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Laboratorio 4
Matilde Zavalloni
Created on December 9, 2023
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Transcript
L'emozione dell'incontro
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uno, nessuno, cento sguardi
Uno, nessuno, cento sguardi
Lab. 4: Didattica dell’area antropologica/Didattica delle Educazioni e dell'area antropologica
Presentazione a cura di : Anna Altomare Verroia, Valeria Violante, Barbara Zacchi, Matilde Zavalloni
· Macro Contesto Provincia di Pesaro Urbino
Indice
· Micro contesto 3 G
· Presentazione del caso Alunno con ritardo lieve
· Progetto didattico educativo multidisciplinare
Uno, nessuno, cento sguardi
Motivazione del Progetto: le differenze come risorsa
· Discipline coinvolte: filosofia, antropologia, psicologia, scienze motorie, educazione civica, italiano
Possiamo ignorare le differenze e credere che tutte le menti siano uguali. Oppure possiamo sfruttare queste differenze. Howard Gardner
·Valutazione
- formativa
- sommativa
· Tempi: 22 ore
· Progetto Educativo Didattico:
Finalità specifiche del Liceo delle Scienze Umane In continuità con gli studi specifici del liceo socio-psico-pedagogico, il Liceo favorisce un percorso di studi che approfondisce le teorie esplicative dei fenomeni collegati alla costruzione dell’identità personale e delle relazioni umane e sociali, con particolare riguardo allo studio della filosofia, psicologia, antropologia, sociologia e pedagogia.
● Fornisce allo studente importanti strumenti per orientarsi nella dimensione interiore della mente e del suo sviluppo. ● Approfondisce e sviluppa le conoscenze e le competenze necessarie per cogliere la specificità dei processi formativi, nonché per comprendere la complessità dei comportamenti umani e sociali. ● Permette di riconoscere e interpretare i differenti modelli teorici di educazione permettendo di applicarli nei diversi campi relazionali e comunicativi della società. ● Assicura la padronanza dei linguaggi, delle metodologie e delle tecniche nel campo delle scienze umane, volte alla conoscenza dei problemi della persona e della società. ● Garantisce una solida base culturale e una formazione completa in ogni ambito, tali da consentire il proseguimento gli studi in qualsiasi facoltà universitaria.
PIANO TRIENNALE DELL'OFFERTA FORMATIVA
Il Liceo delle scienze umane si propone di promuovere la formazione civile e umana degli alunni, attraverso lo studio approfondito delle “scienze dell’uomo”. Rivolge il proprio servizio ad un’utenza proveniente dall’area urbana e, almeno per un terzo, dai comuni circostanti, alcuni dei quali appartenenti alle vicine province di Pesaro-Urbino e di Forlì-Cesena. Si tratta di zone ampiamente collegate con la realtà del Paese e dell’Unione europea, grazie al notevole sviluppo turistico. Consapevole della ricchezza del patrimonio artistico e culturale oltre che economico del territorio, al fine di valorizzarlo e salvaguardarlo, l’Istituto svolge la sua azione formativa d’intesa con gli Enti locali, l’Università e le Aziende formative
Contesto classe
- Classe terza G del Liceo delle scienze umane
- uno studente con ritardo cognitivo lieve F90, Q.I. 85,
- 3 alunni Dsa
- 1 alunno Bes
La classe è formata da un gruppo di alunni che dimostra impegno e partecipazione e da un gruppo che denota una bassa motivazione e una scarsa attenzione nonostante le sollecitazioni rivolte in numerose occasioni dagli insegnanti. Alcuni alunni hanno difficoltà di apprendimento. In particolare l'alunno certificato A. R. presenta un atteggiamento non collaborativo nei confronti della docente specializzata di sostegno, ostinandosi nel voler seguire la programmazione comune di classe nonostante le sue difficoltà.
