iL BAROCCO
PRESENTAZIONE
Alla scoperta dell'epoca baroccae le sue caratteristiche
inizia
le origini
Il termine "barocco" si riferisce a una forma d'arte, che fiorì tra la fine del Rinascimento e il ritorno al classicismo; esso ha origini portoghesi col significato proprio di "perla irregolare"il significato che gli viene attribuito"eccentrico,bizzarro". Dominando l'arte e l'architettura d'Europa nel XVII secolo e nella prima metà del XVIII secolo, la sua influenza continuò in America Latina fino agli inizi del XIX secolo.
le caratteristiche
Lo stile Barocco è sinonimo di mancanza di equilibrio, di sfarzosità, eccentricità. A dominare è la linea curva, che vuole colpire il cuore, non l'intelletto. Lo stile è caratterizzato da un grande movimento pluridirezionale delle masse, da forti contrasti chiaroscurali, da luci improvvise, da figure policentriche e da una pittura che allarga lo spazio architettonico
gian lorenzo bernini
Il maggiore esponente dell'età barocca
Tra i protagonisti assoluti ricordiamo:
Gian Lorenzo Bernini, uno degli artisti e architetti più famosi del Barocco italiano, è nato a Napoli il 7 dicembre 1598, è riuscito ad imporsi sugli artisti romani, ha goduto di grande fama presso i Papi. Nel primo periodo (1600) del suo stile scultoreo sono presenti una grande libertà ed energia. Le statue successive sono caratterizzate da immediatezza e naturalezza
il piazzale san pietro
Piazza San Pietro è stata l'opera più importante dal famoso scultore Bernini sotto la direzione di papa Alessandro VII. Fu costruita tra il 1656 e il 1667 sul luogo in cui fu ucciso l'apostolo Pietro, da cui prende il nome. Anche l'incantevole Basilica di San Pietro ne sottolinea la magnificenza. L'intera piazza è larga circa 340 metri mentre l'ellisse ha un arco ampio 240 metri. L'ellisse è parzialmente chiusa su entrambi i lati da colonnati formati da 284 colonne e 88 pilastri. Sulle balaustre in cima ad ogni colonnato poggiano un totale di 140 statue raffiguranti dei santi cattolici. La forma ellittica simboleggia l'abbraccio dei fedeli alla chiesa cattolica
la fontana dei quattro fiumi
E' una fontana artistica di Roma posta al centro di piazza Navona.Quest'opera si compone di una base formata da una grande vasca ellittica a livello della pavimentazione stradale, sormontata da un grande gruppo marmoreo sulla cui sommità si eleva l'obelisco Agonale.Le monumentali statue marmoree dei quattro fiumi rappresentano i continenti allora conosciuti, identificati anche dalla vegetazione e dagli animali scolpiti accanto.
francesco borromini...
Francesco Borromini nato Castelli è stato uno degli architetti più importanti del Barocco italiano, è nato il 25 settembre 1599 a Bissone (Svizzera). Lo stile di Francesco Borromini aveva delle evidenti caratteristiche. L’architetto era solito impiegare:
materiali poveri come mattoni;
intonaco bianco;
la decorazione a stucco;
Grazie a questi materiali si apprezzava di più la bravura dell’artista. Borromini si mostrò assai sensibile al ritmo plastico delle pareti ondulate, movimentate da una successione ritmica di linee concave e convesse, giocando con le rientranze e le sporgenze
la chiesa di sant'ivo alla sapienza
L'opera più importante del Borromini è Sant'Ivo alla Sapienza è una chiesa di Roma dedicata a sant'Ivo Hélory, situata nel rione di Sant'Eustachio, realizzata nella seconda metà del XVII secolo. La pianta della cupola è stellare, formata dall'unione di due triangoli equilateri, e deriva dalla stilizzazione dell'ape emblema della famiglia Barberini. Il triangolo simboleggia la trinità e la stilizzazione dell'ape simboleggia la carità e la prudenza
la chiesa di Sant'Agnese in agone
La chiesa di Sant'Agnese in Agone è un edificio italiano di culto cattolico. Si trova a Roma in Piazza Navona ed è intitolata a sant'Agnese nel luogo dove, secondo la leggenda, costei avrebbe subito il martirio. Essa è stata realizzata sia da Bernini che Borromini. La cupola è sorretta da otto colonne. Il sotterraneo, ospita sull'altare Il miracolo dei capelli di Sant'Agnese.
