Economia ed estimo ambientale
Diam - 2023/2024
01 Definizione
02 Classificazione dei beni
03 Principio di escludibilità e principio di rivalità
indice
04 I beni ambientali
05 Il VET
06 Il valore d'uso
07 Il valore di non uso
08 Valutare economicamente i beni ambienali
09 Metodi di valutazione dei beni ambientali
10 Metodo della valutazione contingente nel dettaglio
11 Caso studio
12 Ringraziamenti
La definizione di carlo forte, 1977:
"L’ESTIMO È LA PARTE DELLA
SCIENZA ECONOMICA DEFINIBILE COME L’INSIEME DEI
PRINCIPI LOGICI E METODOLOGICI CHE REGOLANO E
QUINDI CONSENTONO LA MOTIVATA, OGGETTIVA E
GENERALMENTE VALIDA FORMULAZIONE DEL GIUDIZIO
DI STIMA DEL VALORE DEI BENI ECONOMICI ESPRESSO
IN MONETA”
VARIE CLASSIFICAZIONI DEI BENI ECONOMICI
I beni economici si distinguono:
- in base alla presenza o meno del requisito della materialità in beni materiali e beni immateriali;
- in base alla facilità di spostamento in beni mobili e beni immobili;
- in base alla loro funzione in beni di consumo e beni strumentali;
- in base alla modalità di soddisfacimento dei bisogni in beni durevoli e beni non durevoli;
- in base ai loro reciproci rapporti in beni complementari e beni succedanei;
- in base alla loro disponibilità nel tempo in beni presenti e beni futuri;
- in base al tipo di bisogno da soddisfare in beni individuali e beni collettivi.
I beni presenti in un sistema economico possono essere classificati secondo due PRINCIPI:
PRINCIPIO DI ESCLUDIBILITÀ: un bene è escludibile quando una volta prodotto è possibile escludere qualcuno dalla sua fruizione. PRINCIPIO DI RIVALITÀ: un bene è rivale quando il consumo da parte di un individuo preclude il consumo da parte di un altro individuo.
I BENI AMBIENTALI
I beni ambientali comprendono i beni immobili e parti dell’ambiente costruito, complessi immobili considerati anche nel rapporto con l’ambiente circostante e nell’aspetto caratteristico e tradizionale; aree con caratteri di singolarità e valore paesaggistico, geologico, naturalistico, ambientale, come parchi e riserve, panorami e punti di vista panoramici, territori costieri, circostanti ai laghi, fiumi e corsi d’acqua, cime montuose, vulcani, ghiacciai, boschi e foreste.
I beni ambientali dove si inquadrano?
Nella maggior parte dei casi si tratta di beni pubblici puri in quanto presentano la non-escludibilità e la non-rivalità. In alcuni casi però non possono essere considerati beni pubblici puri poiché presentano, in qualche misura, l’escludibilità e/o la rivalità nel consumo.
La teoria economica ha elaborato il concetto di Valore Economico Totale (VET), dato dalla totalità dei beni e dei servizi che un determinato ecosistema può produrre a favore dell’uomo.
Il VET si compone di due principali categorie:
Il valore di non uso: ha a che fare essenzialmente con la componente altruistica del comportamento umano.
Il valore d’uso: dipende essenzialmente dalla possibilità di ottenere un beneficio personale tramite un’interazione fisica con il bene.
Il valore d'uso si compone di:
Valore d'uso indiretto
Valore d'uso diretto
valore d'uso di opzione
Riguarda il valore che un bene acquisisce in virtù della possibilità di poterlo usare in futuro: l’individuo non utilizza il bene/servizio attualmente, ma è disposto comunque a pagare una certa somma che gli garantisca la possibilità di usufruirne in futuro.
Riguarda tutti i servizi di cui si beneficia indirettamente, ovvero non volontariamente.
Riguarda i benefici derivanti da un consumo attuale, atteso o possibile di un bene.
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Il valore di non uso si compone di:
Valore vicario
Valore di esistenza
Valore di lascito
Si riferisce alla valutazione di una risorsa non basata su considerazioni d’uso personale, ma sull’opportunità che altre persone, contemporanee al valutatore, possano utilizzare il bene in questione.
Riguarda il valore che si ripone nell’idea che le generazioni future siano in grado (direttamente o indirettamente) di usufruire di un certo bene. Questo concetto trova fondamento in un altruismo interpersonale, ovvero nella consapevolezza che altri individui potranno beneficiare del bene in questione.
