Lo sfruttamento minorile nello sport
e l'obiettivo 8 dell'agenda 2030
Start
Agenda 2030
Obiettivo 8
Promuovere una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, la piena occupazione e il lavoro dignitoso per tutti
Gaia Nolfo
L'Obiettivo 8 è incentrato sulla promozione di un nuovo modello di sviluppo
economico che coniughi crescita e salvaguardia ambientale, garantendo inclusione ed
equità nella distribuzione delle risorse economiche e delle condizioni lavorative.
Questo comprende dei sotto-obiettivi concernenti la crescita economica, l’aumento
della produttività e la creazione di posti di lavoro dignitosi. Il lavoro forzato deve essere
contrastato e i fenomeni della schiavitù moderna e della tratta di esseri umani
dovranno essere sradicati entro il 2030.
Gaia Nolfo
L'obiettivo 8, per l'Organizzazione Internazionale del Lavolo (ILO), comprende le seguenti priorità:
tutelare diritti dei lavoratori e incentivare degli ambienti di lavoro sicuri
porre fine a tutte le forme di lavoro infantile e ufficializzare l'economia sommersa
promuovere l'imprenditorialità e micro, piccole e medie imprese
il divario della retribuzione tra i sessi e disoccupazione giovanile
protezione dei lavoratori migranti
Gaia Nolfo
Gender gap
Il Goal 8 presenta aspetti non sempre compatibili tra loro. Lo sviluppo economico e la crescita del PIL, infatti,
spesso comportano la crescita delle disuguaglianze sociali. Oltre alle disparità legate all’età (i giovani sono
molto più colpiti dalla disoccupazione degli adulti), un altro aspetto allarmante riguarda le differenze di
genere.
Gaia Nolfo
Il lavoro minorile
Ilenia Di Bono
Il lavoro minorile è definito come l'attività lavorativa che priva i bambini e le bambine della loro infanzia e della loro dignità. Esso, inoltre, incide negativamente sul loro sviluppo psico-fisico. Vi sono varie forme di sfruttamento e abuso, spesso causate da condizioni di estrema povertà, come i genitori che mandano i propri figli a lavorare perché troppo poveri; dalla mancata possibilità di istruzione, ecc.
Ilenia Di Bono
Il lavoro minorile non è una novità, da sempre, infatti, i figli aiutano i propri genitori nelle mansioni rurali. Un esempio di periodo storico dove viene utilizzata pesantemente la manodopera giovanile è la rivoluzione industriale. Essi avevano il vantaggio di poter entrare in luoghi inacessibili dai lavoratori adulti e di adoperare alcuni macchinari con maggiore precisione per via delle mani minute.
Ilenia Di Bono
Cosa si può fare per eliminare lo sfruttamento minorile?
- Ridurre il consumo compulsivo e rinunciare ai prodotti non necessari.
- Informarsi e impegnarsi a livello locale in programmi sociali di aiuto all'infanzia.
- Denunciare alle autorità qualsiasi forma di sfruttamento minorile
Ilenia Di Bono
INTRODUCTION HERE
Sections like this help you create order
pensiero politicotle here
SFRUTTAMENTO MINORILE NELLO SPORT
un fenomeno sempre esistito
AGOSTA GIORGIA
Video
CONCETTO DI AMBIENTE SPORTIVO
Praticare sport contribuisce ad una sana crescita e permette di instaurare più facilmente rapporti interpersonali grazie al gioco di squadra. Infatti sono molti i genitori che, soprattutto in Italia, affidano sin da piccolissimi i loro figli ad enti e associazioni sportive.
ALLORA QUALI SONO I LATI NEGATIVI DELLO SPORT?
TUTTAVIA, SOPRATTUTTO NEGLI ULTIMI ANNI SI E' POTUTO RISCONTRARE CHE QUELLO SPORTIVO NON SIA SEMPRE UN AMBIENTE DA CONSIDERARE SICURO. INFATTI SPESSO SI SENTONO EVENTI DI CRONACA CHE RACCONTANO ABUSI E VIOLENZE NEI CONFRONTI DI BAMBINI, ADOLESCENTI E ADULTI, CHE PUR DI PORTARE A CASA MEDAGLIE , TROFEI E TITOLI SONO CONTRETTI A SUBIRE.