PRESENTAZIONE DEL CASO
Non incontrerai mai due volti assolutamente identici. Non importa la bellezza o la bruttezza : queste sono cose relative. Ciascun volto è simbolo della vita . E tutta la vita merita rispetto . È trattando gli altri con dignità che si guadagna il rispetto per se stessi ». (Tahar Ben Jelloun)
PRESENTAZIONE DEL CASO
FUNZIONI CORPOREE:Deficit attentivi: A. è educato e capace di riconoscere e rispettare le generali norme di comportamento di vita scolastica. Un tratto evidente del suo carattere è la caparbietà, che diventa a volte ostinazione. Si lascia distrarre da stimoli irrilevanti, non riuscendo a concentrarsi sul compito che gli è stato assegnato. La sua attenzione va costantemente sollecitata in quanto si distrae facilmente, la capacità di prestare attenzione nel tempo (durata) è molto limitata. Il riconoscimento tardivo della certificazione ha creato difficoltà ad accettare il suo deficit e la presenza dell'insegnante specializzato di cui la famiglia sminuisce il ruolo e l'operato. Lo studente non accoglie di buon grado le indicazioni educative-didattiche proposte per sostenerlo nel percorso di apprendimento, con volontà si ostina nel volere seguire la programmazione comune della classe. ( educato, caparbietà, bassa attenzione, riconoscimento tardivo certificazione, la famiglia e l'alunno non accettano la docente di sostegno)
PRESENTAZIONE DEL CASO
CONDIZIONI FISICHE:L’alunno è affetto da disturbo misto degli apprendimenti e deficit neuropsicologico come di seguito specificato: ▪ Ritardo mentale (QI 85) ▪ Difficoltà cognitive e metacognitive ▪ Manifestazioni di disagio e frustrazione
- Mancata accettazione delle sue difficoltà e della figura della docente specializzata
PRESENTAZIONE DEL CASO
Difficoltà di apprendimento e strategie:
- L'alunno memorizza con fatica i contenuti astratti lontani dall'esperienza del suo vissuto quotidiano
- Difficoltà nella MBT e MLT
- Scarsa capacità di rielaborazione
- Necessità di spiegazioni sintetizzate e semplificate
- Tempi di attenzione e concentrazione limitati
- Buona memoria visiva, supporto per lo studio
- La comprensione è sostenuta se i contenuti sono presentati in modo graduale programmando i livelli di difficoltà
- La semplificazione rende i saperi significativi e permette il collegamento delle conoscenze
- La costruzione di mappe visive lo guida in modo attivo
- Le attività di cooperative learning lo sostengono dal punto di vista della fiducia di sè, peer toutoring
- La docente di sostegno cerca di rivolgere il suo aiuto indirettamente
Descrizione e motivazione del progetto
Le peculiarità del gruppo classe e le difficoltà manifestate dagli alunni in generale e, in particolare, la mancata accettazione da parte dello studente A. della docente di sostegno e delle sue difficoltà, hanno portato il team docenti ad attivare un percorso multidisciplinare mirato all'accettazione e alla valorizzazione delle diversità a partire dall'incontro con l'altro.
Il progetto "Uno, nessuno, cento sguardi" mira infatti a esplorare, attraverso i contenuti del programma delle varie discipline coinvolte, la molteplicità di "sguardi" e punti di vista, per arrivare a scoprire che non esiste un'unica "verità" ma un pluralismo di opinioni e di verità relative, un'unicità autentica che risiede nella diversità.
Discipline coinvolte
- Educazione civica
- Italiano
- Filosofia
- Scienze Umane: antropologia, psicologia
- Scienze Motorie
Italiano: la Divina Commedia
- Nel programma di terza uno dei principali argomenti affrontati è lo studio della Divina Commedia di Dante
- Dante cerca di armonizzare la concezione aristotelica della struttura cosmica, che colloca la Terra come fulcro, con la prospettiva cristiana, che eleva Dio al centro, quindi tenta di combinare la prospettiva geocentrica con quella teocentrica.
- L'incontro con l'altro: il concetto di compassione in Dante. Essere confinati nell'Inferno di Dante non implica necessariamente essere moralmente privi di valore umano. Oltre alla sua profonda comprensione delle emozioni umane, c'è anche la sua capacità di provare compassione, di incontrare e accettare chi è diverso.
- Analisi dei canti V (Paolo e Francesca), X (Farinata degli Uberti), XXVI (l'incontro con Ulisse)
- Per facilitare l'apprendimento di tutti e di ciascuno, oltre all'analisi testuale, la docente di lettere ha presentato alcune pagine della Divina Commedia in formato Manga.
- Sono inoltre stati proposti contenuti in formato audiovisivo, in cui alcuni canti della Divina Commedia sono proposti in maniera "rap"
- Per facilitare l'apprendimento di tutti e di ciascuno, oltre all'analisi testuale, la docente di lettere ha presentato alcune pagine della Divina Commedia in formato Manga.
