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K'iche'

aurora cudia

Created on December 15, 2023

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Transcript

Sapienza UNIVERSITÀ di roma, CooPERAZIONE INTERNAZIONALE E SVILUPPO. Anno 2023-2024

K'iche'

uno dei 522 popoli originari dell'America

start!

Aurora Cudia

Indice

01

Chi sono i K'iche' ?

02

Periodo pre-colombiano

03

Al giorno d'oggi

04

Rigoberta Menchú

Chi sono i K'iche' ?

01

excursus sulla storia del popolo

Gruppo etnico nativo americano

  • Facente parte del gruppo etnolinguistico dei Maya.
  • idioma nativo omonimo
  • La maggioranza dei K'iche' vive negli altopiani del Guatemala, nei dipartimenti di Quiché, Totonicapán e Quetzaltenango.
  • Nel periodo precolombiano il dominio dei K'iche' si estendeva fino alla valle di Antigua e alle zone costiere di Escuintla.

Guatemala

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Coordinate temporali

Collasso della civiltà Maya

VII-IX

abbandono delle città del periodo classico

d.C.

1250

Conquista dei Toltec

diffondono elementi propri della loro cultura, e imparano a parlare K'iche'

+info

Conquista spagnola

Combattimento tra K'iche' e spagnoli guidati dal comandante Pedro de Alvarado

1524

+info

Vicende contemporanee

XX-XXI

La guerra civile e il ruolo di Rigoberta Menchù

d.C

+info

Periodo pre-colombiano

02

Il regno di Q'umarkaj

La storia del regno Quiché è descritta in numerosi documenti scritti in età post-coloniale in spagnolo ed in lingue indigene. Tra le fonti più importanti si trova il Popol Vuh che, oltre alla ben nota mitologia, contiene anche una parte storica e genealogica della linea reale dei Kaweq, ed il Título de Totonicapán.

Dopo la caduta di Tula in Messico, i Toltec si spostarono a sud e invasero la regione. Attorno al 1250, Toltechi acquisirono il controllo sulla regione e iniziarono a diffondere elementi della propria cultura in quella K'iche'. Queste caratteristiche culturali includono:

  • la tecnologia militare superiore,
  • il sacrificio umano,
  • gli edifici monumentali,
  • i campi da gioco
  • la vita urbana.
Sebbene la dominazione Tolteca abbia cambiato lo stile di vita K'iche', i Toltechi non furono in grado di costringere i K'iche' a cambiare la loro lingua.

I K'iche' vennero sconfitti dal conquistador Pedro de Alvarado nel 1524. Il loro ultimo comandante militare, Tecún Umán, condusse i K'iche' contro Pedro e i suoi 135 cavalieri, 120 fanti e 400 Aztechi, Tlaxcalteca e Cholultechi alleati, in una battaglia presso la valle di Xelaju (Quetzaltenango). Alvarado sospettò che stessero preparando una imboscata, di conseguenza fece saccheggiare e mettere a fuoco la città. Le rovine della città sono visibili a tutt'oggi, poco lontano da Santa Cruz del Quiché. La popolazione K'iche' venne divisa in due gruppi:

  • chi fu schiavizzato
  • chi fu deportato in Perù
La regione passò sotto il controllo dell'ordine domenicano, che rispondeva alla Corona spagnola, dal 1543 al 1580.

Tecún Umán

Pedro de Alvarado

Al giorno d'oggi

03

  1. Cenni di storia contemporanea
  2. Come è strutturata la società e come vivono i K'iche'

La guerra civile

Dopo la conquista dell’indipendenza dalla Spagna nel 1821, il Guatemala era guidato dalla minoranza bianca che deteneva la maggioranza della ricchezza a discapito della popolazione autoctona, povera e priva di diritti. Da questa condizione di disequilibrio economico e sociale scaturirono anni di proteste popolari e ribellioni. Tra il 1960 e il 1996 imperversò una guerra civile in cui si scontrarono gli interessi delle classi agiate urbane, discendenti dai colonizzatori, e quelli dei ceti poveri e dei campesiños di etnia maya, sparsi nei villaggi delle zone rurali. Negli anni ’80 le violenze si intensificarono, fino a culminare nello sterminio della comunità Maya da parte dell’esercito, condotto dal dittatore Efrain Rios Montt.

