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Copia - Gli interventi botanici dell’architetto Raffaele De Vico

Claudio Impiglia

Created on December 13, 2023

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Transcript

PINETE E PAESAGGIO STORICO Strategie per ripensare i sistemi ambientali compromessi

Claudio Impiglia

Gli interventi botanici dell’architetto Raffaele de Vico (1881-1969) per il “Parco dei Ravennati” e per la Pineta di Castel Fusano

Alessandro Cremona, Claudio Crescentini, Sandro Santolini (a cura di), Raffaele de Vico architetto e paesaggista. Un "consulente artistico" per Roma, Roma, pp. 387-401.

Le principali opere di de Vico a Roma

1 - Villa Paganini 2 - Serbatoio d'acqua a Villa Borghese 3 - Giardino zoologico 4 - Parco della Rimembranza 5 - Parco della Vittoria 6 - Giardino del Colle Oppio 7 - Giardino di via Carlo Felice 8 - Piazza Mazzini 9 - Semenzaio di San Sisto 10 - Parco degli Scipioni 11 - Parco Virgiliano 12 - Parco di Villa Fiorelli 13 - Ossario ai caduti della grande guerra 14 - Parco Testaccio 15 - Esedre arboree 16 - Parco Savello o degli aranci 17 - Serbatoio d'acqua a Porta Maggiore 18 - Parco della Resistenza

Raffaele de Vico all’Accademia di Belle Arti, stampa fotografica, ASC.

1883

1891

1866

1900

1930

1960

1990

1870

I giardini scomparsi della grande Villa ludovisi (lottizzazione del 1883)

Raffaele de Vico, Progetto per le esedre arboree di piazza Venezia. Particolare della piazza presso Palazzo Venezia, 1931, riproduzione fotografica, ASC.

Raffaele de Vico, Modello per le esedre arboree di piazza Venezia, fotografia, ASC.

Raffaele de Vico, Progetto per le esedre arboree di piazza Venezia. Veduta d’insieme, 1931, riproduzione fotografica, ASC.

La fontana-giardino di piazza Mazzini, fotografia, ASC.

I giardini di via Carlo Felice, fine anni Venti del Novecento, ASC (foto Vasari).

Vista del Parco centrale dell'EUR con la cascata e del soprastante Palazzo dello Sport, ca. 1960, fotografia, ASC.

Bruno Braschi vinse nel 1929 il concorso per la direzione dei Giardini del Governatorato. Per le sue capacità divenne a livello mondiale una figura di riconosciuto prestigio.

BRUNO BRASCHI, Parchi e giardini pubblici del Governatorato nell'anno VIII, in "Capitolium", Anno VII - n. 3, Marzo 1931, pp. 105-116

"L'attività dell'anno VIII è stata anch'essa cospicua. Le due opere di giardinaggio, maggiori per estensione, eseguite nel detto periodo di tempo, sono il parco di Ostia Antica e quello dedicato a Virgilio nel quartiere Savoia. Il parco di Ostia Antica si estende fra la Via del Mare, il Castello, I'antico convento e il nuovo borgo, su terreno già occupato da piccoli orti e da pollai. Fu inaugurato da S.E. il Capo del Governo il 21 aprile 1930, e grande fu l'entusiasmo della popolazione. L’architetto De Vico ne ideò il progetto dando al parco una forma semplice e severa che bene s’intona con l'ambiente e degnamente incornicia Ostia Medioevale. Se si tiene presente quali erano le condizioni del terreno su cui si estende il parco, esso può essere considerato come un vero e proprio lavoro di bonifica igienica di notevole importanza".

