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In viaggio con Erodoto
Diego Garofani
Created on November 29, 2023
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Transcript
In viaggio con Erodoto
dal libro di
Ryszard Kapuściński
Analisi
Il libro In viaggio con Erodoto è un libro autobiografico scritto da Ryszard Kapuściński, reporter polacco. In questo libro Ryszard racconta alcuni dei suoi viaggi, con accanto un compagno fidato, ovvero Erodoto di Alicarnasso e la sua opera Storie. Tutto ha inizio grazie alle curiosità di varcare la frontiera del suo paese, una volta varcata Ryszard capisce che vuole viaggiare, che è affascinato dal mondo fuori Varsavia, fuori dalla Polonia, fuori dall'Europa stessa. Perciò diventa un reporter che lavora per l'agenzia di stampa polacca e viaggia, raccoglie informazioni, dati, notizie e successivamente scrive. Ma fa solo ciò, legge anche Erodoto, il primo reporter della storia. Ryszard apprezza fin da subito i racconti, la persona ed il lavoro del pater historiae. Ovunque Ryszard si rechi, porta sempre l'opera di Erodoto e durante la lettura interiorizza il metodo, le leggi e il messagio universale del greco di Alicarnasso. Con l'avvicindersi delle vicende di Ryszard intervallate dai racconti di Erodoto, il libro di Kapuściński offre al lettore la possibilità di confrontare i due mondi. Infatti Ryszard fa rivivere Erodoto dandogli un valore attuale, tramite numerose riflessioni e paragoni tra il mondo moderno e quello di Erodoto. Talvolta l'autore riesce ad immedesimarsi in Erodoto e così a presentarlo al lettore anche caratterialmente, come un uomo curioso, di mentalità aperta, tollerante, con una grande memoria, un instancabile lavoratore e viaggiatore.
Autore
Ryszard Kapuściński è l'autore del libro "In viaggio con Erodoto". Lui è nato a Pinsk, in Polonia occidentale, nel 1932. Ryszard ha frequentatò l'Università di Varsavia e successivamente ha lavorato come reporter e corrispondente estero per l'agenzia di stampa polacca PAP. Grazie a questo lavoro, Ryszard ha viaggiato attraverso numerosi continenti, vivendo, registrando e raccontando gli eventi più significativi del dopogurra fouri dall'Europa, spinto da quella curiosità, caratterizzante anche Erodoto, il "padre" della storia per antonomasia. Erodoto, attraverso la sua opera principale "Storie", è stata la guida di un giovane Ryuszard, alle prime armi con il lavoro di reportere e sopratttutto totalmente estraneo sia linguisticamente che cuilturalmente ai paesi che lui stesso doveva raccontare.
"Ero sempre tentato di scoprire che cosa ci fosse di là, dall'altra parte[.....] Che cosa si sentiva? Che cosa si pensava?[.....] Che cosa c'era dall'altra parte? Senza dubbio qualcosa di diverso. Ma diverso in che senso? Che aspetto aveva? A che cosa somigliava? Forse non somigliava a niente di ciò che conoscevo e per ciò stesso era inconcepibile, inimmaginabile?"
Titolo: In viaggio con Erodoto
Il titolo del libro è "In viaggio con Erodoto", "Podróże z Herodotem" in polacco. Il titolo è adatto al libro, in quanto l'autore è accompagnato nei suoi numerosi viaggi dall'opera Storie di Erodoto, grazie le quale riesce a trovare utili consigli per il suo lavoro di reporter. Ma non solo, Ryszard riporta nel suo libro anche estratti dell'opera di Erodoto, vivendo e facendo a vivere ai lettori un doppio viaggio, il suo e quello di Erodoto.
