lavoro svolto da Viola Riva, Valentina Brambilla, Caterina Riva e Beatrice Sibella
Conflitto ISRAELO-PALESTINESE
#01
Cause storiche e politiche:
La Palestina fu conquistata da Roma nel 70 d.C e i romani distrussero il tempio di Gerusalemme, del quale è rimasto solo il muro del pianto. Nel 133, a causa di una rivolta, agli ebrei venne vietato di avvicinarsi a Gerusalemme, dando inizio così alla loro Diaspora.
Il Sionismo:
fondato nel 1897 da Theodor Herzl, mirava a far tornare gli ebrei in Palestiana e fondare lì uno stato ebraico, a causa delle grandi discriminazioni ricevute nei paesi in cui si erano stanziati. Guadagnò il consenso di molti ebrei, i quali emigrarono in Palestina creando insediamenti.
Sion= monte di Gerusalemme
Theodor Herzl
La Seconda Guerra Mondiale e il 1948
#02
La Prima Guerra Mondiale
Cause storiche e politiche
Durante la Prima Guerra Mondiale gli inglesi cercarono l’appoggio sia degli arabi, sia degli ebrei, promettendo a entrambi di aiutarli nella costruzione di uno stato indipendente. Il Regno Unito, però, siglò anche un accordo con la Francia per spartire tra loro il Medio Oriente alla fine della guerra, facendo diventare così la Palestina un mandato britannico. Durante questo periodo le migrazioni degli ebrei si intensificarono ed ebbero luogo i primi scontri armati con gli arabi.
Durante la Seconda Guerra Mondiale i nazisti massacrarono milioni d’ebrei. In palestina il conflitto continuò e gli arabi rifuitarono un piano di spartizione del paese proposto dalle nazioni unite. Nel 1948 il Regno Unito ritirò le sue truppe non essendo più in grado di controllare i territori e Ben Gurion proclamò la nascita di Israele. I paesi arabi circostanti inviarono contingenti militari per attaccare gli ebrei, i quali respinsero l'attacco e riuscirono a conquistare grandi territori, compresa una parte di Gerusalemme. Questo evento è ricordato dai palestinesi come Nakba.
#03
Le guerre arabo-israeliane
Cause storiche e politiche
Dopo il conflitto del 1948 scoppiarono nuove guerre tra Israele e gli stati arabi. La più importante, conosciuta come "guerra dei sei giorni", avvenne nel 1967. L'Israele sconfisse L'Egitto, la Siria e la Giordania, occupando una parte dei loro territori. Dopo questa guerra, la popolazione palestinese perse la fiducia negli stati arabi e si propose di condurre in prima persona la lotta contro gli israeliani sotto la guida dell'Organizzazione per la liberazione della Palestina con a capo Yasser Arafat. Nel 1979 l'Egitto firmò un accordo di pace con Israele, riottenendo il Sinai e rinunciando definitivamente alla Striscia di Gaza. Tra il 1987 e il 1993 ci fu la Prima Intifada; inoltre in questi anni nacque anche Hamas. Nel 1988, il governo giordano rinunciò alla Cisgiordania.
#04
Gli anni '90 e il fallimento del processo di pace
Cause storiche e politiche
Nel 1993 Arafat e il premier israeliano Yitzhak Rabin sottoscrissero un accordo con il quale Israele e l'Olp si riconoscevano reciprocamente. Lo Stato ebraico cedette alla sua controparte il controllo di alcuni settori della Cisgiordania e della Striscia di Gaza, con l'obiettivo di giungere alla creazione di uno Stato palestinese. L'accordo però non affrontava le questioni più spinose, tra le quali lo status di Gerusalemme, gli insediamenti israeliani in Cisgiordania e il ritorno in Israele dei profughi palestinesi che erano stati espulsi nel 1948.
Non a caso il processo di pace è fallito e lo stato palestinese non è stato costituito, sebbene sia stata fondata l'Autorità Nazionale Palestinese per amministrare i territori ceduti da Israele. Il conflitto ha assunto la forma di una guerra asimmetrica, combattuta da una parte con un esercito regolare, mentre dall'altra con milizie armate.