BRUNO BRASCHI, I giardini pubblici e la loro organizzazione,

“Dott. Bruno Braschi. Un uomo tranquillo e senza pretese, il dottor B. Braschi porta il suo pesante fardello di responsabilità sulle spalle larghe... Un'ottima formazione e una vasta esperienza hanno portato il Dott. Braschi all'eminente posizione che ora occupa come Responsabile dei Parchi Pubblici di Roma. Ha diversi assistenti principali, per lo più giovani che hanno avuto una formazione speciale, e questi sono responsabili di reparti speciali. Sotto il regime fascista i parchi e gli spazi aperti di Roma si sono sviluppati in maniera sorprendente, e la politica del sen. Mussolini di fare di Roma una città giardino viene portata avanti con entusiasmo e intraprendenza. Anno dopo anno, vengono creati nuovi giardini e parchi e quelli vecchi rinnovati” (“Gardeners’ Chronicle, Horticultural Trade Journal”, v. 95, 5, 1934, p. 288).

1934 - Roma edita da A. Marino e M. Gigli

"Carta topografica. Roma e Comarca. Disegnata e incisa nell'Officio del Censo", 1863

1850/1900 - Anonimo, Pianta topografica raffigurante l'Agro Romano ripartito in XV zone, a loro volta suddivise nelle tenute che le compongono, ognuna dotata di propria numerazione. In basso, per tutta la lunghezza della pianta corre la rubrica con i nomi delle singole tenute in ordine alfabetico. Nord a sinistra.

Villa di Porto sul "Lago" di Traiano a Fiumicino

Villa Chigi di Castel Fusano

Castello di Giulio II a Ostia

Castel S. Giorgio a Maccarese

LEGENDA

  • 11. Ara Nova - Florio Giuseppina e Matteo - ha. 784.
  • 37. Campo Ascolano - Borghese Principe Camillo - ha. 889.
  • 38. Campo Bufalaro (con Cannucceto) - Patrimonio privato di S.M. il Re d’italia - ha. 699.
  • 41. Campo di Merlo - Pallavicini Principe
  • 50. Capocotta - Patrimonio Privato di S. M. il Re d’Italia - ha. 1061.
  • 85. Castel di Guido - Arciospedale di Santo Spirito in Saxia - ha.2120.
  • 87. Castel Fusano - Chigi Albani Principe Mario - ha. 2236.
  • 92. Castel Malnome Caffarelli - Boncompagni Ludovisi Donna Maria in Caffarelli - ha. 237.
  • 93. Castel Malnome Sancta Sanctorum - Arciospedale del SS. Salvatore ad Sancta Sanctorum - ha. 109.
  • 94 - Castel Malnome Torlonia - Torlonia Principe Giovanni - ha. 279.
  • 95. Castel Porziano (con Trafusa e Trafusina) - Demanio dello Stato per la Dotazione della Corona - ha. 4657.
  • 110. Chiavichetta - Torlonia Principe Giovanni - ha. 172.
  • 111. Chiesola - Torlonia Principe Giovanni - ha. 127.
  • 122. Drangoncello - Corsetti Antonio - ha. 375.
  • 123. Dragone - Corsetti Antonio - ha. 378.
  • 155. Infermeria o Spagnoletta - Patrimonio Privato di S.M. il Re d’italia - ha. 144.
  • 163. Isola Sacra - Guglielmi Marchese Guglielmo e Fratelli - ha. 1227.
  • 168. Leprignana - Lazzaroni Michele e Figli nati e nascituri - ha. 1211.
  • 171. Maccarese (con Muratella) - Rospigliosi Gerolamo e Francesca - ha. 4719.
  • 173. Magliana - Società Agricola Immobiliare
  • 178. Malagrotta - Arcispedale di Santo Spirito in Saxia - ha. 2060.
  • 213. Muratella in Portese - Torlonia Principe Giovanni - ha. 361.
  • 219. Ostia - Aldobrandini Principe Giuseppe, Enfiteuta alla Mensa Arcivescovile di Ostia e Velletri - ha. 2780.
  • 220. Ostia Bonifica - Demanio dello Stato - ha. 786.
  • 221. Ostia Chigi - Chigi Albani Principe Mario - ha. 18.
  • 222. Ostia Lido - Comune di Roma - ha. 276.
  • 224. Ostia Scavi - Demanio dello Stato - ha. 110.
  • 227. Palidoro (con Selva La Rocca) - Arcispedale di Santo Spirito in Saxia - ha. 1539.
  • 229. Palocco - Aldobrandini Principe Giuseppe - ha. 306
  • 272. Ponte Galera (con Castelmalnome Tallongo) - Tallongo Camillo - ha. 750.
  • 279. Porto (con Campo Salino) - Torlonia Principe Giovanni - ha. 3332.
  • 286. Prati del Valco - Tacconi Angelica in Pagamici - ha. 62.
  • 302. Quartaccio di Ponte Galera - Torlonia Principe Giovanni - ha. 127.
  • 392. Tor Carbone - Torlonia Principe Giovanni - ha. 203
  • 415. Torrimpietra Sant’Angelo - Florio Pietro - ha. 1447.
  • 463. Vignole o Tor Bufalara - Torlonia Principe Giovanni - ha. 462

