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Musei Capitolini

Sonia Rajvanshi

Created on December 6, 2023

PPT di Sonia Rajvanshi IE

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Transcript

Musei Capitolini

Piazza del Campidoglio 00186 Roma RM Italia

Sono considerati il primo museo pubblico al mondo, inteso come luogo dove l'arte fosse fruibile da tutti e non solo dai proprietari.

I Musei Capitolini costituiscono la principale struttura museale civica comunale di Roma, parte del Sistema Musei di Roma Capitale, con una superficie espositiva di 12.977 m².

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I MUSEI CAPITOLINI

indice

Piantina

Introduzione

Storia del museo

Costi e servizi aggiuntivi

Selezione opere

Storia collezione

Introduzione

La piazza del Campidoglio, sulla quale si affacciano gli edifici dei Musei Capitolini, si deve a Michelangelo cui si affidò la sistemazione nel gennaio del 1538. Egli progettò la piazza con al centro la statua di Marco Aurelio, ridisegnò il Palazzo dei Conservatori armonizzandolo con il Palazzo Senatorio (attuale sede del Comune), a cui aggiunse una nuova facciata con doppia scalinata che serviva per accedere al nuovo ingresso, non più rivolto verso i fori ma verso piazza Venezia. Collegò questa alla piazza capitolina tramite una cordonata di accesso, di facile transito, poiché pensata anche per uomini a cavallo. Michelangelo progettò sulla sinistra della piazza anche il Palazzo Nuovo per dare simmetria all’insieme. I lavori, tuttavia, andarono così a rilento che Michelangelo morì, nel 1564, prima di portare a termine questi lavori che furono completati da Giacomo della Porta e Girolamo Rainaldi. Il Palazzo Senatorio è oggi la sede del Comune di Roma, mentre i Musei Capitolini sono ospitati negli altri due palazzi, congiunti anche da una galleria sotterranea (la Galleria Lapidaria), e in parte nel palazzo Clementino-Caffarelli, addossato al palazzo dei Conservatori.

Musei Capitolini

1471 2023

Storia dei musei capitolini

1471

1734

2005

1° museo pubblico

nuova ala museo

FOndazione

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+info

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1800-1900

1654

AMPLIAMENTI

palazzo nuovo

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Title 1

Storia dellacollezione

Le collezioni hanno uno stretto legame con la città di Roma, da cui proviene la maggior parte delle opere.

Michelangelo Buonarroti, a cui era stata commissionata la risistemazione della piazza, disegnò la facciata anche del Palazzo che però non riuscì mai a terminare. Entrando nel cortile del Palazzo dei Conservatori inizia il nostro viaggio all’interno dell’antico. Sul lato destro troviamo i frammenti della statua colossale di Costantino rinvenuti nel 1486, l’altezza stimata dell’intera statua doveva raggiungere ben 12 metri, solo la testa misura 2,60 metri.

Il piano nobile è caratterizzato dalla bellezza degli affreschi che decorano soffitti e pareti. Tra le opere più importanti vi è la Statua di Papa Urbano VIII Barberini, realizzata dal maestro Gian Lorenzo Bernini tra il 1635 e il 1640 e conservata nella Sala degli Orazi e dei Curiazi. Continuando la nostra visita arriviamo nella sala più importante dell’intero palazzo: la Sala della Lupa.

La creazione del museo risale al 1471, quando Papa Sisto IV donò alla città una collezione di importanti bronzi provenienti dal Laterano. La raccolta antiquaria si arricchì nel tempo con donazioni di vari papi, e il museo fu ampliato con la costruzione del Palazzo Nuovo iniziato nel 1603.

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Tra le innumerevoli opere conservate ai Musei Capitolini, ad una in particolare è stato dedicato uno spazio di eccezione. Nel 2005 è infatti stata inaugurata l’Esedra di Marco Aurelio. Il colpo d’occhio ricavato da questa nuova esposizione lascia senza fiato, la luce colpisce la statua equestre dell’imperatore accentuandone l’autenticità e la colorazione bronzea dorata. Questa statua delle dimensioni colossali è così importante poichè è da considerarsi l’unica statua equestre di epoca classica giunta integra all’epoca contemporanea.

Anche il progetto del Palazzo Nuovo venne disegnato da Michelangelo, con il portico al piano terra e l’orientamento leggermente obliquo, così da conferire una più precisa simmetria alla piazza del Campidoglio. Anche questo edificio contiene innumerevoli opere che si dislocano nelle preziosissime sale. Nel cortile capeggiano tre statue colossali: Morforio, Pan e Marte.

Storia dellacollezione

I Musei Capitolini aprono virtualmente le porte alla scoperta dei capolavori della collezione.

Una delle sale che spicca per la sua unicità è senza dubbio il Gabinetto di Venere. Questa piccola sala poligonale, simile ad un ninfeo, fa da cornice alla statua detta Venere Capitolina, trovata durante il pontificato di Clemente X presso la Basilica di San Vitale. La statua, alta 1 metro e 93 centimetri, è realizzata in marmo pregiato e rappresenta una giovane appena uscita dal bagno, intenta a coprirsi pudicamente le nudità.

