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Uomo del mio tempo Salvatore Quasimodo

federico M.

Created on December 3, 2023

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Transcript

Salvatore Quasimodo

Uomo del mio tempo

Salvatore Qasimodo

vita tra poesia, resistenza al fascismo, e Nobel.

Salvatore Quasimodo (1901-1968), poeta siciliano antifascista, ha dedicato la sua vita alla poesia. La sua opera, influenzata dalla sua terra natia e dagli eventi storici, è caratterizzata da una profonda riflessione sulla condizione umana. Nel 1959, il Premio Nobel per la Letteratura ha riconosciuto il suo significativo contributo alla letteratura italiana.

Timeline

Tra le pagine di dolore e speranza, Salvatore Quasimodo ha vissuto una vita di intensa poesia, sfidando il fascismo, abbracciando la bellezza e guadagnando il Nobel con la sua profonda riflessione sulla condizione umana.

1938: A causa dalle leggi razziali fasciste gli vengonoo sospese le attivita giornalistiche.

1929: Pubblica la sua prima raccolta poetica, "Acque e terre".

1898, 20 agosto nasce a Modica, Sicilia.

Gli ultimi anni della vita di Salvatore Quasimodo sono stati segnati dalla persistente fiamma poetica.confermando il suo impegno incrollabile per la creazione letteraria fino all'ultimo respiro.

1945: Dopo la Seconda Guerra Mondiale, pubblica "Giorno dopo giorno", riflettendo sulle devastazioni della guerra.

1968, 14 giugnomuore a Napoli, lasciando un'impronta indelebile sulla letteratura italiana del XX secolo.

1956: Pubblicazione della significativa raccolta "Uomo del mio tempo".

1959: Riceve il Premio Nobel per la Letteratura.

Opere

Le opere di Salvatore Quasimodo costituiscono un percorso poetico intriso di sensibilità, che esplora la complessità dell'esistenza umana, la tragedia della guerra e la bellezza eterna della natura."

  • "Acque e terre" (1930): La sua prima raccolta di poesie, che segna l'inizio della sua carriera poetica.
  • "Oboe sommerso" (1932): Un'altra importante raccolta poetica, caratterizzata da una profonda riflessione sulla vita e l'esistenza umana.
  • "Ed è subito sera" (1942): Considerata una delle sue opere più importanti, questa raccolta riflette l'angoscia e la disillusione causate dalla Seconda Guerra Mondiale.
  • "Giorno dopo giorno" (1947): Pubblicata dopo la guerra, questa raccolta affronta le devastazioni del conflitto e riflette sul significato della vita e della speranza.
  • "La terra impareggiabile" (1958): Una raccolta che continua a esplorare temi esistenziali profondi e la relazione tra l'uomo e la natura.
  • "Uomo del mio tempo" (1956): Un'opera significativa che affronta le complessità della società moderna, aggiungendo un'ulteriore dimensione al suo corpus poetico.

Uomo del mio tempo

Sei ancora quello della pietra e della fionda, uomo del mio tempo. Eri nella carlinga, con le ali maligne, le meridiane di morte, t’ho visto – dentro il carro di fuoco, alle forche, alle ruote di tortura. T’ho visto: eri tu, con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio, senza amore, senza Cristo. Hai ucciso ancora, come sempre, come uccisero i padri, come uccisero gli animali che ti videro per la prima volta. E questo sangue odora come nel giorno quando il fratello disse all’altro fratello: «Andiamo ai campi». E quell’eco fredda, tenace, è giunta fino a te, dentro la tua giornata. Dimenticate, o figli, le nuvole di sangue Salite dalla terra, dimenticate i padri: le loro tombe affondano nella cenere, gli uccelli neri, il vento, coprono il loro cuore.

Salvatore Quasimodo

schema metrico

  • Sonetto
  • Versi
  • 40 endecasillabi divisi in:
  • due quartine e due terzine
  • Schema rime
  • ABBA – ABBA – CDC – DCD
  • i primi due versi di ogni quartina hanno rime alternate, mentre le terzine presentano rime incrociate.
  • Ritmo
  • Varia, ma spesso presenta un ritmo lento e contemplativo

Aspetto retorico

  • Personificazione:
  • "le ali maligne, le meridiane di morte" - attribuzione di qualità umane a oggetti inanimati, conferendo alle ali e alle meridiane caratteristiche umane come malignità e morte.
  • Ipallage (o sineddoche):
  • "dentro il carro di fuoco" - l'uso di "dentro" e "di fuoco" attribuisce al carro la qualità del fuoco, suggerendo un'immagine di veicolo incandescente.
  • Metafora:
  • "con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio" - la scienza esatta è assimilata a uno strumento persuaso a compiere azioni di sterminio, sottolineando un uso distorto della conoscenza.

