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lenin e rivoluzione russa
davide.mastrototaro
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Transcript
Lenin
la rivoluzione russa
Indice
Contesto storico
1.
Rivoluzione di Febbraio
2.
Rivoluzione di Ottobre
3.
Biografia Lenin
4.
La Russia oggi
5.
Contesto storico
Situazione Americana
Ci troviamo nel 191 7 , ovvero verso la fine del primo conflitto mondiale...
Questo anno fu decisivo nel corso della guerra, in quanto abbiamo un susseguirsi di eventi carichi di conseguenze sul piano militare e politico. Gli stati uniti entrarono in guerra contro la germania, per via di questioni finanziarie visto che erano stati concessi enormi prestiti da parte dell'america a favore dell'intesa e quindi non si poteva permettere che quest'ultima potesse perdere, perchè avrebbe influito sull'economia americana stessa. Ma il presidente Wilson giustificava questa scelta enunciandola come una difesa ai princìpi di libertà e democrazia dei popoli.
Contesto storico
1.1
Situazione Italiana
In Italia iniziano delle rivolte a causa della fame e della scarsa quantità di approvigionamenti che portarono l'esercito a sparare sulla folla. Questa situazione caotica, fu sfruttata dagli austriaci che a Caporetto sfondarono le linee difensive costringendo l'esercito italiano alla ritirata. Questo evento viene chiamato "la disfatta di Caporetto". L'italia seppe reagire bloccando l'avanzata austriaca, quando fu eletto il nuovo generale Armando Diaz.
Contesto storico
1.3
Situazione Tedesca
In Germania la situazione diventa precaria per via degli operai in ribellione, ma anche perchè il potere continuava a essere concentrato nelle mani del Kaiser e dei generali Hindenburg e Lundendorf.
Situazione negli altri stati
Per quanto riguarda il resto degli stati, nel 1917 vediamo la Grecia entrare in guerra al fianco dell'intesa, anche la Cina entrerà in guerra al fianco dell'intesa per due motivi; il primo è per contrastare il Giappone, mentre l'altro è per rispondere a un offensiva dei tedeschi che avevano bombardato una nave con dei cinesi a bordo.
+ info
Lenin
Rivoluzione di Febbraio
Situazione Russa
La Russia già dagli inizi del Novecento da prova di essere un paese arretrato anche per via dello Zar Nicola II che promuoveva ancora il latifondo. Con l'arrivo della guerra la Russia entra pian piano in una situazione di crisi che nel 1917 sfocia come una rivolta che avrà come conseguenza la creazione dei "soviet" che deporanno lo zar e si dividono in due partiti. Questi due partiti sono i "Menscevichi" guidati da Kerensky e i "Bolscevichi" guidati da Lenin.
Kerensky
Antefatto
Inizialmente, anche i Bolscevichi non aspiravano a una rivoluzione socialista immediata, quindi le posizioni di Menscevichi e Bolscevichi erano inizialmente vicine fino all’arrivo di Lenin.
Menscevichi
VS
Bolscevichi
confronto tra menscevichi e bolscevichi
2.1
Rivoluzione di Febbraio
L'8 marzo 1917 (secondo il calendario occidentale, la rivoluzione di febbraio scoppia l’8 marzo, che nel calendario russo corrisponde al 23 febbraio del 1917) le operaie delle fabbriche tessili furono le prime a scendere in campo per protestare a causa della povertà e della fame, della miseria, dopodiché scesero in piazza anche gli operai delle fabbriche Putilov (a San Pietroburgo), e così nel giro di pochissimi giorni si ha già uno sciopero generale.Il 12 marzo (27 febbraio secondo il calendario russo), si ha l’ammutinamento dei soldati, perché naturalmente alla notizia dell’insurrezione a San Pietroburgo e in tutte le altre città principali della Russia, Nicola II Romanov (che in quel momento era sul fronte a combattere) immediatamente mandò l’esercito per reprimere tale rivolta.
Zar Nicola II
2.2
Rivoluzione di Febbraio
I soldati che arrivavano nelle grandi città si rifiutarono però di sparare sulla folla, anzi iniziarono addirittura a fraternizzare e a scendere anche loro in campo contro lo Zar.A quel punto, lo Zar decise di muoversi dal fronte dove stava combattendo, per recarsi personalmente a San Pietroburgo, ma i ferrovieri si rifiutarono di trasportare le truppe dei soldati. Quindi era chiaro che il potere dello Zar non aveva più presa sulla popolazione, ma soprattutto sui soldati, quindi si assiste alla nascita di un governo provvisorio (1 marzo secondo il calendario russo), si ha così l’abdicazione dello Zar.
