IL VERBO NELLA E PER LA COMPRENSIONE DEL TESTO
Usi verbali Funzioni e aspetto del verbo
Pragmatica testuale L'uso dei verbi in relazione alle diverse tipologie e generi di testo
come verbo
- La funzione grammaticale del verbo è quella di esprimere un'azione; - nella radice del verbo è inscritto il suo significato
come verbo
Istruzione esplicita:Come scegliere/comprendere i verbi forti per colpire il lettore, o farsi colpire (non sul naso) es.1: divorava, al posto di mangiava avidamente verbo forte verbo+avverbio
I verbi sono sempre la parte più importante del discorso, anche quando si scrive: servono a costruire immagini e il lettore/scrittore ha bisogno di farsi un film
come verbo
Cos’è dunque un VERBO FORTE?
Un verbo forte è un verbo che:
- è scelto con cura, non si tratta di un verbo abusato o generico (dire, fare, andare): non «Il
bambino andava a scuola» ma «Il bambino ciondolava in direzione della scuola»;
- mostra invece di dire, cioè è un verbo che crea un’immagine, evitando le combinazioni verbo
+ avverbio: non «Il bambino beveva velocemente un succo di frutta» (accoppiata verbo +
avverbio) ma «Il bambino trangugiava un succo di frutta»;
- è attivo, non passivo: non «Il passante fu investito dall’autobus» ma «L’autobus investì il
passante».
I verbi forti in sostanza creano immagini vivide nella mente del lettore; i verbi deboli invece sono come il cibo dell’ospedale: insipidi, grigi e noiosi.
esercizi sui Verbi Forti
LE FUNZIONI DEL VERBO
Il VERBO fornisce informazioni sul nome con il quale è in relazione, indicando le azioni che esso compie o
le situazioni in cui si trova.
continuare insieme
Mentre l’autobus è fermo
e i ragazzi salgono rumorosamente,
il professore è nervoso per l’assenza
di Biagio. Intanto, proprio nell’attimo
in cui le porte si chiudono, Biagio
arriva di corsa: per fortuna stavolta
è stato svegliato con successo dalla
sveglia! Finalmente ci sono tutti e
l’autobus parte: è iniziata la gita
scolastica.
IL VERBO HA DIVERSE FUNZIONI
Può indicare:
– un’azione compiuta:
➤ I ragazzi salgono. / Le porte si chiudono. / Biagio arriva di
corsa; / L’autobus parte;
– un’azione subita:
➤ È stato svegliato con successo dalla sveglia!;
– un evento, un avvenimento:
➤ È iniziata la gita scolastica;
– una situazione, uno stato:
➤ L’autobus è ancora fermo;
– un modo di essere:
➤ Il professore è nervoso;
– l’esistenza di qualcosa o qualcuno:
esercizi sulla funzione del verbo
➤ Finalmente ci sono tutti.
IL VERBO di G. Capecchi - S. Cabitza © Editrice EDISCO, Torino
L'ASPETTO DEL VERBO
L’aspetto di un verbo caratterizza l’azione dal punto di vista della durata (quanto dura l’azione? è prolungata? si ripete?) e della fase di svolgimento (si è conclusa? si sta svolgendo? si sta per svolgere?). Ad esempio la differenza tra leggo e sto leggendo non è temporale (sono entrambi presenti) ma aspettuale, nel primo caso l’azione si esaurisce in un tempo breve, nel secondo caso invece è prolungata nel tempo.
L'ASPETTO DEL VERBO
può essere espresso da
la scelta del verbo(verbi forti già visti)
i tempi verbali
le perifrasi (verbi fraseologici)
Ad esempio, la differenza tra addormentarsi, che indica l’inizio dell’azione, e dormire, ch e indica l’azione in sé, serve ad esprimere determinate caratteristiche aspettuali.
⇒ aspetto ingressivo: l’azione è nella fase iniziale dello svolgimento: stare per + infinito, e locuzioni con significato simile;
⇒ aspetto progressivo: l’azione è in corso di svolgimento: stare + gerundio e locuzioni con significato simile;
⇒ aspetto conclusivo: l’azione è in fase conclusiva: smettere di + infinito e locuzioni con significato simile
A sua volta, l'uso prevalente di determinati tempi verbali è tipico di certi generi o tipologie testuali, connotando l'aspetto durativo, puntali, iterativo (ripetitivo)ecc. di un'azione
L'ASPETTO DEL VERBO
è in relazione ai generi e alle tipologie testuali
espresso dai tempi verbali può essere
PRESENTE: per dare rilievo a un'azione "puntuale", intervallato dal PASSATO: per le azioni di "sfondo"
Titoli degli articoli di giornale o di paragrafi nel testo informativo; biografie (per ridurre le distanze). ES. Oggi dormo tutto il giorno;L'incaricato porta a termine la missione.
PRESENTE INDICATIVO
Nei testi argomentativi per sviluppare un ragionamento, dimostrare una tesi, rafforzare un'ipotesi. Nei testi teatrali e cinematografici. Nei testi scientifici e giuridici
Nei testi prescrittivi come quelli regolativi o direttivi (ad es. ricette, ordinanze ecc.)
