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La dignità della donna nell’Islam e la questione del velo.

Redixdd

Created on December 9, 2023

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Transcript

La dignità della donna nell'Islam e la questione del velo: scelta, obbligo, sfida?

Inizia

Le pratiche del velo

Hijab

Il termine hijab indica qualsiasi barriera di separazione posta davanti a un essere umano, o a un oggetto, per sottrarlo alla vista o isolarlo. Acquista quindi anche il senso di "velo", "cortina" o "schermo". Di norma, però, il termine ḥijāb viene usato in riferimento a un particolare capo di abbigliamento femminile, il velo islamico, e in particolare a quella foggia di velo che adempie almeno alle norme minime di velatura delle donne, così come sancite dalla giurisprudenza islamica.Carateristiche=

Velo femminile della tradizione islamica, che si annoda sotto il mento, lasciando libero l'ovale del volto

Niqab

Il niqāb è un velo presente nella tradizione araba preislamica e in quella islamica, che copre l'intero corpo della donna, compreso il volto, lasciando scoperti solo gli occhi.

Di solito si compone di due parti, divise fra loro: la prima è formata da un fazzoletto di stoffa leggero e traspirante, che viene collocato al di sotto degli occhi a coprire naso e bocca, e legato al di sopra delle orecchie, mentre la seconda parte è formata da un pezzo di stoffa molto più ampio del primo, che nasconde i capelli e buona parte del busto, da legare dietro la nuca, e poi lasciato cadere morbido lungo le orecchie

Burqa

Il burqa, o burka, è un capo d'abbigliamento usato prevalentemente dalle donne in Afghanistan e in Pakistan. Burqa è l'arabizzazione della parola persiana purda che significa "cortina", "velo", lo stesso significato cioè di hijab.

Il termine burqa individua due tipi di vestiti diversi: il primo è una sorta di velo fissato al capo che copre l'intera testa, permettendo di vedere solamente attraverso una finestrella all'altezza degli occhi e che lascia gli occhi stessi scoperti, o che lascia scoperti occhi e bocca, che rimane però coperta da una sorta di mascherina come nel cosiddetto bandar burqa. L'altra forma, chiamata anche burqa completo o burqa afghano, è un abito, solitamente di colore nero o blu, che copre sia la testa sia il corpo. All'altezza degli occhi può anche essere posta una retina che permette di vedere parzialmente senza scoprire gli occhi della donna

Chador

Il chador, è un indumento tradizionale iraniano simile a un mantello e a un foulard indossato da alcune donne quando devono comparire in pubblico.

Si tratta di una stoffa semi circolare che ricopre il capo e le spalle, ma che lascia scoperto il viso, tenuto chiuso sotto il mento a incorniciare il volto.

Tradizionalmente il chador, di colore chiaro o con stampe, veniva indossato con un foulard (ruwsari), una blusa (piraahan) e una gonna (daaman) o una gonna sopra dei pantaloni (shalwaar); questo stile viene tuttora adottato da alcune donne iraniane che vivono in zone rurali, specialmente quelle anziane. Storicamente, nelle zone urbane, il volto veniva coperto con un velo bianco rettangolare (ruband) che cominciava sotto gli occhi. Il chador moderno non richiede questo velo. All'interno delle abitazioni, particolarmente per le donne che vivono in zone urbane, il chador e il velo venivano tolti e venivano indossati degli abiti più freschi e leggeri, mentre oggigiorno nelle zone rurali le donne nelle proprie case continuano tuttora questa pratica.

Diversità culturale e geografica nelle pratiche islamiche.

QUIZ

QUIZ

QUIZ

La donna islamica e il velo.

Sfida

Obbligo

Scelta

Dignità

Dignità

Nell'Islam, la dignità della donna è un principio fondamentale.La dignità della donna è collegata alla virtù, all'intelletto e alla spiritualità, sottolineando il suo ruolo nella società e la sua connessione con la fede.