La stretta di mano tra Rabin e Arafat nel 1993
#05
Gli anni 2000
Cause storiche e politiche
Tra il 2000 e il 2005 ci fu la Seconda Intifada. Nel 2002 Israele cominciò la costruzione di un muro di separazione tra i propri territori e quelli palestinesi in Cisgiordania. L’obiettivo dichiarato era quello di controllare gli spostamenti per impedire gli attacchi terroristici a danno della popolazione israeliana. Da allora la situazione nei Territori palestinesi non ha fatto altro che peggiorare. Israele continua a mantenere una consistente presenza militare in Cisgiordania, nella quale ha accelerato la sua espansione delle colonie, città e insediamenti israeliani in territorio palestinese. Negli ultimi anni i rapporti tra Israele e gli altri paesi della regione sono migliorati; nel 2020 sono stati infatti firmati gli "Accordi di Abramo"
"il muro separa fra di loro comunità e impedisce l'accesso delle persone ai servizi, nonché a strutture religiose, culturali e ai mezzi di sussistenza"
#01
Situazione attuale
Israele è uno Stato pienamente riconosciuto, mentre i territori palestinesi non sono formati in uno Stato e sono controllati militarmente da Israele. Dopo la guerra, Israele non ha mai annesso formalmente i territori occupati, ma vi ha costruito insediamenti. La mattina del 7 ottobre 2023 un attacco di Hamas è stato lanciato dalla Striscia di Gaza: i miliziani hanno oltrepassato il confine e hanno preso il controllo di alcuni territori israeliani. In risposta, il governo di Israele ha dato il via all’operazione aerea “Spade di ferro” sopra i cieli di Gaza.
A fine dicembre 2022 in Israele si è insediato un governo di estrema destra, e fra le sue prime decisioni c'è stata l’approvazione della costruzione di nuove colonie nei territori palestinesi. Inoltre, il parlamento ha approvato una legge per revocare la cittadinanza o il permesso di residenza a coloro che sono condannati per terrorismo e a chi riceve sostegno finanziario dall’Autorità nazionale palestinese.
In Cisgiordania il 4 luglio le truppe israeliane avevano messo in atto una caccia all’uomo nella città di Jenin. Lo stesso giorno a Nord di Tel Aviv alcune persone erano rimaste ferite in un attentato condotto da un furgone uscito di strada. Sempre in quell’occasione le forze aeree israeliane hanno bombardato due postazioni nella Striscia di Gaza. Dopo ciò, l’Anp ha annunciato la sospensione degli accordi riguardanti la sicurezza e lo scambio di informazioni con Israele.
Le relazioni internazionali nella storia del conflitto
chi sta con Israele
Israele in passato ha guadagnato il sostegno del blocco occidentale, e tuttora ha l'appoggio di questi paesi, in particolare degli Stati Uniti. Israele ha stretti rapporti diplomatici e commerciali con quasi tutti i paesi del Mondo.
Il presidente degli USA Biden e il primo ministro israeliano Netanyahu
chi sta con la Palestina
In passato, la Palestina guadagno il sostegno dell'URSS, degli stati socialisti e dei paesi arabi. Questi ultimi sono ancora oggi i più accesi sostenitori del paese.
Il presidente egiziano al-Sisi (a destra) con il suo omologo palestinese Mahmoud Abbas
PROGETTI DI SOLUZIONI
opzione giordana
soluzione a uno stato unico o soluzione binazionale
soluzione a due stati
Consentirebbe a Israele di espandersi fino al fiume Giordano e riconoscerebbe la Giordania come stato palestinese, poiché gran parte dei giordani ha origini palestinesi. I palestinesi residenti nella striscia di Gaza e in Cisgiordania diverrebbero cittadini giordani.
Il piano propone anche la cessione di parte della Cisgiordania e di sovvenzioni economiche alla Giordania. La striscia di Gaza potrebbe divenire stato indipendente o ceduta all'Egitto.
Prevede la creazione di due Stati separati nella parte occidentale della Palestina, uno ebraico e l'altro arabo. Agli arabi residenti in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza verrebbe data la cittadinanza del nuovo Stato palestinese, cosa che verrebbe offerta anche ai rifugiati palestinesi; per quanto riguarda gli arabi residenti in Israele, verrebbe loro data l'opportunità di scegliere quale cittadinanza avere: israeliana o palestinese.
Propone la creazione di un unico Stato che comprenda Israele, Cisgiordania e striscia di Gaza, con il riconoscimento di cittadinanza e pari diritti per tutti gli abitanti.
MA NOI VENIAMO SEMPRE A CONOSCENZA DELLA VERITA' ...
