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PROGETTO- CRESCERE IN-FORMATI
BOTINDARI ALFREDO
Created on November 29, 2023
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Transcript
PROGETTO CRESCERE IN-FORMATI
evoluzionei dei mezzi di comunicazionedal 19oo a oggi
Studenti: Alfredo Botindari, Salvatore Varsalona, Giuseppe De Marco, Andrea Giordano, Simone Lavinaro, Enrico Cunetto, Christian Catanzariti
11/2023
indice
1900/1918Andrea giordano
1960/1970simone lavinaro
1940/1950SAlvatore varsalona
1920/1930Giuseppe de marco
1980/1990ENRICO CUNETTO
2010/OGGIALFREDO BOTINDARI
2000CHRISTIAN CATANZARITI
01
1900/1910
ANDREA GIORDANO
1900/1910ANDREA GIORDANO
IL TELEGRAFO
IL GIORNALE
Nel Novecento (il «secolo delle masse») i media di massa sono entrati nelle case di tutti: prima la radio, poi la televisione e infine Internet. I media hanno cambiato le abitudini quotidiane di un numero sempre maggiore di persone.
Tra la metà del‘800 e i primi del ‘900 in Italia si erano iniziate a diffondere le prime campagne di comunicazione sui quotidiani. In quel periodo si comunicava solo attraverso i disegni e alcuni brevi testi, caratterizzati dall’uso dell’imperativo. L’obiettivo delle pubblicità era quello di mostrare i prodotti e impartire una sorta di ordine agli spettatori.
Negli anni precedenti le staffette portaordini e i segnali ottici erano stati gli strumenti standard di comunicazione. All'inizio ddella prima guerra mondiale furono sviluppati, installati e adoperati mezzi tecnologicamente avanzati quali i telefoni ed i telegrafi a filo, che rimasero in funzione accanto ai metodi tradizionali.
Grazie alla diffusione del telegrafo e del telefono, i messaggi venivano distribuiti molto più velocemente, più facilmente e più lontano di quanto non fosse possibile nel passato. L’informazione ne risultò avvantaggiata.
02
1920/1930
giuseppe de marco
RIVISTE E GIORNALI
Giuseppe De Marco
RADIO
TELEVISIONE
Tra gli anni 20 a gli anni 30 le riviste ed i giornali più popolari in Italia erano influenzate dal Partito Fascista di Benito Mussolini.Tra le riviste più importanti c'è Dedalo che è stata una rivista di critica d'arte
La prima trasmissione radiofonica italiana viene mandata in onda il 6 ottobre 1924 con la voce di Maria Luisa Boncompagni. Il palinsesto, piuttosto scarno, era costituito da brani tratti da opere di musica classica o da camera. Nel 1924 viene fondata l'URI (Unione Radiofonica Italiana). A partire dal gennaio 1925 l’URI trasmette anche da Milano, per poi ampliare la rete a Napoli (nel 1926) e da Torino (nel 1929).
La televisione è sta inventata John Logie Baird nel 1925. La televisione si è diffusa in tutto il mondo, divenendo il mezzo di comunicazione di massa più efficace e persuasivo che l’uomo ha fino ad ora sviluppato, e soprattutto contribuendo ad una radicale trasformazione delle abitudini di vita e delle relazioni sociali in tutti i paesi del mondo.
03
1940/1950
savatore varsalona
1940/1950
IL TELEFONO
SALVATORE VARSALONA
RADIO
RIVISTE E GIORNALI
IL TELEFONO DEGLI ANNI 40
Il telefono rappresenta un’innovazione davvero rivoluzionaria, perché permette alle persone di comunicare anche a distanze notevoli, anche appartenenti a nazionalità diverse, riducendo di fatto i confini e le difficoltà correlate alla lontananza tra gli esseri umani. Nel 1941 fu inventato il primo telefono a “toni” della storia, che permise di comunicare a distanza usando toni “nella gamma di frequenze locali“, impiegando dunque una tecnologia molto diversa rispetto agli impulsi prodotti dai “quadranti rotanti”.
La radio raggiunse la diffusione di massa solo nel 1936, grazie al contributo del partito Fascista, che favorì l'acquisto di apparecchi per le organizzazioni del regime e per le scuole. E' proprio durante la Seconda Guerra Mondiale negli anni '40 che la radio divenne protagonista, a supporto degli eserciti, ma anche a conforto e speranza di moltitudini di persone coinvolte in drammatiche vicende. Durante tutto il conflitto ci fu una seconda guerra parallela e inavvertita, ma altrettanto importante, che impegnò migliaia di uomini e donne nella trasmissione codificata, nella intercettazione e decrittazione dei messaggi amici e nemici.