Sei ancora quello della pietra e della fionda,uomo del mio tempo. Eri nella carlinga, con le ali maligne, le meridiane di morte, t’ho visto – dentro il carro di fuoco, alle forche, alle ruote di tortura. T’ho visto: eri tu, con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio, senza amore, senza Cristo. Hai ucciso ancora, come sempre, come uccisero i padri, come uccisero gli animali che ti videro per la prima volta. E questo sangue odora come nel giorno quando il fratello disse all’altro fratello: «Andiamo ai campi». E quell’eco fredda, tenace, è giunta fino a te, dentro la tua giornata. Dimenticate, o figli, le nuvole di sangue Salite dalla terra, dimenticate i padri: le loro tombe affondano nella cenere, gli uccelli neri, il vento, coprono il loro cuore.

  • Analogia:
  • "quando il fratello disse all’altro fratello: 'Andiamo ai campi'" - stabilisce un'analogia tra il passato in cui i fratelli andavano ai campi (riferimento forse a Caino e Abele) e la situazione attuale di violenza.
  • Similitudine:
  • "E quell’eco fredda, tenace, è giunta fino a te, dentro la tua giornata" - l'eco è paragonata a qualcosa di freddo e tenace, enfatizzando il persistere di ricordi e conseguenze negative.
  • Allitterazione:
  • "Dimenticate, o figli, le nuvole di sangue / Salite dalla terra" - la ripetizione della consonante "s" crea un effetto sonoro che enfatizza l'invito a dimenticare.

Parafrasi

Ancora sei come le persone del mio tempo, coinvolto in cose brutte. Eri lì durante la guerra, con strumenti cattivi come il carro di fuoco e le forche, nelle situazioni brutte. Ti ho visto - dentro il carro di fuoco, alle forche, con strumenti di tortura. Eri proprio tu, usando la tua conoscenza precisa per fare cose cattive, senza amore, senza Cristo. Hai fatto del male di nuovo, come hanno fatto i padri, come hanno fatto gli animali quando ti hanno visto per la prima volta. Questo sangue puzza come nel giorno in cui un fratello disse all'altro: "Andiamo nei campi". Quell'eco fredda è arrivata fino a te, influenzando la tua giornata. Dimentica, ragazzi, le brutte immagini di sangue che vengono dalla terra, dimentica i padri: le loro tombe sono sepolte nella cenere, coperte dagli uccelli neri e dal vento che nasconde il loro cuore.

Sei ancora quello della pietra e della fionda, uomo del mio tempo. Eri nella carlinga, con le ali maligne, le meridiane di morte, t’ho visto – dentro il carro di fuoco, alle forche, alle ruote di tortura. T’ho visto: eri tu, con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio, senza amore, senza Cristo. Hai ucciso ancora, come sempre, come uccisero i padri, come uccisero gli animali che ti videro per la prima volta. E questo sangue odora come nel giorno quando il fratello disse all’altro fratello: «Andiamo ai campi». E quell’eco fredda, tenace, è giunta fino a te, dentro la tua giornata. Dimenticate, o figli, le nuvole di sangue Salite dalla terra, dimenticate i padri: le loro tombe affondano nella cenere, gli uccelli neri, il vento, coprono il loro cuore.

Commento

La poesia riflette sulla persistenza della violenza umana attraverso le epoche. Con simboli potenti, il poeta critica la razionalità senza amore. Il richiamo al sangue collega presente e passato, invitando a rompere il ciclo violento per abbracciare un futuro pacifico. La poetica di Quasimodo emerge nella sua sensibilità esistenziale, esprimendo una profonda preoccupazione per la società e un appello al cambiamento.

