EVOLUZIONE DELL'ILLUMINAZIONE ELETTRICA PUBBLICA E PRIVATA
NASCITA DELL' ILLUMINAZIONE ELETTRICA
L'illuminazione elettrica fu resa possibile grazie alle prime scoperte di Humphry Davy nel 1814, inventore delle lampade ad arco, e di Thomas Edison nel 1879, il quale introduce le lampade ad incandescenza. Davy scoprì che era possibile produrre all’estremità di due carboni una luce brillante, facendo passare attraverso di essi una corrente elettrica (luce ad arco). Ciò dava vita però ad una luce molto violenta, improponibile per un uso quotidiano in case e uffici.
INGRESSO NELLA QUOTIDIANITA'
La soluzione al problema fu individuata dalla studiosa Thomas Alva Edison la quale, cercando nuovi materiali incandescenti che producessero luce all’interno di un globo di vetro privo di aria, si soffermò sula funzionalità di un filo di cotone trattato con catrame.
Così, a partire dal 21 ottobre 1879, furono installati i primi impianti di illuminazione pubblica, prima nei quartieri di New York, fino ad arrivare alle strade di Milano e Torino, prime città europee ad aver assistito all’introduzione della luce elettrica pubblica.
L'ITALIA da gas a elettrico
Nel 1832 venne inaugurata l‘illuminazione a gas della galleria De Cristoforis a Milano, alla quale seguì quella pubblica nel 1845. A pochi anni di distanza, nel 1840 si attiva la prima illuminazione pubblica di Napoli e nell’ottobre dell’anno seguente, a Torino, l’illuminazione pubblica prese piede nelle contrade Doragrossa e Nuova. Nel 1847 il governo pontificio autorizzò l’installazione dell’illuminazione a gas a Roma. Negli anni successivi, il gas giunse ad illuminare anche le pubbliche vie di città meno grandi: nel 1864, l’illuminazione raggiunse Forlì, e nel 1869, Prato.
Il primo impianto di illuminazione elettrica fu inaugurato a Torino nel maggio 1884, in piazza Carlo Felice, con 12 lampade ad arco Siemens da 800 candele; nello stesso anno le Ferrovie illuminarono elettricamente la stazione di Porta Nuova e l’ingegnere torinese Enrico progettò l’illuminazione del Teatro Regio. Dopo una cinquantina d’anni, comincerà a diffondersi l’illuminazione elettrica, oggigiorno praticamente la sola utilizzata.
BENEFICI PRINCIPALI
GIORNATE ALLUNGATE indipendenti ormai dalla semplice luce solare
MIGLIORAMENTO delle CONDIZIONI di lavoro e di vita
soprattutto lavori in luoghi bui come le miniere
CENTRALIZZAZIONE DELL’ILLUMINAZIONE
AUMENTO DELLE ORE DI "VITA"
così da permettere una maggior produttività generale
RIDUZIONE CONSUMI di candele e lampade a olio
SVILUPPO
Dopo la lampada a incandescenza di Swan e Edison, i vari studi sull’illuminazione elettrica hanno cercato di sviluppare alternative che consentissero un miglioramento nella diffusione della luce negli ambienti e una riduzione dei consumi di energia. Esistono, quindi, diverse tipologie di lampadine:
LAMPADINE FLUORESCENTI
LAMPADE A LED
LAMPADINE ALOGENE
LAMPADA ALOGENA
Introdotta intorno al 1950 per superare la scarsa efficienza e la breve durata della prima lampada a incandescenza. Le lampade alogene IRC o a risparmio energetico sono una tipologia di sistema di illuminazione a bassa tensione: queste hanno al loro interno un riflettore che riporta parte del calore al bulbo, e per questo motivo richiedono meno energia per avere il bulbo alla temperatura ideale di funzionamento.
Dal 1° settembre 2018, però, le lampadine alogene sono state messe al bando dall’Unione Europea, al fine di ridurre i consumi energetici, spronando i cittadini ad utilizzare le moderne lampadine a risparmio energetico.
LAMPADE FLUORESCENTI
Presentano un’elevata efficienza luminosa, superiore da 4 a 10 volte rispetto alla lampada a incandescenza. Un’altra loro caratteristica è la lunga durata: sono infatti in grado di durare per 10.000 ore, 10 volte in più in confronto alle lampadine a incandescenza. Per questa loro caratteristica sono particolarmente indicate per l’illuminazione degli ambienti esterni ed interni che richiedono un uso prolungato della luce.
Le lampade fluorescenti sono costituite da un tubo di vetro rivestito internamente da uno strato di speciali polveri fluorescenti, che contiene vapore di mercurio a bassa pressione. A ognuna delle due estremità del tubo è presente un elettrodo. Il passaggio della corrente sollecita i gas a emettere radiazione nell'ultravioletto. Il materiale fluorescente, investito da tali radiazioni, emette a sua volta radiazione visibile, cioè luce.