IN VIAGGIO CON ERODOTO
itinerario
North America
europe
Asia
africa
South America
Oceania
Antarctica
Lessico
Sostantivi
reclame: Pubblicità, propaganda commerciale; ogni singolo spot, pubblicazione o oggetto pubblicitario (pag 17). cheviot: Tessuto follato, per lo più a disegni geometrici, fatto con la lana lunga e lucida, cardata, delle pecore delle colline di Cheviot (Inghilterra) (pag 18); intellighenzia: Ambito o gruppo di intellettuali ideologicamente impegnati, che costituiscono la mente direttiva e organizzativa di un partito, di un ambiente, di un movimento; i rappresentanti della cultura ufficiale di un paese, di una regione, di una città (pag 95); fola: Notizia falsa o supposizione del tutto gratuita, frottola (pag 95); coacervo: Mucchio, ammasso; accozzaglia (pag 120); acquiescenza: Atteggiamento passivo, carattere remissivo (pag 163); relè: è un componente elettrico (pag 170)
Lessico
Agettivi
madido: Cosparso di gocce o goccioline di sudore (pag 24); stomatologico: Relativo alla stomatologia, dal greco στόμα "bocca" e λόγος "studio" (pag 24); sciovinista: Nazionalista acceso e fanatico (pag 69); intirizzito: Quasi incapace di muoversi o privo di sensibilità a causa del freddo (pag 95); emaciato: Molto magro, ridotto pelle e ossa, deperito, smunto (pag 119); cencioso: Vestito/a d'abiti vecchi e logori (pag 124);
Lessico
Verbi
rasentare: Passare vicinissimo a qualcosa, quasi toccandolo; sfiorare (sinonimo) (pag 116);
I Personaggi principali
I due personaggi principali del libro sono Ryszard Kapuściński, autore e protagonista, (1932-2007) ed Erodoto (484 a.C. -425 a.C.).Entrambi, seppur a distanza di venticinque secoli circa, svolgono lo stetto mestiere, ovvero "il reporter della storia". Erodoto è stato il primo ad essere considerato tale, detto "pater historie" da Cicerone, ha dato il là al genere storiografico nel V secolo a.C. Infatti proprio Erodoto, attraverso il suo medoto innovativo (ὄψις, ἀκοή e γνώμη), è stato il primo a concepire un nuovo concetto lontano dalla logografia, racconto mitico dei fatti, ma al contrario una raccolta di dati e prove a favore di un'analisi quasi scientifica degli accadimenti passati; Erodoto ha inventato il concetto di storia moderna, nonostante comunque i primi quattro libri circa sono davvero simili ai λόγοι apparteneti alla logografia. Erodoto ha perciò spianato la strada ai successivi autori che hanno definito ancora più razionalmente il concetto di storia, fino ad arrivare alle storia moderna. Ryszard, che lavorava come reporter per l'agenzia di stampa polacca, ha conosciuto Erodoto all'univerità e durante i suoi viaggi da inviato ha avuto occasione di leggere l'opera di Erodoto, che diventa la sua guida verso l'ignoto. I due sono molto curiosi, qualità che lì porta a viaggiare, osservare e documentare quello che vedono, sentono ed elaborano attraverso la loro sensibilità.
Il capitolo che mi ha maggiormente colpito
Nel capitolo 22 "il tempo sparisce" l'autore analizza e riassume con molta efficacia l'importanza di Erodoto e del suo lavoro. Si dice che Erodoto sia stato il primo a rendersi conto della molteplicità del mondo, del fatto che il mondo non era composto solamente da greci e barbari, ma ogni popolo ha dei vicini che a loro volta hanno altri popoli a loro confinanti e così il mondo si presenta come una rete di popoli confinanti. Questo cambia in modo significativo la prospettiva della vita di un abitante del V ° secolo a.C. di un poleis greca, che deve riconsiderare il suo pèosto nel mondo ed il suo rapporto con esso, enormemente più vasto di quanto lo considerasse. Erodoto viaggiando e analizzando diversi popolazioni scopre anche la varietà del tempo, ovvero la varietà degli strumenti di misura utilizzati per misurarlo. Inoltre Ryszard considera anche il tempo come nemico degli esseri umani, in quanto anche Erodoto probabilmente, spinto dal passare degli anni, ha deciso un giorno di scrivere tutte le sue memorie, prima che svanissero o diventassero torbide, confuse, non chiare. Così facendo ha salvato il suo lavoro dall'oblio del tempo, rendendo il suo scritto eterno. Ryszard punualizza che questo è uno degli unici modi per sopravvivere al tempo ed infatti il libro è nato per questa precisa necessità umana, per soddisfare "l'ambizione umana di tramandare agli altri il più possibile di quanto si è appreso e vissuto fa sì che l'opera del greco non si limiti a un semplice elenco di storie di dinastie, re e intrighi di palazzo ma- per quanto si occupi molto di potere e di potenti- ci parli anche della gente semplice, di credenze e coltivazioni, di malattie e catastrofi naturali, di fiumi e monti, di piante e animali".
La quarta di copertina
A chi lo consiglieresti?
Lo consiglierei a chiunque voglia vivere un doppio viaggio nello spazio e nel tempo, alla scoperta di parti del mondo spesso dimenticate ed oscurate dalle vicende della grandi potenze mondiali. Inoltre a chiunque voglia approfondire e conoscere meglio Erodoto .
Un viaggio alla scoperta della grande storia e delle diverse piccole storie dei paesi che costituiscono la pluralità del globo durante due epoche ben distinte, lontane fra loro; l'antica grecia e anni seconda metà del Novecento. Storie raccontate e talvolta vissute da due reporter, uno polacco Ryszard Kapuściński e l'altro proveniente da Alicarnasso, Erodoto, il pater historiae. Erdoto vive fatto rivivere nei panni di guida di Ryszard, che ci dimostra che Erodoto ha ancora molto da dirci....