2.3
Rivoluzione di Febbraio
Le prime reazioni alla rivoluzione...
L'importante contributo dei lavoratori e dei soldati alla rivoluzione è evidente nelle manifestazioni di massa, nelle occupazioni delle fabbriche e nelle unità militari che si unirono ai rivoluzionari. I Soviet, consigli operai e soldati, emersero come organi di governo alternativi, dimostrando la crescente influenza delle masse popolari. A livello internazionale, le prime reazioni alla Rivoluzione Russa furono miste. Alcuni paesi accolsero con favore la prospettiva di una Russia democratica, mentre altri temevano l'espansione dell'influenza rivoluzionaria. In particolare, le potenze alleate erano preoccupate per la tenuta russa nella guerra e cercarono di mantenere il fronte orientale contro l'Impero tedesco.
2.4
Rivoluzione di Febbraio
Il ruolo di Lenin nella rivoluzione
Il ritorno di Lenin in Russia nel 1917 fu un momento cruciale, poiché diede slancio ai bolscevichi nel contesto della Rivoluzione d'Ottobre. Lenin emerse come leader carismatico, promuovendo la necessità di un'ulteriore trasformazione della rivoluzione borghese in una rivoluzione proletaria, mirando a una società socialista basata sul potere dei soviet.Lenin, come leader bolscevico si evidenziò nella sua determinazione a portare avanti gli ideali del marxismo rivoluzionario. La sua visione per la trasformazione andò oltre la sostituzione del governo provvisorio con un governo socialista, puntando alla creazione di uno stato guidato dai lavoratori.La sospensione delle garanzie civili e politiche democratiche sotto il regime bolscevico fu una risposta alla guerra civile e alla minaccia degli avversari interni. Questa decisione rifletteva la convinzione di Lenin che l'emergenza richiedesse misure straordinarie per consolidare il potere rivoluzionario.
Rivoluzione di Ottobre
Preparativi alla Rivoluzione...
I bolscevichi condussero una intensa propaganda per guadagnare il sostegno delle masse. La promessa di "Pace, Pane e Terra" divenne uno slogan chiave, cercando di guadagnare il sostegno dei soldati e dei lavoratori, che erano stanchi della guerra e delle difficoltà economiche. Gli scioperi e le proteste contribuirono a destabilizzare il governo provvisorio. I bolscevichi formarono un Comitato Militare Rivoluzionario guidato da Lev Trotsky. Questo comitato giocò un ruolo fondamentale nell'organizzazione e nell'esecuzione del colpo di Stato, assicurando che le forze armate fedeli ai bolscevichi fossero ben armate e organizzate.
3.1
Rivoluzione di Ottobre
Punto chiave della Rivoluzione...
Il colpo di Stato ebbe il suo culmine il 25 ottobre 1917 (calendario giuliano; 7 novembre nel calendario gregoriano) quando i bolscevichi presero il controllo del Palazzo d'Inverno a Pietrogrado (l'attuale San Pietroburgo). Il governo provvisorio fu deposto, e il potere passò ai bolscevichi. Dopo il colpo di Stato, fu istituito il Consiglio dei commissari del popolo (Sovnarkom), il governo bolscevico. Lenin divenne il capo di questo governo. Dopo il colpo di Stato, fu istituito il Consiglio dei commissari del popolo (Sovnarkom), il governo bolscevico. Lenin divenne il capo di questo governo.
Palazzo D'inverno
3.2
Rivoluzione di Ottobre
Le cause della Rivoluzione...
La Russia del periodo era afflitta da difficoltà economiche, scarsità di cibo e inflazione. La popolazione, in particolare i lavoratori e i contadini, era stremata dalle condizioni di vita difficili e cercava una soluzione attraverso un cambiamento radicale. Il governo provvisorio aveva perso la sua legittimità agli occhi di molti a causa della gestione inefficace del paese, delle continue sconfitte militari e delle crescenti divisioni politiche. La leadership carismatica di Vladimir Lenin giocò un ruolo cruciale nella mobilitazione dei bolscevichi. La sua abilità nell'articolare un programma chiaro e nel galvanizzare le masse contribuì significativamente al successo della Rivoluzione d'Ottobre.
3.3
Passaggi del colpo di stato
3.4
Rivoluzione di Ottobre
Le conseguenze della Rivoluzione...
