Venafro
La città delle origini antichissime
Indice
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Origine del nome
Mappe
Origine
I problemi della città
Dove si trova
Economia
Luoghi d'interesse
"DNI" di Venafro
L'origine del nome
Vena Afrum oppure Velabrum?
L'ipotesi più accreditata è che il nome Venafro abbia origini sannitiche. Il termine "Venafro" è composto da due parole sannitiche: "Vena" ("sorgente, ruscello") e "Afrum" ("bianco"). Quindi, il nome Venafro potrebbe significare "sorgente bianca" o "ruscello bianco".
Un'altra ipotesi, meno accreditata, è che il nome Venafro abbia origini latine. Il termine "Venafro" è simile al termine latino "velabrum", che significa "luogo dove si celebravano i riti religiosi". Quindi, il nome Venafro potrebbe significare "luogo sacro".
In definitiva, l'origine del nome Venafro è ancora oggetto di dibattito. Tuttavia, l'ipotesi più accreditata è che abbia origini sannitiche
L'origine della città
Venafro, colonia di tutti
Nell'antichità era un importante nodo stradale tra Sannio, Campania e Tirreno, esattamente come oggi; colonia di Roma dal III sec. a.C., fu sua alleata nelle guerre contro Annibale e divenne famosa per i fertili campi e la produzione olearia e di utensili agricoli. Nel V secolo fu sede vescovile e nel X secolo capoluogo di contea. A partire dal Duecento fu proprietà dei conti di Molise, saccheggiata dai normanni ed espugnata dagli svevi. Passa poi di mano in mano, fin quando, nel 1443, è dei Pandone, una delle famiglie che hanno lasciato più profondamente il segno del loro dominio. Carlo V l'assegna al principe Filiberto Challons nel 1528 ma già due anni più tardi è dei Colonna; appartiene poi a varie altre famiglie e in ultimo ai Caracciolo di Miranda che la detengono dal 1744 all'eversione della feudalità.
Venafro
Dove si trova?
La città di Venafro si trova nell'estremo Molise occidentale, ai confini con il Lazio e la Campania. È situata in una posizione strategica, sulla Via Appia, che collegava Roma a Brindisi.
Il comune di Venafro ha una superficie di 105,86 km² e conta una popolazione di circa 11.000 abitanti.
La città è situata in una zona collinare, a un'altitudine di circa 220 metri sul livello del mare. È attraversata dal fiume Volturno, che la separa dal comune di Sesto Campano.
I luoghi d'interesse
Luoghi con importanza storica di Venafro
Cattedrale di Santa Maria Assunta
Convento di San Nicandro
Il Castello Pandone
Museo "Winterline"
Teatro Romano
Anfiteatro Romano Verlasce
01
Castello
Pandone
Nel 1443, con gli aragonesi, il castello passò alla famiglia Pandone. Il conte Francesco commissionò l’ampliamento del fossato e la costruzione di una braga merlata, mentre Enrico, all’inizio del Cinquecento, trasformò la struttura in residenza, facendo realizzare il loggiato, il giardino, e l’importante decorazione pittorica (1522–1527) raffigurante i migliori cavalli del suo famoso allevamento. Dopo la decapitazione di Enrico per il tradimento verso Carlo V, il feudo passò ad altre famiglie tra cui i Lannoy, che apportarono ulteriori modifiche all’architettura e alle decorazioni, accentuando il carattere residenziale del castello.
Pandone
Convento di
Il convento di San Nicandro fu fondato dai frati Minori Cappuccini nel 1573 ed è situato appena dopo l’uscita dal centro abitato di Venafro direzione Isernia-Campobasso.Il convento è stato santificato da San Pio di Pietralcina nel 1911 dove nel breve periodo di residenza cominciarono ad apparire i primi fenomeni delle stigmate. I frati Cappuccini entrarono in convento nel 1573 anno della realizzazione del convento e vi rimasero fino al 1811 per poi ritornarci nel 1816. Nel 1867 il convento fu nuovamente chiuso e affidato al comune di Venafro che utilizzò i giardini come cimitero. Nel 1870 Padre Clemente di Morcone riapre il convento ai francescani che mantengono la loro presenta fino ai giorni nostri. Adiacente il convento vi è la Basilica dedicata a San Nicandro edificata sui resti di un edificio romano e restaurata nel 1988/2000. Nella Cripta ci sono le ossa contenente il sarcofoco di San Nicandro. Il 16,17 e 18 giugno di ogni anno si rinnovano i festeggiamenti a San Nicandro, San Marciano e Santa Daria con un inno dedicato del 1881 che accompagna la processione dall’inizio (convento) alla piazza del castello.