caravaggiovita e opere
Opere
Biografia
Nasce nel 1571, fu chiamato Caravaggio dal nome del paese in provincia di Bergamo dove aveva vissuto da bambino (egli si firma Michelangelo Merisi). La sua figura fu oggetto di critiche già dai suoi contemporanei che condannavano le oscene nudità, l'offesa alla decenza e al decoro. Il carattere inoltre, ribelle e violento, tramandò l'idea di un uomo stravagante al limite della pazzia. Caravaggio dimostra una capacità di cogliere la realtà attraverso la luce. Fonte di ispirazione sono i santi. Nelle sue opere le figure dei santi vengono sempre molto umanizzate (prende i modelli dalla strada). Più tardi morì giovane a Porto Ercole nel 1610
opere
Caravaggio compone varie opere
Una delle opere più famosa e giudicata e la Morte della Vergine, è un'opera giudicata indecorosa e sconveniente. Il Caravaggio prende come modello per rappresentare la madonna, il corpo di una giovane prostituta annegata nel Tevere, e l'unico accenno divino è rappresentato da un cerchio dorato. Le ultime opere del Caravaggio sono caratterizzate da poca luce quasi a voler presagire una morte molto vicina
Il Martirio di San Matteo è un dipinto a olio su tela (323x343 cm) di Caravaggio, databile al 1599-1600 è conservato nella Cappella Contarelli della chiesa di San Luigi dei Francesi a Roma. La scena si sviluppa concentricamente intorno alla figura di un carnefice nell'atto di colpire il futuro martire. Nel quadro predomina un sentimento di panico e caos. Sembra quasi che i personaggi ,brancolando nel buio, cerchino la salvezza gettandosi verso l'esterno; quasi a fuoriuscire dalla tela. Sorprendente è il contrasto che il Caravaggio ha stabilito tra i corpi seminudi ,e le vesti moderne indossate da alcuni personaggi.
La Vocazione di san Matteo è un dipinto realizzato tra il 1599 ed il 1600 dal pittore italiano Michelangelo Merisi detto Caravaggio. All’interno di una ampia stanza, intorno ad un piccolo tavolo quadrato vi sono cinque personaggi fra cui San Matteo. Il dipinto intitolato Vocazione di San Matteo, di Caravaggio, raffigura il momento, narrato nei vangeli, nel quale Gesù incontra Matteo, impegnato nel suo lavoro, e lo invita a seguirlo nella predicazione. La luce direzionata, che proviene da destra, dall’alto, simboleggia la luce della misericordia divina
San Matteo e l’angelo di Caravaggio è esposto all’interno della Cappella Contarelli nella Chiesa di San Luigi dei Francesi a Roma. Caravaggio, San Matteo e l’angelo, 1602, olio su tela, 295 x 195 cm. Roma, Chiesa di San Luigi dei Francesi, Cappella Contarelli. San Matteo è seduto allo scrittoio mentre l’angelo appare per ispirare la narrazione del Vangelo che prenderà il suo nome. San Matteo volge la testa verso l’alto dove si trova l’angelo che appare alle sue spalle. Il Santo è impegnato nella scrittura del suo Vangelo e ascolta le indicazioni che l’angelo suggerisce. L’angelo computa con le dita e si rivolge in basso verso l’anziano evangelista. San Matteo è seduto al suo scrittoio e imbeve la penna nel calamaio. Il Santo infine assume una posa precaria, appoggia le braccia al tavolo e abbandona la gamba ad uno sgabello
la prima e la seconda opera
Il primo dipinto perduto di San Matteo L’immagine creata da Caravaggio nella prima versione dell’opera presenta un San Matteo che somiglia ad un anziano del popolo. Infatti il Santo incrocia in modo poco elegante le gambe nude e assume una posa rozza. Inoltre l’angelo che guida la mano di San Matteo, nello scrivere il Vangelo, pare un monello di strada che tratta il Santo con poco rispetto. Secondo il noto storico dell’arte Roberto Longhi, Caravaggio nel primo dipinto interpretò le figure dei due protagonisti in chiave popolare e non dottrinale. Infatti Longhi osservò che la scena sembra ritrarre due popolani che recitano una scenetta da “teatrino parrocchiale” Così l’angelo sembra un ragazzo di strada e il Santo un contadino impacciato. Per questo la prima versione dell’opera fu meno adatta alla funzione dottrinale e quindi all’esposizione pubblica in una chiesa. La seconda versione dell’opera è più rispondente ai principi della Controriforma definita nel Concilio di Trento del 1546. Infatti l’angelo non guida direttamente le mani di San Matteo ma conta con le dita ripercorrendo le generazioni che collegano Cristo al re Davide. San Matteo nella seconda versione dell’opera assume inoltre una posa più composta ma precaria. Infatti l’impressione che ne ha il fedele è quella di un equilibrio instabile che forse diventa paura della difficile operazione di scrivere un testo sacro
Rococò
Il rococò è uno stile ornamentale sviluppatosi in Francia nella prima metà del Settecento quale evoluzione del tardo barocco. Deriva etimologicamente da “rocailles” = rocce artificiali a forma di conchiglia poste sul fondo di laghetti, che creavano degli effetti luminosi nell’acqua. Per estensione indica i motivi ornamentali tratti dalla natura.