La popolazione russa reagì in modi diversi alla presa del potere. Molti lavoratori e contadini sostennero i bolscevichi, attratti dalla promessa di pace, pane e terra. Allo stesso tempo, ci furono oppositori, tra cui le classi borghesi e altri gruppi politici. La presa del potere bolscevico scatenò una guerra civile tra i "Bianchi" (oppositori ai bolscevichi) e i "Rossa" (bolscevichi). Questo conflitto durò dal 1918 al 1922 e causò devastazione e instabilità in tutto il paese.
Biografia Lenin
Vladimir Ilyich Ulyanov, conosciuto come Lenin, nacque il 22 aprile 1870 a Simbirsk, in Russia, in una famiglia di classe media. Crescendo in un ambiente politicamente attivo, Lenin fu fortemente influenzato dalle idee rivoluzionarie e dalla condizione sociale del suo tempo. Dopo la morte di suo fratello Aleksandr, giustiziato per cospirazione contro lo zar, Lenin intensificò il suo impegno politico. Nel 1887, venne arrestato e esiliato in Siberia per la sua partecipazione a gruppi rivoluzionari. Questa esperienza consolidò ulteriormente la sua convinzione nella necessità di un cambiamento radicale nella società russa.
4.1
Biografia Lenin
Lenin studiò legge e politica all'Università di Kazan, dove entrò in contatto con le idee marxiste. Divenne attivo nel movimento studentesco e contribuì alla diffusione di idee socialiste. Tuttavia, venne espulso dall'università per le sue attività politiche.Negli anni successivi, trascorse un periodo di esilio all'estero, dove approfondì il suo studio delle opere di Karl Marx e Friedrich Engels. Nel 1893 si trasferì a San Pietroburgo, dove continuò a organizzare i lavoratori e a promuovere le idee rivoluzionarie.Nel 1903, al Congresso del Partito Operaio Socialdemocratico Russo, il partito si divise in due fazioni: i bolscevichi e i menscevichi. Da questo momento in avanti, Lenin si dedicò alla causa bolscevica, cercando di unire la classe operaia per realizzare una rivoluzione socialista.
4.2
Biografia Lenin
Il 1917 fu l'anno cruciale per Lenin e i bolscevichi. Approfittando della disgregazione del governo zarista durante la Rivoluzione di Febbraio, Lenin tornò in Russia e, nel mese di ottobre, guidò i bolscevichi alla presa del potere. Fu così instaurato il governo bolscevico, che segnò l'inizio di una nuova era per la Russia.Divenne il leader della neonata Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa. Durante il suo governo, cercò di attuare le idee marxiste attraverso la nazionalizzazione dell'industria e la distribuzione delle terre ai contadini. Tuttavia, il periodo fu caratterizzato anche da repressione politica e dalla Guerra Civile russa.La salute di Lenin si deteriorò rapidamente, e morì il 21 gennaio 1924. Il suo corpo fu imbalsamato e collocato nel Mausoleo di Lenin a Mosca. L'eredità di Lenin è complessa, con opinioni divergenti sulla sua figura e sulle conseguenze della rivoluzione che egli guidò, tanto nella storia russa quanto in quella mondiale.
La Russia Oggi
L'influenza della Rivoluzione Russa si riflette ancora nell'attuale Russia. L'Unione Sovietica ha plasmato le strutture politiche, economiche e sociali del paese, con conseguenze che si fanno sentire ancora oggi. L'attuale governo russo, sotto la leadership di Vladimir Putin, ha spesso sottolineato l'importanza della stabilità e della sovranità nazionale, in parte come risposta alle turbolenze del periodo post-sovietico. In conclusione, la Rivoluzione Russa ha lasciato un'impronta indelebile sulla storia e sul contesto socio-politico della Russia contemporanea, influenzando direttamente le sue istituzioni, la sua cultura e il modo in cui la nazione si colloca nel panorama globale.
20 GENNAIO 2015
Insert a video
Hanno provato a far “resuscitare” Vladimir Lenin lanciando secchiate di "acqua santa" contro la porta del mausoleo del padre della Rivoluzione d'Ottobre al grido "Alzati e vattene!". È la singolare azione organizzata nel giorno dell'Epifania ortodossa, da due attivisti.
Grazie per la visione
Davide Mastrototaro Bruno Vitrani Francesco Scatigno Francesco Lastella
3. Assalto al Palazzo d'Inverno: • Il punto culminante del colpo di Stato fu l'assalto al Palazzo d'Inverno, sede del governo provvisorio. I bolscevichi, guidati da Trotsky, riuscirono a prendere il controllo del palazzo durante la notte del 25 ottobre. Le forze del governo provvisorio opposero una resistenza limitata.
