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mito

EMANUELE TREZZA

Created on December 6, 2023

boh

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Transcript

IL MITO

CHE COSA SIGNIFICA LA PAROLA MITO?

BIBBIA

MITO DEL DILUVIO UNIVERSALE

mito dell'epopea di gilgamesh

mito nascita zeus

mito di deucalione e pirra

Il termine"epica"dal greco èpos,parola,discorso,narrazione.è un genere letterario che compende poemi.I protagonisti sono eroi sono uomini dotati di caratteristiche straordinarie.
La recitazione dei poemi epici costituisce per le popolazioni antiche un momento fondamentale per la costruzione della propria identità:non si tratta della lettura individuale di un racconto, ma dell'ascolto colletivo di storie che celebrano un sistema di valori,stabiliscono modelli di comportamento offrono conoscenze pratiche.
Il mito dal greco mythos"racconto") può essere raccontato come il più antico tentativo di chiarire il mondo attraverso il racconto.Le caratteristiche del mito sono:La sacralità;la memoria,oralità e tradizione;la varietà di forme;la polisemia. Ci possono essere più miti in diverse culture e le cause sono:
  1. la memoria di un fatto storico comune
  2. i contatti diretti tra i popoli
  3. la trasfigurazione di una tappa fondamentale dell'evoluzione di un popolo
bibbia deriva dal greco biblìa che significa "libri".Si tratta infatti di un insieme di testi, in prosa e in poesia,scritti in epoche in contesti culturali diversi. per gli ebrei la Bibbia è divisa in:Torah,libri profetici,Scritti. Per i cristiani invece la Bibbia è divisa in due parti Antico e Nuovo Testamento.L'Antico Testamento ha alle spalle una lunga tradizione di trasmissione orale.I libri del Nuovo Testamento sono stati composti in greco da diversi autori.
Il diluvio universale è una storia mitologica di una grande incondizione mandata da una o più divinità per distruggere la civiltà come atto di pinizione divina.(GENESI6,5-8,19)BIBBIA "allora Dio disse a Noè:"è venuta per me la fine di ogni uomo, perchè la terra,per causa loro, è piena di violenza;ecco,io li distruggerò insieme con la terra.Fatti un'arca di legno di cipresso/Genesi6,13-14)...Perchè tra sette giorni farò piovere sulla terra per 40giorni e 40notti;sterminerò dalla terra ogni essere che ho fatto".(Genesi7,4)...Dopo sette giorni,le acque del diluvio furono sopra la terra..."(Genesi7,10).

L'Epopea di Gilgamesh racconta le vicende di Gilgamesh che, essendo re di Erech, opprime i suoi sudditi, sicché questi si rivolgono al dio Anu per ricevere aiuto. Il dio crea dall'argilla il fortissimo guerriero Enkidu perché sia un antagonista di Gilgamesh e riesca a vincerlo nella lotta.

Figlio del titano Crono e di Rea, è il più giovane dei suoi fratelli e sorelle: Estia, Demetra, Era, Ade e Poseidone. Nel mito è sposato con Era (protettrice del matrimonio e dei figli), anche se nel santuario dell'oracolo di Dodona come sua consorte si venerava Dione (viene raccontato nell'Iliade che Zeus sia il padre di Afrodite, avuta con Dione). Il frutto dei suoi numerosi convegni amorosi furono i suoi molti celeberrimi figli, tra i quali Apollo e Artemide, Hermes, Persefone, Atena, Dioniso, Perseo, Eracle, Elena, Minosse e le Muse. Secondo la tradizione da Era, la moglie legittima, ebbe Ares, Ebe, Efesto, Ilizia ed Eris. Tali rapporti amorosi venivano consumati da Zeus anche sotto forma di animali (cigno, toro, ecc.), dato che tra i suoi enormi poteri egli aveva anche quello di tramutarsi in qualsiasi cosa volesse. La figura equivalente a Zeus nella mitologia romana era Giove, mentre in quella etrusca era il dio Tinia.

Deucalione e Pirra, rispettivamente figli di Prometeo ed Epimeteo, erano due anziani coniugi senza figli. Gli dei permisero loro di salvarsi dal diluvio che si sarebbe abbattuto sulla terra in modo che facessero rinascere l'umanità. Su ciò che avviene dopo il diluvio esistono due versioni, che comunque portano allo stesso epilogo. Secondo una prima versione[1] essi hanno, come premio per la loro virtù, diritto ad un desiderio, ed essi chiedono di avere con loro altre persone. Zeus consiglia allora ai due superstiti di gettare pietre dietro la loro schiena, e queste non appena toccano terra si mutano in persone, in uomini quelle scagliate da Deucalione, in donne quelle scagliate da Pirra. Secondo un differente[2] racconto l'idea di gettare pietre deriva da una profezia dell'oracolo di Temi, che indicava ai due di lanciare dietro di loro "le ossa della grande madre". Essi comprendono allora che l'oracolo si riferisce alla Terra, ricordiamo che entrambi sono figli di Titani, e che le ossa della Terra sono le pietre, quindi se le lanciano alle spalle e queste si tramutano in uomini e donne ripopolando la terra. Il mito è spesso collocato nell'Epiro, sull'Etna o in Tessaglia.