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PRESENTAZIONE MURO DI BERLINO

NICOL PODETTI

Created on December 9, 2023

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Transcript

MURO DI BERLINO

inizio

Indice

4. BERLINO OVEST RISPOSTA

5. GORBACIOV

6. LA CADUTA DEL MURO

7. MURO DI BERLINO OGGI

1. CONTESTO STORICO

8. FINE

2. COSTRUZIONE

3. STORIE FUGA

CONTESTO STORICO

1945 fine della Seconda guerra mondiale, con le conferenze di Yalta e Potsdam, a Germania era stata divisa in quattro zone di occupazione tra Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna e Unione Sovietica. Nel 1947 inizio Guerra Fredda. La città di Berlino, in piena area sovietica, era divisa in zone di influenza. Dal 1949 le zone della Germania sotto l’influenza di Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti si riunirono nella Repubblica Federale Tedesca (BRD), mentre ad est si costituì la Repubblica Democratica Tedesca (DDR).

PERCHè fu costrito?

Il muro di Berlino fu costruito nel 1961 per fermare l’emigrazione della popolazione durante la Guerra Fredda dalla DDR, comunista, verso la BRD, più ricca. Tra il 1949 e il 1961 erano fuggiti dall’est più di 2,6 milioni di tedeschi, su 17 milioni. Molti erano professionisti qualificati, la cui assenza si faceva sempre più sentire nella Ddr. Con il paese sull’orlo del collasso economico e sociale, il governo della Germania Est prese quindi la decisione di chiudere tutto il confine, costruendo il muro in una notte, il 13 agosto 1961. Il nome ufficiale era “barriera di protezione antifascista”, che doveva difendere i tedeschi orientali dall’occidente e per questo ottenere un permesso per passare era pressoché impossibile.

STORIE DI FUGA DA BERLINO EST

Data la situazione, migliaia di persone si diedero da fare per trovare modi ingegnosi per oltrepassare il muro di Berlino. Nel corso degli anni, i tentativi di oltrepassare clandestinamente il muro per raggiungere Berlino Ovest furono numerosi.Una dozzina di persone nel 1962 riuscirono a scavare un tunnel, mentre altre, semplicemente, si nascondevano nei portabagagli di chi aveva il permesso. Complessivamente, riuscirono a varcare il muro circa 5.000 tedeschi, ed alcuni lo fecero in modo davvero memorabile:

Tunnel sotto il muro di Berlino

LA RISPOSTA DELL'OVEST

I leader occidentali non mancarono di denunciare la situazione, protestando vivamente, ma nei fatti intraprendere azioni concrete avrebbe voluto dire correre il rischio di una nuova guerra, cosa che nessuno voleva davvero. Del resto la Germania est, sostenuta dal blocco sovietico, aveva tutto il diritto di controllare il proprio settore di Berlino, limitando a proprio piacimento il traffico di persone alla frontiera. Nel 1963 il presidente americano Kennedy, in visita a Berlino Ovest, non mancò di rassicurare i berlinesi del fatto che gli Stati Uniti non li avrebbero abbandonati durante un famoso discorso in cui pronunciò la frase in tedesco ‘Ich bin ein Berliner’ (io sono un berlinese).

l'arrivo di gorbaciov

Per la grande sorpresa di tutti e nel giro di pochissimo tempo l'arrivo di Gorbaciov come leader dell'Unione Sovietica e le crescenti difficoltà politiche ed economiche dei paesi dell'est e specialmente della DDR. Con la "Perestrojka", un'insieme di riforme politico-sociali ed economiche e con la "Glasnost", che doveva portare alla trasparenza politica, Gorbaciov cominciò a cambiare strada. La decisione di Gorbaciov di lasciare libertà agli altri paesi del Patto di Varsavia promettendo di non intromettersi più nei loro affari interni fu decisivo per gli eventi che portarono infine alla caduta del muro.

LA CADUTA DEL MURO

Alla fine degli anni ‘80 il blocco sovietico era in condizioni assai precarie e il suo sistema politico e sociale si stava rivelando sempre più inadeguato. Nell’agosto del 1989 uno dei Paesi socialisti, l’Ungheria, decise di aprire le proprie frontiere. I cittadini della Germania orientale iniziarono a protestare vivacemente e il governo, consapevole che tentare di reprimere le proteste sarebbe stato inutile, il 9 novembre decise di “aprire il muro”, consentendo l’ingresso a Berlino Ovest. I berlinesi dell’Est iniziarono a riversarsi in massa verso il confine. L’anno successivo la RDT cessò di esistere e la Germania fu riunificata.

IL MURO OGGI

Per 28 anni, dal 1961 al 1989, il muro di Berlino ha tagliato in due non solo una città, ma un intero paese. Fu il simbolo più crudele e della fine della Guerra Fredda.

Il muro fu rimosso, ma alcuni tratti sono stati lasciati in piedi come monumento. Inizialmente la volontà di mantenere in piedi anche solo alcune parti di muro era scarsa. Ma alcuni anni dopo, le persone hanno cominciato a parlare della necessità di costruire una erinnerungskultur, una cultura della memoria. È così che si è cominciato a recuperare pezzi di muro e a inserirli su nuove fondamenta. Oggi ne rimangono alcune sezioni ma, a quanto si dice, ci sono più parti del muro in mostra negli Stati Uniti che a Berlino.

FINE

Tunnel sotto il muro di Berlino

Di tunnel sotto il muro ne sono stati scavati a decine, ma quello che nel 1962 permise la fuga di 29 persone, prima che fosse sommerso dall'acqua ed è l'unico i cui lavori furono filmati in diretta. Gli scavi infatti furono ripresi per un documentario della Nbc, che in cambio contribuì con un robusto finanziamento al progetto.