Rielaborazione grafica della carta dell'Agro Romano di Pompeo Spinetti del 1914

I Senatori di professione possidente-agricoltore-industriale dell'Italia fascista dal 05/11/1922 al 06/02/1943:

I Senatori dell'Italia liberale di professione possidente-agricoltore-industriale dal 01/04/1861 al 16/10/1922:

  • a) Carlo Torlonia (1874-1947);
  • b) Leopoldo Parodi Delfino (1875-1945);
  • a) Filippo Doria Pamphilj (1813-1876);
  • b) Felice Borghese (1851-1933);
  • c) Gelasio Caetani (1877-1934);
  • d) Rodolfo Borghese(1880-1963);
  • c) Leopoldo Torlonia (1853-1918);
  • d) Luigi Boncompagni Ludovisi (1857-1928);
  • e) Ludovico Spada Veralli Potenziani (1880-1971);
  • f) Francesco Boncompagni Ludovisi (1886-1955)
  • e) Gerino Gerini (1871-1927);
  • f) Giovanni Torlonia (1873-1938).

Duilio Cambellotti, Frontespizio per il libro di Ercole Metalli, Usi e costumi della Campagna Romana (Roma: Tipografia della reale accademia dei Lincei, 1923)

Duilio Cambellotti, Mattonella della capanna, 1910 (Terracotta dipinta in policromia a smalto e invetriata, cm 20 x 20 Archivio Cambellotti)

Le caratteristiche vecchie capanne dell’Agro Romano che costituivano il ricovero della popolazione nomade dedicata alla pastorizia: in alto a sinistra quelle della tenuta Monti San Paolo; a destra quelle della tenuta Ostia Aldobrandini (da L’Agro Romano nel primo Quinquennio fascista, Roma 1928); in basso a sinistra la casa di un carbonaio nella Pianura Pontina.

Giacomo Caneva, Palude e pineta, 1855 ante, Carta salata albuminata, da negativo di carta cerata, Fondazione Torino Musei, Archivio Fotografico

Il "Lago" di Traiano a Porto, Fiumicino, prima della sua riqualificazione

Federico Bazzini (Ravenna, 1856 - Roma, 1927)

Carta topografica di Roma e Comarca disegnata e incisa nell’Officio del Censo, 1863, incisione, ASC: particolare del versante litoraneo contraddistinto dallo Stagno di Ostia in corrispondenza del quale si trovava il Borgo di Ostia Antica.

Stemma papale di Casa Aldobrandini in San Giovanni in Laterano, Roma.

Ritratto del principe Giuseppe Aldobrandini

"Il Gazettino Balneare del Tirreno", 10 agosto 1924

La tenuta Ostia Aldobrandini a seguito della sua ristrutturazione agraria (da L’Agro Romano nel primo Quinquennio fascista, Roma 1928)

Il Litorale romano nella Carta d’Italia dell’Istituto Geografico Militare, 1949-1950: particolare nel quale è rappresentato l’assetto delle tenute di Porto, Isola Sacra e Ostia Antica a seguito delle bonifiche idrauliche.