Riflessione personale

Allora, questa poesia è un po' oscura ma anche interessante. Mi fa pensare a come certe brutte cose possano ripetersi nel tempo ed è come se l'umanità fosse bloccata in un loop di violenza. Credo che voglia farci capire quanto siano brutte certe azioni umane e come la razionalità può essere usata male. Mi ha fatto provare rabbia a causa del fatto che molte persone non riescano a capire un concetto così semplice e funzionale. Mi rispecchio molto negli ideali di Quasimodo.

“La poesia è la rivelazione di un sentimento che il poeta crede che sia personale e interiore, che il lettore riconosce come proprio.”

cit. Salvatore Quasimodo

La vita di Salvatore Quasimodo

Grazie per l'attenzione!

Esercizio 1

Indica se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F). Se sono false, motiva oralmente la scelta.

  • 1. Vero
  • 2. Falso
  • 3. Falso
  • 4. Falso
  • 5. Falso
  • 6. Vero
  • 1. Il livello denotativo è il significato letterale di una parola.
  • 2. Il campo semantico è l’insieme dei significati letterali di un termine.
  • 3. Un carattere del simbolo è la polisemia.
  • 4. Il tema è un’idea secondaria intorno alla quale si costruisce il testo poetico.
  • 5. Ogni poesia contiene sempre un messaggio, un insegnamento morale.
  • 6. La poetica di un autore è utile per comprendere le sue poesie.

Esercizio 2

Leggi di seguito tutto il testo, poi esamina il titolo e i versi 1-2.

A chi si rivolge in particolare Quasimodo? -A All’uomo in generale. -B All’uomo contemporaneo. -C Ai posteri. -D All’uomo preistorico

Esercizio 3

Che cosa dichiara il poeta nell’incipit?

il poeta sta dicendo che le persone nel suo tempo sono ancora simili a quelle del passato, utilizzando immagini come la pietra e la fionda, strumenti antichi di guerra. Questo suggerisce che l'autore sta esplorando come alcune caratteristiche primitive o violente sembrano persistere nell'uomo moderno.

Esercizio 4

spiega il significato che assumono le seguenti parole nel contesto.

  • Carlinga (v. 2): Una sorta di cabina su un aereo o veicolo speciale. Quasimodo potrebbe usare questo termine per parlare di persone coinvolte in situazioni particolari, come la guerra.
  • Meridiane (v. 3): Strumenti per misurare il tempo. Quasimodo potrebbe suggerire che le persone sono influenzate dal tempo e dagli eventi che accadono in determinati momenti.
  • Carro di fuoco (v. 4): Un veicolo potente associato a distruzione o guerra. Quasimodo potrebbe usare questa immagine per parlare di eventi violenti o distruttivi.
  • Persuasa (v. 6): Indica che la conoscenza scientifica dell'uomo è stata usata per cattive azioni. Quasimodo potrebbe voler dire che la scienza può essere stata usata male.
  • Fredda (v. 12): Senza emozione. Quasimodo potrebbe suggerire che alcune storie violente del passato continuano a influenzare le persone senza suscitare emozioni.
  • Tenace (v. 12): Persistente. Quasimodo potrebbe intendere che le conseguenze di eventi violenti passati sono ancora presenti e influenti oggi.

Essercizi 5-6-7

5. Ai versi 6-7 il poeta afferma che:-A la scienza è finalizzata alla distruzione e allo sterminio. -B le scienze sono uno strumento esatto. -C la scienza allontana l’uomo dalla fede. -D l’uomo si è servito della scienza per i suoi progetti di sterminio.

6. Nei versi 14-17 cambiano gli interlocutori. Il poeta ora si rivolge: -A ai suoi figli. -B alle future generazioni. -C agli uomini del passato. -D a tutti.

7. La lirica si conclude con un’esortazione che: -A invita a ricordare il passato. -B contiene un’invettiva ed esprime pessimismo per il futuro. -C contiene un’invettiva rivolta ai giovani, per sempre macchiati dalle colpe dei padri. -D auspica un avvenire migliore.

Eserciz 8 - 9-10-11

8. L’alternanza dei piani temporali che caratterizza le due parti della lirica è espressa da diversi tempi verbali. Individua i tre tempi utilizzati nei versi 1-13 e spiega che cosa sottolinea tale alternanza. Quali tempi sono impiegati nella seconda parte (vv. 14-17)?