LAMPADE A LED
Tipologia più recente ed efficiente di lampadina. L’illuminazione a led ha cominciato a fare il suo ingresso nei semafori, nei lampioni delle strade e via via è stata introdotta negli esercizi commerciali per poi giungere fin nelle abitazioni private. Questo sistema di illuminazione consente di risparmiare fino all’80% di energia elettrica rispetto alla normale lampada a incandescenza. Anche il loro tempo di vita è nettamente superiore se confrontato con le altre tipologie di lampadine a risparmio energetico: possono durare infatti fino a 100.000 ore, contro le 1.000 di una lampada a incandescenza e le 10.000 di una a fluorescenza.
RAPPORTOQUALITA’-PREZZO
In generale, in casa il consiglio è di dotarsi nei punti strategici di lampade a basso consumo, sia per quanto riguarda l’illuminazione sui soffitti con lampadari che negli altri ambienti dell’abitazione con lucine. Con le lampade a risparmio energetico non solo ci sarà un risparmio in termini economici ed energetici, ma si potrà anche creare un’atmosfera differente a seconda del momento della giornata.
La quantità di luce che illumina la propria abitazione in maniera naturale può essere migliorata anche attraverso la sostituzione delle porte tradizionali con porte in vetro, che permettono di ridurre l’utilizzo della luce artificiale a favore di quella diurna naturale.
A seguito della messa al bando delle lampadine alogene da parte dell’Unione Europea, le lampade a led rappresentano l’alternativa migliore per risparmiare energia, oltre che sulla bolletta elettrica, e avere al tempo stesso una migliore illuminazione.
ILLUMINAZIONE PUBBLICA AD OGGI
La disponibilità, a partire dall’ultimo ventennio del secolo scorso, di lampade più efficienti rispetto alla classica lampadina a incandescenza, ha permesso di aumentare e migliorare l’illuminazione pubblica, che si è estesa anche a scopi meno strettamente utilitaristici come l’illuminazione di monumenti, generando però contemporaneamente problemi di inquinamento luminoso.
L’illuminazione pubblica è stata gradualmente estesa anche ad ambiti extraurbani relativi ai trasporti, quali incroci stradali e aeroporti, mentre l’illuminazione di altre grandi superfici, come carceri e aree industriali, anche se molto simile come tecniche e motivazioni non si può a stretto rigore definire illuminazione pubblica.
L'evoluzione dell'illuminazione elettrica pubblica e privata
Andrea Tanzillo
Created on December 9, 2023
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EVOLUZIONE DELL'ILLUMINAZIONE ELETTRICA PUBBLICA E PRIVATA
NASCITA DELL' ILLUMINAZIONE ELETTRICA
L'illuminazione elettrica fu resa possibile grazie alle prime scoperte di Humphry Davy nel 1814, inventore delle lampade ad arco, e di Thomas Edison nel 1879, il quale introduce le lampade ad incandescenza. Davy scoprì che era possibile produrre all’estremità di due carboni una luce brillante, facendo passare attraverso di essi una corrente elettrica (luce ad arco). Ciò dava vita però ad una luce molto violenta, improponibile per un uso quotidiano in case e uffici.
INGRESSO NELLA QUOTIDIANITA'
La soluzione al problema fu individuata dalla studiosa Thomas Alva Edison la quale, cercando nuovi materiali incandescenti che producessero luce all’interno di un globo di vetro privo di aria, si soffermò sula funzionalità di un filo di cotone trattato con catrame.
Così, a partire dal 21 ottobre 1879, furono installati i primi impianti di illuminazione pubblica, prima nei quartieri di New York, fino ad arrivare alle strade di Milano e Torino, prime città europee ad aver assistito all’introduzione della luce elettrica pubblica.
L'ITALIA da gas a elettrico
Nel 1832 venne inaugurata l‘illuminazione a gas della galleria De Cristoforis a Milano, alla quale seguì quella pubblica nel 1845. A pochi anni di distanza, nel 1840 si attiva la prima illuminazione pubblica di Napoli e nell’ottobre dell’anno seguente, a Torino, l’illuminazione pubblica prese piede nelle contrade Doragrossa e Nuova. Nel 1847 il governo pontificio autorizzò l’installazione dell’illuminazione a gas a Roma. Negli anni successivi, il gas giunse ad illuminare anche le pubbliche vie di città meno grandi: nel 1864, l’illuminazione raggiunse Forlì, e nel 1869, Prato.
Il primo impianto di illuminazione elettrica fu inaugurato a Torino nel maggio 1884, in piazza Carlo Felice, con 12 lampade ad arco Siemens da 800 candele; nello stesso anno le Ferrovie illuminarono elettricamente la stazione di Porta Nuova e l’ingegnere torinese Enrico progettò l’illuminazione del Teatro Regio. Dopo una cinquantina d’anni, comincerà a diffondersi l’illuminazione elettrica, oggigiorno praticamente la sola utilizzata.
