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ISLAMISMO
Valeria Castelletti
Created on December 7, 2023
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Transcript
l'islamismo
Castelletti Valeria, D'Avanzo Francesco, Marconi Mirko, Picicci Marco, Rotundo Francesca
1. Origini
Indice
2. Fondatore
3. Libro sacro, preghiere
4. Principi
6. Tradizioni e festività
5. Luoghi sacri, pellegrinaggio
7. I simboli
8. La donna
9. La piaga del terrorismo
10. La strisia di gaza, il conflitto
2. L'Egira (622 d.C.):
1. La Vita del Profeta Maometto (570-610 d.C.):
Poiché non fu accolta l'idea di Maometto di essere sottomessi a un unico Dio, fu costretto, insieme ai suoi primi seguaci a spostarsi a Medina. Qui Maometto divenne un vero e proprio capo politico, tanto che costituì il primo nucleo della comunità islamica, formatasi secondo i principi del Corano.In quest'epoca vennero create le prime leggi e istituzioni islmamiche.
L'Islamismo ha inizio con la vita di Maometto, nato a La Mecca nel 570 d.C. Fin dalla giovinezza, Maometto mostrò segni di spiritualità e riflessione. A 40 anni, durante una meditazione nella grotta di Hira, ricevette le prime rivelazioni divinamente ispirate, che costituiranno il nucleo del Corano.
4. Gli anni successivi a MAometto
Dopo la morte di Maometto l’Islam riuniva ormai gli Arabi in una fede religiosa comune e in una comunità politicamente coesa. La guida di questa comunità fu assunta da quattro califfi, che si successero rapidamebte nel tempo e furono coloro che iniziarono la creazione di quello che divenne il grande impero islamico, esteso dalla Persia alla Penisola iberica.
3. Il ritorno a La Mecca (624 A.C.)
Dopo poco tempo Maometto decise di ritornare a La Mecca, che nel 624 sostituì a Gerusalemme come punto di orientamento per la preghiera. Anche lì, dopo qualche anno di conflitti e di trattative diplomatiche con i clan locali, la maggior parte delle tribù si convertì all’ Islam
Il fondatore
Maometto discendeva da famiglia nobile ma modesta. Suo padre, morto prima che egli nascesse, gli aveva lasciato cinque cammelli, un gregge di capre, una casa, e una schiava, che gli fece da nutrice. Mortagli anche la madre, quando aveva sei anni, nessuno si preoccupò di insegnargli a leggere e a scrivere, perché questo era tenuto in poca considerazione dagli Arabi di quel tempo. Maometto, tuttavia, sebbene analfabeta, compose, con l'aiuto di uno scrivano, il libro più famoso della lingua araba e fu espertissimo nel trattare con gli uomini, dote molto rara anche tra le persone più colte.A venticinque anni prese in moglie una ricca vedova, Cadigia, da cui ebbe alcuni figli. Maometto era un uomo dignitoso, rideva molto raramente e si controllava sempre, per timore di cadere nel ridicolo. Di costituzione delicata, era nervoso e impressionabile, però sapeva facilmente perdonare un nemico vinto o pentito. Conobbe molti cristiani ed anche molti ebrei, che incontrò nei suoi frequenti viaggi a Medina, città dove era morto suo padre; e sentì ben presto il bisogno di una nuova religione, che potesse unificare le varie fazioni, in lotta l'una contro l'altra, in una Nazione forte e ricca. Verso i quarant'anni si interessò più profondamente ai problemi religiosi: durante il mese sacro del Ramadan soleva ritirarsi in una grotta ai piedi del monte Hira, dove trascorreva parecchi giorni e notti nel digiuno, nella meditazione e nella preghiera. Una notte, nell'anno 610, mentre si trovava solo nella grotta, gli apparve in sogno l'angelo Gabriele che gli disse: « Maometto, tu sei il messaggero di Allah ed io sono Gabriele ». Da allora Maometto si dichiarò profeta di Allah, colui che era stato incaricato da Dio di dare al popolo arabo una nuova morale ed una fede monoteista.
il libro sacro
il corano
Il Corano, letteralmente: "la lettura" o "recitazione salmodiata", è il testo sacro dell' Islam. Per i musulmani il Corano, così come viene conosciuto e letto oggi, rappresenta il messaggio rivelato intorno al 610 d.C. da Dio a Maometto per un tramite angelico e destinato a ogni essere umano sulla Terra. Opera culminante di una Rivelazione cominciata con Adamo e passata per un grande numero di Profeti e Messaggeri provenienti da differenti contesti culturali e religiosi. II Corano è diviso in 114 capitoli, detti süre, a loro volta divise in 6236 versetti, 77.934 parole e 3.474.000 consonanti.