San Nicandro
Il santo della Città
Cattedrale di Santa Maria Assunta
Esso rappresenta il massimo tempio della città ed è anche una tra le chiese più grandi della regione. Risalente alla fine del V secolo, la chiesa fu costruita sotto il vescovo Costantino sul luogo di un precedente tempio pagano ed utilizzando materiali prelevati da altri monumenti di epoche precedenti (elementi romani e decorazioni cristiane, come il bassorilievo del vescovo Pietro di Ravenna: un rilievo che, per il suo aspetto inconsueto, viene chiamato dagli abitanti “Marzo Settecappotti”). L'antico edificio subì spoliazioni e rovine e cadde totalmente in rovina.
Il Verlasce o Verlascio
Il Verlasce situato al centro della piccola città di Venafro. Pur se poco conservato negli anni rimane un punto di riferimento culturale/storico/turistico. L’impianto ellittico di diametro 110 metri per 85 poteva ospitare fino a 15.000 spettatori. Antichissima la sua costruzione che risale al 1° sec. d.C.. Il Verlasce , insieme al “Parlascio” di Lucca è l’unico in Italia ad avere queste caratteristiche. Oggi il Verlasce si presenta con delle sovrapposizioni di fabbricati che nell’arco dei secoli hanno modificato la struttura originale che in quel tempo ospitavano i gladiatori. Per anni la struttura è stata utilizzata dai contadini per la rimessa degli animali (l’immagine testimonia il suo utilizzo)
Teatro Romano
Il teatro di Venafro nasce, a differenza di altri teatri dell’epoca, utilizzando la pendenza naturale del terreno, in un’area particolarmente protetta dai venti.
La gran parte dei sedili è stata utilizzata in altre costruzioni di importanti edifici per tutta l’epoca medioevale e la presenza di molti blocchi lapidei subito fuori del semicerchio della cavea lascia intendere che il prelievo sia stato interrotto per un motivo che si sconosce quando ancora molte pietre erano ancora nel luogo. L’intera muratura esterna della Cattedrale e la facciata della Chiesa dell’Annunziata furono realizzate utilizzando i pezzi del teatro che, trovandosi a brevissima distanza, costituiva una utilissima cava di pietre già lavorate.
Per maggiori informazioni:
https://www.francovalente.it/2008/07/27/il-teatro-romano-di-venafro/
Museo"WInterline"
Il 15 marzo 2008, In occasione della cerimonia di commemorazione delle vittime del 15 marzo 1944, è stata inaugurata ufficialmente a Venafro (IS), nello storico palazzo De Utris (vicinanze del municipio), la mostra permanente incentrata proprio su reperti di interesse storico riguardanti il secondo conflitto mondiale, denominata "Winter line". Una iniziativa che non ha precedenti, interamente frutto della passione e dell'abnegazione di giovani professionisti quali Luciano Bucci, Renato Dolcigno, Donato Pasquale.
Una straordinaria collezione privata che hanno deciso di porre al servizio della collettività, esponendola in modo permanente nella magnifica cornice del centro storico.
Mappe di Venafro
Soluzione
Problema
Ecco alcuni suggerimenti per affrontare i problemi di Venafro:Per quanto riguarda l'inquinamento, è necessario promuovere l'uso di tecniche agricole sostenibili, e incentivare la raccolta differenziata e il riciclo dei rifiuti. Per quanto riguarda la disoccupazione, è necessario promuovere lo sviluppo di nuove attività economiche, e favorire l'imprenditoria giovanile. Per quanto riguarda il degrado urbano, è necessario programmare interventi di manutenzione e di riqualificazione degli spazi pubblici, coinvolgendo la cittadinanza. Per quanto riguarda la cultura, è necessario promuovere la valorizzazione del patrimonio storico e culturale della città, attraverso iniziative culturali e turistiche.
