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Galileo Galilei

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Created on December 12, 2023

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Transcript

Indice

il

Galileo Galilei

La trattatistica scientifica

1.

Interpretazioni

2.

Galileo razionalista o empirista?

3.

Il Sidereus Nuncius

4.

Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo

5.

I dibattiti sopo la sua morte

6.

cannocchiale

I rigraziamenti

D I A L O G O S O P R A M A S S I M O D E L M O N D O

GALILEO GALILEI

Galileo Galilei

"Le cose sono unite da legami invisibili. Non puoi cogliere un fiore senza turbare una stella."

Galileo Galilei

Rivoluzione della comunità scientifica internazionale

La trattatistica scientifica

La trattatistica scientifica

La trattatistica scientifica del secolo è dominata da Galileo Galilei. Sul piano scientifico e filosofico, egli si ricollega alla ricerca degli intellettuali anticonformisti. Galileo inaugura un metodo scientifico di studio e può perciò dare fondamenti più solidi e duraturi alla stessa teoria copernicana. Ne nasce una controversia con la Chiesa. Con Galileo nasce una comunità scientifica internazionale che si sviluppa sul piano letterario riprendendo dalla tradizione umanistica l’uso del dialogo e dell’epistola, rinnovando invece il genere della trattatistica. È Proprio Galileo a dar vita a un sottogenere del trattato, il rendiconto scientifico, che comunica al mondo i risultati delle ricerche sperimentali. Come scrittore usa il vogare fiorentino che diventa con lui una lingua non solo letteraria ma anche scientifica, e dunque ormai sottratta alla subordinazione del latino. Galileo e i suoi allievi non si rivolgono solo agli specialisti ma a tutte le persone colte, svolgendo anche un compito di divulgazione.

Andrea Battistini e Ludovico Gaymonat

Interpretazioni

Interpretazioni

Le mere scoperte fattuali di Galileo abbattevano le credenze più radicate e incontrollabili. Da tempi immemorabili si riteneva che il cielo fosse inalterabile e perenne, incorruttibile perché costituito da etere, sede di ogni metamorfosi. La configurazione del paesaggio lunare, scabro, ineguale, dimostrò che non esisteva alcuna differenza sostanziale tra la terra e gli altri corpi celesti, nel senso che anche questi sono esposti alla corruzione e alla contingenza del fenomenico. Con il Sidereus Galileo divenne una delle personalità rappresentative di una nuova epoca per aver abbattuto le credenze secolari. I viaggi aerei sulla rotta tracciata dal cannocchiale suggerivano istintivamente immagine di Gallileo navigatore negli spazi siderali. Per analogia viene paragonato a Cristoforo Colombo: i due valorosi esploratori avevano osato superare le colonne d’Ercole e l’esito fortunato della spedizione verso le Americhe lasciava presupporre che anche la via tracciata nel Sidereus poteva essere percorsa.

Andrea Battistini

Gallileo diffonde fra strati sempre più larghi la fede nel copernicanismo, per far sorgere, attraverso di esso, lo spirito scientifico moderno. Questo spirito propagandistico diventerà la nota dominante di alcune celebri lettere, in cui cercherà di dimostrare l’accordabilità della teoria copernicana con il dogma cattolico. Trattasi della Lettera a Benedetto Castelli (1613), Lettera a Monsignore Pietro Dini (1615), Lettera a Madame Cristina di Lorena, granduchessa di Toscana (1615). La concezione copernicana acquista per Galilei il valore di punto di convergenza di tutte le nuove ricerche scientifiche. Galileo tenta di ottenere alla nuova scienza il favore e l’appoggio di tutti i potenti della Terra, dai principi alla chiesa. Di qui il suo interesse per la Chiesa cattolica; interesse per la potenza organizzativa di tale grandioso istituto, per quanto riguarda la sua influenza soprattutto nella sfera della cultura. Nasce per questo la convinzione radicatasi nel suo animo, che occorreva tentare ogni mezzo per convertire la Chiesa alla causa della scienza, per impedire che sorgesse fra esse una frattura che avrebbe ritardato lo sviluppo della ricerca scientifica.