LA SALĀT
La şalāt è la preghiera islamica canonica, ossia obbligatoria. L'islam sunnita esige che la şalāt sia adempiuta regolarmente per cinque volte nel corso dell'intero giorno (dal tramonto del sole a quello successivo), limitandosi a esortare la pratica della preghiera volontaria. Altre scuole di pensiero islamico seguono invece un regime di tre preghiere giornaliere obbligatorie. Le preghiere legali - obbligatorie per chi sia pubere, sano di corpo e di mente e non ne sia oggettivamente impedito - sono adempiute all'alba, a mezzogiorno, al pomeriggio, al tramonto e di notte, in tempi precisi. La preghiera deve essere effettuata rivolgendosi verso La Mecca, ovvero verso sud-est.
i 5 principi fondamentali
Shahada (fede)
Zakat (elemosina)
Sawm (digiuno)
Salat (preghiera)
Hajj (pellegrinaggio)
tradizioni e festività
la hajj
La Hajj è il pellegrinaggio annuale alla Mecca, uno dei cinque pilastri dell'Islam che ogni musulmano adulto è tenuto a compiere almeno una volta nella vita. Durante la Hajj, i pellegrini seguono una serie di rituali che ricordano gli atti di Ibrahim e Hajra (Agar), compresi il circolo intorno alla Kaaba e la permanenza a Muzdalifah.
il ramadan
Il Ramadan è il nono mese del calendario islamico ed è un periodo sacro di digiuno, riflessione e preghiera. Durante il mese del Ramadan, i musulmani si astengono dal cibo, bevande e comportamenti negativi durante le ore diurne. La rottura del digiuno avviene ogni sera con una preghiera speciale chiamata Tarawih, e la festa di Eid al-Fitr conclude il Ramadan con gioia e solidarietà attraverso atti di carità.
il giorno di ashura
Il Giorno di Ashura è osservato in modo diverso da diverse comunità islamiche. Per alcuni, è un giorno di digiuno per commemorare eventi storici come la liberazione di Mosè e la famiglia di Noè dall'oppressione. Altri ricordano l'importanza di questo giorno per la comunità sciita, in cui il nipote del Profeta, Imam Hussein, perse la vita nella battaglia di Karbala.
LE REGOLE DEL RAMADAN
tradizioni e festività
Eid al-Fitr (Festa della Rottura del Digiuno):
2. L'Eid al-Adha (Festa del Sacrificio):
Celebrata alla fine del mese di Ramadan, Eid al-Fitr segna la conclusione del digiuno. Durante questa festività, i musulmani partecipano a preghiere speciali, condividono pasti festivi e si impegnano in atti di carità.
L'Eid al-Adha commemora la disposizione di Ibrahim (Abramo) di sacrificare suo figlio Ismaele per obbedire a Dio. Anche se il sacrificio non avvenne, il gesto di obbedienza di Ibrahim è celebrato attraverso la distribuzione di carne ai bisognosi. Durante questa festa, i musulmani compiono anche il rito della Qurbani, il sacrificio rituale di un animale.
Hijra (Capodanno Islamico):
L'inizio dell'anno islamico è segnato dal ricordo dell'Hijra, la migrazione del Profeta Maometto da Mecca a Medina. Questa festa non comporta celebrazioni elaborate ma è un momento di riflessione e inizio di un nuovo anno nell'islamico.
luoghi sacri e pellegrinaggio
MEDINA
TEMPIO DI GERUSALEMME
Medina è celebrata come luogo di sepoltura del Profeta e per un periodo è anche stata la capitale dell'impero islamico. Orgoglio di Medina è la Grande Moschea originariamente costruita da Maometto e in seguito ampliata e modificata. Al di sotto della cupola centrale vi era la casa del Profeta, nella quale morì e fu sepolto. Nei successivi ampliamenti la casa venne inglobata nella moschea.