La città di Venafro, come molte altre città italiane, è alle prese con una serie di problemi, tra cuiInquinamento: la città è situata in una zona agricola, e l'uso di pesticidi e fertilizzanti chimici sta causando problemi di inquinamento delle acque e del suolo.
Disoccupazione: il tasso di disoccupazione a Venafro è superiore alla media nazionale, e questo è un problema che si ripercuote sulla qualità della vita dei cittadini.
Degrado urbano: la città ha bisogno di interventi di manutenzione e di riqualificazione, per migliorare la vivibilità degli spazi pubblici.
Traffico: il traffico in città è spesso congestionato, soprattutto nelle ore di punta.Cultura: la città ha un patrimonio storico e culturale di grande valore, ma questo patrimonio non è sempre valorizzato al meglio.
L'economia della città
Su cosa si basa?
L'economia della città di Venafro si basa principalmente sull'agricoltura, sul turismo e sui servizi. L'agricoltura è la principale attività economica del comune. Venafro è una zona agricola fertile, e la produzione agricola principale è l'olio extravergine di oliva. Altri prodotti agricoli importanti sono i cereali, la frutta e la verdura. Il turismo è un'altra importante attività economica di Venafro. La città è un importante centro turistico, grazie al suo patrimonio storico e culturale. I principali attrattori turistici di Venafro sono:
I monumenti storici, tra cui il Tempio di Diana, il Teatro Romano, la Cattedrale di Santa Maria Assunta e il Palazzo Ducale. I paesaggi naturali, tra cui le colline del Matese e le montagne delle Mainarde.
Percentuale di importanza di ogni cosa sull'economia di Venafro
La carta d'identità della città
Presentazione su Venafro - Presentazione Geostoria Prof. Buondonno
EROS ALEXANDER LOBERTINI
Created on December 14, 2023
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Venafro
La città delle origini antichissime
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Origine del nome
Mappe
Origine
I problemi della città
Dove si trova
Economia
Luoghi d'interesse
"DNI" di Venafro
L'origine del nome
Vena Afrum oppure Velabrum?
L'ipotesi più accreditata è che il nome Venafro abbia origini sannitiche. Il termine "Venafro" è composto da due parole sannitiche: "Vena" ("sorgente, ruscello") e "Afrum" ("bianco"). Quindi, il nome Venafro potrebbe significare "sorgente bianca" o "ruscello bianco". Un'altra ipotesi, meno accreditata, è che il nome Venafro abbia origini latine. Il termine "Venafro" è simile al termine latino "velabrum", che significa "luogo dove si celebravano i riti religiosi". Quindi, il nome Venafro potrebbe significare "luogo sacro". In definitiva, l'origine del nome Venafro è ancora oggetto di dibattito. Tuttavia, l'ipotesi più accreditata è che abbia origini sannitiche
L'origine della città
Venafro, colonia di tutti
Nell'antichità era un importante nodo stradale tra Sannio, Campania e Tirreno, esattamente come oggi; colonia di Roma dal III sec. a.C., fu sua alleata nelle guerre contro Annibale e divenne famosa per i fertili campi e la produzione olearia e di utensili agricoli. Nel V secolo fu sede vescovile e nel X secolo capoluogo di contea. A partire dal Duecento fu proprietà dei conti di Molise, saccheggiata dai normanni ed espugnata dagli svevi. Passa poi di mano in mano, fin quando, nel 1443, è dei Pandone, una delle famiglie che hanno lasciato più profondamente il segno del loro dominio. Carlo V l'assegna al principe Filiberto Challons nel 1528 ma già due anni più tardi è dei Colonna; appartiene poi a varie altre famiglie e in ultimo ai Caracciolo di Miranda che la detengono dal 1744 all'eversione della feudalità.
