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BASSA BRESCIANA

Nicola Comaroli

Created on December 15, 2023

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Transcript

LA BASSA BRESCIANA

Lavoro svolto da: Giorgio Cianci, Nicola Comaroli, Filippo Cuelli, Jacopo Lucini, Camilla Zanetti

INDICE

Storia

Territorio

Idrologia

Paesaggio

Attività

Indirizzi produttivi

TERRITORIO

  • Viene chiamata anche “pianura bresciana”
  • Zona pianeggiante situata a Sud della città (BS)
  • Delimitata a Ovest dalle colline della Franciacorta, a Est dalle colline moreniche del Garda
  • Composta da 64 comuni, costituisce ¼ della superficie bresciana
  • Data la sua estensione, viene divisa in: occidentale, orientale e centrale

STORIA

La storia della bassa bresciana risale a tempi molto antichi e possiamo distinguere 5 principali periodi storici:

Periodo romano

Medioevo

Rinascimento

Dominio veneziano

Età moderna

CLIMA

Il clima della Bassa Bresciana è quello tipico della pianura Padana:- l'estate è calda e afosa con qualche temporale- l'inverno è freddo e nebbioso con qualche nevicata, spesso anche di media entità.Le precipitazioni sono abbastanza ben distribuite nel corso dell'anno, assumendo caratteri temporaleschi in estate e nevosi in inverno. La ventilazione è pressoché assente.

IDROLOGIA

Sul territorio sono presenti tanti fiumi dedicati all'irrigazione

Fiume Oglio

Fiume Chiese

Fiume Mella

Fiume Gambara (il più piccolo)

Nell'area orientale sono presenti anche alcune zone dette "sorgive"

IDROLOGIA

FIUME CHIESE
FIUME OGLIO
  • Affluente del Po, che scorre in Lombardia e attraversa: Brescia, Bergamo, Cremona e Mantova
  • Nasce a Ponte di Legno e percorre la Val Camonica, il Lago d’Iseo, la pianura Padana
  • Nasce dal monte Fumo (Trentino), si getta nel lago d’Idro, fino a raggiungere la provincia di Brescia
  • Viene sfruttato per l’energia idroelettrica

IDROLOGIA

FIUME GAMBARA
FIUME MELLA
  • Nasce nella zona del monte Maniva, scorre nella Val Trompia e nella pianura fino alla confluenza nell’Oglio (Seniga)
  • Fiume a carattere torrentizio che attraversa la provincia di Brescia e confina con quella di Cremona
  • Nasce nel comune di Ghedi, scorre nella bassa bresciana e un tratto anche nel territorio cremonese
  • Confluisce nell’Oglio, a Volongo (Cremona)

PAESAGGIO

  • Presenta due piccole aree collinari nei pressi di Castenedolo e Capriano del colle
  • Presenza di parchi protetti:
- parco del monte Netto, - parco dell’Oglio nord, - parco sovracomunale del fiume Strone

PARCO DEL MONTE NETTO

  • Area naturale protetta, situata tra Capriano del colle, Flero e Poncarale
  • Superficie coltivata a vite (monte Netto), a frumento, orzo e mais (pedecollinare)
  • Parte del rilievo utilizzato in passato dall’industria estrattiva della ghiaia
  • Presenta il “bosco delle colombaie” caratterizzato da carpini bianchi, castagni, farnie, ornielli e roveri

PARCO DELL’OGLIO NORD

  • Parco fluviale istituito nel 1988, che si sviluppa lungo il fiume Oglio tra il lago d’Iseo e il comune di Seniga
  • Contiene pioppi, salici, robinie, edera, ortica e luppolo
  • Ospita daini, volpi e scoiattoli e un’avifauna molto ricca come: germano reale, fagiano, gru, pettirosso, cinciallegra, cornacchia

PARCO DELLO STRONE

  • Percorre il fiume Strone, sfocia nel fiume Oglio presso Pontevico
  • Riconosciuto dalla regione Lombardia come parco sovracomunale nel 1990
  • Interessa 4 comuni: San Paolo, Verolanuova, Verolavecchia, Pontevico

Tra possibili attività da poter svolgere nella Bassa bresciana, possiamo trovare:

Gastronomia
Sagre ed Eventi
Città

ATTIVITà

GASTRONOMIA

Salame
Rane e bose
Casoncelli di Barbariga

prodotto crudo grazie a una folta presenza di allevamenti suinicoli, ma molto diffuso anche quello in pentola, in particolare il salame cotto di Quinzano, che presenta il titolo di De.co

tipiche di Borgosatollo, reperibili nei canali e stagni

fagottini ripieni con carne o verdure, e vera e propria espressione gastronomica del territorio godendo persino dalla certificazione De.Co (denominazione comunale)