Un’altra forma di abuso è quella rappresentata dalle violenze psicologiche per il controllo del peso, attuate sistematicamente da molti coach. In Regno Unito è stata recentemente sospesa la coach Claire Barbieri a causa di questo genere di torture: l’ex ginnasta Nicole Pavier ha raccontato di essere diventata bulimica a causa di ansia, digiuno forzato e punizioni dettate dalla coach. Ma gli esempi sono tantissimi. A febbraio di quest’anno anche Aleksandra Soldatova, campionessa russa di ginnastica ritmica, ha annunciato una pausa per risolvere la bulimia. I disturbi alimentari legati a certe discipline sono un problema frequente. La leggerezza è fondamentale in molti sport, ma la situazione può sfuggire di mano. Accadde alla ginnasta Christy Henrich, che nel 1994 morì per anoressia a 22 anni, dopo un calvario scatenato dai commenti di un giudice secondo il quale era “troppo grassa”: quando le persone attorno a lei si accorsero del problema, ormai era troppo tardi. Non è lo sport in sé a provocare i disturbi, ma lo stress, i riflettori puntati sul corpo, il perfezionismo e la competizione estrema.
SARAH ABITBOL
La cronaca recente, con un’inchiesta da parte di una commissione ad hoc istituita dal ministero dello Sport francese, ha fatto esplodere lo scandalo sugli abusi sessuali nel pattinaggio su ghiaccio d’oltralpe, a seguito di un libro di denuncia firmato dall’ex campionessa Sarah Abitbol, che ha raccontato le violenze subite da adolescente da parte dell’ex allenatore Gilles Beyer, il quale ha riconosciuto di aver avuto “relazioni intime” e “inappropriate” con Abitbol, chiedendole scusa. L’omertà ha impedito che la situazione venisse a galla fino a ora, quando un’indagine ha fatto finire sotto inchiesta ben 21 tecnici, di cui 12 accusati di molestie sessuali, altri di abusi fisici e verbali e persino di aver segregato delle atlete per punirle a causa di errori o comportamenti “sbagliati”.
-Il 32,4% degli sportivi minori di 18 anni ha subito abusi o violenze di qualsiasi genere.
‘cosa possiamo fare allora noi per deviare questo grande problema che incombe sui giovani atleti di tutte le discipline?
COME EVITARE QUESTO FENOMENO?
20.00 h
svariate leggi sono state emanate per evitare abusi e violenze in questo ambito.
Tra il 2014 e il 2017 la Procura del Coni ha rilevato 44 casi in diverse federazioni, poi costrette a processare i loro tecnici sotto accussa. Per evitarlo, nel 2014 fu introdotto l’obbligo del certificato antipedofilia, ma di fronte alle proteste il ministero esentò i volontari e gli assunti dello sport dilettantistico, cioè la quasi totalità degli allenatori che operano con bambini e minorenni. Ecco perché nessuno sapeva che un allenatore di calcio, poi arrestato nel 2017 per molestie sui giovani calciatori di sei diverse squadre, aveva tre condanne per possesso di materiale pedopornografico e atti osceni su minori. Per evitare tali disgrazie è stato fondato il CSI, assieme ad una policy per la tutela dell'infanzia e dell'adolescenza.
20.00 h
da quando? e io non ne so nulla?
La policy di Csi prevede poi delle attività di prevenzione, in modo che i minori siano sempre inseriti in un ambiente sano, in cui i loro diritti vengano tutelati. «Il comportamento degli adulti deve essere il più possibile positivo», afferma Pietrini, «attraverso un atteggiamento di rinforzo e non di rimprovero, che valorizzi l’impegno di ogni ragazzo. Bisogna rispettare lo sviluppo psicofisico di bambini e adolescenti; non è detto che tutti arrivino al medesimo obiettivo nello stesso momento».
20.04 h
nel 2014 ci fu il "boom" di denunce e supervisioni su molti allenatori e società. da lì iniziarono le corse contro gli abusi.
