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Le Catacombe

Antonietta Botticell

Created on December 15, 2023

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Transcript

Acta Diurna

EDIZIONE SPECIALE: DOSSIER SULLE CATACOMBE NELL'ANTICA ROMA

www.catacombe.com

II/III d.c.

ETIMOLOGIA DELLA PAROLA

L’origine della parola latina catacumba è incerto. Alcune fonti credono che derivi dal greco κατά, “sotto”, e τύμβoς “tumulo”, o anche da κυμβή, “coppa”, con il significato di “depressione”. Altri studi affermano che si tratta di un ibrido del greco κατά e della radice latina -cumbo, che significa “giacere, essere stesi”.

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II/III d.c.

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FAKE NEWS!

LEGGENDE

Le catacombe sono forse i luoghi archeologici sui quali sono nate il maggior numero di storie e leggende è molto diffusa ad esempio l'idea che fossero dei rifugi per sfuggire alle persecuzioni e che in questi sotterranei si svolgessero delle riunioni segrete. In realtà non erano affatto dei luoghi segreti, le autorità romane sapevano benissimo dove si trovavano le catacombe, inoltre per quanto ne sappiamo qui i cristiani non si riunivano affatto come dei partigiani venivano unicamente per pregare i loro morti.

C'è un altro mito da sfatare e cioè che le catacombe erano tutte collegate tra loro creando una specie di gigantesca rete sotterranea. In realtà non potevano superare i confini delle proprietà nelle quali erano state scavate e in questo le leggi romane erano severissime, proprio per questo si svilupparono in verticale su più piani, a volte anche per 20 metri cioè quanto un edificio di sei piani.

Architettura

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II/III d.c.

Come erano fatte?

Noi siamo abituati a una visione delle catacombe come loculi vuoti, con una serie infinita di buchi, dentro dei corridoi molto stretti e lunghi. In realtà questo è il risultato di una devastazione avvenuta in epoche successive, quando si aprivano le tombe per cercare le ossa dei martiri.

I defunti venivano sepolti dentro queste nicchie, che poi erano richiuse con delle lastre di marmo o molto più spesso con delle tegole. Solo in un corridoio ci sono almeno 500 tombe.

Non erano dei corridoi bui perché venivano illuminati con una miriade di lucerne che venivano posate qua e là su dei piccoli davanzali e ancora oggi se ne trovano molte sigillate nel cemento.

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C'era chi aveva anche delle cappelle che si trovano un po’ ovunque disseminate lungo questi corridoi, di solito al loro interno erano presenti degli affreschi che rappresentavano il defunto durante tutta la sua vita.

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A volte si leggono ancora i nomi incisi sulla lastra tombale, ma è raro. Solitamente erano senza iscrizioni e questo perché all'epoca c'era moltissimo analfabetismo così per riconoscere il loculo del proprio defunto i parenti fissavano nell'intonaco ancora fresco degli oggetti, come per esempio delle conchiglie o dei vetri.

A volte sulla lastra tombale c'erano delle forature che servivano a far passare del cibo all'interno della tomba: era il cosiddetto "refrigerio" cioè un rito che consisteva nel banchettare simbolicamente assieme al defunto il giorno dell'anniversario della sua morte.

Bollettino del lavoro

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II/III d.c.

ULTIMI ANNUNCI INSERITI

Cercasi: 20 FOSSORI

CERCA LAVORO

Luogo: ROMAInizio: 16/12/223 d.c Requisiti: costituzione robusta e non essere "empatici". Mansioni: Scavare le gallerie catacombali; provvedere alla preparazione delle tombe; dipingere gli affreschi. Divisa da lavoro: tunica a tre quarti con maniche ampie oppure corta e fissata in vita con una cintura; con o senza cappuccio; berretto da lavoro. Piedi: stivaletti o socci (entrambi calzature chiuse) Corredo degli attrezzi: il piccone del tipo upupa, oggi comunemente chiamato maleppeggio; il piccone a zappa corto, l'ascia, il martello o la mazza, lo scalpello, il filo a piombo, la pala e il compasso. (per eseguire calcoli e progetti complessi). Secchi e cassette. Stipendio mensile: quattro monete d'argento.

Simbologia

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II/III d.c.

EDIZIONE SPECIALE: CATACOMBE

Non potendo professare apertamente la fede, i cristiani si servivano di simboli, che dipingevano sulle pareti delle catacombe e, più spesso, incidevano sulle lastre di marmo che sigillavano le tombe.

Il pesce

L’orante

L'albero

Il Buon Pastore

Il Chi Rho

Simbologia

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L'Alfa e Omega

L'ancora

La Fenice

La Barca

La colomba

TOUR VIRTUALE 360°

Catacombe di Priscilla

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fine II/inizio III secolo d.c.

Indirizzo: Via Salaria, 430- Roma (RM) Telefono: Sito: http://www.catacombepriscilla.com

APPUNTAMENTI

Visita Guidata nelle Catacombe

fine II/inizio III secolo d.c.

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S. Vittorino ad Amiterno (AQ) in ABRUZZO

INDIRIZZO Parrocchia di S. Michele Arcangelo, Via Pizzoli, 67100 San Vittorino - Amiterno (AQ) ORARI DI APERTURA contattare il Parroco CONTATTI Tel: +39 0862 463010

CATACOMBE in ITALIA e nel MONDO

fine II/inizio III secolo d.c.

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La maggior parte delle catacombe si trovano a Roma. ROMA: circa 60 LAZIO: circa 60 TOSCANA: Isola di Pianosa, Chiusi AFRICA SETTENTRIONALE: HADRUMETUM in Tunisia In Italia, le catacombe si sviluppano specialmente nel meridione, dove la consistenza del terreno è più tenace e, allo stesso tempo, più duttile allo scavo.

Umbria (presso Todi) Abruzzo (Amiterno, Aquila), Campania (Napoli), Puglia (Canosa), Basilicata (Venosa), Sicilia (Palermo, Siracusa, Marsala e Agrigento), Sardegna (Cagliari, S. Antioco).

SITOGRAFIA

fine II/inizio III secolo d.c.

www.catacombe.com

Grazie!

Arianna Amicuzi 2F Liceo Scientifico "Vitruvio Pollione" Avezzanoa.s. 2023/2024 Geostoria: Approfondimento del Cristianesimo prof.ssa Giuliana Gallese