8. Reazioni e Conseguenze: • A seguito del colpo di Stato, le reazioni furono varie: alcuni furono entusiasti della prospettiva di un cambiamento radicale, mentre altri erano preoccupati per il futuro politico del paese. La Rivoluzione d'Ottobre segnò l'inizio di un nuovo periodo nella storia russa, che avrebbe portato alla formazione dell'Unione Sovietica.
Come si sono creati?
Durante il II Congresso del Partito Operaio Socialdemocratico Russo, Lenin argomentò a favore di un partito che dirigesse la classe operaia nella sua lotta rivoluzionaria. La formulazione del 1° paragrafo dello statuto proposta da Lenin recitava: «Si considera membro del partito operaio e socialdemocratico russo chiunque ne accetti il programma e sostenga il partito stesso sia con mezzi materiali che partecipando personalmente a una delle sue organizzazioni»Martov era in disaccordo, ritenendo che fosse necessario ampliare il partito, rendendolo un'organizzazione di massa. La formulazione da lui proposta al paragrafo dello statuto sembrava sostanzialmente eguale: «Si considera membro del partito operaio e socialdemocratico russo chiunque ne accetti il programma e sostenga il partito stesso sia con mezzi materiali che lavorando sotto il controllo e la direzione di una delle sue organizzazioni» Fu proprio questa differenza a creare delle maggioranze per il partito di lenin rispetto a quello di Martov. Le successive denominazione dei partiti derivano proprio da questo, infatti bolscevichi vuol dire maggioritari e menscevichi vuol dire minoritari.
Bolscevichi
i Bolscevichi ritenevano che si potesse saltare la fase del capitalismo avanzato e giungere subito alla rivoluzione; secondo loro il partito doveva essere guidato da rivoluzionari di professione, quindi un partito di politici professionisti. Secondo Lenin bisogna infatti guardare all’Europa e al mondo, e se allarghiamo lo sguardo allora la guerra mondiale rappresenta proprio l’apice e la crisi del capitalismo avanzato, perché la guerra mondiale è il frutto dell’imperialismo di fine 800, imperialismo con cui i mercati capitalistici hanno cercato di estendere il proprio potere all’intero globo conquistando appunto tutti i paesi del mondo. Una volta esaurite però queste conquiste, i paesi capitalistici si sono rivolti gli uni verso gli altri e quindi è scoppiata la prima guerra mondiale, che rappresenta appunto la crisi del sistema capitalistico.
4. Arresto del Governo Provvisorio: • Durante l'assalto al Palazzo d'Inverno, diversi ministri del governo provvisorio furono arrestati. Il governo provvisorio era ormai privo di potere e legittimità.
1. Preparazione e Mobilitazione: • Nei giorni precedenti al colpo di Stato, i bolscevichi, guidati da Lenin e Trotsky, mobilizzarono le loro forze. I bolscevichi ottennero il sostegno di una parte significativa dei soldati, dei marinai e dei lavoratori.
6. Formazione del Sovnarkom: • Il governo provvisorio fu sostituito dal Consiglio dei commissari del popolo (Sovnarkom), con Lenin come presidente. Questo organo assunse il controllo effettivo del paese.
5. Dichiarazione del Potere Sovetico: • Dopo il successo dell'assalto, il Secondo Congresso dei Soviet dei deputati operai e soldati si riunì e approvò una risoluzione dichiarando il trasferimento del potere ai soviet. Questo segnò l'ascesa al potere dei bolscevichi.
7. Annuncio della Pace e Decreti Chiave: • Uno dei primi atti del nuovo governo fu l'annuncio della volontà di concludere la pace con la Germania nella speranza di porre fine alla partecipazione russa alla Prima Guerra Mondiale. Inoltre, furono emessi decreti chiave come il Decreto sulla Terra e il Decreto sulla Pace.
Menscevichi
I Menscevichi erano marxisti ortodossi, cioè interpretavano alla lettera la teoria di Marx. Essi volevano sostanzialmente portare la Russia a diventare una potenza sul modello delle potenze occidentali, quindi industrializzare il paese attraverso delle riforme, e avevano un’idea di partito simile ai grandi partiti occidentali, ovvero un partito ramificato all’interno della società sul modello delle socialdemocrazie occidentali (il partito più grande dal punto di vista della socialdemocrazia era quello tedesco, che fungeva da modello per tutti i partiti europei, anche per il partito socialista italiano).