GASTRONOMIA

Salva
Radici di Mairano
Fungo chiodino

formaggio di origine cremasca, ma con produzione anche nella pianura bresciana, con denominazione DOP, ottenuto con latte intero o parzialmente scremato di vacca

ortaggi dal sapore amarognolo coltivati tra Mairano e Soncino. Coltura che presenta la De.co e sono solo 4 le aziende che la coltivano e raccolgono, tra cui al primo posto in italia la Società Agricola Cazzoletti Giacomo e figli.

nella zona cresce spontaneo (sagra del chiodino Dello)nella zona cresce spontaneo (sagra del chiodino Dello)

.........................

SAGRE ED EVENTI

Per una grande importanza della gastronomia sul territorio sono presenti una serie di sagre ed eventi per omaggiare i prodotti della terra. Le più conosciute sono: 1. Sagra della patata di Gottolengo 2. Sagra del casoncello bresciano a Barbariga 3. Sagra del fungo chiodino di Dello 4. Sagra del pà e formài a Leno 5. Sagra del pursel a Fiesse 6. Sagra dell’uva e del vino a Capriano del Colle

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Cosa visitare?

La pianura bresciana presenta una vasta zona ricche di città antiche e ricche di cultura. Tra di esse alcune città possono essere:

  • Borgo San Giacomo: con la presenza del Castello di Padernello e il Ponte San Vigilio
  • Villachiara: con il Castello Martinengo
  • Seniga: con Villa Fenaroli
  • Palazzolo sull'Oglio: con Castello, Rocchetta e Torre del Popolo

INDIRIZZI PRODUTTIVI

Vitivinicolo
Seminativo

I principali presenti nella bassa Bresciana sono

Ortofrutticolo
Zootecnico

INDIRIZZO ORTOFRUTTICOLO

  • I prodotti ortofrutticoli possono essere ortaggi e frutta
  • Gli ortaggi (verdure) vengono classificati in funzione della parte vegetale consumata (tubero, bulbo, fusto, foglia…)
  • La frutta viene classificata in base alla composizione chimica: acidula, acidulo-zuccherina, oleosa e amidacea
  • Per i prodotti ortofrutticoli è necessario che sull’etichetta siano presenti:
- Varietà- Qualità- Origine- Prezzo

INDIRIZZO ORTOFRUTTICOLO

  • I mercati locali sono un’importante componente di questa filiera
  • Vengono chiamati anche “mercati a km 0” e sono luoghi in cui i produttori locali vendono direttamente ai consumatori
  • Grazie a ciò si riduce l’impatto ambientale dovuto ai trasporti e allo stoccaggio
  • La sicurezza alimentare è fondamentale; questi prodotti possono essere contaminati da virus, batteri e agenti patogeni
  • Gli operatori devono essere formati sull’ HACCP

INDIRIZZO ORTOFRUTTICOLO

Con il termine “gamma” si indicano le diverse preparazioni alimentari

  • I gamma: ortaggi e frutta freschi
  • II gamma: conserve vegetali (pomodori)
  • III gamma: ortaggi e frutta congelati/surgelati
  • IV gamma: ortaggi e frutta freschi preparati, lavati, tagliati, senza additivi aggiunti
  • V gamma: ortaggi precotti, grigliati, cotti a vapore
La IV gamma richiede alti standard qualitativi molto alti

LA LINEA VERDE

  • Azienda agroalimentare italiana, dinamica e innovativa che coltiva su 20.000 ettari di terreno con un unico sistema di filiera agricola controllata e certificata
  • Il loro punto di forza è la IV gamma, e hanno creato un loro brand chiamato “dimmidisì”
  • Sono presenti 3 stabilimenti in Italia, di cui uno a Manerbio, e 5 in Europa

LA LINEA VERDE

- La loro filiera agricola certificata e controllata permette di avere prodotti di qualità tutto l’anno- Gli imballaggi e il packaging sono riciclabili- La loro filiera è così organizzata:

  1. Raccolta
  2. Celle di ricevimento materia prima
  3. Mondatura e cernita
  4. Lavaggio e asciugatura
  5. Pesatura e confezionamento
  6. Movimento merci e trasporto

KM VERDE

  • Azienda agroalimentare presente a Verolanuova che il 6/10/23 ha inaugurato la “vertical farm” dedicata alla produzione dell’insalata Petali con gusto e croccantezza superiori alla media
  • Viene definita la più grande d’Europa per superficie ed è un complesso indoor dove le piante crescono verticalmente in un habitat controllato grazie anche alle tecnologie
  • Si pratica la coltura idroponica e non vengono utilizzati fitofarmaci e pesticidi