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Scelta

Molte donne musulmane vedono la pratica del velo come una scelta personale e una manifestazione della loro identità religiosa e culturale.Per alcune, il velo diventa un simbolo di modestia e devozione, un modo di esprimere la propria fede in modo visibile.

La possibilità di fare questa scelta personale sottolinea l'importanza dell'autonomia e della libertà individuale.

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Obbligo

Alcune interpretazioni dell'Islam considerano il velo un obbligo religioso per le donne musulmane, il Corano e la Sunnah (le pratiche del Profeta Muhammad) richiedono alle donne di coprirsi per preservare la loro modestia e rispettare gli insegnamenti religiosi.

Tuttavia alcune correnti islamiche sostengono una comprensione più flessibile.

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Sfiida

L'uso del velo può presentare sfide nelle società in cui la diversità culturale e religiosa è meno compresa.

  • Le donne che scelgono di indossare il velo possono affrontare stereotipi, discriminazioni o incomprensioni.
  • Allo stesso tempo, quelle che scelgono di non indossarlo possono sperimentare pressioni sociali o giudizi.

Summary

I centimetri di stoffa che ricoprono il capo, il viso e talvolta il corpo delle donne musulmane sono per alcuni una forma di protezione e pudore, per altri un’affermazione della propria identità religiosa e culturale. Attualmente, i paesi in cui il velo integrale è obbligatorio sono l’Afghanistan, l'Iran e lo Yemen. Non tutte le donne che lo indossano sono forzate a farlo. Infatti, molte donne nei popoli musulmani portano il velo, mentre, nei centri urbani, una porzione delle donne non porta più il velo per vari motivi. E allora, perché le donne musulmane decidono di coprirsi il capo? Spesso è una scelta adottata dalle donne immigrate analfabete che affermano di aver indossato per la prima volta il velo dopo il matrimonio adempiendo alla volontà del coniuge e confermando dunque lo stereotipo tradizionale della femmina musulmana virtuosa. Altre donne musulmane giunte in Italia per studiare affermano invece di indossare il velo per distinguersi dalle altre donne, difendendo dunque la loro identità culturale e religiosa. La tradizione di portare il velo non nasce con la religione islamica; nel Corano, infatti, viene richiesto a tutti e a tutte di nascondere le parti del corpo considerate inviolabili. L’imposizione del velo risale al 1979, anno della Rivoluzione Islamica con effetti su tutto il Medio Oriente: il regime monarchico dello scià Mohammed Reza Pahlavi, che aveva intrapreso una campagna forzata di occidentalizzazione del Paese sostituendo i sistemi tradizionali e culturali con modelli europei e statunitensi estranei alla coscienza di musulmani attaccati alle proprie radici, venne rovesciato da Khomeini, il quale fondò una repubblica islamica con carattere fortemente integralista ispirandosi ai principi rigidi della religione islamica. Indossare il velo islamico evidenzia la contrapposizione tra modello sociale e culturale occidentale e orientale. Da allora indossare il velo diventò obbligatorio per tutte le donne iraniane e straniere, indipendentemente dalla loro religione, rappresentando uno strumento di controllo della vita delle persone da parte delle autorità. Khomeini e i suoi seguaci hanno fatto del velo il simbolo dell’identità musulmana, mentre i movimenti femministi e progressisti riconoscono anch’essi il velo come simbolo di identità musulmana ma si battono contro obbligo di indossarlo. La battaglia che queste donne portano avanti, infatti, non è contro il velo in sé ma contro l’obbligo del velo. Non è da intendersi come una battaglia nei confronti dei dettami religiosi dell’Islam, bensì come una battaglia che rivendica il diritto della donna di poter scegliere se coprirsi il capo oppure no, a seconda delle sue credenze. Questa battaglia è infatti a favore di tutte le donne, quelle velate e quelle con il viso scoperto.

Grazie per l'attenzione!

ALESSIO ANCELLOTTI

MATIAS BORTOLIN

SVEVA DELLA PORTA

ALICE LOSURDO