- Sono inoltre stati proposti contenuti in formato audiovisivo, in cui alcuni canti della Divina Commedia sono proposti in maniera "rap"
Alcuni dei canti analizzati
Canto V "Francesca, i tuoi martiri/a lagrimar mi fanno tristo e pio" Dante e' profondamente commosso tanto da chinare il capo in silenzio. Il termine "pio" richiama la pietas latina
Canto X Avviene l'incontro con Farinata degli Uberti, ghibellino e quindi avversario politico di Dante, tuttavia il sommo poeta riconosce il senso di giustizia e l'amor patrio dell'avversario che, all'indomani della battaglia di Montaperti, si oppose agli altri ghibellini quando volevano distruggere Firenze: "Ma fu' io sol, cola' dove sofferto/fu per ciascun di torre via Fiorenza,/colui che la difesi a viso aperto"
Canto XXVI Dante incontra Ulisse, nonostante egli si trovi nell'Inferno, non può far a meno di riconoscergli stima e rispetto per l'amore verso la conoscenza
Filosofia
- Partendo dal programma iniziale della classe terza, verrà analizzato come i differenti filosofi abbiano ricondotto l'origine delle cose a differenti elementi, come ad esempio l'Acqua per Talete, il fuoco per Eraclito, l'Apeiron per Anassimandro, etc
- Si propone un'attività laboratoriale con l'Associazione Filo', Associazione che promuove il dialogo filosofico in contesti educativi, culturali e sociali, con sede a Bologna e Faenza.
EDUCAZIONE CIVICA
Il concetto di Dignità, Giustizia ed Uguaglianza
Approfondire il concetto di dignità umana, giustizia ed eguaglianza, esaminando il loro significato, le loro applicazioni nella società e il loro ruolo nel garantire i diritti fondamentali dei cittadini.
Obiettivi specifici
Metodologie didattiche
- Comprendere il significato e l'importanza della dignità umana come principio fondamentale dei diritti umani.
- Analizzare il concetto di giustizia e il suo ruolo nel garantire la tutela dei diritti e delle libertà dei cittadini.
- Esaminare il principio dell'eguaglianza come fondamento di una società equa e inclusiva.
- Promuovere la riflessione critica e il dialogo su come individui e comunità possano contribuire a promuovere la dignità, la giustizia e l'eguaglianza nei propri contesti di vita.
- Lezione Partecipata: Presentazione dei concetti di dignità, giustizia ed eguaglianza attraverso esempi concreti, casi studio e discussioni in classe, Mentimiter.
- Lavoro di Gruppo: Attività di gruppo per esaminare casi pratici di violazioni dei diritti umani e discutere le possibili soluzioni per promuovere la dignità e la giustizia.
- Flipped classroom: Assegnazione di compiti di ricerca su temi specifici legati alla dignità, alla giustizia e all'eguaglianza, con successiva presentazione e discussione in classe.
EDUCAZIONE CIVICA
EDUCAZIONE CIVICA
EDUCAZIONE CIVICA
EDUCAZIONE CIVICA
Scienze Umane: Antropologia culturale approfondimento sull'esistenza e le differenze delle varie culture
Strategie didattiche
Obiettivi specifici
- Lezione dialogata sui temi della cultura, che cosa s'intende quante e quali culture esistono al mondo
- Gioco quiz da tavolo sulle culture del mondo
- Cooperative learning : approfondimento a gruppi su alcune culture creazione quiz kahoot (peer tutoring )
- Riflessione dibattito sui conflitti tra le culture
- attività laboratoriale con l' esperta Role playing
- Ampliare le conoscenze sulle varie culture esistenti al mondo
- Riflettere sui " meticciamenti" e le ibridazioni delle culture attraverso la globalizzazione
- aumentare la consapevolezza delle proprie radici culturali
- valorizzare le diverse identità e radici culturali presenti in classe, a scuola e nella comunità
- educare alla convivenza delle diverse identità culturali
Scienze Umane: Antropologia culturale approfondimento sull'esistenza e le differenze delle varie culture
Padlet: Quante e quali culture diverse dalla tua conosci?
L' antropologia culturale è lo studio della cultura di un popolo in un determinato territorio. Studia inoltre le caratteristiche delle prolematiche delle società contemporanee
Cosa s'intende per cultura?
In etnologia, sociologia e antropologia culturale, l’insieme dei valori, simboli, concezioni, credenze, conoscenze, modelli di comportamento, e anche delle attività materiali, che caratterizzano il modo di vita di un gruppo sociale
Etnocentrismo vs Relativismo Culturale
In accordo con la programmazione della terza del liceo delle Scienze Umane si approfondiranno le tematiche relative all' Etnocentrismo e del Relativismo culturale fondamentali nell'antropologia culturale.
Etnocentrismo
ATTEGGIAMENTO CHE METTE LA PROPRIA CULTURA AL CENTRO RISPETTO ALLE ALTRE . LA PROPRIA CULTURA VIENE CONSIDERATA LA MIGLIORE , LA PIU IMPORTANTE DI TUTTE. QUINDI LE ALTRE SONO CONSIDERATE INFERIORI E POSSONO ESSERE ANCHE AGGREDITE.
