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SACRA CONVERSAZIONE AURORA IACONO
Aurora Iacono
Created on December 11, 2023
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Transcript
<-- Cimabue1240-1302 Ricordato come l'ultimo pittore italiano di stile bizantino, è considerato l'artista che ha aperto le porte al naturalismo nella pittura del primo Rinascimento.
LA SACRA CONVERSAZIONE
Evoluzione artistica: Dall' ANTROPOCENTRICITÀ RINASCIMENTALE alla TEOCENTRALITÀ MEDIEVALE nella Sacra Conversazione. CIMABUE PIERO DELLA FRANCESCA
Piero della Francesca --> 1412-1492 Pittore, applica un'impostazione matematica grazie allla prospettiva e alla luce. Le forme appaiono immobili come solidi nello spazio.
Esempio stile conversation piece Thomas Gainsborough - The Marsham Children 1787
COSa si intende per sacra conversazione?
Per "Sacra Conversazione" si intende generalmente la rappresentazione della Madonna in trono, con il Bambino Gesù, circondata da un certo numero di Santi. Può anche rappresentare un colloquio su temi dottrinali e teologici, in presenza della Vergine Maria con il Bambin Gesù. Delle volte, è presente anche la raffigurazione del o dei committenti. Il nome di questo tipo di dipinto ha ispirato la critica nel definire conversation piece un genere pittorico sviluppatosi dal diciassettesimo secolo nei Paesi Bassi.
Caratteristiche dello stile "conversation piece"
1 Rappresentazione di gruppo2 Ritratti informali 3 Ambientazione domestica 4 Elementi narrativi 5 Partecipazione dello spettatore 6 Dettagli accurati 7 Attenzione ai dettagli sociali
LA SACRA CONVERSA ZIONE DI PIERO DELLA FRANCESCA
Madonna col Bambino e santi, angeli e Federico da Montefeltro
Composizione
Soggetto iconografico
Informazioni generali
L'ambiente è classico, si può notare una volte a botte cassettonata e un'esedra semicircolare in cui è scolpita una conchiglia L'armonia è ripresa dal modulo circolare Lo sfondo è scandito da pennelli in marmo Sono presenti profondità e ombre La prospettiva gioca un ruolo fondamentale Il linguaggio è nitido e razionale La posizione è quella tipica della Pietà di Michelangelo
Al centro del dipinto si trova la Madonna in trono con Gesù bambino in grembo. Ai lati ci sono 4 angeli e 6 santi disposti simmetricamente Il signore in ginocchio a destra in basso è Federico da Montefeltro (il commitente) A sinistra c'è uno spazio vuoto perche ci sarebbe dovuta essere la moglie di Federico, morta in età prematura
Nominata anche: Pala Montefeltro Pala Brera Pala di San Bernardino Pala prelevata dall'altare maggiore della chiesa di San Bernardino (Urbino) e trasferita poi a Milano. Conservata nella Pinacoteca di Brera a Milano Dipinta tra il 1472 e il 1474 (tempera e olio su tela) Dedica a Guidobaldo (il figlio del committente)
Simbologia
3 UOVO DI STRUZZO E VOLTO DI MARIA -elemento focale
L'uovo potrebbe simboleggiare l'immacolata concezione di Maria ma è anche il simbolo della casata Montefeltro. Esprime l'idea di uno spazio centralizzato, armonico e geometricamente equilibrato. Ha inoltre una valenza spaziale e appare illuminato (ma non produce ombre). La posizione sovrastante indica la superiorità della fede rispetto alla ragione. Infine riprende la forma ovale del volto di Maria.
Su quest'opera è possibile fare una lettura iconologica:
1 RAMETTO DI CORALLO
Richama il sangue che verserà il Bambin Gesù dal crociato quando si sacrificherà.
2 CONCHIGLIA
Simbolo di rinascita, prosperità e fertilità.
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PARTICOLARI:
3.OGGETTI LUCENTI
L'opera è caratterrizata da un gusto fiammingo ed è piena di minuziosità particolari.
L'elmo posato a terra mostra un'evidente ammaccatura che ricorda lo sfregio all'occhio destro che Federico da Montefeltro subì durante un torneo.
1 PREZIOSO TAPPETO ANATOLICO
Tappeto anatolico è un termine convenzionale, comunemente usato oggi per indicare i tappeti tessuti in Anatolia
4.GIOIELLI SUL CAPO E SUL COLLO
2.ABITI FINEMENTE DECORATI
Da dove si evince L'ANTROPOCENTRICITà IN QUEST'OPERA?
Il Rinascimento segna una svolta verso l'antropocentricità, enfatizzando l'umanità e la natura. Quest'opera ne evidenzia la transizione.L'attenzione alla figura umana e alla maternità sottolinea la centralità dell'umanità. L'umanizzazione delle figure sacre diventa evidente attraverso l'attenzione ai dettagli anatomici e la resa realistica. Quest'importanza è data inoltre e sopprattutto dalla PROSPETTIVA. L'utilizzo accurato di quest'ultima contribuisce a creare un senso di profondità e realismo. Con l'antropocentricità, la prospettiva diventa uno strumento per esplorare e comprendere il mondo terreno. La prospettiva nella Sacra Conversazione enfatizza la presenza tangibile delle figure sacre nel contesto spaziale, non a caso il punto di fuga della prospettiva cade nella testa di Maria.
LA MADONNA COL BAMBINO E SANTI DI CIMABUE
Affresco, tempera su tavola, datato 1295-1300, situato nel museo Gli Uffizi, rappresentazione della Sacra Conversazione.
Soggetto, significato e caratteristiche:
La Madonna in maestà, ovvero seduta in trono con Gesù bambino in grembo, è affiancata da due santi molto venerati, Francesco d’Assisi e Domenico di Guzman fondatori degli ordini religiosi che portano il loro nome. I due santi indossano gli abiti caratteristici di ciascun ordine. Gesù bambino, vestito come un uomo illustre dell’antichità, benedice mentre guarda San Francesco, che umilmente abbassa lo sguardo mentre incrocia le mani sul petto, gesto che indica la sottomissione alla volontà divina. Il trono è rappresentato in tralice, escamotage adottato per raffigurare la tridimensionalità e dare l’idea della profondità. Caratteristiche dell'opera: -rigidità nelle proporzioni e nei volti. -colori vibranti, ricchi e simbolici. Elementi simbolici: -colori (il blu, simbolo di purezza) -aureole -trono -vestiario