SITOGRAFIA:
https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/escalation-israele-palestina-12-grafici-per-capire-come-siamo-arrivati-fin-qui-126406
https://www.geopop.it/le-ragioni-storiche-del-conflitto-israeliano-palestinese-allorigine-dellattacco-di-hamas/
https://it.wikipedia.org/wiki/Piano_di_pace_Elon
https://it.wikipedia.org/wiki/Soluzione_di_uno_Stato_unico
profughi palestinesi nel 1948
conflitto israelo-palestinese
Viola Riva
Created on December 1, 2023
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lavoro svolto da Viola Riva, Valentina Brambilla, Caterina Riva e Beatrice Sibella
Conflitto ISRAELO-PALESTINESE
#01
Cause storiche e politiche:
La Palestina fu conquistata da Roma nel 70 d.C e i romani distrussero il tempio di Gerusalemme, del quale è rimasto solo il muro del pianto. Nel 133, a causa di una rivolta, agli ebrei venne vietato di avvicinarsi a Gerusalemme, dando inizio così alla loro Diaspora.
Il Sionismo:
fondato nel 1897 da Theodor Herzl, mirava a far tornare gli ebrei in Palestiana e fondare lì uno stato ebraico, a causa delle grandi discriminazioni ricevute nei paesi in cui si erano stanziati. Guadagnò il consenso di molti ebrei, i quali emigrarono in Palestina creando insediamenti.
Sion= monte di Gerusalemme
Theodor Herzl
La Seconda Guerra Mondiale e il 1948
#02
La Prima Guerra Mondiale
Cause storiche e politiche
Durante la Prima Guerra Mondiale gli inglesi cercarono l’appoggio sia degli arabi, sia degli ebrei, promettendo a entrambi di aiutarli nella costruzione di uno stato indipendente. Il Regno Unito, però, siglò anche un accordo con la Francia per spartire tra loro il Medio Oriente alla fine della guerra, facendo diventare così la Palestina un mandato britannico. Durante questo periodo le migrazioni degli ebrei si intensificarono ed ebbero luogo i primi scontri armati con gli arabi.
Durante la Seconda Guerra Mondiale i nazisti massacrarono milioni d’ebrei. In palestina il conflitto continuò e gli arabi rifuitarono un piano di spartizione del paese proposto dalle nazioni unite. Nel 1948 il Regno Unito ritirò le sue truppe non essendo più in grado di controllare i territori e Ben Gurion proclamò la nascita di Israele. I paesi arabi circostanti inviarono contingenti militari per attaccare gli ebrei, i quali respinsero l'attacco e riuscirono a conquistare grandi territori, compresa una parte di Gerusalemme. Questo evento è ricordato dai palestinesi come Nakba.
#03
Le guerre arabo-israeliane
Cause storiche e politiche
Dopo il conflitto del 1948 scoppiarono nuove guerre tra Israele e gli stati arabi. La più importante, conosciuta come "guerra dei sei giorni", avvenne nel 1967. L'Israele sconfisse L'Egitto, la Siria e la Giordania, occupando una parte dei loro territori. Dopo questa guerra, la popolazione palestinese perse la fiducia negli stati arabi e si propose di condurre in prima persona la lotta contro gli israeliani sotto la guida dell'Organizzazione per la liberazione della Palestina con a capo Yasser Arafat. Nel 1979 l'Egitto firmò un accordo di pace con Israele, riottenendo il Sinai e rinunciando definitivamente alla Striscia di Gaza. Tra il 1987 e il 1993 ci fu la Prima Intifada; inoltre in questi anni nacque anche Hamas. Nel 1988, il governo giordano rinunciò alla Cisgiordania.
#04
Gli anni '90 e il fallimento del processo di pace
Cause storiche e politiche
Nel 1993 Arafat e il premier israeliano Yitzhak Rabin sottoscrissero un accordo con il quale Israele e l'Olp si riconoscevano reciprocamente. Lo Stato ebraico cedette alla sua controparte il controllo di alcuni settori della Cisgiordania e della Striscia di Gaza, con l'obiettivo di giungere alla creazione di uno Stato palestinese. L'accordo però non affrontava le questioni più spinose, tra le quali lo status di Gerusalemme, gli insediamenti israeliani in Cisgiordania e il ritorno in Israele dei profughi palestinesi che erano stati espulsi nel 1948. Non a caso il processo di pace è fallito e lo stato palestinese non è stato costituito, sebbene sia stata fondata l'Autorità Nazionale Palestinese per amministrare i territori ceduti da Israele. Il conflitto ha assunto la forma di una guerra asimmetrica, combattuta da una parte con un esercito regolare, mentre dall'altra con milizie armate.