PRESENTE IMPERATIVO
PRESENTE INFINITO
Nei testi prescrittivi come quelli regolativi o direttivi (ad es. ricette, ordinanze ecc.), con un accento più "universalistico"
L'ASPETTO DEL VERBO
è in relazione ai generi e alle tipologie testuali
espresso dai tempi verbali può essere
L'IMPERFETTO dal punto di vista dell'aspetto esprime COME l'azione è svolta
IN MODO CONTINUATIVOIN MODO ITERATIVO
ad esempio nei testi descrittivi
IN MODO NARRATIVO
ad esempio nei verbali o nei testi letterari per rendere più movimentata la successione degli eventi
UN MODO ONIRICO FANTASTICO
ad esempio nel genere fantasy di vario tipo o per esprimere realtà fantastiche non ancora realizzate (es. Pensa se ci scoprivano, che figura" - Magari passava un vigile e ci conciava per le feste!)
UN MODO LUDICO O DI CORTESIA
ad es.: Facciamo che io ero ...Volevo avvertire della mia assenza ...
L'ASPETTO DEL VERBO
è in relazione ai generi e alle tipologie testuali
espresso dai tempi verbali può essere
IL PASSATO PROSSIMO E IL PASSATO REMOTO si distinguono per diverse ragioni:minore (p. prossimo) o maggiore (p. remoto) distanza tra il momento dell'evento e quello della sua narrazione; rapporto tra l'azione e le sue conseguenze nel presente
ASPETTO
ad esempio nei testi narrativi:"Ha fatto le valigie ed è partito" (si pone l'accento sul risultato) "Fece le valige e partì" (narrazione fine a se stessa)
Anche in Inglese troviamo una differenza simile tra
PAST SIMPLE
Per azioni concluse in un tempo passato
definito e concluso: "I went to school last Monday."
L'ASPETTO DEL VERBO
è in relazione ai generi e alle tipologie testuali
espresso dai tempi verbali può essere
L'ASPETTO del FUTURO va considerato con la sua origine grammaticale legata all'idea della necessità es. "Ho da prendere un treno, devo prendere un treno, prenderò un treno.L'utilizzo temporale del futuro è inferiore rispetto al suo uso modale, legato alla natura di incertezza del futuro e, dunque, capace di esprimere un dubbio: es. "Che ore sono? Saranno più o meno le 8.00"
esercizi sull'aspetto del verbo
II VERBO_ COMPRENSIONE DEL TESTO_FUNZIONI
monica giansanti
Created on December 16, 2023
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IL VERBO NELLA E PER LA COMPRENSIONE DEL TESTO
Usi verbali Funzioni e aspetto del verbo
Pragmatica testuale L'uso dei verbi in relazione alle diverse tipologie e generi di testo
come verbo
- La funzione grammaticale del verbo è quella di esprimere un'azione; - nella radice del verbo è inscritto il suo significato
come verbo
Istruzione esplicita:Come scegliere/comprendere i verbi forti per colpire il lettore, o farsi colpire (non sul naso) es.1: divorava, al posto di mangiava avidamente verbo forte verbo+avverbio
I verbi sono sempre la parte più importante del discorso, anche quando si scrive: servono a costruire immagini e il lettore/scrittore ha bisogno di farsi un film
come verbo
Cos’è dunque un VERBO FORTE? Un verbo forte è un verbo che: - è scelto con cura, non si tratta di un verbo abusato o generico (dire, fare, andare): non «Il bambino andava a scuola» ma «Il bambino ciondolava in direzione della scuola»; - mostra invece di dire, cioè è un verbo che crea un’immagine, evitando le combinazioni verbo + avverbio: non «Il bambino beveva velocemente un succo di frutta» (accoppiata verbo + avverbio) ma «Il bambino trangugiava un succo di frutta»; - è attivo, non passivo: non «Il passante fu investito dall’autobus» ma «L’autobus investì il passante». I verbi forti in sostanza creano immagini vivide nella mente del lettore; i verbi deboli invece sono come il cibo dell’ospedale: insipidi, grigi e noiosi.
esercizi sui Verbi Forti
LE FUNZIONI DEL VERBO
Il VERBO fornisce informazioni sul nome con il quale è in relazione, indicando le azioni che esso compie o le situazioni in cui si trova.
continuare insieme
Mentre l’autobus è fermo e i ragazzi salgono rumorosamente, il professore è nervoso per l’assenza di Biagio. Intanto, proprio nell’attimo in cui le porte si chiudono, Biagio arriva di corsa: per fortuna stavolta è stato svegliato con successo dalla sveglia! Finalmente ci sono tutti e l’autobus parte: è iniziata la gita scolastica.