20.20 h
Lavoro realizzato da:
Gaia Nolfo - obiettivo 8 Ilenia Di Bono - sfruttamento minorile Giorgia Agosta - sfruttamento minorile nello sport
Lo sfruttamento minorile nello sport
nolfo.gaia
Created on December 9, 2023
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Essential Dossier
View
Essential Business Proposal
View
Essential One Pager
View
Akihabara Dossier
View
Akihabara Marketing Proposal
View
Akihabara One Pager
View
Vertical Genial One Pager
Explore all templates
Transcript
Lo sfruttamento minorile nello sport
e l'obiettivo 8 dell'agenda 2030
Start
Agenda 2030
Obiettivo 8
Promuovere una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, la piena occupazione e il lavoro dignitoso per tutti
Gaia Nolfo
L'Obiettivo 8 è incentrato sulla promozione di un nuovo modello di sviluppo economico che coniughi crescita e salvaguardia ambientale, garantendo inclusione ed equità nella distribuzione delle risorse economiche e delle condizioni lavorative.
Questo comprende dei sotto-obiettivi concernenti la crescita economica, l’aumento della produttività e la creazione di posti di lavoro dignitosi. Il lavoro forzato deve essere contrastato e i fenomeni della schiavitù moderna e della tratta di esseri umani dovranno essere sradicati entro il 2030.
Gaia Nolfo
L'obiettivo 8, per l'Organizzazione Internazionale del Lavolo (ILO), comprende le seguenti priorità:
tutelare diritti dei lavoratori e incentivare degli ambienti di lavoro sicuri
porre fine a tutte le forme di lavoro infantile e ufficializzare l'economia sommersa
promuovere l'imprenditorialità e micro, piccole e medie imprese
il divario della retribuzione tra i sessi e disoccupazione giovanile
protezione dei lavoratori migranti
Gaia Nolfo
Gender gap
Il Goal 8 presenta aspetti non sempre compatibili tra loro. Lo sviluppo economico e la crescita del PIL, infatti, spesso comportano la crescita delle disuguaglianze sociali. Oltre alle disparità legate all’età (i giovani sono molto più colpiti dalla disoccupazione degli adulti), un altro aspetto allarmante riguarda le differenze di genere.
Gaia Nolfo
Il lavoro minorile
Ilenia Di Bono
Il lavoro minorile è definito come l'attività lavorativa che priva i bambini e le bambine della loro infanzia e della loro dignità. Esso, inoltre, incide negativamente sul loro sviluppo psico-fisico. Vi sono varie forme di sfruttamento e abuso, spesso causate da condizioni di estrema povertà, come i genitori che mandano i propri figli a lavorare perché troppo poveri; dalla mancata possibilità di istruzione, ecc.
Ilenia Di Bono
Il lavoro minorile non è una novità, da sempre, infatti, i figli aiutano i propri genitori nelle mansioni rurali. Un esempio di periodo storico dove viene utilizzata pesantemente la manodopera giovanile è la rivoluzione industriale. Essi avevano il vantaggio di poter entrare in luoghi inacessibili dai lavoratori adulti e di adoperare alcuni macchinari con maggiore precisione per via delle mani minute.
Ilenia Di Bono
Cosa si può fare per eliminare lo sfruttamento minorile?
Ilenia Di Bono
INTRODUCTION HERE
Sections like this help you create order
pensiero politicotle here
SFRUTTAMENTO MINORILE NELLO SPORT
un fenomeno sempre esistito
AGOSTA GIORGIA
Video
CONCETTO DI AMBIENTE SPORTIVO
Praticare sport contribuisce ad una sana crescita e permette di instaurare più facilmente rapporti interpersonali grazie al gioco di squadra. Infatti sono molti i genitori che, soprattutto in Italia, affidano sin da piccolissimi i loro figli ad enti e associazioni sportive.
ALLORA QUALI SONO I LATI NEGATIVI DELLO SPORT?
TUTTAVIA, SOPRATTUTTO NEGLI ULTIMI ANNI SI E' POTUTO RISCONTRARE CHE QUELLO SPORTIVO NON SIA SEMPRE UN AMBIENTE DA CONSIDERARE SICURO. INFATTI SPESSO SI SENTONO EVENTI DI CRONACA CHE RACCONTANO ABUSI E VIOLENZE NEI CONFRONTI DI BAMBINI, ADOLESCENTI E ADULTI, CHE PUR DI PORTARE A CASA MEDAGLIE , TROFEI E TITOLI SONO CONTRETTI A SUBIRE.