Venafro
Dove si trova?
La città di Venafro si trova nell'estremo Molise occidentale, ai confini con il Lazio e la Campania. È situata in una posizione strategica, sulla Via Appia, che collegava Roma a Brindisi. Il comune di Venafro ha una superficie di 105,86 km² e conta una popolazione di circa 11.000 abitanti. La città è situata in una zona collinare, a un'altitudine di circa 220 metri sul livello del mare. È attraversata dal fiume Volturno, che la separa dal comune di Sesto Campano.
I luoghi d'interesse
Luoghi con importanza storica di Venafro
Cattedrale di Santa Maria Assunta
Convento di San Nicandro
Il Castello Pandone
Museo "Winterline"
Teatro Romano
Anfiteatro Romano Verlasce
01
Castello
Pandone
Nel 1443, con gli aragonesi, il castello passò alla famiglia Pandone. Il conte Francesco commissionò l’ampliamento del fossato e la costruzione di una braga merlata, mentre Enrico, all’inizio del Cinquecento, trasformò la struttura in residenza, facendo realizzare il loggiato, il giardino, e l’importante decorazione pittorica (1522–1527) raffigurante i migliori cavalli del suo famoso allevamento. Dopo la decapitazione di Enrico per il tradimento verso Carlo V, il feudo passò ad altre famiglie tra cui i Lannoy, che apportarono ulteriori modifiche all’architettura e alle decorazioni, accentuando il carattere residenziale del castello.
Pandone
Convento di
Il convento di San Nicandro fu fondato dai frati Minori Cappuccini nel 1573 ed è situato appena dopo l’uscita dal centro abitato di Venafro direzione Isernia-Campobasso.Il convento è stato santificato da San Pio di Pietralcina nel 1911 dove nel breve periodo di residenza cominciarono ad apparire i primi fenomeni delle stigmate. I frati Cappuccini entrarono in convento nel 1573 anno della realizzazione del convento e vi rimasero fino al 1811 per poi ritornarci nel 1816. Nel 1867 il convento fu nuovamente chiuso e affidato al comune di Venafro che utilizzò i giardini come cimitero. Nel 1870 Padre Clemente di Morcone riapre il convento ai francescani che mantengono la loro presenta fino ai giorni nostri. Adiacente il convento vi è la Basilica dedicata a San Nicandro edificata sui resti di un edificio romano e restaurata nel 1988/2000. Nella Cripta ci sono le ossa contenente il sarcofoco di San Nicandro. Il 16,17 e 18 giugno di ogni anno si rinnovano i festeggiamenti a San Nicandro, San Marciano e Santa Daria con un inno dedicato del 1881 che accompagna la processione dall’inizio (convento) alla piazza del castello.
San Nicandro
Il santo della Città
Cattedrale di Santa Maria Assunta
Esso rappresenta il massimo tempio della città ed è anche una tra le chiese più grandi della regione. Risalente alla fine del V secolo, la chiesa fu costruita sotto il vescovo Costantino sul luogo di un precedente tempio pagano ed utilizzando materiali prelevati da altri monumenti di epoche precedenti (elementi romani e decorazioni cristiane, come il bassorilievo del vescovo Pietro di Ravenna: un rilievo che, per il suo aspetto inconsueto, viene chiamato dagli abitanti “Marzo Settecappotti”). L'antico edificio subì spoliazioni e rovine e cadde totalmente in rovina.
