Guido Guinizzelli
NOUHAYLA MISSAOUI 3H
ché per mezzo lo cor me lanciò un dardo ched oltre 'n parte lo taglia e divide; parlar non posso, ché 'n pene io ardo 8 sì come quelli che sua morte vede.
Biografia
Una poesia
Opere
Io voglio del ver la mia donna laudare
ed asembrarli la rosa e lo giglio:
più che stella dïana splende e pare,
e ciò ch’è lassù bello a lei somiglio.
Verde river’ a lei rasembro e l’âre,
tutti color di fior’, giano e vermiglio,
oro ed azzurro e ricche gioi per dare:
medesmo Amor per lei rafina meglio.
Passa per via adorna, e sì gentile
ch’abassa orgoglio a cui dona salute,
e fa ’l de nostra fé se non la crede;
e no·lle pò apressare om che sia vile;
ancor ve dirò c’ha maggior vertute:
null’ om pò mal pensar fin che la vede
- Le opere di Guido Guinizelli sono giunte fino a noi principalmente attraverso le antologie poetiche del suo tempo e i commenti di poeti successivi. Guinizelli è noto soprattutto per la sua produzione poetica, che è incentrata sui temi dell'amore e della filosofia. è importante notare che molte delle sue opere sono state raccolte e tramandate da altri autori, e quindi la sua produzione esatta potrebbe non essere completamente nota.
alcune delle sue opere più conosciute:
"Al cor gentil rempaira sempre amore": Questa è probabilmente la sua canzone più celebre, in cui esprime la concezione dell'amore nobile e la sua durata nel cuore gentile.
Canzoni e poesie varie: Guinizelli è noto per le sue canzoni e poesie, spesso caratterizzate da una raffinatezza stilistica e concettuale.
Influenza su Dante: Sebbene non sia un'opera di Guinizelli, la sua influenza è evidente nei versi di Dante Alighieri. Dante, nella "Divina Commedia", colloca Guinizelli tra i grandi poeti dell'amore nel suo elogio all'amore nobile.
Poiché Guinizelli è vissuto nel XIII secolo, molte delle sue opere sono giunte a noi attraverso manoscritti e raccolte poetiche dell'epoca. La sua figura è fondamentale per comprendere lo sviluppo della poesia italiana medievale e il passaggio dal periodo stilnovista a quello della "Divina Commedia" di Dante.
- Poesie salienti
- Lo vostro bel saluto e 'l gentil sguardo;
- Io voglio del ver la mia donna laudare;
- Lamentomi di mia disavventura;
- Madonna mia, quel dì ch'Amor consente;
- Tegno de folle 'mpres', a lo ver dire;
- Al cor gentil rempaira sempre amore, "manifesto" esplicativo dello Stilnovo.
- Fra l'altre pene maggio credo sia;
io sono Giudo Guinizzelli Sono nato a Bologna, in un'epoca in cui il vento della passione per la poesia soffiava forte tra le mura di questa città ricca di storia e cultura. Erano gli albori del XIII secolo, un periodo in cui la dolce melodia dell'amore risuonava nei cuori dei poeti, tra le strade strette e i mercati vivaci.
Fin da giovane, sentivo il richiamo delle parole, un richiamo che andava oltre il quotidiano e svelava l'essenza stessa dell'anima umana. Crescendo tra le strade lastricate di Bologna, ho imparato ad amare la bellezza nelle sue molteplici sfaccettature, che si riflettevano sia nelle opere d'arte che nella gentilezza delle persone che incontravo.
La mia passione per la poesia si è sviluppata grazie alla ricchezza di pensiero dei maestri che mi hanno preceduto, come il grande Dante Alighieri. Ho iniziato a scrivere versi che riflettevano il mio profondo rispetto per l'amore cortese, un concetto che elevava la passione amorosa a un livello spirituale. I miei componimenti si intrecciavano tra la lirica e la filosofia, cercando di catturare l'essenza del sentimento umano in ogni singola parola.