CAPITOLi 1,4,7,8,9,10,
Europa
L'Europa del dopoguerra è divisa. Infatti la Polonia ha un governo totalitario comunista, mentre buona parte dell'Ovest Europa ha un governo democratico. La frattura netta tra l'Occidente ed l'Oriente d'Europa porta ad un processo di crescita molto lento per l'Oriente. In questo clima Ryszard vive in Polonia, viaggia all'estero svolgendo il suo lavoro di reporter per l'agenzia distampa polacca PAP.
capitoli 2,3,4,5,6,15
Asia
L'Asia è uno degli argomenti di fortissimo interesse dell'autore. Un mondo molto distante da quello europeo, che affascina tanto Ryszard, che dopo i suoi viaggi in Asia, decide di lavorare per l'agenzia di stampa polacca e viene assegnato, data la sua esperienza, al settore dell'Est Asiatico. "Sì, l'Asia è un vulcano di di avvenimenti"
CAPITOLI 11,12,13,13,16,17,18,19,20,21,22,23,24,25,26,27,28
AFRICA
"Il mio interesse si volgeva verso l'Africa anche perché l'Asia mi aveva sempre intimidito. Le civiltà dell'India, della Cina e delle Grandi Steppe erano colossi che un'intera vita non bastava- non dico a conoscere- ma semplicemente a sfiorare. Mentre l'Africa,nella sua molteplicità, mi sembrava più frammentata, differenziata, miniaturizzata, e quindi più accessibile."
Cina
Nell'autunno del 1957, Ryszard vine mandato in Cina. Atterrato ad Hon Kong, prende un treno che lo porta a Pechino, dove collabora con una testata giornalistica cinese. Ryszard durante il viagggio nota che tutti indossano lo stesso modello dii vestito. Il reporter curioso, acquista libri rigardanti la Cina approcciare questa nuova cultura orientale. Ancora in difficoltà con lo scoglio della lingua, Ryszard iniza a conoscere la Cina proprio poco prima della sua partenza. Infatti a Shanghai scopre il confucianesimo ed il taoismo, due filosofie che convivono in sincresia nell'animo di ogni cinese.
India
Ryszard, metre gira per l'India comprende il fatto che è un paese talmente grande .con un cultura talmente vasta che non poteva conoscerlo appieno. Inoltre scopre filosofie e reliogione indiane che lo appasssionano e lo affascinano."L'India rappresentò il mio primo incontro con la diversità, la scoperta di un altro mondo. Un incontro straordinario ed affascinante, ma anche una grande lezione d'uminltà[......] Ritornai da quel viaggio vergognandomi di non aver letto abbastanza e di essere un ignorante".
La prima meta lavorativa di Ryszard è l'India. Atterrato a Nuova Delhi, Ryszard nota subito il clima caldo umido e poi scorge varie situazioni di degrado ed estrema povertà. Nei giorni successivi Ryszard si occupa del problema principale, ovvero quello della lingua. Poi visita città quali Banares, Calcutta, Hajderabad, Madras, Banagalore, Bombay e Chandigar.
Iran
La narrazione di Ryszard fa un balzo temporale, e racconta il suo viaggio in Iran del 1979. A Teheran Kapuściński segue e racconta la rivoluzione iraniana contro lo scià, una serie di sconvolgimenti politici e sociali, avvenuti nel periodo , che trasformò la monarchia del Paese in una repubblica islamica sciita, la cui costituzione si ispira alla legge coranica. L'inviato polacco narra una situazine di conflitto, carri armati e cecchini sparano sulla popolazione durante le manifestazioni e si conseguono molti morti e feriti. Inoltre Ryszard va a visitare Persepoli, la città fondata da Dario.
Roma
Una volta partito dalla sua Polonia, Ryszard fa scalo, in volo verso l'India, a Roma, prima città che l'autore visita.L'autore evidenzia subito le differenze tra la Polonia stalinista e l'Itallia libera, si stupisce delle vetrine lunimose, i bar pieni, la pubblicità imperante, lo stile differente di vestire. Inomma percepisce di essere stato catapultato all'interno di un'altra cultura, che non concepisce appieno, anche sr ancora in Europa.
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Tanzania
Ryszard si sposta a Dar-es-Salaam, una città sulle costa orientale dell'Africa. Il nome della città in arabo significa "Casa della Pace". Infatti la città è popolata da svariate etnie e culture che convivono insieme. Qui Ryszard collabora con altri giornalisti che si confrontano e scambiano tra loro informazioni raccolte.
