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L'affresco - compito di realtà di chimica

Federica Torsello

Created on December 5, 2023

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Transcript

Compito di realtà sui leganti utilizzati nella tecnica dell'affresco

l'affresco e la pittura a calce

l'affresco

Tecnica pittorica

L'affresco rientra nella categoria della pittura parietale tra le più antiche, difficoltose e soprattutto durature dell'arte.

Terminato il processo chimico di carbonatazione della calce, i pigmenti saranno inglobati nella struttura cristallina del carbonato di calcio, formatosi per la reazione in fase acquosa.

Il pigmento

Nell’affresco il pigmento è diluito in acqua: esso troverà il legante nella preparazione, rappresentata da uno strato di intonaco ancora fresco

Spesso si mette da parte la considerazione del legante pittorico impiegato, il principale “indicatore” della tecnica artistica. Non è detto che possa trattarsi di un affresco, ma di un dipinto a calce, detto anche mezzo-fresco o falso fresco.

La carbonatazione

La carbonatazione è la reazione che, dall’idrossido di calcio, ossia calce spenta, porta alla formazione di carbonati, in presenza di diossido di carbonio e conseguente perditad'acqua.

preparazione del supporto

Il rinzaffo

La preparazione del supporto murario ha stratigrafia e composizione molto variabili in base al luogo e all’epoca dell’esecuzione. Abbiamo 3 tipi principali di stesure:

  • Rinzaffo
  • Arriccio
  • Intonachino

Il rinzaffo è una malta grossolana stesa direttamente sulla parete rocciosa o di mattoni. Il suo ruolo è quello di livellare il supporto murario, preparandolo alla posa degli strati d'intonaco successivi. La malta si compone di solito da tre parti di carica inerte e una parte di calce spenta.

L'arriccio

Il secondo strato, l’arriccio, è anch’esso composto da carica inerte e calce spenta

Nell’affresco l'esecuzione del dipinto avviene sull’intonachino ancora fresco. Le due modalità di messa in opera sono dette a pontate e a giornate.

L'intonachino

Una volta consolidato l’arriccio si stende l’ultimo strato preparatorio: l’intonachino, una malta di sabbia fine e/o polvere di marmo o di calce più magra. Lo spessore dello strato d’intonachino è nettamente inferiore rispetto ai precedenti e la sua superficie è trattata in modo da essere più levigata e compatta possibile.

disegno prepARATORIO

La produzione dei disegni preparatori inizia dal XIV secolo. In questo periodo s’introduce la sinopia, un disegno preparatorio eseguito sull’arriccio e così chiamato perché tradizionalmente tracciato con terra di Sinope, un pigmento minerale rosso a base di ossidi di ferro anidri, proveniente dalla provincia di Sinop. Una volta realizzata la sinopia, il pittore è in grado di stabilire la forma e l’andamento delle giornate d’intonachino che andrà dipinto secondo il proprio progetto. Prima di iniziare a dipingere, si esegue un secondo tipo di disegno preparatorio, che può essere di 2 tipi: diretto e indiretto.

fEDERICA TORSELLO4B A.S. 2023/2024

Le due tecniche

La tecnica a pontate, la più diffusa fino al basso Medioevo, prevede l’applicazione dell’intonaco per fasce orizzontali, dall’alto verso il basso, seguendo l’andamento dei piani del ponteggio. La tecnica a giornate impone la stesura dell’intonaco secondo aree di dimensione e forma variabili, dettate principalmente dalla composizione pittorica che si andrà a eseguire.

LA CARBONATAZIONE

Può essere descritta in questo modo: Ca(OH)2+CO2 CaCO3+H2O La presenza di anidrite carbonica, cioè l'aria, è necessaria; per tale motivo le calci che rispondono a questo principio sono dette aeree.

I due tipi di disegno

Il disegno diretto contempla tecniche come l’incisione e il disegno eseguiti direttamente sull’intonachino fresco. Il disegno indiretto, più diffuso per le grandi opere e solo a partire dal Rinascimento, si avvale dell’uso dei cosiddetti 'cartoni', cioè modelli della composizione in scala 1:1. Avvalendosi dei cartoni l’esecutore dell’opera potrà concretizzare il disegno preparatorio mediante lo spolvero e incisione indiretta.

I PIGMENTI

I pigmenti che si utilizzano sono quelli appartenenti alla categorie delle terre naturali cioè silicati, ossidi e idrossidi di alcuni metalli di transizione come ferro, alluminio e manganese