Efrain Rios Montt

Romeo Lucas Garcìa

+info

Nel 1982, quando l’ex generale Efrain Rios Montt divenne dittatore, il Guatemala viveva da oltre vent’anni una guerra civile e si decise che le comunità indigene sospettate di appoggiare la guerriglia avrebbero dovuto essere cancellate dalla mappa geografica. I ceti privilegiati erano terrorizzati dall'idea che la rivendicazione di riforme sociali si risolvesse in un attentato al diritto di proprietà. Fu questo il movente dell'elaborazione della "dottrina della sicurezza nazionale", che fornì legittimazione alla violenza indiscriminata dello Stato contro chiunque rivendicasse una maggiore giustizia sociale. Tale dottrina consentì allo Stato di classificare come "oggettivamente comunista" chiunque fosse schierato sul fronte opposto e di renderlo passibile di annientamento. Le campagne militari che si risolsero nello sterminio delle comunità Maya stanziate nelle zone rurali furono intraprese in nome della suddetta "dottrina". L'apice della violenza fu raggiunto fra il 1978 e il 1983. In quell'arco di tempo l'esercito sterminò intere comunità maya nei villaggi più remoti e più poveri della regione centro-occidentale. La stragrande maggioranza delle vittime apparteneva al popolo Maya e abitava nella regione Ixil, nel dipartimento del Quiché, dove fu eseguito il 90% delle stragi. Il numero complessivo delle vittime è di circa 200.000, di cui 132.000 solo nel corso dell'operazione "terra bruciata" sotto i governi di Lucas Garcia e di Efrain Rios Montt, fra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta.

Nel 1994, sotto la pressione internazionale e col patrocinio dell'ONU, le parti in lotta si incontrarono a Oslo per concordare una cessazione delle ostilità. In quell'occasione nacque una Commissione per il Chiarimento Storico (CEH), con il mandato di ricostruire l'andamento degli eventi nel corso di quegli anni e di promuovere la riconciliazione sulla base della verità storica.

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Oggi ci sono circa 700.000 K'iche' (praticanti la lingua) in Guatemala. La lingua omonima è ancora largamente parlata, insieme allo spagnolo.

Lavoro

La maggior parte dei K'iche' sono lavoratori agricoli che combinano la produzione tradizionale di mais con raccolti redditizi e lavoro salariato. Gli appezzamenti di Milpa non sono cambiati molto dal periodo preispanico. Alcune regioni non partecipano in modo così massiccio alla produzione agricola, ma sono note per la produzione di ceramiche, la produzione di coperte, e la lavorazione del legno.

La più grande attività artigianale indigena è quella della tessitura. Esistono tre tipi di tessitori:

  1. tessitori di coperte,
  2. tessitori di tovaglioli o fazzoletti
  3. tessitori di camicette.

Matrimonio e famiglia

Parentela

In passato tutti i matrimoni venivano organizzati dai genitori degli sposi. Il padre sceglieva una sposa per suo figlio, poi visitava i genitori della sposa per costruire un rapporto con loro. Dagli anni '50 sempre più persone scelgono il proprio partner.

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Storicamente i K'iche' erano organizzati in modo patrilineare in clan e lignaggi. I rapporti di parentela attuali sono generalmente bilaterali. La parentela fittizia (compadrazgo) è prevalente nella regione. è il sistema di rapporti rituali tra figlioccio e padrino e tra padrino e genitore.

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Organizzazione socio-politica e la religione

L'organizzazione all'interno dei villaggi è soggetta alla gerarchia civile-religiosa prevalente. La vita sociale e religiosa sono organizzate allo stesso modo. In ogni comunità esistono diverse confraternite religiose, chiamate cofradías. Ciascuno di questi ha il proprio insieme di incarichi e questi sono ricoperti a rotazione dai membri della confraternita

La religione K'iche' è una combinazione di elementi tradizionali e cattolici. Attualmente esiste un certo conflitto tra il sistema di credenze K'iche' e il sistema di credenze cattoliche. Ci sono una serie di funzioni religiose da svolgere nella comunità e queste vengono svolte da un numero di persone diverse. Leader come i mayordomos sono responsabili del successo delle feste, degli eventi ecclesiali e della cura dei santi. Altri, come l'ajk'ij, o custode del giorno, svolgono il ruolo di divinatori del calendario, interpreti dei sogni e guaritori. La maggior parte preferisce rivolgersi ai guaritori tradizionali, che si ritiene abbiano una migliore comprensione della spiritualità della guarigione

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Rigoberta Menchú

04

un'attivista guatemalteca di etnia K'iche'