Durante il pontificato di Clemente XI vennero acquisite anche numerose opere che andarono a decorare il padiglione egizio. Tra le opere più rappresentative un grande cratere a campana proveniente dalla Villa Adriana e una serie di animali che erano il simbolo delle più importanti divinità egizie: il coccodrillo, una sfinge, uno scarabeo.

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Ingresso ordinario

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Ingresso ordinario

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Servizi aggiuntivi

Next

Il museo offre numerosi servizi aggiuntivi:

Prenotazioni online e didattica e visite guidate

Guardaroba e passeggini

Videoguida

Servizi aggiuntivi

Next

Il museo offre numerosi servizi aggiuntivi:

Caffetteria

Libreria

Assistenza in sala

Cosa è vietato???

- far entrare animali domestici, ad eccezione di cani di piccola taglia nel trasportino

- entrare con borse o zaini ingombranti o ombrelli

- consumare cibi e bevande;

- fumare

Tour online Musei Capitolini

Synthesis and organization

Il tour virtuale dei Musei Capitolini, accessibile da tutti i device, offre un viaggio alla scoperta della bellezza del patrimonio attraverso un’esperienza digital che supera i limiti spaziali nella quasi totalità dello spazio museale. Grazie ai comandi appositi è possibile spostarsi virtualmente all’interno del museo, leggere i pannelli esplicativi delle sale e delle opere, zoomare e ruotare a 360° le immagini, scorrere gallerie fotografiche e video e godere di altri contenuti di contesto. La sezione Da non perdere, che contiene un pratico elenco visuale di opere o sale selezionate, rappresenta uno strumento utile per chi non conosce il museo e lo visita per la prima volta: cliccando su un’opera rappresentata (per esempio “La Lupa” per i Musei Capitolini) l’utente è trasportato virtualmente nella sala che la conserva. Il tour è inoltre arricchito da mappe intelligenti che seguono il visitatore mentre passa da una stanza all’altra, segnalando sale o opere non ancora visualizzate. Infine, grazie a droni di ultima generazione, è possibile spiccare il volo e vedere sale e opere dall’alto, godendo di un'ulteriore e inedita prospettiva di visita.

"Quando si esce da un museo, è come essere tornati da un viaggio di migliaia di anni, durato poche ore."(Fabrizio Caramagna)

Una visita ai Musei Capitolini...

STATUA DELL’ IMPERATORE MARCO AURELIO

La nuova ala, che con un'aula vetrata allarga lo spazio espositivo dei Musei, è stata inaugurata nel dicembre 2005; il progetto prevedeva anche una nuova sistemazione delle vicine fondazioni del tempio di Giove Capitolino. La grande esedra vetrata è stata ricavata dall'architetto Carlo Aymonino nell'area del Giardino romano, dove già nel 1876 Virginio Vespignani aveva collocato un padiglione in cui venivano esposti i migliori reperti emersi dagli scavi di quel periodo.

Info

TESTA DI COSTANTINO - Musei Capitolini

La statua raffigurava Costantino (il primo imperatore cristiano) seduto su un trono e rappresentava il dominio celeste sulla terra e l’ispirazione divina del potere imperiale. Alcuni segni di rilavorazione del capo indicano che gli autori di questa gigantesca opera ricavarono le sembianze di Costantino utilizzando un’opera più antica, che non è stato escluso potesse rappresentare Massenzio, suo avversario.

TESTA DELL'IMPERATORE COSTANTINO

Questa testa colossale, originariamente, faceva parte di una statua colossale che raggiungeva i 10-12 metri di altezza.

La testa, in particolare, fu dapprima collocata a decorazione della mostra di fontana costruita intorno alla statua del Marforio e successivamente spostata nel Cortile.

Dell’intera statua erano lavorate in marmo solo le parti scoperte del corpo, di cui si conservano i frammenti, esposti anch’essi nel Cortile. Il resto era costruito in altri materiali meno pregiati (elementi in stucco al di sopra di una intelaiatura lignea, che fungeva da corpo centrale e tessuti), secondo la tecnica dell’ acrolito.

Una visita ai Musei Capitolini...

RITRATTO DI MATIDIA

Qui sono esposti due grandi crateri ornamentali e i ritratti di Adriano, Vibia Sabina e Matidia provenienti dagli Horti Tauriani.

Info

- Musei Capitolini

Venere è nuda e si stà preparando per il bagno. Infatti un telo è appoggiato a destra su un’idria accanto a lei. La dea si ripiega leggermente in avanti e con la mano destra si copre il seno mentre con la sinistra protegge il pube.

LA VENERE CAPITOLINALA VENERE CAPITOLINA (III secolo a.C.) Copia romana di un originale greco. Raffigura Venere, la dea dell’Amore. È rappresentata in modo seducente e il gesto delle braccia attira l’attenzione sugli attributi della femminilità. - Musei Capitolini

La Venere capitolina appartiene al periodo ellenistico. La scultura presenta un modellato molto accurato che idealizza la figura femminile. D’altro canto però la posizione è naturale. Questo particolare rivela l’intenzione dello scultore di scostarsi da una rappresentazione esclusivamente sacrale. Infatti nella statua si coglie un atteggiamento umano e dallo spessore psicologico.

LA STATUA DEL GALATA MORENTE- Musei Capitolini

Conclusione

Presentazione ppt di Sonia rajvanshi IE

la lupa capitolina