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Imperatori Romani

Stefano497

Created on December 10, 2023

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Transcript

Stefano Pegza 2Bp.

Imperatori romani

Da Tiberio a Marco Aurelio

41-54 d.C

14-37 d.C

37-41 d.C

54-68 d.C

Dinastia Giulio-Claudia

Tiberio

Caligola

Claudio

Nerone

79-81 d.C

81-96 d.C

69-79 d.C

Dinastia Flavia

Domiziano

Flavio Vespasiano

Tito

98-117 d.C

117-138 d.C

138-161 d.C

161-180, 161-169 d.C

96-98 d.C

Principato adottivo

Antonino Pio

Marco Aurelio E Lucio Vero

Adriano

Traiano

Nerva

180-192 d.C

197-211 d.C

211-217 d.C

218-222, 222-235 d.C

Severi

Eliogabala e Alessandro Severo

Settimo Severo

Caracalla

Commodo

Tiberio

Tiberio, figlio di Livia, terza moglie di Augusto, mise molta attenzione nelle province, dove era presente molto mal contento a causa della corruzione degli amministratori. Si dedicó alla politica estera accompagnato dal nipote Germanico per sconfiggere i Germani e i Parti. Quando lasció il potere a Seiano a causa del suo ritiro a Capri, ebbe delle dispute col senato. Arrivó alla morte nel 37 d.C.

Flavio Vespasiano

Flavio Vespasiano Venne riconosciuto imperatore dal senato nel 69 d.C. è legato principalmente a un importante decreto, la "Lex de imperio Vespasiani" che formalizza tutte le pregorative del principe. Avrá una buona amministrazione ed inizierá la costruzione del Limes, una linea di difesa tracciata lungo l'intero confine dell'impero.

Nerva

Nerva ebbe un impero breve, ma tutt'altro che irrelevante. Mantenne l'equilibrio politico ed intervenne in campo sociale e fiscale a favore dei poveri. Inauguró una nuova modalitá di successione imperiale: l'adozione.

Caligola

Caligola, nipote di Tiberio, si caratterizza per una gestione auto cratica basata sul modello orientale. Ebbe una campagna militare fallimentare in Brettania, questo portó Roma a compiere grandi spese, per ció venne dichiarato nemico pubblico e venne ucciso nel 41 d.C.

Nerone

Nerone, nipote di Claudio, salÌ al potere a causa del avvelenamento dello zio. I primi cinque anni di impero collaborerá col senato grazie al filosofo Senaca e il prefetto del pretorio Afranio Burro. Nel 59 a.C inizió una fase auto cratica. Fu attivo in politica estera con successi in oriente e con la repressione di un'insurrezione in Giudea. Nel 68 d.C. dopo esser diventato nemico pubblico si suicidó.

Claudio

Nipote di Tiberio, sale al potere dopo la morte del fratello Caligola. integró i pronvinciali alla societá Romana cedendogli la cittadinanza. Si occupó delle opere pubbliche con la costruzione del porto di Ostia e dei nuovi aquedotti. Fu attivo peró anche in campagna militare, infatti conquistó la Bretania nel 43 d.C. e la trasformó in provincia. Venne avvelenato dalla moglie Agripina per velocizzare la salita al potere di Nerone

Tito

Tito, figlio di Flavio Vespasiano, prima di diventare imperatore fu protagonista della distruzione del tempio di Gerusalemme che diede inizio alla Diaspora. Nel suo breve regno gli fu assegnato l'appellativo di "delizia del genere umano" per avere aiutato la popolazione colpita dall' eruzione del Vesuvio.

Domiziano

Domiziano, fratello minore e successore di Tito, imprese una svolta auto cratica, che comportó anche persecuzione dei cristiani e degli ebrei. Questa politica gli guadagnó ostilitá verso il senato, ma ebbe comunque amministrazione, riuscÌ ad estendere i confini in Britania e nel attuale Scozia. Cadde vittima di una congiura nel 96 d.C.

Traiano

Durante il suo governo, Traiano estese i confini dell'Impero romano raggiungendo la sua massima estensione territoriale. realizió nuovi mercati , due nuove biblioteche, strade e porti e completó il Foro di Traiano. ebbe successi militari, con la creazione delle provincie della Dacia e Dell' Arabia Petrea.

Adriano

Durante il suo regno, si concentrò sulla difesa e la consolidazione dell'Impero piuttosto che sull'espansione territoriale. costruí il celebre Muro di Adriano in Britannia. essendo appassionato dalle arti e dalle culture greche, contribuí alla diffusione della filosofia ellenistica. Represse una rivolta ebraica scoppiata in Giudea nel 132 d.C.

Antonino Pio

Fu noto per il suo governo stabile e pacifico, si distinse per la promozione della giustizia e della concordia. adotta due figli, Marco Aurelio e Lucio Vero, per assicurare una successione tranquilla. costruí il Vallo di Antonino durante una politica estera in Scozia.

Marco Aurelio e Lucio Vero

Condivisero il regno creando una sorta di diarchia. Furono impegnati in campagne militari contro i Parti e contro i Quadi e i marcomanni. Marco Aurelio dopo la morte di Lucio Vero nel 169 d.C. dovette impiegare tutte le sue forze per difendere l'impero. In politica interna fu noto come il filosofo-imperatore, mostró interesse nei confronti dei sudditi come dimostra nelle opere di riflessione.

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