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LA STORIA DELL'OSSIGENO - Asia Giordano

Giordano Asia

Created on December 2, 2023

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Transcript

l'ossigeno

L’ossigeno è presente nella crosta terrestre (per il 46,6%).

L’ossigeno è presente nell’aria (per il 21%)

L’ossigeno è di conseguenza fondamentale per la combustione.

L’ossigeno è presente negli oceani (per il 50-80%)

La storia dell'ossigeno

4 - 3,5 miliardi di anni fa

2,7 - 2,5 miliardi di anni fa

miliardi di anni fa

Comparsa respirazione ossigenica.

Comparsa dei primi organismi procarioti.

+ info

+ info

+ info

4,5 miliardi di anni fa

4 - 2,5 miliardi di anni fa

2,4 miliardi di anni fa

La Terra si formò.

Presenza dell'eone conosciuto come Archeano

"Crisi dell'ossigeno".

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+ info

+ info

1,3 - 1 miliardi di anni fa

2,1 miliardi di anni fa

milioni di anni fa

Fine glaciazione Uraniana.

Comparsa respirazione cellulare.

+ info

+ info

1,5 miliardi di anni fa

620 milioni di anni fa

541 - 252 milioni di anni fa

Comparsa dei primi organismi pluricellulari.

Comparsa cellule eucariote.

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+ info

+ info

270 milioni di anni fa

135 milioni di anni fa

419 - 359 milioni di anni fa

Comparsa dei rettili.

Comparsa delle angiosperme.

Comparsa tetrapodi.

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300 milioni di anni fa

252 - 66 milioni di anni fa

66 milioni di anni fa - oggi

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Realizzato da Asia Giordano

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Le angiosperme modificarono profondamente i paesaggi e gli ecosistemi dell’intero pianeta. Queste si sono originate da gruppi di piante da seme, ora estinti, che proteggevano i propri ovuli all’interno di ovari. Successivamente sono comparse nuovi tipi di foglie trasformate che funzionavano da richiamo per gli animali: i futuri fiori.

Si pensa che questi vivevano nel fondo di bassi mari caldi: batteri filamentosi o sferoidali, eterotrofi. I primi autotrofi: procarioti che vivevano in ambienti la cui atmosfera era prevalentemente composta da acqua (70-95%); vi era poi anidride carbonica (4%) e altre sostanze in piccolissime quantità. Questi erano organismi unicellulari privi di nucleo e di organelli, erano inoltre caratterizzati da un metabolismo anaerobico.

Le alghe verdi carofite colonizzano le rive e inizia l’evoluzione delle piante terrestri che presentano altezze colossali formando foreste popolate da insetti giganti. Alla fine dell’era le temperature aumentano: dalle felci si passa a piante primitive; da un gruppo di anfibi i primi rettili. Livello dell’ossigeno nell’atmosfera: 19%.

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La crisi dell’ossigeno portò alla più grande estinzione sul nostro pianeta; ciò includeva anche gli stessi cianobatteri. L’ossigeno una volta giunto in atmosfera, iniziò a reagire con il metano producendo anidride carbonica. Allo stesso tempo i cianobatteri utilizzarono anidride carbonica rilasciando ossigeno. In poco tempo la concentrazione di entrambi i gas serra diminuì: iniziò così la prima era glaciale, conosciuta come la Glaciazione Uraniana.

Iniziano a comparire composti di ossidi di ferro che permettono la diffusione dell’ossigeno nell’atmosfera. Si formano ossidi di ferro sul fondale oceanico, conferendo un colore rossastro (prima dell’ossidazione, i continenti erano composti da rocce ricche di magnesio ma contenevano anche un minerale chiamato olivina. Quando l’olivina entrava in contatto con l'acqua avveniva un consumo di ossigeno). In questo ambiente sono caratteristici batteri fotosintetici come i cianobatteri e procarioti chemiosintetici: i primi organismi aerobi. I cianobatteri utilizzavano quindi la luce solare per convertire l’anidride carbonica in nutrienti, rilasciando ossigeno come prodotto di scarto. La respirazione ossigenica comparse quando la concentrazione dell’ossigeno era uguale a 1/100 dell’attuale concentrazione: vi era quindi ambiente anossico. L’atmosfera era arricchita da molecole di azoto, anidride carbonica, metano e vapore acqueo.

I tetrapodi erano organismi a quattro zampe che trascorrevano la propria vita per lunghi anni in un ambiente acquatico, quando poi il loro scheletro si ossificava, questi si trasferivano nella terra ferma.