LA RADIO DEGLI ANNI 40/50
GIORNALI E RIVISTE DEL 1940/1950
Notiziario di propaganda/ Governo della Dalmazia e delle isole dalmato-curzolane
Notiziario dei soldati della I Armata
Notiziario storico-militare/ Comando della III Armata
Notiziario della III Armata: supplemento
Per voi soldatini
Un po’ di riso
L’Osum
Il Postino
La Potenza dei fanti e dei fantoni
La Voce del Piave
04
1960/70
simone lavinaro
SIMONE LAVINARO
1960/1970
LA COMUNICAZIONE E LA PUBBLICITÀ
LA RADIO
Dagli anni ’60, la pubblicità e la comunicazione sono molto cambiate. Solo l’obiettivo rimane lo stesso: catturare l’attenzione. Con lo sviluppo della televisione e della radio, la pubblicità è esplosa. L’informazione è diventata internazionale e non ha più confini.
Con l’arrivo di una maggiore libertà, la nascita di nuove radio libere e l’inizio di nuovi programmi, il settore della comunicazione inizia ad entrare in una battaglia nuova: la corsa agli ascolti. I numeri e i profitti diventano una forza motrice in queste professioni e diventa essenziale offrire il contenuto più pertinente possibile per ottenere sempre più ascoltatori.
1980/1990
05
ENRICO CUNETTO
1973/1990
06. METhODOLOGy
ENRICO CUNETTO
LA RADIO
IL TELEFONO CELLULARE
LA TV
IL PRIMO TELEFONO CELLULARE
La prima chiamata da un dispositivo senza fili risale al 3 aprile del 1973. A digitare il numero fu un ingegnere di Motorola. Marty Cooper.Il prototipo si chiamava DynaTAC. A differenza degli altri modelli presenti sul mercato, non doveva essere collegato a un’automobile per funzionare. Il telefono venne (quasi) subito ribattezzato The Brick, il mattone.
LA RADIO NEGLI ANNI '90
Negli anni '90 si diffonde la formula del network a cui si adeguano le principali emittenti. Nascono in questi anni Radio Deejay, Radio Capital e Radio 24, la prima radio italiana all-news che è inoltre legata ad un quotidiano, Il Sole 24 Ore. Nella prima metà degli anni '90 si registra un calo di ascolti per la radio e in molti sostengono che per il più antico dei mass media sia vicina la fine. In effetti la concorrenza con la televisione si rivela perdente e il pubblico è in forte discesa. La diffusione di Internet e la nascita delle web radio alla fine degli anni novanta rilancia però straordinariamente la radio dandole nuova linfa ed una nuova sociologia. Essa è infatti il mezzo migliore che si può collegare con il nuovo strumento e molte emittenti si dotano di un sito Web.
LA TV NEGLI ANNI '80 E '90
Nel 1980 l’impero televisivo di Silvio Berlusconi muove i primi passi con la neonata Canale 5, alla quale si uniscono poi Italia 1 e Rete 4, acquisite rispettivamente dagli editori Rusconi e Mondadori. Nel 1984 la magistratura blocca la trasmissione delle reti Fininvest, ma il governo guidato da Bettino Craxi consente alle emittenti di continuare a operare con una serie di decreti, aprendo la strada verso la normalizzazione dello stato di fatto e la fine del monopolio Rai. È il 1990 quando la legge Mammì interviene per sancire il duopolio Rai-Fininvest (poi Mediaset), durato di fatto fino all’avvento della televisione digitale, avvenuto tra il 2008 e il 2012. Nella fase storica della tv italiana anni 80 e 90, invece, abbiamo assistito a un mix peculiare di nuovi personaggi e programmi, compresi i cartoni animati, rimasti particolarmente impressi nella memoria di chi era bambino – uniti a un sistematico bombardamento pubblicitario.
06
2000
CHRISTIAN CATANZARITI
ANNI 2000
06. METhODOLOGy
IL DAB
IL TELEFONO CELLULARE
I TELEFONI DEL NUOVO MILLENNIO
La vera svolta avviene nei primi anni 2000, con il telefono più amato di sempre. Non stiamo parlando dell'Iphone, ma del mitico Nokia 3310 C. Senza sportellino e antenna, tasti pratici, display in bianco e nero con una grandezza accettabile e perfino la connessione internet Wap. Da quel momento in poi le novità furono lo schermo a colori, la fotocamera e la tecnologia Bluetooth. Così il cellulare si trasformava in un archivio pieno zeppo di foto, video e musica Nel 2007 la più grande rivoluzione di sempre, per i cellulari e per la nostra vita. Steve Jobs lancia il primo iPhone. Inizia così l'era degli smartphone. Il cellulare non viene più usato principalmente per le telefonate e i messaggi. Inizia anche l’era dei social sugli smartphone.