  • Presente: Parla delle caratteristiche attuali dell'uomo del passato."Sei ancora quello della pietra e della fionda" (v. 1).
  • Imperfetto: Descrive una situazione specifica in cui si trovava l'uomo del passato. "Eri nella carlinga" (v. 2)
  • Passato Remoto: Invita a dimenticare eventi passati di violenza. "Dimenticate, o figli, le nuvole di sangue" (v. 13)

9. ????

10. Morte (v. 3) e forche (v. 4) costituiscono una somiglianza fonetica.

11. Nei versi 1-13 ci sono parole ed espressioni ripetute, che hanno una funzione specifica nella lirica, in quanto strettamente collegate al significato. Abbina ogni gruppo di espressioni con la sua funzione, scegliendola fra quelle elencate.

Risposta 111. Eri ... t’ho visto. T’ho visto: eri tu C. Inchioda l’uomo alle proprie responsabilità. 2. Hai ucciso, uccisero, uccisero A. Sottolinea la tragica continuità del male. 3. Come sempre, come i padri, come gli animali D. Stabilisce un rapporto con gli antenati e il mondo animale. 4.Senza amore, senza Cristo B. Indica l’annullamento di ogni sentimento.

Esercizi 12-13

12. anche nei versi 14-17 c’è l’iterazione di un termine importante, una parola chiave. Di quale termine si tratta? Chiarisci l’effetto che l’iterazione della parola chiave, unita all’apostrofe o figli, ha sul contesto e in particolare sul messaggio.

ripete la parola "dimenticate". Si rivolge a noi chiamandoci "o figli", come se fossimo parte della stessa famiglia. Ci dice in modo affettuoso di dimenticare le cose passate e di guardare avanti. superiamo le cose brutte e che guardiamo al futuro con speranza. Dice praticamente: "Dimenticate le cose tristi, guardiamo al domani con ottimismo".

13. Dal verso 2 al verso 13 il poeta coinvolge nella sua accusa l’uomo di tutte le epoche, servendosi di immagini e richiami ad episodi biblici. Associa ad ogni immagine l’epoca a cui fa riferimento.

1. La pietra e la fionda B. La preistoria 2, Ali maligne e carri di fuoco D. L'antichità e l'inizio dell'età moderna 3. La forca e la tortura C. Le origini dell'umanità 4. L'episodio biblico di Caino e Abele A. L'età presente

Esercizi 14-15

14. La figura di Caino assume un vero e proprio valore simbolico. Quale?

la figura di Caino assume un valore simbolico di colpevolezza e violenza umana. Caino è noto nella tradizione biblica come il primo omicida.Quasimodo utilizza l'episodio di Caino e Abele come simbolo della tendenza umana alla violenza e all'omicidio attraverso le generazioni.

15. I versi finali contengono suggestive metafore e analogie. Chiarisci il significato delle seguenti espressioni e che cosa evocano.

1. "Le loro tombe affondano nella cenere" (v. 16): Questa frase dice che i padri del passato sono sepolti e dimenticati, come se le loro tombe fossero nascoste nella polvere. 2. "Gli uccelli neri, il vento, coprono il loro cuore" (v. 17): Questa immagine suggerisce che il cuore dei padri è avvolto da un velo scuro creato dagli uccelli neri e dal vento, simboleggiando il desiderio di nascondere le emozioni e le colpe del passato.

Eserccizi 16-17-18

16. Associa ad ogni verso collegato al tema della guerra una delle seguenti figure retoriche.

Pietra e fionda (v. 1): Metafora. Ali maligne (v. 3): Metafora. Meridiane di morte (v. 3): Metafora. Eco fredda (v. 12): Sinestesia. Nuvole di sangue (v. 14): Ipallage.

18. Il compito del poeta, di fronte alla violenza e alla guerra, è:-A critico: condannare l’odio e la violenza che si perpetuano nei conflitti. -B esortativo: esortare i giovani a seguire la strada dei padri. -C di testimonianza: ricordare gli orrori commessi e la malvagità umana. -D civile: richiamare contemporanei e posteri a recuperare sensibilità e a modificare il comportamento.

17. Perché il poeta esorta i figli a dimenticare i padri?

Io penso che Il poeta suggerisce ai figli di dimenticare i padri per liberarsi dai problemi del passato e cercare un futuro migliore, evitando di ripetere gli errori delle generazioni precedenti.

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