Basato sulla consapevolezza che il bene in considerazione esiste e continua ad esistere anche se non se ne farà mai uso in futuro. Questo concetto è strettamente legato al valore intrinseco di un bene ambientale.
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Valutare economicamente i beni ambientali
vantaggi
DifficoltÀ
Difficoltà di natura tecnica e istituzionale, politica ed etica. I problemi tecnici riguardano la disponibilità dei dati che, a seconda del bene da stimare può essere più o meno alta. Ci sono servizi ecosistemici che grazie alla loro tangibilità e all’esistenza di un relativo mercato di scambio hanno maggiori dati disponibili (ad esempio i servizi produttivi). Per altri invece, come i servizi culturali o sociali, è necessario fare ipotesi per cui il valore economico potrebbe non rispecchiare quello reale. Esistono anche difficoltà istituzionali e politiche, che riguardano l’impiego di risorse e personale specializzato che riesca a realizzare accurate analisi.
I vantaggi sono: la trasparenza, poiché attraverso stime monetarie si manifesta chiaramente l’importanza di eventuali danni ambientali; la possibilità di realizzare un bilancio tra vantaggi e svantaggi di una politica ambientale; l’opportunità di definire misure di internalizzazione delle esternalità; infine rende più facile comunicare e comprendere il valore dell’ambiente grazie al confronto con altri servizi e capitali.
metodi di valutazione dei beni ambientali
La valutazione dei beni ambientali può essere effettuata mediante:
Metodi non monetari: valutazione di impatto ambientale (VIA) e valutazione ambientale strategica (VAS)
Metodi monetari: -INDIRETTI: Metodo edonimetrico (HP), Costo di viaggio (TCM) -DIRETTI: Valutazione contingente (CVM), Esperimenti di scelta (CE)
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Metodo della VALUTAZIONE CONTINGENTE nEL DETTAGLIO
La valutazione contingente è un metodo diretto di valutazione dei beni ambientali che elimina la necessità di fare riferimento al mercato, chiedendo esplicitamente agli individui di attribuire un valore ai beni ambientali a preferenza espressa. Questo metodo si basa sul principio secondo cui, per stimare il valore di beni non scambiati sul mercato, sia possibile chiedere direttamente agli individui, attraverso indagini campionarie, quale valore attribuirebbero ad un certo bene.
cHE COS' è LA VALUTAZIONE CONTINGENTE?
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FASI DEL METODO DELLA VALUTAZIONE CONTINGENTE.
1. Ricerca iniziale (bene, scopo, valore di stima). 2. Scegliere la modalità di somministrazione del questionario. 3. Individuare la popolazione (target e frame). 4. Selezionare il campione (campionamento e dimensione). 5. Disegnare il questionario. 6. Verificare il questionario. 7. Somministrare il questionario. 8. Fare l’analisi econometrica per la stima della WTP/WTA. 9. Verificare la validità e la coerenza di risultati ottenuti. 10. Aggregare i valori (media/mediani) stimati (aggregazione spaziale e temporale). 11. Documentare tutto il processo di stima (disegno statistico, dati, questionario, modelli, ecc.).
CASO STUDIO
Il caso di studio fa riferimento all’analisi del progetto di un impianto ibrido per la generazione di energia elettrica da fonte rinnovabile eolica e fotovoltaica, con ubicazione offshore avente potenza complessiva di 540 MW, da realizzarsi nei comuni Corigliano-Rossano, Crosia, Calopezzati e Pietrapaola (CS). L’obiettivo della valutazione consiste nel fornire una stima del valore complessivo dei benefici che il progetto potrebbe generare dal punto di vista del sistema ambientale e territoriale. Al fine di raggiungere tale scopo, la stima è basata sul metodo della Contingent Valuation.
+ info
Campionamento: nel caso in esame, il campione selezionato per l’indagine fa riferimento agli abitanti dei comuni di Corigliano-Rossano, Crosia, Calopezzati e Pietrapaola.
Struttura del questionario: come previsto dal metodo della valutazione contingente, il questionario è stato articolato in 3 sezioni.
Modalità di svolgimento delle interviste: le interviste sono state condotte attraverso la somministrazione di questionari online.
Grazie per l' Attenzione
Miriana Santoro
MAT. 248651
sntmrn04d47h579x@studenti.unical.it
Qual è lo scopo della valutazione contingente?
Lo scopo è quello di determinare la disponibilità degli individui a pagare per ottenere la conservazione o la fruizione di un bene ambientale (ad esempio l'istituzione di un'area protetta), nonché l'indennizzo necessario per rinunciare ad un eventuale uso produttivo del bene stesso (ad esempio i vincoli alle attività che discendono dalla tutela).