Ludovico Geymonat

Ernst Alfred Cassirer, Galvano Della Volpe e Ludovico Geymonat

GALILEO RAZIONALISTA O EMPIRISTA?

Ludovico Geymonat

Secondo Gaymont, nel metodo Di Galileo siano contemporaneamente operanti tanto “le sensate esperienze” quanto “le certe dimostrazioni”. Vale a dire che per Galileo la ricerca è un processo al tempo stesso empirico e razionale, fatto di equilibrio tra il momento della misurazione di fenomeni sensibili è quello della oggettivazione matematica degli stessi.

Galvano Della Volpe

Ernst Alfred Cassirer

Ernst Alfred Cassirer, Galvano Della Volpe e Ludovico Gaymonat

Secondo l'italiano Galvano Della Volpe, il metodo di Galileo sarebbe decisamente sperimentale, in quanto le ipotesi formulate nella ragione acquistano in lui validità oggettiva e scientifica solo nelle conferme dell'esperimento sensibile. La validità di un'ipotesi scientifica non può essere dunque dimostrata teoricamente, come vuole Cassirer, ma bisogno della convalida da parte dell'esperimento.

Cassirer accosta il metodo di Galileo a quello seguito da Kant: anche in Galileo la scienza consisterebbe solo in un sistema di pure ipotesi la cui validità è del tutto indipendente dall'esistenza del mondo reale delle nostre esperienze materiali. Inoltre seconda la sua interpretazione in Galileo è attivo l'idealismo matematico di Platone, che lo scienziato pisano si limiterebbe ad applicare anche al campo della fisica. Il dato concreto ed empirico della ricerca sarebbe in tal modo insignificante, avendo la sua funzione di lasciarsi assorbire dalla simbolizzazione matematica.

GALILEO RAZIONALISTA O EMPIRISTA?

"Conta ciò che si può contare, misura ciò che è misurabile e rendi misurabile ciò che non lo è.”

Galileo Galilei

Ere di scoperte e di rivoluzioni

IL SIDEREUS NUNCIUS

IL SIDEREUS NUNCIUS

Galileo assecondava il rapporto della matematica con le macchine e con gli strumenti che è alla base delle innovazioni rivoluzionarie. Nel 1609 fece costruire il primo telescopio, osservò che Giove aveva dei satelliti che gli ruotavano intorno, formando un modello in scala ridotta dell’universo copernicano, indicava la possibilità che esistessero altri sistemi planetari e la presenza di altri centri di rotazione oltre la Terra. Nell’insieme, Galileo smentiva la gerarchizzazione degli spazi, distinti nell’antichità e nel medioevo tra celesti e terrestri, sacri e profani, proibiti e accessibili. Mentre di notte osservava i pianeti, di giorno Galileo trascriveva le proprie scoperte lavorando al Sidereus nuncius (‘Nunzio delle stelle’): si trattava di un rendiconto scientifico (in latino semplice) che comunicava ai dotti di tutto il mondo le nuove scoperte. L’opera di Galilei rivoluziona l’immaginario dell’uomo seicentesco; l’uomo cessa di essere al centro del mondo. L’universo non era finito e delimitato da stelle fisse, ma infinito e popolato da infiniti mondi, come già Giordano Bruno aveva sostenuto.

