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PPT ARTE DINETH

Dineth Mendis

Created on December 14, 2023

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Transcript

ANTROPOCENTRISMO RINASCIMETALE E TEOCENTRISMO MEDIEVALE

ANTROPOCENTRISMO RINASCIMENTALE

"UOMO AL CENTRO DEL MONDO "

L'idea centrale del rinascimento, nota come antropocentrismo, posiziona l'uomo al centro dell'universo, esaltando la sua razionalità e la sua capacità di conoscenza. In ambito artistico pittori come Leonardo da Vinci, Michelangelo e Raffaello dipinsero opere che mettevano in evidenza la bellezza e la perfezione del corpo umano. I ritratti di persone diventarono popolari, sottolineando l'individualità e l'importanza dell'essere umano.

TEOCENTRISMO MEDIEVALE

"DIO AL CENTRO DI TUTTO"

Nel contesto medievale, la visione del mondo era profondamente influenzata dalla teologia cristiana, e il pensiero dominante posizionava Dio al centro di tutto. Questa prospettiva si rifletteva sopratutto, nell'arte del periodo. Durante questo periodo, che si estende da circa il V secolo al XIV secolo, l'arte serviva principalmente a scopi religiosi e didattici.

Piero della Francesca

pittore rinascimentale

Piero della Francesca (circa 1415-1492) è stato un importante pittore italiano del Rinascimento. Il suo contributo al periodo rinascimentale è significativo in diversi aspetti:
  • Prospettiva e geometria
  • Colori e luci
  • Ritratti e innovazione

I duchi di Urbino

I Duchi di Urbino sono spesso associati alla coppia di ritratti dipinti da Piero della Francesca, rappresentanti Federico da Montefeltro e sua moglie Battista Sforza. Artista: Piero della Francesca Data di realizzazione: Circa 1472-1474 Tecnica: Olio su tavola Dimensioni: Circa 47 x 33 cm ciascuno Contesto storico e sociale: Il dipinto fu commissionato da Federico da Montefeltro, duca di Urbino, e sua moglie Battista Sforza. Federico era un condottiero militare rinomato e un patrono delle arti. Il ritratto fu probabilmente realizzato in celebrazione del loro matrimonio. Sfondo Urbano: Sullo sfondo, si intravede un paesaggio cittadino, con un'attenzione particolare ai dettagli dell'ambiente. Questo elemento serve a sottolineare la posizione nobile e il ruolo di Federico come signore di Urbino.

Pisanello

pittore medievale

Pisanello, pseudonimo di Antonio di Puccio Pisano (Pisa o Verona 1395 – Napoli, 1455 circa), è stato un pittore e medaglista italiano, tra i maggiori esponenti del gotico internazionale in Italia. Egli è noto soprattutto per gli splendidi affreschi di grandi dimensioni, sospesi tra realismo e mondo fantastico, e popolati da innumerevoli figure, con colori brillanti e tratti precisi.

Lionello d'Este

Titolo: Il Ritratto di Lionello d'Este Data: attorno al 1441 Luogo: attualmente conservata all'Accademia Carrara di Bergamo. Descrizione: Il duca Lionello è raffigurato di profilo ripreso dall'ideologia classica e ripreso dalle medaglie (Pisanello gliene fece ben cinque). Tipica è la cura estrema dei dettagli, dagli arabeschi della stoffa preziosa del vestito, allo sfondo composto da varie specie vegetali. Il quadro splende di luce propria e ha dimensioni piccole, caratteristiche riprese dalla Pittura fiamminga.

Maestà di Santa Trinità

Titolo: Maestà di Santa Trinita Artista: Cenni di Pepo, detto Cimabue Data: Circa 1280-1290 Luogo: Galleria degli Uffizi, Firenze Descrizione: La "Maestà di Santa Trinita" è un'opera di grande importanza storica e artistica. Rappresenta la Madonna col Bambino in trono, circondata da angeli e santi. Maria è posta al centro, con il Bambino Gesù seduto sulle sue ginocchia. Attorno a loro, si trovano figure sacre come San Giovanni Battista, San Pietro, San Paolo e altri santi. L'opera è caratterizzata da uno stile fortemente influenzato dalle tradizioni bizantine, con figure dall'aspetto solenne, posture rigide e uno sfondo d'oro tipico delle icone religiose medievali. Tuttavia, Cimabue inizia a introdurre elementi di transizione verso uno stile più naturale e realistico che sarà tipico del Rinascimento. La "Maestà di Santa Trinita" rappresenta quindi una tappa significativa nella transizione dall'arte medievale a quella rinascimentale.

CONFRONTO VISIVO

Piero della Francesca rappresenta uno stile rinascimentale più avanzato. Il suo lavoro riflette una maggiore precisione anatomica, un utilizzo più sofisticato della prospettiva e una luce più realistica. Il ritratto dei duchi mostra una chiara evoluzione rispetto allo stile medievale Il tema è più secolare e legato alla rappresentazione di figure reali della nobiltà. Piero della Francesca dimostra un approccio più avanzato, con una resa più realistica delle forme, un uso sofisticato della luce e della prospettiva, e un'attenzione ai dettagli .

La Maestà di Cimabue mostra una forte influenza dell'arte bizantina, con figure piatte, atteggiamenti formali e uno sfondo d'oro tradizionale. Il dipinto di Cimabue è un'icona religiosa che rappresenta la Madonna col Bambino e i santi. Il tema è fortemente religioso, con l'uso di simboli sacri. La tecnica di Cimabue riflette l'uso di colori vivaci, linee chiare e una composizione piatta. L'opera è realizzata con una pittura più stilizzata e simbolica.

STILE
TEMA
TECNICA ARTISTICA

FINE

Ritratto di Battista Sforza

Posizione e Vestizione: Battista è ritratta di profilo, indossando un abito di seta pregiata. La sua figura è delicatamente inclinata verso sinistra.Dettagli del volto: Anche il volto di Battista è modellato con precisione, e la sua espressione è serena. La luce accentua i dettagli delle sue fattezze, evidenziando la ricchezza delle stoffe e dei gioielli che indossa.

Ritratto di Federico Montefeltri

Posizione e Gestualità: Federico è raffigurato di tre quarti, rivolto verso sinistra. La sua postura è eretta e maestosa Dettagli del volto: Il viso di Federico è modellato con un'attenzione straordinaria ai dettagli anatomici. La sua espressione è calma e riflette dignità e saggezza. La luce incide sul volto in modo da creare una resa tridimensionale.