I limiti della valutazione contingente
I vantaggi della valutazione contingente
Questo metodo è soggetto a distorsioni legate a comportamenti strategici degli intervistati e ad altri errori connessi all’ipoteticità della valutazione. La strutturazione del mercato, l’informazione fornita, il modo in cui la misura di valore viene esplicitata, la tecnica adottata per arrivare al valore finale, sono tra i principali elementi che possono influenzare i risultati.
•Possibilità di impiego in qualunque situazione.•Possibilità di impiego per i servizi pubblici (nettezza urbana, depurazione, controllo delle norme ambientali). •Possibilità di rilevare valori non valutabili con gli altri metodi: – Valore di esistenza Valore di esistenza; – Valore di opzione Valore di opzione. • La stima del valore di esistenza consente di valutare beni con valore d’uso nullo (aree wilderness).
Progettazione del questionario
DESCRIZIONE DEL PROGETTO
Il progetto prevede la realizzazione e l’esercizio di un impianto ibrido per la generazione di energia elettrica da fonte rinnovabile eolica e fotovoltaica, con ubicazione offshore avente potenza complessiva di 540 MW, generata da n. 28 aerogeneratori da 15 MW cadauno per una potenza eolica di 420 MW e n. 2 aree destinate a piattaforme fotovoltaiche galleggianti da 60 MW cadauna per una potenza fotovoltaica di 120 MW ed un sistema di accumulo elettrochimico onshore avente potenza pari a 100 MW e capacità di 200 MWh.
Tutto il sistema è connesso alla RTN mediante un sistema di reti elettriche marine e terrestri che dallo specchio d’acqua raggiungono il punto di giunzione terra-mare e proseguono verso la stazione di trasformazione a terra ubicata nel territorio del comune di Corigliano-Rossano (in prossimità della Stazione Elettrica “SE-Rossano”), in accordo alla Soluzione Tecnica Minima Generale rilasciata dal Gestore di Rete (Terna S.p.a.) presso la SE di Rossano.
La Soluzione Tecnica Minima Generale prevede che l’impianto venga collegato in antenna a 380 kV sulla Stazione Elettrica (SE) di trasformazione della RTN a 380/150 kV denominata “Rossano”, previo ampliamento/adeguamento della stessa e realizzazione del seguente intervento previsto dal Piano di Sviluppo Terna: “OPERA DI RETE - Elettrodotto 380 kV Laino – Altomonte (cod. 509-P)”.
Economia ed estimo ambientale.
santoromiriana07
Created on December 12, 2023
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Economia ed estimo ambientale
Diam - 2023/2024
01 Definizione
02 Classificazione dei beni
03 Principio di escludibilità e principio di rivalità
indice
04 I beni ambientali
05 Il VET
06 Il valore d'uso
07 Il valore di non uso
08 Valutare economicamente i beni ambienali
09 Metodi di valutazione dei beni ambientali
10 Metodo della valutazione contingente nel dettaglio
11 Caso studio
12 Ringraziamenti
La definizione di carlo forte, 1977:
"L’ESTIMO È LA PARTE DELLA SCIENZA ECONOMICA DEFINIBILE COME L’INSIEME DEI PRINCIPI LOGICI E METODOLOGICI CHE REGOLANO E QUINDI CONSENTONO LA MOTIVATA, OGGETTIVA E GENERALMENTE VALIDA FORMULAZIONE DEL GIUDIZIO DI STIMA DEL VALORE DEI BENI ECONOMICI ESPRESSO IN MONETA”
VARIE CLASSIFICAZIONI DEI BENI ECONOMICI
I beni economici si distinguono:
I beni presenti in un sistema economico possono essere classificati secondo due PRINCIPI:
PRINCIPIO DI ESCLUDIBILITÀ: un bene è escludibile quando una volta prodotto è possibile escludere qualcuno dalla sua fruizione. PRINCIPIO DI RIVALITÀ: un bene è rivale quando il consumo da parte di un individuo preclude il consumo da parte di un altro individuo.
I BENI AMBIENTALI
I beni ambientali comprendono i beni immobili e parti dell’ambiente costruito, complessi immobili considerati anche nel rapporto con l’ambiente circostante e nell’aspetto caratteristico e tradizionale; aree con caratteri di singolarità e valore paesaggistico, geologico, naturalistico, ambientale, come parchi e riserve, panorami e punti di vista panoramici, territori costieri, circostanti ai laghi, fiumi e corsi d’acqua, cime montuose, vulcani, ghiacciai, boschi e foreste.