La battaglia tra i due grandi sistemi

DIALOGO SOPRA I DUE MASSIMI SISTEMI DEL MONDO

DIALOGO SOPRA I DUE MASSIMI SISTEMI DEL MONDO

L’opera è in forma di dialogo, in grado di agire come detonatore non solo contro i peripatetici ma anche contro le radicate obiezioni che il senso comune opponeva l’ipotesi del moto della Terra. L’opera avrebbe dovuto avere come titolo “Dialogo sopra il flusso e il reflusso del mare” per concentrare l’attenzione del lettore sul fenomeno fisico del movimento delle maree che, secondo Galileo, avrebbe potuto provare in modo inconfutabile l’ipotesi del movimento della terra, sia intorno al Sole che intorno al proprio asse. Per aggirare la barriera della censura ecclesiastica e ottenere l’autorizzazione a pubblicare l’opera, modificò il titolo in “Dialogo Di Galileo Galilei Linceo, dove nei congressi di quattro giornate si discorre sopra i due massimi sistemi del mondo, tolemaico e copernicano”.

Lo stile

Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo

La struttura

Gli interlocutori del Dialogo sono tre: Filippo Salviati, Giovan Francesco Sagredo, e l’aristotelico Simplicio. Si immagina che i tre protagonisti si riuniscono per quattro giornate nel palazzo Sagredo, a discutere amichevolmente intorno alle ragioni a favore o contro il sistema eliocentrico. La divisione in quattro “giornate” degli atti, indica un omaggio alla struttura del Decameron e un segno che la situazione presentata nel Dialogo vuole essere, in parte, improntata alla comicità. Il colloquio tra i personaggi si muove in modo apparentemente casuale, con continue e numerose digressioni; in questo modo incorpora i temi della precedente attività scientifica galileiana.

Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo

La prima giornata

Le quattro giornate

Plan

La seconda giornata

Structure

"Io qui direi quello che intesi da persona ecclesistica costituito in eminentissimo grado cioè l'intenzione dello Spirito Santo essere di insegnarci come si vadia al cielo, e non come vadia il Cielo.”

La terza e la quarta giornata

Design

Galileo Galilei

Le influenze di Galileo Galilei

I DIBATTITI DOPO LA SUA MORTE

I DIBATTITI DOPO LA SUA MORTE

Si contrappongono due posizioni. Da un lato, quello dei filosofi neopositivisti, che hanno visto in Galileo il campione della ricerca scientifica moderna, ispirata ai criteri laici della razionalità e della esperienza empirica, e dei filosofi maxisti che hanno sottolineato nel suo pensiero il momento della rivalutazione della pratica e della fondazione della teoria. Dall’altro i seguaci del filosofo tedesco Heidegger e i teorici della “crisi della ragione”, che vedono invece in Gallileo il responsabile dell’affermazione di un pensiero tecnologico e utilitaristico.

La Chiesa con molto ritardo ha cominciato a rivedere la propria posizione su Galileo. La stessa cancellazione della condanna è avvenuta solo 1992, dopo 13 anni di studi effettuati da una commissione di nomina pontificia.

lI campo religioso
Il campo filosofico

L'attualità di Galileo, secondo Calvino, consiste nell'aver scoperto e valorizzato alla velocità del pensiero e l'insostituibilità della comunicazione scritta in un modo dove sembra contare solo la velocità della motorizzazione. Inoltre Calvino rende attuale Galileo anche nei suoi racconti in cui un personaggio che si diletta di astronomia può misurare, con angoscia, tutta la distanza che separa il moderni dall'ordine rinascimentale del cielo: Galileo è il primo dei moderni proprio perché con le sue scoperte ha “dissolto l'ordine impassibile delle sfere” abbandonando l'uomo allo smarrimento dell'ignoto.

C’è chi vede in Galileo il teorico dell’autonomia della scienza da ogni altra autorità e chi invece vede nella abiura la prova della sua subordinazione nei confronti del potere costitutivo.