BENEFICI PRINCIPALI
GIORNATE ALLUNGATE indipendenti ormai dalla semplice luce solare
MIGLIORAMENTO delle CONDIZIONI di lavoro e di vita
soprattutto lavori in luoghi bui come le miniere
CENTRALIZZAZIONE DELL’ILLUMINAZIONE
AUMENTO DELLE ORE DI "VITA"
così da permettere una maggior produttività generale
RIDUZIONE CONSUMI di candele e lampade a olio
SVILUPPO
Dopo la lampada a incandescenza di Swan e Edison, i vari studi sull’illuminazione elettrica hanno cercato di sviluppare alternative che consentissero un miglioramento nella diffusione della luce negli ambienti e una riduzione dei consumi di energia. Esistono, quindi, diverse tipologie di lampadine:
LAMPADINE FLUORESCENTI
LAMPADE A LED
LAMPADINE ALOGENE
LAMPADA ALOGENA
Introdotta intorno al 1950 per superare la scarsa efficienza e la breve durata della prima lampada a incandescenza. Le lampade alogene IRC o a risparmio energetico sono una tipologia di sistema di illuminazione a bassa tensione: queste hanno al loro interno un riflettore che riporta parte del calore al bulbo, e per questo motivo richiedono meno energia per avere il bulbo alla temperatura ideale di funzionamento.
Dal 1° settembre 2018, però, le lampadine alogene sono state messe al bando dall’Unione Europea, al fine di ridurre i consumi energetici, spronando i cittadini ad utilizzare le moderne lampadine a risparmio energetico.
LAMPADE FLUORESCENTI
Presentano un’elevata efficienza luminosa, superiore da 4 a 10 volte rispetto alla lampada a incandescenza. Un’altra loro caratteristica è la lunga durata: sono infatti in grado di durare per 10.000 ore, 10 volte in più in confronto alle lampadine a incandescenza. Per questa loro caratteristica sono particolarmente indicate per l’illuminazione degli ambienti esterni ed interni che richiedono un uso prolungato della luce.
Le lampade fluorescenti sono costituite da un tubo di vetro rivestito internamente da uno strato di speciali polveri fluorescenti, che contiene vapore di mercurio a bassa pressione. A ognuna delle due estremità del tubo è presente un elettrodo. Il passaggio della corrente sollecita i gas a emettere radiazione nell'ultravioletto. Il materiale fluorescente, investito da tali radiazioni, emette a sua volta radiazione visibile, cioè luce.
LAMPADE A LED
Tipologia più recente ed efficiente di lampadina. L’illuminazione a led ha cominciato a fare il suo ingresso nei semafori, nei lampioni delle strade e via via è stata introdotta negli esercizi commerciali per poi giungere fin nelle abitazioni private. Questo sistema di illuminazione consente di risparmiare fino all’80% di energia elettrica rispetto alla normale lampada a incandescenza. Anche il loro tempo di vita è nettamente superiore se confrontato con le altre tipologie di lampadine a risparmio energetico: possono durare infatti fino a 100.000 ore, contro le 1.000 di una lampada a incandescenza e le 10.000 di una a fluorescenza.
RAPPORTOQUALITA’-PREZZO
In generale, in casa il consiglio è di dotarsi nei punti strategici di lampade a basso consumo, sia per quanto riguarda l’illuminazione sui soffitti con lampadari che negli altri ambienti dell’abitazione con lucine. Con le lampade a risparmio energetico non solo ci sarà un risparmio in termini economici ed energetici, ma si potrà anche creare un’atmosfera differente a seconda del momento della giornata. La quantità di luce che illumina la propria abitazione in maniera naturale può essere migliorata anche attraverso la sostituzione delle porte tradizionali con porte in vetro, che permettono di ridurre l’utilizzo della luce artificiale a favore di quella diurna naturale.
A seguito della messa al bando delle lampadine alogene da parte dell’Unione Europea, le lampade a led rappresentano l’alternativa migliore per risparmiare energia, oltre che sulla bolletta elettrica, e avere al tempo stesso una migliore illuminazione.
ILLUMINAZIONE PUBBLICA AD OGGI
La disponibilità, a partire dall’ultimo ventennio del secolo scorso, di lampade più efficienti rispetto alla classica lampadina a incandescenza, ha permesso di aumentare e migliorare l’illuminazione pubblica, che si è estesa anche a scopi meno strettamente utilitaristici come l’illuminazione di monumenti, generando però contemporaneamente problemi di inquinamento luminoso.
L’illuminazione pubblica è stata gradualmente estesa anche ad ambiti extraurbani relativi ai trasporti, quali incroci stradali e aeroporti, mentre l’illuminazione di altre grandi superfici, come carceri e aree industriali, anche se molto simile come tecniche e motivazioni non si può a stretto rigore definire illuminazione pubblica.