Un’altra forma di abuso è quella rappresentata dalle violenze psicologiche per il controllo del peso, attuate sistematicamente da molti coach. In Regno Unito è stata recentemente sospesa la coach Claire Barbieri a causa di questo genere di torture: l’ex ginnasta Nicole Pavier ha raccontato di essere diventata bulimica a causa di ansia, digiuno forzato e punizioni dettate dalla coach. Ma gli esempi sono tantissimi. A febbraio di quest’anno anche Aleksandra Soldatova, campionessa russa di ginnastica ritmica, ha annunciato una pausa per risolvere la bulimia. I disturbi alimentari legati a certe discipline sono un problema frequente. La leggerezza è fondamentale in molti sport, ma la situazione può sfuggire di mano. Accadde alla ginnasta Christy Henrich, che nel 1994 morì per anoressia a 22 anni, dopo un calvario scatenato dai commenti di un giudice secondo il quale era “troppo grassa”: quando le persone attorno a lei si accorsero del problema, ormai era troppo tardi. Non è lo sport in sé a provocare i disturbi, ma lo stress, i riflettori puntati sul corpo, il perfezionismo e la competizione estrema.
SARAH ABITBOL
La cronaca recente, con un’inchiesta da parte di una commissione ad hoc istituita dal ministero dello Sport francese, ha fatto esplodere lo scandalo sugli abusi sessuali nel pattinaggio su ghiaccio d’oltralpe, a seguito di un libro di denuncia firmato dall’ex campionessa Sarah Abitbol, che ha raccontato le violenze subite da adolescente da parte dell’ex allenatore Gilles Beyer, il quale ha riconosciuto di aver avuto “relazioni intime” e “inappropriate” con Abitbol, chiedendole scusa. L’omertà ha impedito che la situazione venisse a galla fino a ora, quando un’indagine ha fatto finire sotto inchiesta ben 21 tecnici, di cui 12 accusati di molestie sessuali, altri di abusi fisici e verbali e persino di aver segregato delle atlete per punirle a causa di errori o comportamenti “sbagliati”.
-Il 32,4% degli sportivi minori di 18 anni ha subito abusi o violenze di qualsiasi genere.
‘cosa possiamo fare allora noi per deviare questo grande problema che incombe sui giovani atleti di tutte le discipline?
COME EVITARE QUESTO FENOMENO?
20.00 h
svariate leggi sono state emanate per evitare abusi e violenze in questo ambito.
Tra il 2014 e il 2017 la Procura del Coni ha rilevato 44 casi in diverse federazioni, poi costrette a processare i loro tecnici sotto accussa. Per evitarlo, nel 2014 fu introdotto l’obbligo del certificato antipedofilia, ma di fronte alle proteste il ministero esentò i volontari e gli assunti dello sport dilettantistico, cioè la quasi totalità degli allenatori che operano con bambini e minorenni. Ecco perché nessuno sapeva che un allenatore di calcio, poi arrestato nel 2017 per molestie sui giovani calciatori di sei diverse squadre, aveva tre condanne per possesso di materiale pedopornografico e atti osceni su minori. Per evitare tali disgrazie è stato fondato il CSI, assieme ad una policy per la tutela dell'infanzia e dell'adolescenza.
20.00 h
da quando? e io non ne so nulla?
La policy di Csi prevede poi delle attività di prevenzione, in modo che i minori siano sempre inseriti in un ambiente sano, in cui i loro diritti vengano tutelati. «Il comportamento degli adulti deve essere il più possibile positivo», afferma Pietrini, «attraverso un atteggiamento di rinforzo e non di rimprovero, che valorizzi l’impegno di ogni ragazzo. Bisogna rispettare lo sviluppo psicofisico di bambini e adolescenti; non è detto che tutti arrivino al medesimo obiettivo nello stesso momento».
20.04 h
nel 2014 ci fu il "boom" di denunce e supervisioni su molti allenatori e società. da lì iniziarono le corse contro gli abusi.
20.20 h
Lavoro realizzato da:
Gaia Nolfo - obiettivo 8 Ilenia Di Bono - sfruttamento minorile Giorgia Agosta - sfruttamento minorile nello sport