Tra il 1730 ed il 1740, questi motivi iniziano ad apparire negli arredi dei palazzi. Vi è un gusto particolare per l’eccesso di naturalistico e per l’imitazione della natura spinta all’estremo e svelata come un capriccio.
del Rococò possiamo avere due ambiti: In pittura: orientamento tra il sensuale ed il malizioso ricerca di raffinati effetti atmosferici gusto per colori morbidi e accesi
In scultura: intento di creare un’illusione a discapito del realismo statue molto tortuose soffitti abbondanti
Reggia di Caserta
la reggia di caserta
Nel XVIII secolo la costruzione di edifici fuori dalla capitale nazionale fu riscontrata in tutti gli stati europei. Carlo VII, il nuovo re di Napoli e di Sicilia, decise di costruire fuori Napoli un grande palazzo sul modello di Versailles e affidò l'incarico all'architetto Luigi Vanvitelli. Le sue opere sono molto impressionanti: il palazzo reale, la pianta davanti al palazzo, gli ampi giardini, la città intorno al palazzo e il fossato. La casa è rettangolare e presenta quattro corpi uniti tra loro con due bracci interni che si uniscono a formare una croce. Il telaio posteriore rivolto al giardino è molto più movimentato di quello anteriore perché presenta una colonna e mezze colonne laterali che separano numerose finestre di diverso colore. Nel suo primo progetto Van Vitelli propose quattro torri e un punto sull'attacco dei bracci interni, ma queste non furono realizzate. L'esterno della casa è molto bello e deve essere visto da tutti. Il portico è triangolare e funge da luogo di incontro su tutti i lati. Il quadrato anteriore, originariamente ovale, ora è solo una sezione. Lo scopo della piazza però è diverso: quella del Bernini è barocca, quella del Vanvitelli è classica.
vedutismo
Il vedutismo è un movimento artistico sviluppatosi in Italia, soprattutto a Venezia, agli inizi del '600. Esso consisteva nella raffigurazione di paesaggi, con particolare attenzione a luoghi dove erano presenti ruderi ed antichità. Principali caratteristiche del Vedutismo sono l'aderenza al vero topografico e la rappresentazione di ampi scorci urbani. Canaletto è il maggior esponente del Vedutismo veneziano. Le sue opere si contraddistingono per i toni limpidi, i dettagli definiti da pennellate fluide e per i semplici disegni di base.
Il neoclassicismo
Il Neoclassicismo è un movimento artistico che si sviluppa dalla seconda metà del Settecento come conseguenza della cultura illuminista e di un’epoca di grandi rivoluzioni, proponendosi come antitesi agli eccessi del Barocco e del Rococò.
Il Neoclassicismo si caratterizza per l'aspirazione a riscoprire e rivitalizzare l'antichità classica, un processo stimolato dai ritrovamenti archeologici a Ercolano e Pompei. Questi scavi fornivano esempi di edifici, pitture murali e manufatti domestici dalle città distrutte dall'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. Il termine Neoclassicismo fu coniato verso la fine del XIX secolo e inizialmente usato in modo critico per descrivere un'arte considerata poco originale, impersonale e troppo legata alle convenzioni accademiche.
grazie per la visione
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Trick: Interactivity is the key to capturing your students' interest and attention. A genially is interactive because your group explores and engages with it.