Nel contesto di una Bologna fervente di attività culturali, ho trovato ispirazione nelle discussioni filosofiche nei salotti letterari e negli incontri con menti brillanti. La mia poesia, intrisa di pensiero e passione, ha trovato un terreno fertile in questo ambiente stimolante.
Tuttavia, la vita non è stata solo una danza tra versi e riflessioni. Ho conosciuto la fatica, le delusioni e le gioie di un'esistenza dedicata alla creazione artistica. Le relazioni personali hanno influenzato la mia opera, plasmando i miei componimenti con le sfumature della vita vissuta.
Il mio contributo alla poesia dell'amore cortese è diventato il mio lascito, un frammento di un'epoca in cui l'anima umana si apriva come un fiore in cerca di amore e comprensione. La mia esperienza di poeta a Bologna ha contribuito a definire il tessuto culturale di un'epoca e di una città che vibravano di passione e creatività. In quei giorni, Bologna era più di una città; era un palcoscenico su cui si esibiva la danza eterna tra cuore e parola.
Oscar Wilde
nouhayla missaoui
Created on November 29, 2023
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Guido Guinizzelli
NOUHAYLA MISSAOUI 3H
ché per mezzo lo cor me lanciò un dardo ched oltre 'n parte lo taglia e divide; parlar non posso, ché 'n pene io ardo 8 sì come quelli che sua morte vede.
Biografia
Una poesia
Opere
Io voglio del ver la mia donna laudare ed asembrarli la rosa e lo giglio: più che stella dïana splende e pare, e ciò ch’è lassù bello a lei somiglio. Verde river’ a lei rasembro e l’âre, tutti color di fior’, giano e vermiglio, oro ed azzurro e ricche gioi per dare: medesmo Amor per lei rafina meglio. Passa per via adorna, e sì gentile ch’abassa orgoglio a cui dona salute, e fa ’l de nostra fé se non la crede; e no·lle pò apressare om che sia vile; ancor ve dirò c’ha maggior vertute: null’ om pò mal pensar fin che la vede
io sono Giudo Guinizzelli Sono nato a Bologna, in un'epoca in cui il vento della passione per la poesia soffiava forte tra le mura di questa città ricca di storia e cultura. Erano gli albori del XIII secolo, un periodo in cui la dolce melodia dell'amore risuonava nei cuori dei poeti, tra le strade strette e i mercati vivaci. Fin da giovane, sentivo il richiamo delle parole, un richiamo che andava oltre il quotidiano e svelava l'essenza stessa dell'anima umana. Crescendo tra le strade lastricate di Bologna, ho imparato ad amare la bellezza nelle sue molteplici sfaccettature, che si riflettevano sia nelle opere d'arte che nella gentilezza delle persone che incontravo. La mia passione per la poesia si è sviluppata grazie alla ricchezza di pensiero dei maestri che mi hanno preceduto, come il grande Dante Alighieri. Ho iniziato a scrivere versi che riflettevano il mio profondo rispetto per l'amore cortese, un concetto che elevava la passione amorosa a un livello spirituale. I miei componimenti si intrecciavano tra la lirica e la filosofia, cercando di catturare l'essenza del sentimento umano in ogni singola parola. Nel contesto di una Bologna fervente di attività culturali, ho trovato ispirazione nelle discussioni filosofiche nei salotti letterari e negli incontri con menti brillanti. La mia poesia, intrisa di pensiero e passione, ha trovato un terreno fertile in questo ambiente stimolante. Tuttavia, la vita non è stata solo una danza tra versi e riflessioni. Ho conosciuto la fatica, le delusioni e le gioie di un'esistenza dedicata alla creazione artistica. Le relazioni personali hanno influenzato la mia opera, plasmando i miei componimenti con le sfumature della vita vissuta. Il mio contributo alla poesia dell'amore cortese è diventato il mio lascito, un frammento di un'epoca in cui l'anima umana si apriva come un fiore in cerca di amore e comprensione. La mia esperienza di poeta a Bologna ha contribuito a definire il tessuto culturale di un'epoca e di una città che vibravano di passione e creatività. In quei giorni, Bologna era più di una città; era un palcoscenico su cui si esibiva la danza eterna tra cuore e parola.