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rinascimento veneto
GIULIA CURCIO
Created on December 7, 2023
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Transcript
Il RInascimento Veneto
Istituto Superiore Statale Carlo Levi 4DuGiulia Curcio, Alessia Cerqua, Giusy Odierno, Sara del Duca, Maria Rosaria Passaro,Anna di Martino.
Indice
- Rinascimento Veneto
- Giorgione
- Tiziano Vecellio
- Il Rinascimento in Giappone
- Correggio
Nasce Giorgione 1477 Nascono Tiziano V. e Correggio Muore Giorgione 1510 Muore Tiziano V- 1576 | 1488/1489 | | | MuoreCorreggio 1534
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Giulia Curcio
Il Rinascimento Veneto
Con l’arrivo di Donatello e Antonello da Messina a Venezia si sviluppa un rinascimento locale autonomo | innagurando una pittura innovativa caratterizzata della luce, la pittura tonale | che fu perfezionata da Giorgione. | caratteristiche di questa nuova Pittura erano: -uso di tinte accomunate dalla stessa tonalità -costruzione delle forme attraverso il colore -le figure tendono a fondersi con lo sfondo
Maria Rosaria Passaro
Giorgione
Giorgione nasce intorno al 1477 in Veneto della sua vita non si sa molto.
Una delle sue opere più tipiche è conosciuta come la tempesta| Il vero protagonista è il paesaggio: città affacciata su un fiume è nascosta dagli alberi. | incombono minacciosi nuvoloni scuri squarciati da un lampo |
Ci sono oltre trenta interpretazioni su questo dipinto: potrebbe essere un’allegorica della nascita o dell’unione tra cielo e terra o potrebbe alludere alla cacciata dal paradiso terrestre o le virtù di fortezza e carità,necessarie per affrontare le tempeste della vita.
Mostra in primo piano una donna seminuda che allatta un bambino, mente un uomo guarda verso lei
Maria Rosaria Passaro
Venere Dormiente
Giorgione inaugura un nuovo genere,quello del nudo femminile sdraiato, con il dipinto la Venere dormiente, realizzato tra il 158-1510 .
le forme morbide del suo corpo sono esaltate dal contrasto con il panneggio increspato su cui giace | la figura sembra fondersi con il paesaggio attraverso l’uso del colore tonale | la pelle ha la stessa tinta del cielo all’orizzonte, Giorgione riesce ad ottenere una grande profondità grazie all’uso di gradienti diversi di luminosità fino alle ultime montagne chiare e azzurre
il dipinto mostra la Dea completamente nuda sdraiata nel bel mezzo della natura
Maria Rosaria Passaro
Pala Castelfranco
Pala Castelfranco, dipinta intorno al 1504
Mostra la Madonna con il Bambino collocati sopra un alto piedistallo su un sarcofago,alla base, San Francesco e San Nicasio
il pavimento a scacchi è reso in prospettiva lineare mentre io delicato paesaggio è dipinto con la prospettiva cromatica
l’insolita posizione di Maria e la mancanza di una struttura architettonica rendono la scena quasi irreale | Dal punto di vista spaziale,l’immagine è pienamente verosimile| è chiaro l'uso della pittura tonale, ogni parte della scena è avvolta d’ala medesima luce calda e soffusa i contorni diventano sfumati, tanto che le figure umane sembrano fondersi con il paesaggio
Maria Rosaria Passaro
I tre filosofi
Tre uomini e un bosco i tre filosofi, dipinto intorno al 1508 e il 1509, non si sa con certezza chi siano i tre personaggi. Ma la presenza di un compasso e di un disegno atronomico nelle mani di due di loro farebbe ipotizzare che si tratti di tre studiosi | Però con la presenza dell’uomo che indossa un turbante fa pensare che i tre uomini siano un’allegoria delle 3 religioni monoteiste: a partire da sinistra quella cristiana,quella islamica è quella ebraica | Potrebbe rappresentare anche l’età umana: l’uomo seduto è molto giovane,quello al centro è adulto e il terzo uomo è molto anziano | o potrebbe trattarsi dei Re Magi.
è importante sapere che il paesaggio svolge un ruolo molto importante. Giorgione è stato bravo a raffigurarlo nel momento del tramonto la luce illumina ancora il cielo ma i boschi e le rocce diventano scuri come la notte.
Maria Rosaria Passaro
Tiziano Vecellio
Nasce a Belluno, ma presto si trasferisce a Venezia | Qui entra in contatto con Giorgione con cui collabora per alcuni afferschi, viene talmente influenzato che da poco gli si sono attribuite le sue opere. | Da lui apprende l'uso della pittura tonale, che rende sua attraverso l'uso rapido del colore all'interno di forme dai contorni imprecisi.
Un esempio è il "Concerto Campestre" | Dove le donne nude (forse due ninfe) e il colore del paesaggio rendono chiara l'influenza di Giorgione.
