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Ludwig van Beethoven - Tommaso Di Giannandrea 3^C

Tommaso - Scuola

Created on December 8, 2023

Presentazione sul grande musicista Ludwig van Beethoven a cura dell'alunno Tommaso Di Giannandrea della classe 3^C (a.s. 2023/2024)

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Ludwig van Beethoven

Tommaso Di Giannandrea 3^C

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Vita

Beethoven nasce a Bonn nel 1770. Il padre ed il nonno erano tenori. Lui è il figlio maggiore perciò va a cercare il padre alcolizzato in città quando non torna a casa. Per questo e per il fatto che il padre lo obbligava a suonare anche di notte, Ludwig van Beethoven vive un'infanzia sofferta. A 17 anni muore la madre e il padre viene rinchiuso in manicomio per poi morire solo due anni dopo. Lui viene lasciato solo a prendersi cura dei due fratelli minori, perciò diventa musicista di corte nella Cappella dell'Elettore di Colonia. A 20 anni conosce Antonio Salieri e diventa suo allievo. Questo lo porta a Vienna e durante queste visite alla capitale della musica si pensa che Beethoven possa aver incontrato Mozart. A 21 anni, nel 1792, si trasferisce definitivamente a Vienna, solo pochi mesi dopo la morte di Wolfgang Amadeus Mozart e qui vive una vita benestante. A 26 anni comincia ad accusare i primi principi di sordità che cercherà di curare ma senza successo. Egli assunse medicinali con metalli pesanti come il piombo e morirà a soli 56 anni poiché mentre tornava per l'inverno a Vienna, viaggiando su un carro scoperto, contrasse una doppia polmonite che non riuscì a superare. Beethoven non ebbe figli, perciò 2 mesi prima della sua morte nominò suo nipote Karl nel testamento - anche per onorare la promessa fatta con il fratello che gli aveva chiesto di prendersene cura. Il carattere non era un suo punto di forza, infatti era molto scontroso.

Il dramma della sordità

Con la sordità, Beethoven si isola, interrompe l'esecuzione di brani e la direzione d'orchestra. Nonostante ciò, egli continua a comporre. Alla sua morte verranno ritrovati dei "Quaderni di conversazione" dove egli poteva - appunto - conversare con gli unici amici rimasti. Questi verranno studiati e poi bruciati per volontà del grande musicista. Beethoven ha fatto testamento e ciò ci fa pensare che abbia valutato un suicidio. Sconfisse la sordità attaccando un'asta di metallo al suo pianoforte e mordendola mentre suonava. Questo gli permise di "sentire" le vibrazioni nelle ossa della mascella attraverso un processo chiamato "conduzione ossea".

Opere

Ludwig van Beethoven scrive:

  • un'opera lirica: "Fidelio";
  • 9 sinfonie, tra le quali ricordiamo:
    • la 3^ detta "Eroica". In un primo tempo fu dedicata a Napoleone perché il grande conquistatore incarnava gli ideali di Beethoven fino ad un certo momento, perciò poi la sinfonia fu dedicata ad un uomo che prima o poi arriverà;
    • la 5^, detta "Sinfonia del Destino". In questa troviamo la famosissima melodia beethoviana (che potremo ascoltare in seguito). Proprio questo motivo fu ripreso durante la Seconda Guerra Mondiale: era l'inno di "Radio Londra" che raccontava gli avvenimenti reali della guerra ai cittadini;
    • la 6^, detta "La Pastorale". Questa sinfonia è dedicata alla natura, proprio perché Beethoven la amava e tutte le estati si allontanava da Vienna per recarsi in campagna.

Beethoven artista preromantico

  • L'ultima sinfonia - ma non per importanza è:
    • la 9^, detta "Inno alla Gioia". Questa sinfonia è la più famosa. L'"inno" è in realtà un coro, dove le parole furono scritte da Friedrich Schiller. Prima questa composizione si chiamava "Inno alla Libertà" - incarnando gli ideali neoclassici e romantici - ma, a causa della censura austriaca, Beethoven cambiò il nome in quello che ricordiamo oggi.
  • Scrisse anche alcune sonate:
    • tra queste ricordiamo "Für Elise" ("Per Elisa"): una bagatella per pianoforte pubblicata 17 anni dopo la morte di Beethoven. Questo brano fu erroneamente dedicato ad Elisa (che non esiste): il testo era scolorito e il grande musicista era famoso per non scrivere in maniera chiara: Ludwig in realtà si era innamorato di una sua allieva: Teresa!
Possiamo considerare Ludwig van Beethoven un artista preromantico: dopo le sue 9 sinfonie, i suoi successori avevano quasi paura a comporre questo tipo di forma musicale!

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