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ARTE BAROCCA A LECCE

Alessandra Negro

Created on December 11, 2023

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IL BAROCCO LECCESE

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NEGRO ALESSANDRA MAGURANO ANTONIO GABRIELI NICHOLAS

Il barocco leccese è una forma artistica e architettonica sviluppatasi tra la fine del XVI secolo e la prima metà del XVIII secolo in modo particolare a Lecce e nel resto del Salento; è riconoscibile per le sue sgargianti decorazioni che caratterizzano i rivestimenti degli edifici. Lo stile, influenzato dal plateresco spagnolo, si diffuse nel Salento dalla metà del Seicento grazie all'opera di architetti locali come Giuseppe Zimbalo (1617-1710) e Giuseppe Cino (1644-1722).

CHE COS'E' IL BAROCCO LECCESE?

Lecce è conosciuta ai più non solo per il suo mare, la sua cucina e i suoi paesaggi ma, altresì, per la sua arte e le sue bellezze architettoniche. Queste rappresentano tutte il tripudio di uno stile artistico unico, affascinante ed estremamente prezioso: il Barocco Leccese. Il Barocchetto Leccese, come lo chiamano alcuni, si è sviluppato in tutto il Salento, ma in particolar modo nel capoluogo del territorio, nel XVI secolo. Da allora, Lecce ha subito una vera e propria metamorfosi architettonica. Un susseguirsi di costruzioni di strutture che più rappresentano questa splendida forma d’arte.

CARATTERISTICHE DEL BAROCCO LECCESE

Il barocco leccese risulta riconoscibile anche agli spettatori meno esperti, per via delle sue sgargianti decorazioni che caratterizzano i rivestimenti degli edifici: -esuberanze appunto barocche, -motivi floreali, -figure umane ed animali mitologici, fregi e stemmi. -La ricchezza di elementi decorativi agricoli e floreali è metafora naturalistica e solare della "grazia di Dio". Tra i frutti più ricorrenti si incontrano la pigna, simbolo di fertilità e di abbondanza; la mela, simbolo della tentazione ma anche della redenzione; la melagrana, simbolo della Resurrezione, della Chiesa, della fertilità; la vite, attributo di Cristo, simbolo eucaristico, sangue di Cristo nella sua passione.

LA PIETRA LECCESE

La pietra leccese (in dialetto salentino leccisu) è una roccia calcarea appartenente al gruppo delle calcareniti marnose e risalente al periodo miocenico. È un litotipo tipico della regione salentina, noto soprattutto per la sua facilità di lavorazione.Si tratta di una pietra morbida dai toni caldi e dorati molto malleabile, adatta alla lavorazione con martello e scalpello. La pietra leccese nasce in modo naturale dal terreno salentino, soprattutto nei comuni di Maglie, Melpignano e Corigliano d’Otranto. Si possono estrarre da cave profonde anche di 50 metri.

IIL DUOMO DI LECCE

Il Duomo di Lecce o cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta, si trova anche questo nel centro storico della città. La facciata principale, presenta decorazioni piuttosto semplici e si sviluppa in due ordini in cui sono presenti statue, le statue Santi Pietro e Paolo, San Gennaro e di San Ludovico da TolosaIl campanile del DuomoIl Campanile del Duomo venne costruito tra il 1661 e il 1682 in sostituzione del campanile di epoca normanna. E’ alto 70 metri e nei giorni particolarmente limpidi, oltre al mar adriatico è possibile scorgere le montagne dell’Albania. Se osserviamo bene la torre possiamo notare una leggera curvatura verso sinistra, dovuto a un lieve cedimento delle fondamenta

ENTRIAMO ALL'INTERNO DEL DUOMO DI LECCE

Entrando nel Duomo il barocco leccese esplode INtutto il suo essere. La navata centrale e il transettosono ricoperti da un soffitto ligneo a lacunari intagliati, entro il quale sono incastonate le tele, di Giuseppe da Brindisi. Il Duomo accoglie al suo interno 12 altari, più quello maggiore, realizzato in marmo e bronzo dorato. La Cattedrale possiede una cripta del XII secolo, ritoccata nel XVI con motivi barocchi. Presenta un corpo longitudinale contenente due cappelle barocche con dipinti che incrocia un lungo corridoio composto da novantadue colonne con capitelli decorati da figure umane.

BASILICA DI S. CROCE

ANDIAMO ALL'INTERNO...

Il grandioso interno della Basilica è diviso in tre navate da 16 magnifiche colonne in marmo. In corrispondenza della cupola le colonne sono accoppiate per reggere meglio il peso. Se osservi i capitelli delle colonne sembrano fiorire ma, guardando bene, vedrai spuntare la testa di un apostolo. Dopo la caotica facciata, qui percepisci un senso di calma e purezza. Lo spazio è ampio e splendente, inondato dalla luce che si irradia dal rosone o che piove dalla lanterna della cupola, e che simboleggia l’irrompere dello splendore divino. Grazie a questa luce la chiesa appare accogliente e questa bellezza è esaltata dal magnifico soffitto a cassettoni che sembra magicamente sospeso, con gli elementi dorati che brillano come stelle. Al centro del soffitto vedi la tela con la Trinità di Giovanni Grassi, affiancata dagli stemmi dell’ordine dei Celestini, cui apparteneva la chiesa.

La Basilica di Santa Croce si trova in via Umberto I nel centro storico di Lecce. Rappresenta al più alta manifestazione di barocco leccese. L’esterno della Basilica è caratterizzato da sei colonne a fusto liscio che sostengono la trabeazione sormontata da una successione di sculture maschili che ritraggono figure grottesche, animali fantastici e allegorici che sorreggono la balaustra e suddividono la struttura in cinque aree. Il portale maggiore, risale al 1606 ed espone insegne di Filippo III di Spagna, di Maria d’Enghien e di Gualtieri VI di Brienne.

COLONNA DI SANT ORONZO

La colonna, intitolata al santo protettore della città, fu eretta per volontà della cittadinanza nel 1666, come ex-voto dopo la funesta epidemia di peste che aveva colpito la città dieci anni prima. L'architetto barocco Giuseppe Zimbalo reimpiegò il fusto in marmo cipollino d'Africa dell'antichissima colonna che segnava, insieme a una sua gemella, la fine della via Appia Antica presso il porto di Brindisi. Alla sua sommità venne dunque collocata l'effigie bronzea di sant’Oronzo, originariamente alta m 4,16. Andata distrutta subito dopo, la statua venne rifatta a Venezia nel 1739.

ALTRI ESEMPI DI BAROCCO LECCESE

Basilica di San Giovanni Battista al Rosario

CHIESA DI S. CHIARA
CHIESA DEL CARMINE

La sua prima fondazione risale al 1429; venne in seguito ristrutturata tra il 1687 e il 1691. La realizzazione della chiesa è opera dell'architetto Giuseppe Cino.

La chiesa del Carmine, insieme all'adiacente convento dei Carmelitani, è un complesso architettonico di Lecce.

Fu costruita per i domenicani dall'architetto Giuseppe Zimbalo tra il 1691 e il 1728. In essa l'architetto leccese raccomandò di trovare sepoltura.

FINE