Il Tempio di Gerusalemme o Tempio Santo fu un insieme di strutture situate sul Monte del Tempio nella Città Vecchia di Gerusalemme, sito attuale della Cupola della Roccia. Il Tempio, ricostruito diverse volte nel corso dei secoli, funzionò come luogo di culto per gli Israeliti ed infine per gli ebrei lì stanziati, l'edificio sacro più importante dell'ebraismo. Ad ogni modo è un punto di incontro di entrambe le religioni.
luoghi sacri e pellegrinaggio
IL NOBILE SANTUARIO
LA MECCA
Il Nobile Santuario è uno dei tre luoghi sacri dell' Islam, ma è anche una vetrina dell' architettura islamica e un centro religioso e scolastico.L'area comprende oltre 14 ettari di fontane giardini, costruzioni e cupole. L' intera zona è considerata una moschea e comprende quasi un sesto della città entro le mura. Due sono le strutture principali: La Cupola della roccia e la Moschea Al-Aqsa
La Mecca, la principale città santa dell'Islam è la sede della Ka 'ba ed il luogo di nascita di Maometto. La Ka'ba è un edificio a forma di cubo, nove metri per dodici, che si eleva nel cortile della Grande Moschea. Si ritiene che la Ka 'ba, l'edificio sacro a forma di cubo che si trova all’incirca nel mezzo della Grande Moschea, sia stata costruita da Abramo e da suo figlio Ismaele e rappresenti una copia esatta della casa di Dio in cielo.
IL PELLEGRINAGGIO A LA MECCA
Ritornando poi alla Mecca, i pellegrini si fermano durante la notte nella località di al-Muzdalifah, ove ognuno raccoglie dei sassi che il giorno dopo scaglierà ritualmente contro tre pilastri di pietra nel vicino villaggio di Minà, a ricordo del momento in cui Abramo resistette alla tentazione di disobbedire a dio, che gli aveva chiesto di sacrificare il figlio (Ismaele, per i musulmani), al fine di dimostrare la propria fede. Siccome il bambino fu riscattato con una vittima sacrificale (un animale), i musulmani offrono in sacrificio pecore o cammelli (la cui carne viene poi distribuita ai poveri). La festa del sacrificio pone fine al pellegrinaggio. Oggi questo precetto può anche essere sostituito con un'elemosina straordinaria o con l'invio di un altro fedele sostenuto finanziariamente.
PREGHIERA A LA MECCA
I SIMBOLI
mano di hamsa
RUB EL HIZB
STELLA E MEZZALUNA
comunemente conosciuta come mano di fatima (figlia di maometto), è simbolo di protezione
rappresentano Allah e maometto
rappresenta la fine dei capitoli del corano:1) hizb = gruppo 2) rub = un quarto
il conflitto israele palestina
Lo Stato di Israele è nato circa 50 anni fa. Secondo la tradizione gli Israeliti, provenienti dall'Egitto e guidati da Giosuè, si stabilirono in Palestina verso il XV sec. a. C. La regione è sempre stata al centro di contese, anche perché non ha rilevanti confini geografici. È stata abitata da popolazioni, molte delle quali nomadi, colonizzate di volta in volta da potenze straniere, l'ultima delle quali furono i turchi ottomani. Nel 1917 gli arabi, ai quali venne promesso uno stato indipendente, aiutarono l'Impero britannico a prendere possesso dei territori. Durante la Seconda guerra mondiale però, a causa dell'ondata di antisemitismo (forma di odio nei confronti dei palestinesi considerati barbari) europeo, la regione accolse molti immigrati di origine ebraica. Nel 1947 l'Onu decise di formare due Stati, uno arabo e uno israeliano. Il piano però venne rifiutato dagli arabi e il 14 maggio '48 nacque solo lo Stato di Israele. La notte successiva al giorno di fondazione dello stato di Israele una coalizione di stati arabi dichiarò guerra al nuovo stato ebraico. Israele a sua volta contrattaccò. Nel 1949 furono firmati diversi armistizi (ma non accordi di pace) in seguito ai quali Israele ottenne ancora più territori