Sudan
Ryszard si trova in Sudan, a Khartum, per attendere due giornalisti cechi che lo condurrano in Congo. Durante il suo soggiorno a Khartum, Ryszard, sempre intraprendente e proto a lanciarsi in nuove avventure, incontra due ragazzi che lo portano nel deserto e lui passa una notte al freddo del deserto.Inoltre ha anche l'occasione di ammirare un concerto di Luis Armstrog, durante il quele percepisce una scarsa partecipazione del pubblico.
Polonia
Paese natio dell'autore, la Polonia è il luogo dove la storia raccontata nel libro In viaggio con Erodoto ha inizio.La Polonia del dopo guerra è sotto il controllo del regime staliniano e sino al 1989 rimane a guida sovietica. All'interno di un regime totalitario, i cittadini polacchi vivono anni caratterizzati dalla censura, anni di grande paura ed apprensione, essendo all'interno di un coflitto tra Oriente ed Occidente.
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Egitto
Ryszard, nel 1960 parte per l'Egitto, essendosi incuriosito dell'Africa e dei suoi misteri. Atterrato al Cairo, la capitale della Repubblica Araba Unita, l'allora centro del movimento di liberazione del Terzo Mondo. L'autore è catapultato in un mondo diverso ancora da tutti i precedenti incontrati. Al Cairo si respira un'aria di forte repressione, caratterizzata da leggi severe e dalla presenza di numerosi attenti sorveglianti ed alcuni poliziotti nelle strade.
Congo
Una volta raggiunto il Congo, la prima città dove Ryszard si ferma è Aba, una colonia dei greci, una piccola cittadina a ridosso della giungla.Nel proseguo del viaggio, osserva un paese in guerra civile, bande armate seminano morte e distruzoione, anche a scuola si insegnia a combattere. "Era in quei momenti, inerme davanti alla violenza autorizzata che mi sentivo più solo. Il mondo sembrava improvvisamente lontano, deserto e silenzioso." Inoltre Ryszard nota che nel Congo vi sono centinaia di tribu confinati, aventi lingue, culture e divinità differenti. Spesso per spostarsi è utile conoscere i territori, per calcolare gli eventuali rischi.
Algeria
Chiamato da Judi, l'ambasciatore dell'Algeria, Ryszard nel 1965 giunge ad Algeri, proprio dopo la deposizione del leader popolare Ben Bella, in favore del capo dell'esercito Houari Boumedienne.Algerei è il luogo di unione e convivenza tra la cultutra musulmana e quella cristiana. Ma talvolta teatro dei conflitti tra cristianità e islam e tra due correnti islamiche differenti. Per Ryszard il viaggio in Algeria ebbe due importanti risvolti. Infatti ad Algeri riflette sul suo lavoro e capisce che sbaglia, per il fatto che lui in quegli anni era andato alla ricerca di immagini evocative al culmine di un conflitto, senza indagare le cause e gli effetti del conflitto stesso. L'altra scoperta è il Mar Mediterraneo, per la prima volta Ryszard conosce quel mare, ai tempi di Erodoto, il centro del mondo.
Kabul
Durante il volo di ritorno dall'India, il protagonista fa scalo a Kabul, dove è costretto a passare una nottte in areoporto per problemi con i documenti.Ryszard descrive Kabul come una città "fantasma", immersa nella polvere e di notte, nelle tenebre."Kabul: polvere, polvere, polvere. La valle dove giiace la città è continuamente spazzata da venti carichi di sabbia e dei deserti circostanti. Tutto è coperto da un siottili pulviscolo[.....] Di sera le starde danno l'impressione di una sacro misteroimprovvisato".
Senegal
Ryszard si trova a Dakar, in Senegal. e decide di visitare l'isola di Gorée e vine ospitato da dai custodi dell'isola Mariem e Abdou. Ryszard è a Dakar per prendere parte a Premier Festival Mondial des Arts Nègres, ideato da Léopold Senghor, letterato e neo-presidente del Senegal. L'autore osserva numerosi spettacoli teatrali con varie maschere, dande e musiche tipiche della cultura africana, che a causa della deportazione degli shiavi africani, si erano diffuse in buona parte del mondo occidentale. Interiorizzate dalle culture occidentali hanno per la loro autentica origine africana.
Etiopia
Nel 1963 Ryszard arrivato, in Etiopia "per vie traverse", condotto da Negusi, una guida, si stabilisce a Addis Abeba. Ad Abdis Abeba incontra anche Ben Bella, il tiranno dell'Algeria, poi spodestato nel 1965 LEtiopia è un paese in cui regna un imperatore,. Spostarsi è una vera impresa, ma comunque Ryszard continua instancabilmente a svolgere il suo lavoro, chide, raccoglie dati e conosce molta nuova gente. Ha anche la possibilità di visitare Arba Minch, un posto di una naturale bellezza furi dal comune.