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Il rapporto uomo-natura

Kevin di Bartolo

Created on December 2, 2023

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Transcript

Il rapporto tra l'uomo e la natura

Secondo la visione di Leopardi e oggi

1.Leopardi

La ginestra

La ginestra o il fiore del deserto viene composta da Leopardi nella primavera del 1836, probabilmente prima del Tramonto della luna. La ginestra è il testo più lungo dei Canti: le sue sette strofe hanno dimensioni eccezionali e i suoi lunghi periodi si snodano a volte a cavallo di decine di versi. Si tratta, quindi, di un vero e proprio poemetto lirico-filosofico, che per dimensioni e per genere può ricordare i Sepolcri di Ugo Foscolo. La materia è distribuita nelle sette strofe in modo che ognuna costituisca un'unità tematica e presenti una ricca gradazione di toni, dal sarcasmo all'invettiva, dalla compassione all'elegia commossa.

1.Leopardi

La natura matrigna

Critica, inoltre, l’illuminismo e gli intellettuali ed è proprio a loro che si rivolge quando descrive i luoghi segnati dall'azione del Vesuvio. I poeti, dovrebbero passare per quelle terre prima di comporre i loro testi per rendersi conto che la natura è diventata matrigna, non si cura dalla sorte degli uomini e, quando meno te l’aspetti, spazza via tutto con la sua lava. Particolare è la metafora con cui Leopardi si rivolge ad essa: “utero tonante” che trasmette l’idea ossimorica di una madre dal cui grembo potrebbe uscire indifferentemente la vita o la morte.

vv. 212-215

così d'alto piombando, dall'utero tonante scagliata al ciel profondo, di ceneri e di pomici e di sassi

1.Leopardi

Il pessimismo cosmico

Il paesaggio e la natura

Il tema fondamentale della poesia è la contemplazione del paesaggio vesuviano, specchio perfetto della condizione umana e del rapporto tra uomo e natura. Il paesaggio appare di volta in volta desertico, minaccioso, imponente, estraneo: esso incarna l'indifferenza e la ferocia che Leopardi, a questo punto della sua riflessione poetica e filosofica, attribuisce alla natura. La natura è la responsabile del dolore degli uomini e, più in generale, della sofferenza di tutti gli esseri viventi.

È questa visione negativa della natura, per cui ogni essere vivente è condannato all'infelicità, che ha motivato la definizione di 'pessimismo cosmico' per la seconda fase del pensiero leopardiano. Secondo il pessimismo cosmico duque la natura non si cura dell'uomo, non sa nemmeno della sua esistenza ma si cura solo della consevarzione delle specie. La quinta strofa contiene una lunga similitudine: come un frutto che distrugge, cadendo da un albero, un intero formicaio, allo stesso modo l'eruzione del Vesuvio del 79 d.C. si riversò disastrosamente sulle città sottostanti,cancellandole; per la natura indifferente, dunque, il destino dell'uomo non conta più di quello di una formica.

1.Leopardi

Il destino dell'uomo

Rispetto a questa natura onnipotente e distruttrice, simboleggiata dal terribile Vesuvio, la storia umana sembra non avere senso: i «mille e ottocento / anni» (vv. 237-238) trascorsi dalla distruzione di Pompei non hanno visto cambiare in nulla la fragilità degli uomini, sempre esposti alla stessa minaccia mortale. Eppure, anche se la storia umana appare inutile perché condizionata dalle leggi della natura, la civiltà assume per Leopardi un valore positivo: la «social catena», ossia la solidarietà, permette infatti agli uomini di reagire alle ingiustizie della natura. Oppone la stupidità di chi si rifiuta di constatare la miseria umana alla grandezza di chi osa guardare in faccia questa miseria e attribuirne la responsabilità alla natura, contro la quale gli uomini sono chiamati a far fronte comune e a stringere legami di solidarietà sociale

vv. 145-149

Così fatti pensieri quando fien, come fur, palesi al volgo, e quell'orror che primo contro l'empia natura strinse i mortali in social catena

2. Ai giorni nostri

Impatto delle tecnologie moderne sulla natura:

Nella contemporaneità, l'avanzamento tecnologico ha innescato una trasformazione sostanziale del rapporto tra l'uomo e la natura. Se da un lato le tecnologie industriali hanno notevolmente migliorato la qualità della vita umana, dall'altro hanno inflitto danni significativi all'ambiente, contribuendo al cambiamento climatico e all'inquinamento. L'uso diffuso di risorse naturali per alimentare il progresso tecnologico ha portato a un'eccessiva emissione di sostanze inquinanti nell'aria, nell'acqua e nel suolo. L'impatto negativo di queste tecnologie si riflette nella perdita di biodiversità, nella distruzione degli habitat naturali e nella generazione di ingenti quantità di rifiuti elettronici.

2. Ai giorni nostri

Antropocene

Nel dibattito scientifico e ambientale, si è diffusa l'idea dell'Antropocene, un'epoca in cui l'attività umana ha un impatto significativo sulla geologia e sull'ecosistema terrestre. Questa concezione sottolinea che l'uomo è riconosciuto come un agente di cambiamento planetario, influenzando la biosfera, il clima e la biodiversità. L'antropocene sottolinea la responsabilità diretta dell'umanità sugli impatti ambientali su scala globale.

Consapevolezza ambientale

La consapevolezza dell'antropocene ha catalizzato una risposta consapevole e collettiva. . Questa consapevolezza si traduce in cambiamenti nei comportamenti di consumo, con i consumatori che mostrano una preferenza per prodotti e servizi sostenibili. Inoltre, l'educazione e l'informazione riguardo alle questioni ambientali stanno diventando sempre più diffuse, contribuendo a una comprensione più approfondita dei problemi globali come il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità. Questa consapevolezza crescente è fondamentale per promuovere azioni collettive e decisioni informate mirate a preservare e proteggere l'ambiente.

2. Ai giorni nostri

La necessità di riscoprire un rapporto armonioso con la natura

Riscoprire un rapporto armonioso con la natura è essenziale nel contesto attuale di urbanizzazione e distacco crescente dall'ambiente naturale. Questa necessità si basa su diversi aspetti, tra cui i benefici per la salute fisica e mentale, la conservazione della biodiversità, la promozione della sostenibilità ambientale, l'educazione ambientale e la progettazione urbana sostenibile. La riconnessione con la natura implica un impegno collettivo per integrare pratiche rispettose dell'ambiente nella vita quotidiana, promuovendo consapevolezza e sostenibilità per il benessere individuale e la conservazione del pianeta.

2. Ai giorni nostri

Conclusione

Il confronto tra la visione leopardiana e la realtà contemporanea svela una complessità in cui l'uomo, se da un lato ha il potenziale per influenzare positivamente l'ambiente attraverso la tecnologia e la consapevolezza, dall'altro deve affrontare le sfide ecologiche derivanti da scelte passate e presenti. La riflessione sulle attuali dinamiche uomo-natura diventa cruciale per un futuro sostenibile e consapevole.

Grazie!