CITY NAME

INDIRIZZO ZOOTECNICO

  • La zootecnia si occupa del miglioramento genetico, dell’alimentazione e delle tecniche di allevamento di un animale
  • Ogni allevamento deve tener conto del benessere animale, condizioni necessarie per la salute dei capi allevati
  • Gli animali da reddito principali presenti nella Bassa bresciana sono: bovine da latte, suini

ALLEVAMENTO DI BOVINI

  • Le bovine da latte sono quelle maggiormente allevate
  • L’allevamento può essere a stabulazione fissa (tipico alta montagna) o a stabulazione libera
  • La vacca viene fecondata artificialmente e deve seguire un programma ben preciso per la produzione di latte
  • 2 mesi prima del parto, non viene munta (periodo di asciutta)
  • Possibile utilizzo del robot di mungitura
  • La rimonta può essere interna o esterna

ALLEVAMENTO DI SUINI

  • L’allevamento può essere
  • a ciclo aperto
  • a ciclo chiuso
  • allo stato brado
  • da ingrasso
  • La scrofa viene fecondata artificialmente, utilizzando anche l’autofecondazione

ROYAL FOOD CAVIALE

APPROFONDIMENTO

  • L’azienda si chiama “Calvisius” e presenta oltre 60 ettari di vasche dedicate all’acquacoltura dove vengono allevate le varietà di storione più pregiate, permettendo all’azienda di disporre di oltre il 15% della produzione mondiale del caviale d’allevamento.
  • La storia di Calvisius inizia alla fine degli anni 70 con la nascita di Agroittica Lombarda, cui successivamente si è affiancato il laboratorio del caviale e lo stabilimento per la preparazione di prelibate specialità ittiche lombarde.

L'AZIENDA

  • Nel tempo, Agroittica Lombarda mette a frutto gli anni di impegno e cura profusi nell allevamento dello Storione bianco. Dalle preziose uova di questa specie riesce a ricavare una pregiatissima qualità di caviale, il Calvisius Tradition, detto anche “l’oro nero di Calvisano”. Il merito di questo grande successo va alle caratteristiche uniche del territorio in cui vengono prodotte e alle innovative tecniche di acquacoltura utilizzate per l’allevamento

DEGUSTAZIONE

Per favorirne la degustazione, è buona norma posizionarlo sul dorso della mano al fine di percepire la corretta temperatura e sgranarlo bene per verificarne la forma, le dimensioni ed il colore; a fine degustazione un buon caviale non avrà lasciato particolari odori sulla mano. Solitamente servito su tortini di grano saraceno o pane tostato, o nell’incavo di una patata cotta al vapore, il caviale sprigiona meglio le proprie qualità organolettiche se abbinato a un cibo ricco di amido e dal sapore neutro

INDIRIZZO SEMINATIVO

  • Prodotti ottenuti da coltivazioni erbacee destinati al settore mangimistico o alimentare
  • L’avvicendamento colturale è la successione sullo stesso terreno di colture diverse (preparatrici, miglioratrici, depauperanti)
  • In alcuni casi viene fatta la monocoltura prevalentemente di mais, orzo e grano (tra cui il monococco di Cigole)
  • In passato era presente la coltivazione di riso
  • Vengono praticate le marcite lombarde per evitare le congelature
  • Le colture sono: cereali, leguminose, foraggere

INDIRIZZO SEMINATIVO

In base al contesto in cui l’indirizzo seminativo viene inserito possiamo trovare diverse rotazioni colturali:

INDIRIZZO SEMINATIVO

  • Nel caso in cui l’indirizzo seminativo viene riportato insieme all’indirizzo zootecnico i prodotti della raccolta vengono quasi sempre impiegati per la produzione di foraggi (affienati, disidratati e mangimi) o paglia per gli animali.
  • Dall’allevamento si può ricavare del letame o liquame, che si possono utilizzare come fertilizzanti naturali

Azienda Agricola Lucrezia

Questa Azienda, situata nel comune di Offlaga, nacque molti anni fa con un allevamento di vacche da latte. Successivamente circa 30 anni fa quando l’azienda divenne di proprietà dell’attuale proprietario, venne trasformata da allevamento di vacche ad allevamento di suini con rimonta esterna, intreprendendo una nuova attività da zero. Questa azienda presenta anche 35 ettari di terreni, utilizzati per la coltivazione di mais, frumento, orzo e soia, anche se negli ultimi anni, a causa dei cambiamenti climatici, la disponibilità idrica è notevolmente diminuita e questo a portato a un calo della produzione.