Cenni biografici

Nata il 9 gennaio 1959 nel comune di Laj Chimel, nella provincia di San Miguel de Uspantán, è cresciuta tra le montagne di Quiché e le fattorie della Costa Sur da una famiglia contadina. Già nel 1967 comincia a lavorare come bracciante agricola, contribuendo alla raccolta del caffè nelle grandi piantagioni. Dalla seconda metà degli anni Settanta partecipa attivamente all'organizzazione e alla difesa della propria comunità, sottoposta sia ai tentativi di espropriazione della terra da parte dei grandi proprietari terrieri, sia alla repressione militare delle forze governative. Entra a far parte del Comitato di Unità Contadina (CUC) nel 1979. Tra il settembre del 1979 e l’aprile del 1980, Rigoberta perde per mano dell’esercito il fratello, il padre e la madre. Per le sue azioni di denuncia contro la dittatura militare, viene costretta all’esilio nel 1981. Rifugiatasi in Messico, Rigoberta non si arrende alle minacce e prosegue la sua lotta per i diritti e per il riconoscimento internazionale della causa degli Indios del Guatemala.

Nel 1992 riceve il Premio Nobel per la pace, “per la sua battaglia per la giustizia sociale e la riconciliazione etnoculturale basata sul rispetto per i diritti delle popolazioni indigene”.

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Video

Rigoberta Menchú risponde alle domande in merito alla tesa situazione dei diritti umani nel proprio paese, e alla globalizzazione.

+info

Breve intervista a Trento, 29/11/2008

" Ognuno deve avere una visione globale della vita altrui, altrimenti non riuscirà a risolvere neppure il proprio problema. Lottare al fianco dei popoli indigeni significa lottare per tutti. Cultura, ricchezza, vita naturale possono convivere: questo è un principio della nostra gente. C'è bisogno di equilibrio e di uguaglianza nel mondo, altrimenti andremo incontro ad un destino di distruzione. Il mondo oggi violenta la libera autodeterminazione dei popoli indigeni, dobbiamo difenderla con forza."

Rigoberta Menchú Tum

Sitografia

https://www.encyclopedia.com/humanities/encyclopedias-almanacs-transcripts-and-maps/kiche https://www.url.edu.gt/publicacionesurl/FileCS.ashx?Id=41584 https://www.arpat.toscana.it/agenzia/cug/donne/bi_donnerepertorio_rigobertamenchu.html https://it.gariwo.net/giusti/genocidio-guatemala/rigoberta-menchu-17713.html https://it.gariwo.net/educazione/approfondimenti/genocidio-guatemala-3503.html

Immagini

https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/0/06/Chichi_Market_-_Women_Selling_Fabric_%283679332680%29.jpg/220px-Chichi_Market_-_Women_Selling_Fabric_%283679332680%29.jpg https://etniashome.files.wordpress.com/2019/02/mapa_de_idiomas.png https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/7/73/Catherwood_-_Santa_Cruz_del_Quiche_-_Qumarkaj_-_Tohil_Temple.jpg/185px-Catherwood_-_Santa_Cruz_del_Quiche_-_Qumarkaj_-_Tohil_Temple.jpg https://www.leviedellaguarigione.it/wp-content/uploads/2019/10/toltechi-sciamanesimo.jpg https://www.enciclopediadelecuador.com/wp-content/uploads/2015/10/pedro-de-alvarado.jpg https://pixels.com/featured/1-tecun-uman-quetzaltenango-guatemala-totto-ponce.htmlù https://laii.unm.edu/assets/img/digital-resources/kiche.jpg https://prod.wp.cdn.aws.wfu.edu/sites/417/2020/06/Catholic-Wedding-crop-1024x863.jpg https://mesocacao.com/wp-content/uploads/2021/12/Semanta-Santa_7827-scaled.jpeg https://media.gettyimages.com/id/583478632/it/foto/rigoberta-menchu-1992-nobel-peace-prize-laureate.jpg?s=612x612&w=gi&k=20&c=UvBYbiMBzNAMkZ7BilqJR3rLUHn8UZVgCM6Ev9LUPv8= https://cdn.lifegate.it/E4J6OaPHdJ44vHBChYOcvvbEhd8=/983x701/smart/https://www.lifegate.it/app/uploads/Rigoberta-Menchu-Tum-premio-Nobel-Pace.jpg https://it.gariwo.net/iV3/guatemala_fotoA2.jpg

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