Il campo del rapporto della scienza con il potere
lI campo letterario

GRAZIE PER L'ATTENZIONE

Naderi Melika Notarangelo Vittoria
Lo stile
  • Uno dei modelli linguistici e stilistici della prosa del Dialogo è costituito dal Principe di Machiavelli. Dal Principe Galileo eredita infatti lo stile dilemmatico e disgiuntivo, l’esclusione delle doppie verità, il rigore di scelte contrapposte e reciprocamente escludentesi.
  • Le ragioni che hanno indotto Gallileo ad assumere il genere dialogico e a far ricorso al comico sono dovute alla dimostrazione delle teorie copernicane in una cornice teatrale per intrattenere il pubblico. La teatralizzazione delle due concezioni del mondo serve perciò a rendere il lettore partecipe del conflitto fra due modi di pensare antagonisti.
  • L'intelligenza si difende con l'ironia, che è l'arma della regione. L'ironia è un'arma difensiva: dice una cosa per fare capire l'opposto, afferma negando. L'ironia presuppone l'intelligenza non solo di chi scrive ma di chi legge. È ragionevole supporre che le numerose ambiguità del testo possano essere comprese solo ammettendo che esso si regga interamente sullo statuto dell’ironia. Se l’ironia consiste nell’affermare una cosa intendendo l’opposto, solo il “lettore discreto”, colui “che sa discriminare”, ossia distinguere, il vero dal falso, potrà decifrare correttamente il messaggio rovesciando il senso.

La prima giornata

La prima giornata si apre con una dura critica condotta da Salviati alla presunta “perfezione” attribuita sia dagli aristotelici che dai pitagorici al numero tre. Da tale pregiudizio essi ricavavano infatti la pretesa che l’universo fosse perfetto perché fornito di tre moti: circolare, retto e misto. Tuttavia questo è solo un pretesto per una più generale critica di tutta la fisica aristotelica e soprattutto della distinzione fra terra corruttibile e i corpi celesti immutabili. I risultati sperimentali mostrano l’identità di natura fra la Terra e i corpi celesti, entrambi soggetti a grandi mutamenti.

Una nuova concezione della conoscenza

Alla fine della prima giornata vengono in primo piano le riflessioni di Sagredo e Salviati riguardo il tema epistemologico della potenza della conoscenza umana, secondo cui la sola base da cui può procedere l’intelligenza umana è la conquista dell'unità. Il sistema della conoscenza tradizionale, viceversa, presuppone che la conoscenza universale sia già garantita dal “principio di autorità”.

La risoluzione in termini matematici dell’esperienza sensibile

Nel finale della prima giornata si profilano i due momenti su cui si fonda il metodo galileiano: la sensata osservazione dei fenomeni e la successiva loro scomposizione e rappresentazione attraverso il linguaggio matematico.

La seconda giornata

La seconda giornata si apre con il discorso di Sagredo che, per porre in ridicolo la sicurezza con cui Simplicio si affida all'autorità, racconta l’aneddoto dello studioso di anatomia. I peripatetici cercano, combinando e accozzando diversi passi di Aristotele, di trovare una risposta a ogni nuovo problema. Ne segue una discussione sul tema dell’autorità del “mondo di carta” contrapposta alle esperienze del “mondo sensibile”. Il dialogo procede con la discussione sul moto rotatorio della terra.

La terza e la quarta giornata

Il terzo giorno si apre con un’invenzione scenica, infatti Simplicio arriva tardi all’appuntamento proprio perché la sua gondola rimane arenata nei canali veneziani a causa del fenomeno della bassa marea. La giornata prosegue dunque discutendo intorno al fenomeno fisico del moto della Terra intorno al Sole. Si conclude parlando del campo elettromagnetico.La quarta giornata è dedicata all’argomento del flusso e reflusso del mare adottato, erroneamente da Galilei, a prova della teoria copernicana.Il Dialogo si conclude con una concessione alla dottrina degli avversari.Simplicio, alla fine, fa proprio il cosiddetto “argomento teologico” del papa Urbano VIII: è impossibile vincolare la “sapienza divina” alla “fantasia particolare” dello scienziato. Dunque tutto quello di cui si è discusso è “fantasia”.