IL DAB (DIGITAL AUDIO BROADCASTING)
Digital Audio Broadcasting,e diffusione di audio digitale, è uno standard di radiodiffusione digitale che permette la trasmissione sonora di programmi radiofonici con qualità paragonabile, nella sua ultima versione, a quella di un compact disc.
Dal 2000 si diffonde, invero senza troppa convinzione, la nuova tecnologia DAB (Digital Audio Broadcasting) che lancia la nuova "radio del duemila". Il DAB garantisce una qualità dell'ascolto pari a quella di un CD, prevede l'impiego di trasmettitori terrestri (DAB-T) e satellitari (DAB-S), e semplici antenne non direzionali per la ricezion
07
2010/oggi
Alfredo botindari
2010/OGGIALFREDO BOTINDARI
RIVISTE E GIORNALI
RADIO
LA TV
TELEFONI CELLULARI
SOCIAL MEDIA
GIORNALI E RIVISTE CARTACEI IN CRISI
Negli ultimi anni, soprattutto a causa dell'avvento di Internet, le riviste ed i giornali cartacei stanno soffrendo una grave crisi, dovuta soprtattutto al fatto che adesso la maggiorparte delle notizie sono sempre con noi, a portata di click
DI NUOVO SUGLI SCAFFALI
Oggi, però, possiamo affermare che le riviste cartacee , contrariamente alle più scontate previsioni, non sono affatto scomparse. Dopo anni di profonda crisi sono infatti riuscite a reinventarsi, con risultati sorprendenti. Alcune riviste cartacee che avevano chiuso, ad esempio, sono tornate sugli scaffali.
LA RADIO OGGI
Oggi la radio è usata soprattutto come mezzo di svago, e solo secondariamente come mezzo d'informazione. La cultura occupa un posto del tutto marginale nelle trasmissioni radiofoniche; in generale, alla sua programmazione provvede la radio pubblica e solo raramente le emittenti private.
Negli ultimi decenni la tv è andata incontro a nuovi cambiamenti. La trasmissione digitale ha preso definitivamente il posto dell’analogica, il che ha provocato, tra l’altro, un grande aumento dei canali. Negli ultimi anni il dominio della televisione è stato sfidato dall’ascesa di internet, che le fa concorrenza nella divulgazione di informazioni e nell’intrattenimento. In Italia, per esempio, secondo l’Istat il 91% della popolazione guarda la tv e l’80,5% lo fa ogni giorno.
LA TV DI OGGI
Smartphone significa letteralmente “telefono intelligente”, ciò evidenzia il fatto che ha le caratterestiche di un telefono cellulare (phone) ma anche le potenzialità di un piccolo computer, grazie alla presenza di un sistema operativo completo e autonomo (smart).
Che cos'è lo smartphone
PREGI E DIFETTI
Gli smartphone hanno migliorato il mondo in cui viviamo: ci permettono di conversare con persone dalla parte opposta del pianeta, di comprare tutto ciò di cui abbiamo bisogno senza uscire di casa, di gestire tramite app la nostra vita privata.
Nonostante i numerosissimi vantaggi che ha comportato la rivoluzione tecnologica, l’eccessivo utilizzo dello smartphone può comportare nuove forme di disagio, come una tendenza ad essere facilmente distraibili, un aumento dei tratti ansiosi, fino ad arrivare allo sviluppo di una vera e propria dipendenza
I SOCIAL NETWORK
I social media sono tutte quelle tecnologie che permettono di creare, condividere e collaborare a contenuti online prodotti dagli utenti e che sono caratterizzati dalla socialità.
Pla
I social media hanno rivoluzionato la società dei nostri tempi in maniera molto significativa: hanno cambiato il nostro modo di interagire con le persone, di presentare noi stessi e di conoscere gli altri. Ci hanno portati a trascorrere sempre più tempo online e questo ha cambiato anche il modo dei brand di raggiungere i loro consumatori.
i social più usati
Facebook, con 2 miliardi e 958 milioni di utenti attivi ogni mese;Youtube, con 2 miliardi e 514 milioni di utenti attivi ogni mese; Whatsapp, con 2 miliardi di utenti attivi ogni mese; Instagram, con 2 miliardi di utenti attivi ogni mese;