Schema planimetrico con lo sviluppo degli impianti di adduzione e distribuzione idrica realizzati a partire dalla seconda metà dell’800 fino al 1965 (da PEDICONI 1967, Tav. XXXV).

Particolare della Carta d’Italia dell’Istituto Geografico Militare, 1949-1950

Comitato Pro Roma Marittima, Piano Regolatore di Ostia Nuova, 1910 (in alto a sinistra).Associazione Artistica tra i Cultori di Architettura, Piano Regolatore di Ostia Nuova, 1916 (in basso a sinistra)

Paolo Cacchiatelli, Gregorio Cleter, Restauri della rocca d’Ostia (1851-1855), da P. Cacchiatelli e G. Cleter, Le scienze e le arti sotto il Pontificato di Pio IX, Roma 1863-1865.

Luigi Canina, Pianta di Ostia Antica, 1829, incisione, da Canina 1830, tav. IV.

Francesco Boncompagni Ludovisi Governatore di Roma alla fine del 1929.

L'archeologo Guido Calza (1888- 1946) - dal 1924 Soprintendente agli scavi di Ostia Antica.

Vedute della Via del Mare e del Lido di Roma (da Roma Mussolinea, 1932)

Il «Nuovo Parco a Ostia Paese», progettato da Raffaele de Vico e inaugurato il 21 aprile 1930

Fotografia aerea zenitale del Borgo di Ostia Antica con il Parco da poco ultimato, dopo il 1930, ASC

Fotografia aerea zenitale del Borgo di Ostia Antica con il Parco, 1934, Roma, Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, Aerofototeca Nazionale, Fondo Nistri.

Ritratto dell'archeologo Rodolfo Lanciani

Rodolfo Lanciani, Planimetria del territorio Laurentino con l’antico sistema degli insediamenti e della viabilità (da LANCIANI 1903, Vol. XIII, Tav. XII).

The Roman Campagna (da R. Lanciani, Wanderings in the Roman Campagna, London 1909)

Pietro da Cortona, Villa Sacchetti a Castel Fusano, 1630 circa (Roma, Galleria Nazionale d'Arte Antica, Palazzo Barberini); Pietro da Cortona, Ritratto di Marcello Sacchetti, 1626 (Roma, Galleria Borghese)

Ritratto di Francesco Chigi (1881-1953); veduta del parco con la Villa Chigi di Castel Fusano.

Istituto Topografico Militare, Carta topografica del Litorale Romano, 1877. Particolare.

Concezio Petrucci, Piano Regolatore della Tenuta di Castel Fusano, da Paniconi 1933, p. 589.

Sistemazione del viale della Villa di Plinio, già “Stradone del Telefono del Palombaro”, che percorre longitudinalmente la tenuta attraverso la Pineta di Castel Fusano, da Paniconi 1933, p. 587.

Raffaele de Vico, Planimetria di Castel Fusano, eliografia, ASC. In alto a destra si legge: «Tracciati adattati sul luogo dal Dott. B. Braschi e dall’Arch. R. De Vico con criteri paesistici e di rigido rispetto alla vegetazione».

«Uno dei nuovi vialetti aperti recentemente con tracciati vari e pittoreschi nella contrada di Pagnara tra il Canale dello Stagno e il Viale Tirreno», da Paniconi 1933, p. 588.

Raffaele de Vico, Planimetria di Castel Fusano, eliografia, ASC. In alto a destra si legge: «Tracciati adattati sul luogo dal Dott. B. Braschi e dall’Arch. R. De Vico con criteri paesistici e di rigido rispetto alla vegetazione».

Filippo Palizzi, Bozzetto di scena campagnola, disegno a matita su carta, s.d.