IL VERBO HA DIVERSE FUNZIONI
Può indicare:
– un’azione compiuta:
➤ I ragazzi salgono. / Le porte si chiudono. / Biagio arriva di corsa; / L’autobus parte;
– un’azione subita:
➤ È stato svegliato con successo dalla sveglia!;
– un evento, un avvenimento:
➤ È iniziata la gita scolastica;
– una situazione, uno stato:
➤ L’autobus è ancora fermo;
– un modo di essere:
➤ Il professore è nervoso;
– l’esistenza di qualcosa o qualcuno:
esercizi sulla funzione del verbo
➤ Finalmente ci sono tutti.
IL VERBO di G. Capecchi - S. Cabitza © Editrice EDISCO, Torino
L'ASPETTO DEL VERBO
L’aspetto di un verbo caratterizza l’azione dal punto di vista della durata (quanto dura l’azione? è prolungata? si ripete?) e della fase di svolgimento (si è conclusa? si sta svolgendo? si sta per svolgere?). Ad esempio la differenza tra leggo e sto leggendo non è temporale (sono entrambi presenti) ma aspettuale, nel primo caso l’azione si esaurisce in un tempo breve, nel secondo caso invece è prolungata nel tempo.
L'ASPETTO DEL VERBO
può essere espresso da
la scelta del verbo(verbi forti già visti)
i tempi verbali
le perifrasi (verbi fraseologici)
Ad esempio, la differenza tra addormentarsi, che indica l’inizio dell’azione, e dormire, ch e indica l’azione in sé, serve ad esprimere determinate caratteristiche aspettuali.
⇒ aspetto ingressivo: l’azione è nella fase iniziale dello svolgimento: stare per + infinito, e locuzioni con significato simile; ⇒ aspetto progressivo: l’azione è in corso di svolgimento: stare + gerundio e locuzioni con significato simile; ⇒ aspetto conclusivo: l’azione è in fase conclusiva: smettere di + infinito e locuzioni con significato simile
A sua volta, l'uso prevalente di determinati tempi verbali è tipico di certi generi o tipologie testuali, connotando l'aspetto durativo, puntali, iterativo (ripetitivo)ecc. di un'azione
L'ASPETTO DEL VERBO
è in relazione ai generi e alle tipologie testuali
espresso dai tempi verbali può essere
PRESENTE: per dare rilievo a un'azione "puntuale", intervallato dal PASSATO: per le azioni di "sfondo"
Titoli degli articoli di giornale o di paragrafi nel testo informativo; biografie (per ridurre le distanze). ES. Oggi dormo tutto il giorno;L'incaricato porta a termine la missione.
PRESENTE INDICATIVO
Nei testi argomentativi per sviluppare un ragionamento, dimostrare una tesi, rafforzare un'ipotesi. Nei testi teatrali e cinematografici. Nei testi scientifici e giuridici
Nei testi prescrittivi come quelli regolativi o direttivi (ad es. ricette, ordinanze ecc.)
PRESENTE IMPERATIVO
PRESENTE INFINITO
Nei testi prescrittivi come quelli regolativi o direttivi (ad es. ricette, ordinanze ecc.), con un accento più "universalistico"
L'ASPETTO DEL VERBO
è in relazione ai generi e alle tipologie testuali
espresso dai tempi verbali può essere
L'IMPERFETTO dal punto di vista dell'aspetto esprime COME l'azione è svolta
IN MODO CONTINUATIVOIN MODO ITERATIVO
ad esempio nei testi descrittivi
IN MODO NARRATIVO
ad esempio nei verbali o nei testi letterari per rendere più movimentata la successione degli eventi
UN MODO ONIRICO FANTASTICO
ad esempio nel genere fantasy di vario tipo o per esprimere realtà fantastiche non ancora realizzate (es. Pensa se ci scoprivano, che figura" - Magari passava un vigile e ci conciava per le feste!)
UN MODO LUDICO O DI CORTESIA
ad es.: Facciamo che io ero ...Volevo avvertire della mia assenza ...
L'ASPETTO DEL VERBO
è in relazione ai generi e alle tipologie testuali
espresso dai tempi verbali può essere
IL PASSATO PROSSIMO E IL PASSATO REMOTO si distinguono per diverse ragioni:minore (p. prossimo) o maggiore (p. remoto) distanza tra il momento dell'evento e quello della sua narrazione; rapporto tra l'azione e le sue conseguenze nel presente
ASPETTO
ad esempio nei testi narrativi:"Ha fatto le valigie ed è partito" (si pone l'accento sul risultato) "Fece le valige e partì" (narrazione fine a se stessa)
Anche in Inglese troviamo una differenza simile tra
PAST SIMPLE Per azioni concluse in un tempo passato definito e concluso: "I went to school last Monday."
L'ASPETTO DEL VERBO
è in relazione ai generi e alle tipologie testuali
espresso dai tempi verbali può essere
L'ASPETTO del FUTURO va considerato con la sua origine grammaticale legata all'idea della necessità es. "Ho da prendere un treno, devo prendere un treno, prenderò un treno.L'utilizzo temporale del futuro è inferiore rispetto al suo uso modale, legato alla natura di incertezza del futuro e, dunque, capace di esprimere un dubbio: es. "Che ore sono? Saranno più o meno le 8.00"
esercizi sull'aspetto del verbo