I primi organismi pluricellulari si originarono poiché due cellule eucariote non riuscirono a separarsi dopo la mitosi; formarono così un insediamento di molti individui. Il più antico fossile di animale pluricellulare si riferisce a un organismo dal corpo molle simile a una medusa e si pensa che risali al Precambriano. Livello dell’ossigeno nell’atmosfera: 4%.

Dai vulcani e le acque superficiali viene rilasciata anidride carbonica (questa negli ultimi 100 anni è aumentata del 40%), che viene poi utilizzata per la fotosintesi, dalla quale invece viene prodotto ossigeno.

I primi vertebrati capaci di camminare sono vissuti in ambiente marino per milioni di anni prima della colonizzazione della terra: la Leucoraja erinacea. Questi erano pesci cartilaginei che utilizzavano le proprie pinne pelviche per camminare sui fondali. Molti dei loro geni sono ancora oggi conservati nei mammiferi.

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Nella crosta terrestre l’atomo di ossigeno è imprigionato nel minerale corindone. Questo può essere contaminato da altri elementi: quando per esempio è legato al cromo, si origina il rubino.

Ci fu un aumento del livello dell’ossigeno: alto quasi il 50% più di oggi. Sulla terraferma vi erano delle piante enormi che immisero sempre più ossigeno imprigionando carbonio. Incominciò un’epoca di prosperità per gli insetti e poiché questi procuravano l’ossigeno attraverso dei tubicini, presentavano un corpo di grandi dimensioni.

Alla fine della glaciazione Uraniana, le poche specie sopravvissute all’estinzione abitarono in un pianeta che presentava un’atmosfera con concentrazioni di ossigeno stimate tra l’1% e il 10% di quelle attuali. Tra i batteri che tolleravano l’ossigeno vi erano i mitocondri.

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Durante questo le terre emerse corrispondevano al 2 - 3% della superficie del pianeta, mentre il resto della Terra era ricoperta da oceani che presentavano una colorazione di colore verde per via dell’alto contenuto di ioni di ferro. Qui abitavano forme di vita microscopiche come batteri. Presentavano un metabolismo anaerobico.

Negli strati superiori dell’atmosfera, l’ossigeno è colpito da raggi ultravioletti che lo dividono e lo uniscono a un nuovo atomo di ossigeno dando origine all’ozono (formatosi per la prima volta 3 miliardi di anni fa). L’ozono crea uno scudo protettivo bloccando le radiazioni solari.

Spiegazione del passaggio: teoria endosimbiontica; secondo questa i mitocondri e i cloroplasti derivano dall'incontro tra due cellule procariote diverse, entrate in un rapporto di simbiosi vantaggioso per entrambe. Allo stesso modo sarebbero nati i cloroplasti. Nascita di organismi simili alle attuali alghe rosse: considerate tra i primi organismi eucarioti: Si pensa che abbiano dato origine alle attuali cellule vegetali e animali. Livello dell’ossigeno nell’atmosfera: inferiore al 2%.

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Dominano i rettili e quindi anche i dinosauri (per 150 milioni di anni). In mare sono presenti creature simili agli attuali delfini (ittiosauri); nei cieli gli pterosauri; nei fiumi, enormi coccodrilli. Compaiono i primi mammiferi, un gruppo di vertebrati a sangue caldo, che presentano il corpo coperto di peli. Alla fine del Giurassico appaiono i primi uccelli. Dominano le gimnosperme. Livello dell’ossigeno nell’atmosfera: 15%

Dominano mammiferi e uccelli. Questi presentano caratteristiche comuni come ad esempio il cervello sviluppato. Le angiosperme e le gimnosperme hanno un grande sviluppo. In Africa, alla fine del Neogene, incominciano ad affermarsi gli Australopitechi. 2,6 milioni: il periodo dell’uomo. In Europa si alternano cinque glaciazioni. Dall’australopiteco si evolve l’Homo sapiens e si estinguono molte specie animali come i mammut o la tigre dai denti a sciabola; si sviluppa l’agricoltura, nasce l’industria.

Miliardi di anni fa...

... l’atomo dell’ossigeno fu forgiato nel cuore di una stella; quando questa morì gli atomi vennero proiettati nell’Universo. Questi incominciarono a unirsi con altri atomi formando delle molecole che a loro volta si unirono formando il pulviscolo.