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INNO DI MAMELI

RAFFAELLA ALFANO

Created on November 29, 2023

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Transcript

L'Inno di Mameli

Il canto degli Italianoi ,conosciuto anche come ''Fratelli d'Italia '' o ''Inno di Mameli'' ,prima di diventare il nostro inno Nazionale ,è stato un canto importantissimo per le lotte di unificazione .Il testo viene composto nel 1847 ,in pieno clima patriottico ,poco prima della guerra contro l'Austria , dal genovese Groffedo Mameli ,uno studente e poeta republicano e che sosteneva i moti francesi e il nuovo moto rivoluzionario .Nel comporlo infatti Mameli si ispirò liberamante all,Inno francese .Il testo si compone di sei strofe e un ritonello .La musica venne composta l'anno dopo a Torino da Michele Novaro .A raccontarci dalla nascita di questa canzone e a datarla ,è stato anche il poeta Giosuè Carducci che scrisse :'' fu composto l'8 settembre del 1847 ,all'occasione di un primo moto di Genova per le riforme e la guardia civica , e fun ben presto l'inno nazionale d'Italia ,l'inno dell 'unione e dell'indipendenza , che risonò per tutte le terre e su tutti i campi di battaglia della penisola'' .'' Canto degli Italiani '' questa canzone entra subito nel cuore di tutti coloro che lottano per la libertà della dominazione straniera .Oggi è l'Inno nazionale della Reppublica Italiana ,scelto a partire dal 12 ottobre 1946 per rappresentare l'Italia .

ANALISI DEL TESTO

'' Fratelli d'italia L'italia s'è desta dell'elmo di Scipio S'è cinta la testa

Il testo di Mameli comincia con un richiamo alla Romanità ,con l' Italia che indossa idealmente l'elmo di Scipione l'Africano ,il generale Romano che nel 202 a.C sconfiise i Cartaginesi guidati da Annibale

noi siamo da secoli calpesti,derisi perchè non siam popolo perchè siam divisi raccolgagi in un unica bandiera una speme

Goffredo Mameli prosegue con una strofa ricca di storia per coinvincere l'Italia a sollevarsi e a diventare padrona del proprio destino e le canta la gloria di coloro che sono stati capaci di rivoltarsi al nemico

Dall' Alpi a Sicilia dovunque è legnano ogni uomo di Ferrucio ha il core ha la mano i bimbi d'Italia si chiaman Blilla il suon d'ogni squilla i Vespiri suonò

grazie all'immediateza dei versi e alla capacità di raccogliere secoli ribellioni alla tirannia in un'unica poesia nazionale , il canto diviene presto un simbolo del Risorgimento .Infatti accompagnrà ogni tappa del processo di unificazione nazionale. Verrà cantato e suonato durante laPRIMA GUERRA MONDIALE

INNO DI MAMELI : TESTO

Fratelli d'Italia L'Italia s'è desta Dell' elmo di scipio S'è cinta la testa Dov'è la Vittoria ? X2 Le porga la chioma Iddiò la creò Stringiamoci a coorte Siam pronti alla morte L'Italia chiamò Noi fummo da secoli Calpesti ,derisi Perchè non siam popolo Perchè siam divisi Rccolgaci un'unica bandiera Una Speme Di fonderci insieme Già l'ora suonò

Son giunchi che piegano Le spade vendute Già l'Aquila d'Austria Le penne ha perdute Il suanghe d'Italia E il sangue Polacco Bevè col Cossaco Ma il cuor li bruciò Stringiamoci a coorte Siam pronti alla morte Siam pronti alla morte L'Italia chiamò Stringiamoci a coorte Siam pronti alla morte Siam pronti alla morte L'Italia chiamò SI!!!

Uniamoci,amiamoci L'unione è l'amore Rivelano ai popoli Le vie del Signore Giuriam far libero Il suola natio Uniti per Dio Chi vincer ci può ? Stringiamoci a coorte Siam pronti alla morte X2 L'Italia chiamò Dall'Alpi a Sicilia Dovunque è Legnano Ogn'uom di Ferruccio Ha il core in mano I bimbi d'Italia Si chiaman Balilla Il suon d'ogni squilla I Vespri suonò

GOFFREDO MAMELI

Gffredo Mameli nacque a Genova il 5 settembre 1827 .Goffredo fu patrioca e poeta, autore delle parole dell' Inno nazionale Italiano .Morì all'età solo di 22 anni a causa dell' epidemia di colera che colpì Genova nel 1835 . Un giorna lui e la sua famiglia si trasferì per un anno in Sardegna ,raggiungendo i suoi nonni paterni .Mameli compì pertanto i suoi studi sotto la guida della coltissima madre .La scuola pubblica all 'epoca era gestita dalla chiesa e Goffredo Mameli retorica frequentando i corsi di Padre Agostino Muraglia ,dell'ordine religioso degli scolopi che in constrato con altri ordini ecclesiatici ed in particolare con i gesuiti ,rappresentavano un ' alternativa liberale .In questa atmosfera il ragazzo (Goffredo Mameli) fu così avviato alle letture di ogni genere ,allo studio dei classici latini e italiani e già, durante la scuola, dimostrò uno spiccato interesse per la poesia .In seguito si iscrisse ai corsi di filosofia all'Università di Genova e dopo due anni fu ammesso alla facoltà di legge dove nell'agosto del 1847 conseguì il baccellierato .Non si laureò mai,perchè predillisse le sue due vocazioni : la poesia è la politica.