di quelli previsti con gli accordi Onu. Zone destinate ai palestinesi vennero occupate dagli Stati arabi come la striscia costiera di Gaza e la cosiddetta Cisgiordania (a ovest del fiume Giordano). Molti scapparono e tanti furono cacciati. Una tragedia definita Nakbah ("la catastrofe"): in 700 mila persero case, affetti, lavoro; molti finirono nei campi profughi dell'Onu. Per ritorsione, negli anni seguenti gli Stati arabi espulsero 700 mila ebrei. Uno Stato di Israele sempre più forte e popoloso: continuava a conquistare terre. L 'Onu invitò al rispetto dei confini, a una pace "giusta e duratura"; invano. C’ è stato un susseguirsi di conflitti e parentesi di calma apparente. Da una parte sempre la volontà degli ebrei di proteggere il sogno di una patria, e il desiderio dei palestinesi di riprendersela. Incredibile come due popoli fratelli non sono mai riusciti a vivere in pace. Le vite di oltre 700 israeliani, per lo più civili, sono state falciate il 7 ottobre scorso da una complessa azione di guerriglia lanciata dagli uomini di Hamas (movimento islamico) penetrati in gran numero in territorio israeliano dalla Striscia di Gaza. Pioggia di razzi sulle città. Israele, attonito, si mobilita. I due milioni di abitanti palestinesi di Gaza si preparano, a loro volta, a pagare un prezzo alto per le azioni degli uomini di Hamas. Non dimentichiamo che la Striscia di Gaza rappresenta una parte significativa dell’economia palestinese e la sua stabilità ha impatti diretti sul benessere economico e sociale dei palestinesi.
una pace?
L'aggressione di Hamas è come quella dei russi sugli ucraini: è un arco di forze, legate l'una all'altra. Sembra un film dell'orrore: vuoi svegliarti tranquillo nel tuo mondo, in un paese in cui vorresti solo pace e tolleranza all’ improvviso ti cade addosso una valanga di fuoco di missili. Sei a Gerusalemme e vuoi andare a fare la spesa, a Tel Aviv e devi andare dal dottore... e ti ritrovi chiuso in casa per correre nel rifugio a ogni sirena, mentre esplode tutto e arrivano notizie di morti e feriti. Intanto arrivano uomini, a migliaia che urlano «Allah-u-akbar» e purtroppo attivano i telefonini riprendono anche le violenze sessuali, il sangue sparso mentre nel mondo arabo per la gioia si distribuiscono caramelle, e i capi spingono altri assassini a uccidere.
CHI HA RAGIONE?
Non è possibile dichiarare chi ha "ragione" in questa disputa, poiché si tratta di una questione soggettiva che dipende dalla prospettiva di chi la guarda. È importante notare che ci sono opinioni diverse su questo tema in tutto il mondo e sia individui, che organizzazioni e paesi hanno posizioni diverse su come dovrebbe essere risolta. Gli sforzi di mediazione internazionale e negoziati sono stati tentati per molti anni, ma non si è ancora giunti ad una soluzione che soddisfi entrambe le parti. La soluzione a questa complessa situazione richiederebbe un processo negoziale che tenga conto delle aspirazioni e dei diritti di entrambe le parti coinvolte. Molti sostengono che la soluzione dovrebbe essere basata sulla presenza di due-stati, in cui Israele e uno stato palestinese indipendente coesistano fianco a fianco con confini riconosciuti internazionalmente e sicurezza per entrambi i popoli. Ma io personalmente credo che tra questi due popoli in conflitto da sempre non possa mai esserci pace: Era, è… sarà così! E’ come se il loro destino fosse segnato, ma è necessario non smettere mai di ricercare una soluzione giusta e duratura. Soluzione che sia un obiettivo sfidante comune.
“Nessuno di voi è un vero credente se non desidera per suo fratello ciò che desidera per se stesso.”
-Maometto
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