I beni ambientali dove si inquadrano?
Nella maggior parte dei casi si tratta di beni pubblici puri in quanto presentano la non-escludibilità e la non-rivalità. In alcuni casi però non possono essere considerati beni pubblici puri poiché presentano, in qualche misura, l’escludibilità e/o la rivalità nel consumo.
La teoria economica ha elaborato il concetto di Valore Economico Totale (VET), dato dalla totalità dei beni e dei servizi che un determinato ecosistema può produrre a favore dell’uomo.
Il VET si compone di due principali categorie:
Il valore di non uso: ha a che fare essenzialmente con la componente altruistica del comportamento umano.
Il valore d’uso: dipende essenzialmente dalla possibilità di ottenere un beneficio personale tramite un’interazione fisica con il bene.
Il valore d'uso si compone di:
Valore d'uso indiretto
Valore d'uso diretto
valore d'uso di opzione
Riguarda il valore che un bene acquisisce in virtù della possibilità di poterlo usare in futuro: l’individuo non utilizza il bene/servizio attualmente, ma è disposto comunque a pagare una certa somma che gli garantisca la possibilità di usufruirne in futuro.
Riguarda tutti i servizi di cui si beneficia indirettamente, ovvero non volontariamente.
Riguarda i benefici derivanti da un consumo attuale, atteso o possibile di un bene.
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Il valore di non uso si compone di:
Valore vicario
Valore di esistenza
Valore di lascito
Si riferisce alla valutazione di una risorsa non basata su considerazioni d’uso personale, ma sull’opportunità che altre persone, contemporanee al valutatore, possano utilizzare il bene in questione.
Riguarda il valore che si ripone nell’idea che le generazioni future siano in grado (direttamente o indirettamente) di usufruire di un certo bene. Questo concetto trova fondamento in un altruismo interpersonale, ovvero nella consapevolezza che altri individui potranno beneficiare del bene in questione.
Basato sulla consapevolezza che il bene in considerazione esiste e continua ad esistere anche se non se ne farà mai uso in futuro. Questo concetto è strettamente legato al valore intrinseco di un bene ambientale.
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Valutare economicamente i beni ambientali
vantaggi
DifficoltÀ
Difficoltà di natura tecnica e istituzionale, politica ed etica. I problemi tecnici riguardano la disponibilità dei dati che, a seconda del bene da stimare può essere più o meno alta. Ci sono servizi ecosistemici che grazie alla loro tangibilità e all’esistenza di un relativo mercato di scambio hanno maggiori dati disponibili (ad esempio i servizi produttivi). Per altri invece, come i servizi culturali o sociali, è necessario fare ipotesi per cui il valore economico potrebbe non rispecchiare quello reale. Esistono anche difficoltà istituzionali e politiche, che riguardano l’impiego di risorse e personale specializzato che riesca a realizzare accurate analisi.
I vantaggi sono: la trasparenza, poiché attraverso stime monetarie si manifesta chiaramente l’importanza di eventuali danni ambientali; la possibilità di realizzare un bilancio tra vantaggi e svantaggi di una politica ambientale; l’opportunità di definire misure di internalizzazione delle esternalità; infine rende più facile comunicare e comprendere il valore dell’ambiente grazie al confronto con altri servizi e capitali.
metodi di valutazione dei beni ambientali
La valutazione dei beni ambientali può essere effettuata mediante:
Metodi non monetari: valutazione di impatto ambientale (VIA) e valutazione ambientale strategica (VAS) Metodi monetari: -INDIRETTI: Metodo edonimetrico (HP), Costo di viaggio (TCM) -DIRETTI: Valutazione contingente (CVM), Esperimenti di scelta (CE)
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Metodo della VALUTAZIONE CONTINGENTE nEL DETTAGLIO
La valutazione contingente è un metodo diretto di valutazione dei beni ambientali che elimina la necessità di fare riferimento al mercato, chiedendo esplicitamente agli individui di attribuire un valore ai beni ambientali a preferenza espressa. Questo metodo si basa sul principio secondo cui, per stimare il valore di beni non scambiati sul mercato, sia possibile chiedere direttamente agli individui, attraverso indagini campionarie, quale valore attribuirebbero ad un certo bene.
cHE COS' è LA VALUTAZIONE CONTINGENTE?
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FASI DEL METODO DELLA VALUTAZIONE CONTINGENTE.