Il Verlasce o Verlascio
Il Verlasce situato al centro della piccola città di Venafro. Pur se poco conservato negli anni rimane un punto di riferimento culturale/storico/turistico. L’impianto ellittico di diametro 110 metri per 85 poteva ospitare fino a 15.000 spettatori. Antichissima la sua costruzione che risale al 1° sec. d.C.. Il Verlasce , insieme al “Parlascio” di Lucca è l’unico in Italia ad avere queste caratteristiche. Oggi il Verlasce si presenta con delle sovrapposizioni di fabbricati che nell’arco dei secoli hanno modificato la struttura originale che in quel tempo ospitavano i gladiatori. Per anni la struttura è stata utilizzata dai contadini per la rimessa degli animali (l’immagine testimonia il suo utilizzo)
Teatro Romano
Il teatro di Venafro nasce, a differenza di altri teatri dell’epoca, utilizzando la pendenza naturale del terreno, in un’area particolarmente protetta dai venti. La gran parte dei sedili è stata utilizzata in altre costruzioni di importanti edifici per tutta l’epoca medioevale e la presenza di molti blocchi lapidei subito fuori del semicerchio della cavea lascia intendere che il prelievo sia stato interrotto per un motivo che si sconosce quando ancora molte pietre erano ancora nel luogo. L’intera muratura esterna della Cattedrale e la facciata della Chiesa dell’Annunziata furono realizzate utilizzando i pezzi del teatro che, trovandosi a brevissima distanza, costituiva una utilissima cava di pietre già lavorate.
Per maggiori informazioni:
https://www.francovalente.it/2008/07/27/il-teatro-romano-di-venafro/
Museo"WInterline"
Il 15 marzo 2008, In occasione della cerimonia di commemorazione delle vittime del 15 marzo 1944, è stata inaugurata ufficialmente a Venafro (IS), nello storico palazzo De Utris (vicinanze del municipio), la mostra permanente incentrata proprio su reperti di interesse storico riguardanti il secondo conflitto mondiale, denominata "Winter line". Una iniziativa che non ha precedenti, interamente frutto della passione e dell'abnegazione di giovani professionisti quali Luciano Bucci, Renato Dolcigno, Donato Pasquale. Una straordinaria collezione privata che hanno deciso di porre al servizio della collettività, esponendola in modo permanente nella magnifica cornice del centro storico.
Mappe di Venafro
Soluzione
Problema
Ecco alcuni suggerimenti per affrontare i problemi di Venafro:Per quanto riguarda l'inquinamento, è necessario promuovere l'uso di tecniche agricole sostenibili, e incentivare la raccolta differenziata e il riciclo dei rifiuti. Per quanto riguarda la disoccupazione, è necessario promuovere lo sviluppo di nuove attività economiche, e favorire l'imprenditoria giovanile. Per quanto riguarda il degrado urbano, è necessario programmare interventi di manutenzione e di riqualificazione degli spazi pubblici, coinvolgendo la cittadinanza. Per quanto riguarda la cultura, è necessario promuovere la valorizzazione del patrimonio storico e culturale della città, attraverso iniziative culturali e turistiche.
La città di Venafro, come molte altre città italiane, è alle prese con una serie di problemi, tra cuiInquinamento: la città è situata in una zona agricola, e l'uso di pesticidi e fertilizzanti chimici sta causando problemi di inquinamento delle acque e del suolo. Disoccupazione: il tasso di disoccupazione a Venafro è superiore alla media nazionale, e questo è un problema che si ripercuote sulla qualità della vita dei cittadini. Degrado urbano: la città ha bisogno di interventi di manutenzione e di riqualificazione, per migliorare la vivibilità degli spazi pubblici. Traffico: il traffico in città è spesso congestionato, soprattutto nelle ore di punta.Cultura: la città ha un patrimonio storico e culturale di grande valore, ma questo patrimonio non è sempre valorizzato al meglio.
L'economia della città
Su cosa si basa?
L'economia della città di Venafro si basa principalmente sull'agricoltura, sul turismo e sui servizi. L'agricoltura è la principale attività economica del comune. Venafro è una zona agricola fertile, e la produzione agricola principale è l'olio extravergine di oliva. Altri prodotti agricoli importanti sono i cereali, la frutta e la verdura. Il turismo è un'altra importante attività economica di Venafro. La città è un importante centro turistico, grazie al suo patrimonio storico e culturale. I principali attrattori turistici di Venafro sono: I monumenti storici, tra cui il Tempio di Diana, il Teatro Romano, la Cattedrale di Santa Maria Assunta e il Palazzo Ducale. I paesaggi naturali, tra cui le colline del Matese e le montagne delle Mainarde.
Percentuale di importanza di ogni cosa sull'economia di Venafro
La carta d'identità della città