La stretta di mano tra Rabin e Arafat nel 1993
#05
Gli anni 2000
Cause storiche e politiche
Tra il 2000 e il 2005 ci fu la Seconda Intifada. Nel 2002 Israele cominciò la costruzione di un muro di separazione tra i propri territori e quelli palestinesi in Cisgiordania. L’obiettivo dichiarato era quello di controllare gli spostamenti per impedire gli attacchi terroristici a danno della popolazione israeliana. Da allora la situazione nei Territori palestinesi non ha fatto altro che peggiorare. Israele continua a mantenere una consistente presenza militare in Cisgiordania, nella quale ha accelerato la sua espansione delle colonie, città e insediamenti israeliani in territorio palestinese. Negli ultimi anni i rapporti tra Israele e gli altri paesi della regione sono migliorati; nel 2020 sono stati infatti firmati gli "Accordi di Abramo"
"il muro separa fra di loro comunità e impedisce l'accesso delle persone ai servizi, nonché a strutture religiose, culturali e ai mezzi di sussistenza"
#01
Situazione attuale
Israele è uno Stato pienamente riconosciuto, mentre i territori palestinesi non sono formati in uno Stato e sono controllati militarmente da Israele. Dopo la guerra, Israele non ha mai annesso formalmente i territori occupati, ma vi ha costruito insediamenti. La mattina del 7 ottobre 2023 un attacco di Hamas è stato lanciato dalla Striscia di Gaza: i miliziani hanno oltrepassato il confine e hanno preso il controllo di alcuni territori israeliani. In risposta, il governo di Israele ha dato il via all’operazione aerea “Spade di ferro” sopra i cieli di Gaza.
A fine dicembre 2022 in Israele si è insediato un governo di estrema destra, e fra le sue prime decisioni c'è stata l’approvazione della costruzione di nuove colonie nei territori palestinesi. Inoltre, il parlamento ha approvato una legge per revocare la cittadinanza o il permesso di residenza a coloro che sono condannati per terrorismo e a chi riceve sostegno finanziario dall’Autorità nazionale palestinese.
In Cisgiordania il 4 luglio le truppe israeliane avevano messo in atto una caccia all’uomo nella città di Jenin. Lo stesso giorno a Nord di Tel Aviv alcune persone erano rimaste ferite in un attentato condotto da un furgone uscito di strada. Sempre in quell’occasione le forze aeree israeliane hanno bombardato due postazioni nella Striscia di Gaza. Dopo ciò, l’Anp ha annunciato la sospensione degli accordi riguardanti la sicurezza e lo scambio di informazioni con Israele.
Le relazioni internazionali nella storia del conflitto
chi sta con Israele
Israele in passato ha guadagnato il sostegno del blocco occidentale, e tuttora ha l'appoggio di questi paesi, in particolare degli Stati Uniti. Israele ha stretti rapporti diplomatici e commerciali con quasi tutti i paesi del Mondo.
Il presidente degli USA Biden e il primo ministro israeliano Netanyahu
chi sta con la Palestina
In passato, la Palestina guadagno il sostegno dell'URSS, degli stati socialisti e dei paesi arabi. Questi ultimi sono ancora oggi i più accesi sostenitori del paese.
Il presidente egiziano al-Sisi (a destra) con il suo omologo palestinese Mahmoud Abbas
PROGETTI DI SOLUZIONI
opzione giordana
soluzione a uno stato unico o soluzione binazionale
soluzione a due stati
Consentirebbe a Israele di espandersi fino al fiume Giordano e riconoscerebbe la Giordania come stato palestinese, poiché gran parte dei giordani ha origini palestinesi. I palestinesi residenti nella striscia di Gaza e in Cisgiordania diverrebbero cittadini giordani. Il piano propone anche la cessione di parte della Cisgiordania e di sovvenzioni economiche alla Giordania. La striscia di Gaza potrebbe divenire stato indipendente o ceduta all'Egitto.
Prevede la creazione di due Stati separati nella parte occidentale della Palestina, uno ebraico e l'altro arabo. Agli arabi residenti in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza verrebbe data la cittadinanza del nuovo Stato palestinese, cosa che verrebbe offerta anche ai rifugiati palestinesi; per quanto riguarda gli arabi residenti in Israele, verrebbe loro data l'opportunità di scegliere quale cittadinanza avere: israeliana o palestinese.
Propone la creazione di un unico Stato che comprenda Israele, Cisgiordania e striscia di Gaza, con il riconoscimento di cittadinanza e pari diritti per tutti gli abitanti.
MA NOI VENIAMO SEMPRE A CONOSCENZA DELLA VERITA' ...
SITOGRAFIA:
https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/escalation-israele-palestina-12-grafici-per-capire-come-siamo-arrivati-fin-qui-126406
https://www.geopop.it/le-ragioni-storiche-del-conflitto-israeliano-palestinese-allorigine-dellattacco-di-hamas/
https://it.wikipedia.org/wiki/Piano_di_pace_Elon
https://it.wikipedia.org/wiki/Soluzione_di_uno_Stato_unico
profughi palestinesi nel 1948