1. Ricerca iniziale (bene, scopo, valore di stima). 2. Scegliere la modalità di somministrazione del questionario. 3. Individuare la popolazione (target e frame). 4. Selezionare il campione (campionamento e dimensione). 5. Disegnare il questionario. 6. Verificare il questionario. 7. Somministrare il questionario. 8. Fare l’analisi econometrica per la stima della WTP/WTA. 9. Verificare la validità e la coerenza di risultati ottenuti. 10. Aggregare i valori (media/mediani) stimati (aggregazione spaziale e temporale). 11. Documentare tutto il processo di stima (disegno statistico, dati, questionario, modelli, ecc.).
CASO STUDIO
Il caso di studio fa riferimento all’analisi del progetto di un impianto ibrido per la generazione di energia elettrica da fonte rinnovabile eolica e fotovoltaica, con ubicazione offshore avente potenza complessiva di 540 MW, da realizzarsi nei comuni Corigliano-Rossano, Crosia, Calopezzati e Pietrapaola (CS). L’obiettivo della valutazione consiste nel fornire una stima del valore complessivo dei benefici che il progetto potrebbe generare dal punto di vista del sistema ambientale e territoriale. Al fine di raggiungere tale scopo, la stima è basata sul metodo della Contingent Valuation.
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Campionamento: nel caso in esame, il campione selezionato per l’indagine fa riferimento agli abitanti dei comuni di Corigliano-Rossano, Crosia, Calopezzati e Pietrapaola.
Struttura del questionario: come previsto dal metodo della valutazione contingente, il questionario è stato articolato in 3 sezioni.
Modalità di svolgimento delle interviste: le interviste sono state condotte attraverso la somministrazione di questionari online.
Grazie per l' Attenzione
Miriana Santoro
MAT. 248651
sntmrn04d47h579x@studenti.unical.it
Qual è lo scopo della valutazione contingente?
Lo scopo è quello di determinare la disponibilità degli individui a pagare per ottenere la conservazione o la fruizione di un bene ambientale (ad esempio l'istituzione di un'area protetta), nonché l'indennizzo necessario per rinunciare ad un eventuale uso produttivo del bene stesso (ad esempio i vincoli alle attività che discendono dalla tutela).
I limiti della valutazione contingente
I vantaggi della valutazione contingente
Questo metodo è soggetto a distorsioni legate a comportamenti strategici degli intervistati e ad altri errori connessi all’ipoteticità della valutazione. La strutturazione del mercato, l’informazione fornita, il modo in cui la misura di valore viene esplicitata, la tecnica adottata per arrivare al valore finale, sono tra i principali elementi che possono influenzare i risultati.
•Possibilità di impiego in qualunque situazione.•Possibilità di impiego per i servizi pubblici (nettezza urbana, depurazione, controllo delle norme ambientali). •Possibilità di rilevare valori non valutabili con gli altri metodi: – Valore di esistenza Valore di esistenza; – Valore di opzione Valore di opzione. • La stima del valore di esistenza consente di valutare beni con valore d’uso nullo (aree wilderness).
Progettazione del questionario
DESCRIZIONE DEL PROGETTO
Il progetto prevede la realizzazione e l’esercizio di un impianto ibrido per la generazione di energia elettrica da fonte rinnovabile eolica e fotovoltaica, con ubicazione offshore avente potenza complessiva di 540 MW, generata da n. 28 aerogeneratori da 15 MW cadauno per una potenza eolica di 420 MW e n. 2 aree destinate a piattaforme fotovoltaiche galleggianti da 60 MW cadauna per una potenza fotovoltaica di 120 MW ed un sistema di accumulo elettrochimico onshore avente potenza pari a 100 MW e capacità di 200 MWh. Tutto il sistema è connesso alla RTN mediante un sistema di reti elettriche marine e terrestri che dallo specchio d’acqua raggiungono il punto di giunzione terra-mare e proseguono verso la stazione di trasformazione a terra ubicata nel territorio del comune di Corigliano-Rossano (in prossimità della Stazione Elettrica “SE-Rossano”), in accordo alla Soluzione Tecnica Minima Generale rilasciata dal Gestore di Rete (Terna S.p.a.) presso la SE di Rossano. La Soluzione Tecnica Minima Generale prevede che l’impianto venga collegato in antenna a 380 kV sulla Stazione Elettrica (SE) di trasformazione della RTN a 380/150 kV denominata “Rossano”, previo ampliamento/adeguamento della stessa e realizzazione del seguente intervento previsto dal Piano di Sviluppo Terna: “OPERA DI RETE - Elettrodotto 380 kV Laino – Altomonte (cod. 509-P)”.