Barocco
Sabia Paolo
Created on November 29, 2023
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iL BAROCCO
PRESENTAZIONE
Alla scoperta dell'epoca baroccae le sue caratteristiche
inizia
le origini
Il termine "barocco" si riferisce a una forma d'arte, che fiorì tra la fine del Rinascimento e il ritorno al classicismo; esso ha origini portoghesi col significato proprio di "perla irregolare"il significato che gli viene attribuito"eccentrico,bizzarro". Dominando l'arte e l'architettura d'Europa nel XVII secolo e nella prima metà del XVIII secolo, la sua influenza continuò in America Latina fino agli inizi del XIX secolo.
le caratteristiche
Lo stile Barocco è sinonimo di mancanza di equilibrio, di sfarzosità, eccentricità. A dominare è la linea curva, che vuole colpire il cuore, non l'intelletto. Lo stile è caratterizzato da un grande movimento pluridirezionale delle masse, da forti contrasti chiaroscurali, da luci improvvise, da figure policentriche e da una pittura che allarga lo spazio architettonico
gian lorenzo bernini
Il maggiore esponente dell'età barocca
Tra i protagonisti assoluti ricordiamo: Gian Lorenzo Bernini, uno degli artisti e architetti più famosi del Barocco italiano, è nato a Napoli il 7 dicembre 1598, è riuscito ad imporsi sugli artisti romani, ha goduto di grande fama presso i Papi. Nel primo periodo (1600) del suo stile scultoreo sono presenti una grande libertà ed energia. Le statue successive sono caratterizzate da immediatezza e naturalezza
il piazzale san pietro
Piazza San Pietro è stata l'opera più importante dal famoso scultore Bernini sotto la direzione di papa Alessandro VII. Fu costruita tra il 1656 e il 1667 sul luogo in cui fu ucciso l'apostolo Pietro, da cui prende il nome. Anche l'incantevole Basilica di San Pietro ne sottolinea la magnificenza. L'intera piazza è larga circa 340 metri mentre l'ellisse ha un arco ampio 240 metri. L'ellisse è parzialmente chiusa su entrambi i lati da colonnati formati da 284 colonne e 88 pilastri. Sulle balaustre in cima ad ogni colonnato poggiano un totale di 140 statue raffiguranti dei santi cattolici. La forma ellittica simboleggia l'abbraccio dei fedeli alla chiesa cattolica
la fontana dei quattro fiumi
E' una fontana artistica di Roma posta al centro di piazza Navona.Quest'opera si compone di una base formata da una grande vasca ellittica a livello della pavimentazione stradale, sormontata da un grande gruppo marmoreo sulla cui sommità si eleva l'obelisco Agonale.Le monumentali statue marmoree dei quattro fiumi rappresentano i continenti allora conosciuti, identificati anche dalla vegetazione e dagli animali scolpiti accanto.
francesco borromini...
Francesco Borromini nato Castelli è stato uno degli architetti più importanti del Barocco italiano, è nato il 25 settembre 1599 a Bissone (Svizzera). Lo stile di Francesco Borromini aveva delle evidenti caratteristiche. L’architetto era solito impiegare: materiali poveri come mattoni; intonaco bianco; la decorazione a stucco; Grazie a questi materiali si apprezzava di più la bravura dell’artista. Borromini si mostrò assai sensibile al ritmo plastico delle pareti ondulate, movimentate da una successione ritmica di linee concave e convesse, giocando con le rientranze e le sporgenze
la chiesa di sant'ivo alla sapienza
L'opera più importante del Borromini è Sant'Ivo alla Sapienza è una chiesa di Roma dedicata a sant'Ivo Hélory, situata nel rione di Sant'Eustachio, realizzata nella seconda metà del XVII secolo. La pianta della cupola è stellare, formata dall'unione di due triangoli equilateri, e deriva dalla stilizzazione dell'ape emblema della famiglia Barberini. Il triangolo simboleggia la trinità e la stilizzazione dell'ape simboleggia la carità e la prudenza
la chiesa di Sant'Agnese in agone
La chiesa di Sant'Agnese in Agone è un edificio italiano di culto cattolico. Si trova a Roma in Piazza Navona ed è intitolata a sant'Agnese nel luogo dove, secondo la leggenda, costei avrebbe subito il martirio. Essa è stata realizzata sia da Bernini che Borromini. La cupola è sorretta da otto colonne. Il sotterraneo, ospita sull'altare Il miracolo dei capelli di Sant'Agnese.