Il relativismo implica il riconoscimento della diversità culturale e dell'importanza dei costumi nella strutturazione della vita e della società umana. Si basa su una diffidenza verso l'universalità delle strutture psichiche o mentali che accomunerebbero tutti gli individui. Sebbene non neghi l'esistenza di tali strutture, il relativismo le considera una componente minore rispetto alla dimensione culturale, la cui variabilità è ritenuta più significativa. Secondo Michel de Montaigne, le leggi della coscienza sono il frutto della consuetudine, e ciò che consideriamo leggi naturali è in realtà il risultato di processi di naturalizzazione delle norme culturali. Gli individui aderiscono a norme culturali tramandate dalle tradizioni e costruite dalla cultura stessa, ma per conferire loro una sorta di indiscutibilità le presentano come leggi generali e naturali, derivanti dalla natura anziché dalla cultura.
Relativismo culturale
Psicologia Sociale
Come passaggio successivo alla riflessione antropologica sulle differenze e risorse culturali che formano l'identità individuale, si propone una riflessione sulle differenze e sullo sguardo personale di ogni soggettività attraverso un laboratorio di espressività secondo la metodologia dello Psicodramma di J.L. Moreno
Il laboratorio di espressività si baserà sull'uso dei metodi attivi del teatro
- laboratorio sarà tenuto da esperta esterna conduttrirce di gruppi in base alla metodologia dello Psicodramma classico moreniano
- 4 incontri di 1,5 ore l'uno ogni due settimane per due mesi da svolgersi nelle ore scienze motorie
Psicodramma (dal greco psichè = anima, soffio vitale e drama = azione) indica quel metodo professionale che consente di esplorare e rielaborare la realtà psichica e le relazioni attraverso l’azione e la scena teatrale. E’ ampiamente utilizzato nella psicoterapia, nella formazione e nella promozione della salute, e assegna un valore vitale al lavoro di gruppo
Queste modalità hanno particolare efficacia perché coinvolgono la persona nella sua globalità di corpo, mente ed emozioni, nel “qui e ora”
tecniche sociometriche
Tecniche di riscaldamento attivanti spontaneità e creatività.
METODI ATTIVI
tecniche sociodrammatiche
Coinvolgimento del docente di scienze motorie per svolgere attività preparatorie al laboratorio di espressività con l'esperta psicodrammatista .
Gioco di ruolo
Il punto di partenza sarà lo spazio nel quale siamo immersi, il luogo dove si esprime il linguaggio del corpo, dove si realizza la qualità e l’armonia della forma.
“Occhi negli occhi, volto nel volto e quando tu sarai vicino io coglierò i tuoi occhi e li metterò al posto dei miei e tu coglierai i miei occhi e li metterai al posto dei tuoi, allora io ti guarderò coi tuoi occhi e tu mi guarderai coi miei” J.L. Moreno
- Rispecchiamento delle proprie fragilità
- decentramento da sè
- vera autonomia (saper a chi chiedere aiuto)
Tempi
Le attività didattiche verranno svolte nelle ore relative alle singole discipline, mentre per le attività laboratoriali si prevedono: - 5 ore per educazione civica - 4 incontri da 1,5 ore l'uno per il laboratorio di psicodramma, ogni due settimane - un percorso da 5 incontri di un'ora con l'Associazione Filo' da svolgersi durante le ore di Filosofia: 2 laboratori da 2ore -
Risorse umane e strumentali
- Esperti esterni provenienti dalle associazioni coinvolte per i laboratori
- utilizzo della palestra durante le ore di Scienze Motorie
Valutazione
- La valutazione è di tipo formativa, come processo a sostegno della fiducia di sè, dell'autodeterminazione, dell'autonomia
- Costruzione di un clima positivo e collaborativo di lavoro
- L'errore come occasione di crescita
- Gli aspetti valutativi hanno riguardato in particolare:
- il mettersi in gioco
- Disponibilità ad incontrare l'altro
- Accogliere senza giudicare
- Lavorare empaticamente con gli altri
COMPETENZE EUROPEE
Nella Raccomandazione del Consiglio europeo del 22 maggio 2018 sono elencate le otto Competenze chiave per l’apprendimento permanente. Secondo il Consiglio Europeo le competenze chiave per l’apprendimento permanente sono utili per la realizzazione e lo sviluppo personali, l’occupabilità, l’inclusione sociale, uno stile di vita sostenibile, una vita fruttuosa in società pacifiche, una gestione della vita attenta alla salute e la cittadinanza attiva. Le competenze evidenziate sono le competenze maggiormente coinvolte in questo Progetto.
- Competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare
- Competenza in materia di cittadinanza
- Competenza imprenditoriale
- Competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturali
- Competenza alfabetica funzionale
- Competenza multilinguistica
- Competenza matematica, in Scienze, Tecnologie e Ingegneria
- Competenza digitale