Azienda Agricola Lucrezia

Miglioramenti aziendali Quest’attività agricola sta cercando di proteggere il più possibile sia l’ambiente che gli animali: - Dal punto di vista dell’ambiente nel prossimo anno adotteranno l’impianto Nitro-Denitro; - Per riuscire a protegge il terreno, stanno adottando il runner per il contrasto delle erbe infestanti, come mezzo diretto, mentre la pulizia degli incolti come mezzo di prevenzione evitando così di dover utilizzare i diserbanti chimici.; - Per il benessere animale, stanno aumentando a circa 7 metri i box parto così da permettere alla scrofa di muoversi come se fosse in un ambiente libero. - Per il massimo «confort» utilizzano una lettiera fatta esclusivamente di paglia per la scrofa e di truciolato di carta per i suinetti (che permette di dare loro calore).

Azienda Agricola Lucrezia

Standard qualitativi: - Tutti i loro prodotti, sono DOP (Denominazione origine protetta). - Quest’azienda inoltre fa parte del consorzio di Parma (San Daniele ecc..); il loro tatuaggio che garantisce l’appartenenza a quest’ultimo è: “Brescia BS175” e deve essere tatuato sulle due cosce entro il ventunesimo giorno di vita a tutti i suinetti.

INDIRIZZO VITIVINICOLO

Nel territorio della Bassa Bresciana è presente anche un produzione di vino, in particolare: A Capriano del Colle, dove il prodotto presenta una dicitura DOC, tra cui: - Capriano del Colle Trebbiano - Capriano del Colle Novello rosso - Capriano del Colle rosso - Capriano del Colle rosso riserva - Capriano del Colle Trebbiano frizzante A Castenedolo si può ritrovare sempre una produzione di vino, ma in quantità più ridotta, che presenta comunque una De.co. Tra essi possiamo trovare: - Santa Giustina Rosso Montenetto di Castenedolo - Riva Stradella Rosso Montenetto di Castenedolo - Rio Vallone Rosso Montenetto di Castenedolo - Gobbo Rosso Casale Gabbadeo di Castenedolo

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TENUTA LA VIGNA

A Capriano del Colle tra le varie aziende vitivinicole possiamo trovare la "Tenuta La Vigna". Nata nel 1870, da più di 150 anni lavora l’uva per produrre dei vini che rappresentino le caratteristiche del territorio. Per il rispetto dell’ambiente l’azienda ha deciso di intraprendere la strada dell’autonomia energetica, investendo su fonti rinnovabili e pulite: - Impianto fotovoltaico: consente di produrre in maniera autonoma l’energia elettrica - Riscaldamento a pellet: installato da più di 10 anni, che permette di usufruire di riscaldamento agricolo e domestico tramite legno. La produzione si concentra su grappe e vini, in particolare:

Capriano del Colle rosso

Capriano del Colle rosso riserva

Capriano del Colle marzemino rosso

Capriano del Colle bianco

CANTINA SAN MICHELE

La cantina San Michele nasce nel 1982 sul Monte Netto a Capriano del Colle. Dopo qualche anno hanno deciso di produrre vini utilizzando le uve rosse Marzemino e anche le uve bianche per la produzione del Trebbiano. Successivamente nel 2018 hanno iniziato la produzione di prodotti Bio, per voler esprimere le più sottili caratteristiche dell'uva.

SITOGRAFIA

  • https://it.wikipedia.org/wiki/Bassa_Bresciana
  • https://www.quattrocalici.it/
  • https://www.tenutalavigna.it/
  • https://www.sanmichelevini.it/merlot-marzemino/benvenuto-nel-sito-dellazienda-san-michele-capriano-del-colle-0014443.html
  • https://www.calvisius.it/chi-siamo/
  • https://www.bresciaatavola.it/it/caviale-calvisius-brescia
  • https://www.lalineaverde.it/
  • https://www.kilometroverde.eco/
  • Libro di economia, di produzioni animali, di produzioni vegetali

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MONOCOCCO
  • Volgarmente denominato “piccolo farro”, appartiene alla famiglia delle Poaceae, primo cereale addomesticato dall’uomo
  • Basso tenore di glutine, ottima resistenza naturale a malattie e stress, panificabile ma lievita poco
  • Pianta a taglia media, spighe con un solo chicco, grano “vestito” adatto a suoli poveri e aridi, si sviluppa in 11 mesi
  • Non necessita di elevate concimazioni

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