Un allegoria o l'incontro tra aristocrazia della poesia e mito
Giulia Curcio
Venere di Urbino
Amor sacro e Amor profano
Rispetto alla venere di Giorgione, La Venere di Urbino, si trova in una camera da letto, è sveglia ed è rappresentata da una sposa che sta aspettando di essere vesitta. anche qui ci sono simboli legati al matrimonio come il cagnolino (la fedeltà), la pianta di mirto (amore costante) e le rose che tiene in mano (la bellezza destinata a soffrire)
Raffigura due donne, quellla a sinistra probabilmente è la sposa del committente (possiede molti simboli del matrimonio) e quella a destra Venere, in mezzo c'è cupido o un puttino. | Il titolo è stato cambiato, perchè il dipinto nel 600 è stato letto in chiave moralistica | Ma per Tiziano significa tutt'altro
Giulia Curcio
Dane
Altra raffigurazione dei una donna nuda distesa su un letto è quella del dipinto di Dane, primo di una serie dedicati al mito.| Qui Dane come la Venere di Urbino ha il corpo morbido e luminoso, caratteristiche che appartengono a tutto il dipinto grazie alla pittura tonale.
Cupido confuso e spaventato si allontana da Zeus
Dane si sta accoppiando con Zeus, che ha preso la forma di una pioggia d'oro
Il padre (re di Argo) l'aveva rinchiusa in camera sua perché, l'oracolo, aveva previsto che il figlio di Dane (Perseo) lo avrebbe ucciso.
Giulia Curcio
Pala Pesaro
Assunta dei Frari
Due angeli con la croce
Perte superiore formata da un cerchio luminoso | La Madonna è sostentua da una nuvola | La parte inferiore è cupa e il celo è freddo
Vergine con il bambino.San Francesco e Pietro
Uns soldato con una bandiera conduce un prigioniero turco
Dio,la Madonna e i due apostoli in basso formano un triangoloo
Jacopo Pesaro
Sara del duca
Rittratto d'Isabella D'este
Bacco e Arianna
Realizzò un ritratto dove la marchese si presenta giovane e potente, anche se all’epoca avveva 60 anni.|per dargli una reference lei gli mostrò un ritratto copiato da un’altro ritratto di quando era giovane, quindi il risultato non fu realistico | eppure riusci a dar vita e carattere al volto.
Tiziano dipinge due tele per Alfonso I d’Este. La più importante è quello con Bacco e Arianna.
Il carro e trainato da due che ghepardi. Nel cielo in alto a sinistra possiamo trovare la corona boreale. La grande vivacità della scena è dovuta dallo splendore dei colori usati.
Alessia Cerqua
Pietà
Carlo V
I tratti sono realistici anche se ha dovuto ammorbidire il suo volto per dare più serietà. Parliamo dinuovo di una scena di fantasia perché non ha partecipato alla battaglia L’eroe affaticato attraversa un cielo inquieto
Dietro possiamo notare la nicchia affiancata da due statue quella di Mosè e Sibilla | I colori sono cupi la luce spettrale
Nel 1547 dipinge Carlo V a cavallo dopo la battaglia di Muhlberg
Maria seduta con il corpo del figlio con Maddalena in piedi a sinista e Nicodemo inginocchiato a desta
La pittura é imprecisa perché era cieco e stese la pittura con le mani.
Alessia Cerqua
Nell’epoca in cui nelle maggiori città italiane fioriva il Rinascimento, il Giappone attraversa il periodo muromachi, fecondo per l'arte el'architettura. | Tuttavia l’unica analogia conil Rinascimento italiano, riguarda la presenza di una ricca committenza, per lo più la casta dei samurai
Il RInascimento in Giappone
I temi dell'arte giapponese del XV e XVI sono quasi esclusivamente legati al mondo naturale, per via della filosofia Zen della Cina | Anche gli edifici si sviluppavano nella natura | Le pareti erano ricoperti da dei pannelli di cartao paraventi pieghevoli, questi erano il supporto tipico della pittura, del periodo Muromachi.
kyoto padiglione d'oro
kano shoei
Giusy Odierno
paesaggio con architetture pannello, 1769 - 1780
Correggio
L'assunzione al cielo di Maria
La Madonna, sorretta dagli angeli, è posta sul bordo della spirale | Gesù discende dalla luce per andare incontro a Maria
Antonio Allegri, in arte Correggio, fu un pittore del Reggio Emilia che prese ispirazione da Mantegna e Raffaello. | Una delle opere più famose dell'artista e la camera della badessa nel monastero di San Paolo a Parma realizzato per Giovanna Piacenza.
Piena di raffigurazioni simboliche come le tre grazie opposte alle tre parche
Ai lati ci sono i protettori della città di Correggio
Alla base abbiamo degli angeli
Anna di Martino
Ratto di ganimede GIove e io
Noli me Tange
"non mi toccare."
Il fanciullo rappresentato è il figlio del re di troia che viene rapito da Giove sotto forma di aquila.Giove poi lo porterà nell'olimpo per fare di lui il coppiere degli Dei. |
entrambi i corpi vengono esaltati con un accentuata bellezza e suggestione per i miti antichi.
Le due figure sono disposte secondo una linea diagonale che emerge nel paesaggio di natura sul fond
Nell'opera sono presenti i giochi di colori tra:lo sfondo del paesaggio e la pelle delle due figure rappresentate
Ganimede ha uno sguardo avvolto dalla paura con chiare intenzioni di voler scappare mentre il suo cagnolino lo guarda dal basso. | Il paesaggio rappresentato è realizzato secondo la prospettiva aerea che rende la scena reale e profonda.
Nella tela il re dell'olimpo si unisce alla ninfa io sotto forma di nuvola oscura, lei si abbandona nel corpo vaporoso attirandolo a sé.
La donna raffigurata nel dipinto e Maddalena che vorrebbe sfiorare il corpo di Cristo. | Il Cristo indica verso l'alto con un braccio e con l'altro incita la donna di non sfiorarlo.
Anna di Martino