatici, contribuendo all'aumento delle temperature globali e all'acidificazione degli oceani. L'atterraggio e il decollo degli aerei generano anche inquinamento acustico, che può avere effetti negativi sulla salute umana, provocando stress, disturbi del sonno e problemi di comunicazione. Gli aeroporti situati nelle vicinanze delle aree residenziali sono particolarmente soggetti a questa forma di inquinamento.

fonte: https://www.ecolseasrl.it/wp-content/uploads/2022/11/inquinamento-mare-2.jpg

Il greenwashing delle compagnie aeree

Il greenwashing delle compagnie aeree

"Le compagnie aeree europee non stanno facendo nulla, o comunque troppo poco, per ridurre il livello di emissioni inquinanti che provocano" È quanto denunciato da un gruppo di organizzazioni ambientaliste francesi che ha accusato l’industria dell’aviazione di greenwashing. La dichiarazione, firmata da 14 gruppi che si occupano di clima e giustizia ambientale – tra cui Greenpeace e Scientist Rebellion – è stata resa pubblica in occasione della giornata inaugurale dell’Air Show di Parigi di quest’anno.Lounes Dupeux, attivista di Stay Grounded, ha definito l’Air Show di Parigi, l’apice della negazione del clima. “I dirigenti del salone stanno ancora una volta cercando di fare greenwashing, concentrando la conversazione sulle soluzioni tecnologiche e sui carburanti alternativi. Non ci si può fidare di loro”. Dupeux ha poi continuato, accusando i dirigenti dell’air show di tentare “di distrarci dalle vere soluzioni, come la fine dei sussidi al settore dell’aviazione, la riduzione del traffico aereo e la creazione di posti di lavoro sicuri per i lavoratori dell’aviazione che devono abbandonare l’industria. Si tratta di soluzioni semplici che getterebbero le basi per un mondo migliore e più equo.”

L'inquinamento delle automobili

Le automobili sono un elemento chiave nella vita moderna, fornendo un mezzo di trasporto comodo e flessibile; la maggior parte di esse è alimentata da motori a combustione interna che utilizzano carburanti come benzina o diesel. Tuttavia, ci sono sempre più veicoli elettrici che utilizzano motori elettrici alimentati da batterie o altre fonti di energia rinnovabile. L’utilizzo delle auto però implica anche sfide significative in termini di impatto ambientale. L'evoluzione dell'industria automobilistica mira a rispondere a queste sfide, cercando soluzioni più sostenibili e innovative.

fonte: https://www.ecolseasrl.it/wp-content/uploads/2022/11/inquinamento-mare-2.jpg

Le emissioni delle automobili

Le emissioni provenienti dagli scarichi veicolari contengono sostanze nocive come anidride carbonica, ossidi di azoto e particolato fine, che danneggiano la qualità dell'aria e possono influenzare negativamente la salute umana. Inoltre, la costruzione e l'espansione delle infrastrutture stradali possono portare alla perdita di biodiversità e alla frammentazione degli ecosistemi. La produzione e la gestione delle automobili richiedono l'uso intensivo di risorse naturali, come metalli e petrolio, con conseguenze ambientali negative. Infine, il ciclo di vita delle automobili comporta la generazione di rifiuti al momento dello smaltimento, presentando sfide in termini di riciclaggio e impatto sulle discariche.

fonte: https://www.ecolseasrl.it/wp-content/uploads/2022/11/inquinamento-mare-2.jpg

Il greenwashing delle case automobilistiche

Il greenwashing è spesso utilizzato nell'industria automobilistica per migliorare l'immagine di un'azienda o di un veicolo, senza necessariamente apportare significativi miglioramenti ambientali. Un esempio è quello delle auto “plug-in hybrid” Le automobili plug-in hybrid sono mosse da una doppia motorizzazione: elettrica e termica. La tecnologia permette di scegliere la modalità di guida e beneficiare della frenata rigenerativa, che ricarica l’elettricità quando si decelera. Tuttavia, a differenza delle ibride pure, le plug-in devono essere collegate alla corrente per sfruttare pienamente la capacità della batteria. Una caratteristica che porta i proprietari ad usare il motore a benzina il doppio rispetto alle stime. Anche le ibride leggere utilizzano quantitativi non trascurabili di combustibili fossili.

fonte: https://www.ecolseasrl.it/wp-content/uploads/2022/11/inquinamento-mare-2.jpg