caravaggiovita e opere
Opere
Biografia
Nasce nel 1571, fu chiamato Caravaggio dal nome del paese in provincia di Bergamo dove aveva vissuto da bambino (egli si firma Michelangelo Merisi). La sua figura fu oggetto di critiche già dai suoi contemporanei che condannavano le oscene nudità, l'offesa alla decenza e al decoro. Il carattere inoltre, ribelle e violento, tramandò l'idea di un uomo stravagante al limite della pazzia. Caravaggio dimostra una capacità di cogliere la realtà attraverso la luce. Fonte di ispirazione sono i santi. Nelle sue opere le figure dei santi vengono sempre molto umanizzate (prende i modelli dalla strada). Più tardi morì giovane a Porto Ercole nel 1610
opere
Caravaggio compone varie opere
Una delle opere più famosa e giudicata e la Morte della Vergine, è un'opera giudicata indecorosa e sconveniente. Il Caravaggio prende come modello per rappresentare la madonna, il corpo di una giovane prostituta annegata nel Tevere, e l'unico accenno divino è rappresentato da un cerchio dorato. Le ultime opere del Caravaggio sono caratterizzate da poca luce quasi a voler presagire una morte molto vicina
Il Martirio di San Matteo è un dipinto a olio su tela (323x343 cm) di Caravaggio, databile al 1599-1600 è conservato nella Cappella Contarelli della chiesa di San Luigi dei Francesi a Roma. La scena si sviluppa concentricamente intorno alla figura di un carnefice nell'atto di colpire il futuro martire. Nel quadro predomina un sentimento di panico e caos. Sembra quasi che i personaggi ,brancolando nel buio, cerchino la salvezza gettandosi verso l'esterno; quasi a fuoriuscire dalla tela. Sorprendente è il contrasto che il Caravaggio ha stabilito tra i corpi seminudi ,e le vesti moderne indossate da alcuni personaggi.
La Vocazione di san Matteo è un dipinto realizzato tra il 1599 ed il 1600 dal pittore italiano Michelangelo Merisi detto Caravaggio. All’interno di una ampia stanza, intorno ad un piccolo tavolo quadrato vi sono cinque personaggi fra cui San Matteo. Il dipinto intitolato Vocazione di San Matteo, di Caravaggio, raffigura il momento, narrato nei vangeli, nel quale Gesù incontra Matteo, impegnato nel suo lavoro, e lo invita a seguirlo nella predicazione. La luce direzionata, che proviene da destra, dall’alto, simboleggia la luce della misericordia divina
San Matteo e l’angelo di Caravaggio è esposto all’interno della Cappella Contarelli nella Chiesa di San Luigi dei Francesi a Roma. Caravaggio, San Matteo e l’angelo, 1602, olio su tela, 295 x 195 cm. Roma, Chiesa di San Luigi dei Francesi, Cappella Contarelli. San Matteo è seduto allo scrittoio mentre l’angelo appare per ispirare la narrazione del Vangelo che prenderà il suo nome. San Matteo volge la testa verso l’alto dove si trova l’angelo che appare alle sue spalle. Il Santo è impegnato nella scrittura del suo Vangelo e ascolta le indicazioni che l’angelo suggerisce. L’angelo computa con le dita e si rivolge in basso verso l’anziano evangelista. San Matteo è seduto al suo scrittoio e imbeve la penna nel calamaio. Il Santo infine assume una posa precaria, appoggia le braccia al tavolo e abbandona la gamba ad uno sgabello
la prima e la seconda opera
Il primo dipinto perduto di San Matteo L’immagine creata da Caravaggio nella prima versione dell’opera presenta un San Matteo che somiglia ad un anziano del popolo. Infatti il Santo incrocia in modo poco elegante le gambe nude e assume una posa rozza. Inoltre l’angelo che guida la mano di San Matteo, nello scrivere il Vangelo, pare un monello di strada che tratta il Santo con poco rispetto. Secondo il noto storico dell’arte Roberto Longhi, Caravaggio nel primo dipinto interpretò le figure dei due protagonisti in chiave popolare e non dottrinale. Infatti Longhi osservò che la scena sembra ritrarre due popolani che recitano una scenetta da “teatrino parrocchiale” Così l’angelo sembra un ragazzo di strada e il Santo un contadino impacciato. Per questo la prima versione dell’opera fu meno adatta alla funzione dottrinale e quindi all’esposizione pubblica in una chiesa. La seconda versione dell’opera è più rispondente ai principi della Controriforma definita nel Concilio di Trento del 1546. Infatti l’angelo non guida direttamente le mani di San Matteo ma conta con le dita ripercorrendo le generazioni che collegano Cristo al re Davide. San Matteo nella seconda versione dell’opera assume inoltre una posa più composta ma precaria. Infatti l’impressione che ne ha il fedele è quella di un equilibrio instabile che forse diventa paura della difficile operazione di scrivere un testo sacro