Come evitare di cadere in questa truffa

Secondo uno studio, però, molte case automobilistiche pubblicizzano queste vetture come se avessero “tutti i vantaggi di un veicolo elettrico” e nessun problema di ricarica. In particolare, le aziende utilizzano spesso il termine “autoricarica”, che non indica la presenza di una fonte di energia esterna. Per evitare di cadere vittima del greenwashing, i consumatori devono essere consapevoli e cercare informazioni indipendenti e affidabili sulle prestazioni ambientali dei veicoli. Le organizzazioni e le agenzie governative spesso conducono test e forniscono valutazioni obiettive che possono aiutare i consumatori a prendere decisioni informate. Inoltre, è importante guardare oltre le dichiarazioni di marketing e esaminare attentamente le pratiche effettive delle aziende in termini di sostenibilità e responsabilità ambientale.

fonte: https://www.ecolseasrl.it/wp-content/uploads/2022/11/inquinamento-mare-2.jpg

I treni: consumi

I treni sono considerati uno dei mezzi di trasporto più efficienti dal punto di vista energetico. Consumano meno energia rispetto ad altri mezzi di trasporto come l'automobile o l'aereo. Il consumo energetico dei treni dipende principalmente dal tipo di tecnologia utilizzata. I treni a trazione elettrica, che utilizzano l'energia elettrica per muoversi, sono considerati particolarmente efficienti. Questi treni possono avere un consumo che va da 0,1 a 0,3 litri di carburante equivalente per passeggero per 100 chilometri. Al contrario, i treni a trazione termica, che utilizzano carburanti come il gasolio o il carbone, hanno un consumo energetico più elevato. Questi treni possono consumare da 3 a 12 litri di carburante per passeggero per 100 chilometri.

Tuttavia, è importante sottolineare che il consumo energetico dei treni può variare anche in base a diversi fattori, come la velocità del treno, il numero di passeggeri a bordo, il tipo di percorso e le condizioni atmosferiche. Inoltre, l'efficienza energetica dei treni può essere migliorata con l'adozione di tecnologie più avanzate e misure di gestione dell'energia.

l'impatto sull'ambiente

Ecco alcuni aspetti dell'impatto ambientale dei treni: Emissioni di gas serra: I treni elettrici alimentati da fonti di energia rinnovabile, come l'energia idroelettrica o l'eolica, hanno emissioni di gas serra molto basse o nulle. Al contrario, i treni a combustione come quelli a diesel emettono gas serra, in particolare anidride carbonica (CO2) e ossidi di azoto (NOx). Consumo di energia elettrica: I treni elettrici a trazione elettrica sono generalmente più efficienti dal punto di vista energetico rispetto a quelli con motori a combustione interna. L'energia elettrica utilizzata dai treni può provenire da fonti rinnovabili o da centrali elettriche tradizionali, influenzando l'impatto ambientale complessivo. Consumo di terreni e risorse: La costruzione di infrastrutture ferroviarie come le linee ferroviarie può richiedere l'utilizzo di terreni e risorse naturali. Tuttavia, rispetto alle strade o agli aeroporti, l'uso di terreni per le ferrovie è solitamente più limitato. Inquinamento acustico: Sebbene i treni elettrici siano generalmente più silenziosi rispetto ai treni a combustione interna, possono comunque causare inquinamento acustico, specialmente in aree urbane densamente popolate e vicine alle stazioni. Impatto sulla fauna: Le linee ferroviarie possono modificare l'ambiente naturale e influire sulla fauna locale, separando habitat e creando barricate che possono ostacolare gli spostamenti degli animali. Alcune linee ferroviarie possono anche incidere sull'habitat naturale e portare a collisioni con animali selvatici.

il greenwashing delle compagnie ferroviarie

Nel contesto delle compagnie ferroviarie, il greenwashing potrebbe verificarsi quando un'azienda cerca di presentare i propri servizi ferroviari come opzioni ecologiche e sostenibili senza effettivamente adottare pratiche che riducano in modo significativo l'impatto ambientale. Ciò potrebbe includere annunci pubblicitari che enfatizzano i vantaggi ecologici dei viaggi in treno rispetto ai viaggi in auto o in aereo senza fornire dati accurati o senza adottare effettive misure per ridurre le emissioni di gas serra o l'impatto ambientale complessivo del loro operato.
Per evitare di cadere nella trappola del greenwashing, i consumatori dovrebbero cercare informazioni concrete e verificabili sulle pratiche ambientali effettive adottate dalle compagnie ferroviarie. Ciò potrebbe includere dati sul consumo energetico, investimenti nelle energie rinnovabili, politiche di gestione dei rifiuti e altre iniziative sostenibili. È importante per le aziende adottare pratiche ambientali responsabili e trasparenti anziché limitarsi a enfatizzare l'aspetto ecologico senza un impegno reale per la sostenibilità