Rococò
Il rococò è uno stile ornamentale sviluppatosi in Francia nella prima metà del Settecento quale evoluzione del tardo barocco. Deriva etimologicamente da “rocailles” = rocce artificiali a forma di conchiglia poste sul fondo di laghetti, che creavano degli effetti luminosi nell’acqua. Per estensione indica i motivi ornamentali tratti dalla natura. Tra il 1730 ed il 1740, questi motivi iniziano ad apparire negli arredi dei palazzi. Vi è un gusto particolare per l’eccesso di naturalistico e per l’imitazione della natura spinta all’estremo e svelata come un capriccio. del Rococò possiamo avere due ambiti: In pittura: orientamento tra il sensuale ed il malizioso ricerca di raffinati effetti atmosferici gusto per colori morbidi e accesi In scultura: intento di creare un’illusione a discapito del realismo statue molto tortuose soffitti abbondanti
Reggia di Caserta
la reggia di caserta
Nel XVIII secolo la costruzione di edifici fuori dalla capitale nazionale fu riscontrata in tutti gli stati europei. Carlo VII, il nuovo re di Napoli e di Sicilia, decise di costruire fuori Napoli un grande palazzo sul modello di Versailles e affidò l'incarico all'architetto Luigi Vanvitelli. Le sue opere sono molto impressionanti: il palazzo reale, la pianta davanti al palazzo, gli ampi giardini, la città intorno al palazzo e il fossato. La casa è rettangolare e presenta quattro corpi uniti tra loro con due bracci interni che si uniscono a formare una croce. Il telaio posteriore rivolto al giardino è molto più movimentato di quello anteriore perché presenta una colonna e mezze colonne laterali che separano numerose finestre di diverso colore. Nel suo primo progetto Van Vitelli propose quattro torri e un punto sull'attacco dei bracci interni, ma queste non furono realizzate. L'esterno della casa è molto bello e deve essere visto da tutti. Il portico è triangolare e funge da luogo di incontro su tutti i lati. Il quadrato anteriore, originariamente ovale, ora è solo una sezione. Lo scopo della piazza però è diverso: quella del Bernini è barocca, quella del Vanvitelli è classica.
vedutismo
Il vedutismo è un movimento artistico sviluppatosi in Italia, soprattutto a Venezia, agli inizi del '600. Esso consisteva nella raffigurazione di paesaggi, con particolare attenzione a luoghi dove erano presenti ruderi ed antichità. Principali caratteristiche del Vedutismo sono l'aderenza al vero topografico e la rappresentazione di ampi scorci urbani. Canaletto è il maggior esponente del Vedutismo veneziano. Le sue opere si contraddistingono per i toni limpidi, i dettagli definiti da pennellate fluide e per i semplici disegni di base.
Il neoclassicismo
Il Neoclassicismo è un movimento artistico che si sviluppa dalla seconda metà del Settecento come conseguenza della cultura illuminista e di un’epoca di grandi rivoluzioni, proponendosi come antitesi agli eccessi del Barocco e del Rococò. Il Neoclassicismo si caratterizza per l'aspirazione a riscoprire e rivitalizzare l'antichità classica, un processo stimolato dai ritrovamenti archeologici a Ercolano e Pompei. Questi scavi fornivano esempi di edifici, pitture murali e manufatti domestici dalle città distrutte dall'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. Il termine Neoclassicismo fu coniato verso la fine del XIX secolo e inizialmente usato in modo critico per descrivere un'arte considerata poco originale, impersonale e troppo legata alle convenzioni accademiche.
grazie per la visione
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