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Presentazione ita

RUSSI GIADA

Created on November 28, 2023

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Transcript

indice

1- Guido Cavalcanti

2- Guido Guinizzelli

3- Guittone d'Arezzo

russi giada

guido cavalcanti guido guinizzelli guittone d'arezzo

guido cavalcanti

la vita

Le fonti non danno certezze rispetto all'esatta data di nascita di Guido Cavalcanti, ma si sa per certo che nel 1259 fosse già nato. Membro di un casato dell'antica nobiltà fiorentina di parte guelfa. Nel 1267 sposa la figlia del capo ghibellino Farinata degli Uberti in un tentativo di riconciliazione tra le due fazioni.Dal 1284 Guido Cavalcanti entra a far parte del Consiglio Generale del Comune fiorentino. Come molti altri nobili, però, fu vittima delle cosiddette 'leggi antimagnatizie' che escludevano gli aristocratici dalle cariche politiche cittadine principalmente per arginare la violenza politica che le lotte nobiliari scatenavano.

la vita

Infatti, riprese lo scontro tra le diverse fazioni cittadine che, dopo la definitiva sconfitta dei Ghibellini, si erano divise tra Guelfi Bianchi e Guelfi Neri: la famiglia di Cavalcanti, insieme ad altre, guidava la fazione dei Bianchi, mentre quella dei Neri aveva la propria guida in Corso Donati, un personaggio particolarmente violento che tentò di uccidere Cavalcanti, suo avversario politico. Alla fine, nel 1300, venne costretto all'esilio a Sarzana. Qui si ammalò di malaria e, a causa delle sue pessime condizioni di salute, gli fu concesso di rientrare, ma morì subito dopo il suo ritorno a Firenze il 29 agosto del 1300.

le opere e i temi

  • Rime
  • Poesie sparse dall'antologia
  • Fresca rosa novella
  • In un boschetto trova' pasturella
  • Era in penser d'amor quand'i' trovai
  • Una giovane donna di Tolosa
  • Chi è questa che ven, ch'ogn'om la mira
  • Avete in voi li fiori e la verdura
  • Una figura della donna mia
  • La forte e nova mia disaventura
  • Perch'i' non spero di tornar giammai

Nonostante ci siano arrivati solo 52 componimentidi Cavalcanti, questi sono sufficienti ad inserirlo nel novero dei più importanti stilnovisti del suo tempo. I suoi sonetti e le sue canzoni si connotano per il loro essere particolarmente innovativi nella rielaborazione della tradizione lirica italiana e provenzale. Il tema principale delle sue opere sono l’Amore e l’innamoramento, che vengono però analizzati e descritti in modo da renderli concetti quasi astratti.

Chi è questa che vèn..

Chi è questa che viene, questa che ogni uomo ammira,la quale fa tremare di luminosità l’ariae porta con sé Amore, così chenessun uomo può parlare, ma ciascuno sospira?O Dio, che cosa sembra quando gira intorno gli occhi!Lo dica Amore, perché io non lo saprei dire:mi appare a tal punto una donna così piena di umiltà.che ogni altra, rispetto a lei, io la definisco malvagia.Non si potrebbe definire la sua bellezza,dato che a lei si inchina ogni nobile virtù,e la bellezza la indica come sua dea.La nostra mente non fu mai così altae non fu posta in noi (da Dio) tanta perfezione,da poterne avere conoscenza in maniera adeguata.

Chi è questa che vèn, ch’ogn’om la mira,che fa tremar di chiaritate l’âree mena seco Amor, sì che parlarenull’omo pote, ma ciascun sospira? 4O Deo, che sembra quando li occhi gira!dical’ Amor, ch’i’ nol savria contare:cotanto d’umiltà donna mi pare,ch’ogn’altra ver’ di lei i’ la chiam’ira. 8Non si poria contar la sua piagenza,ch’a le’ s’inchin’ ogni gentil vertute,e la beltate per sua dea la mostra. 11Non fu sì alta già la mente nostrae non si pose ‘n noi tanta salute,che propiamente n’aviàn canoscenza. 14

guido guinizzelli

la vita

Guido Guinizelli nacque nel 1235 a Bologna, politico e ghibellino. Secondo questa identità storica, Guido sarebbe stato figlio di Guinizello di Magnano e di un'esponente della famiglia dei Ghisilieri, che parteggiava per i ghibellini. Si è certi che, nel 1265, Guido inviò un sonetto a Guittone d'Arezzo, chiamandolo padre . Negli anni a seguire, nel periodo compreso tra il 1266 e il 1270, esercitò la professione di giurisperito. Terminata la carriera di giudice, venne nominato podestà, o magistrato a carico di Castelfranco Emilia.

la vita

Nel 1274 fu esiliato a Monselice, vicino a Padova, insieme alla sua famiglia a causa della sconfitta dei ghibellini ai quali si era legato, in particolar modo alla sconfitta della famiglia Lambertazzi, sopraffatta dalla fazione guelfa dei Geremei. A Monselice lo seguirono la moglie, Bice della Fratta, e suo figlio, Guiduccio Guinizelli. La data di morte è ancora incerta: risale però al 14 novembre 1276 un documento notarile che affida alla moglie di Guido la tutela del figlio minorenne. Con tutta probabilità Guido Guinizelli morì in quello stesso anno.

le opere

  • Lo vostro bel saluto e 'l gentil sguardo;
  • Io voglio del ver la mia donna laudare;
  • Lamentomi di mia disavventura;
  • Al cor gentil rempaira sempre amore, "manifesto" esplicativo dello Stilnovo
  • Fra l'altre pene maggio credo sia;
  • Chi vedesse a Lucia un var capuzzo;
  • Omo ch'è saggio non corre leggero

Senza dubbio il ruolo culturale di Guinizelli è quello di mediatore fra due sensibilità letterarie diverse. Un'altra caratteristica che spicca nella poesia guinizelliana, e che sarà poi tipica dello Stilnovismo, è il gusto per il sottile ragionamento filosofico, nutrito della cultura della Scolastica. La poesia di Guinizelli costituisce infine un esempio perfetto di stile «dolce e leggiadro», cioè di uno stile limpido e piano in contrapposizione alla contorta e artificiosa oscurità guittoniana.

Io voglio del ver la mia donna laudare

«Io voglio del ver la mia donna laudare ed asemblarli la rosa e lo giglio: più che stella diana splende e pare, e ciò ch'è lassù bello a lei somiglio. Verde river' a lei rasembro e l'âre tutti color di fior', giano e vermiglio, oro ed azzurro e ricche gioi per dare: medesmo Amor per lei rafina meglio. Passa per via adorna, e sì gentile ch'abassa orgoglio a cui dona salute, e fa 'l de nostra fé se non la crede; e no-lle pò apressare om che sia vile; ancor ve dirò c'ha maggior virtute: null'om pò mal pensar fin che la vede.»

«Io voglio lodare la mia donna con parole veritiere e paragonarla alla rosa e al giglio: ella risplende e pare più di quanto risplenda la stella di Venere, e paragono a lei tutto ciò che splende in cielo. A lei paragono una verde campagna e l'aria e tutti i colori dei fiori, giallo e rosso, oro e azzurro dei lapislazzuli e ricchi gioielli degni di essere regalati: attraverso lei lo stesso Amore si fa prezioso. Passa per la via ornata, ed è così angelica che abbassa l'orgoglio a chiunque doni il suo saluto, e converte coloro che non credono; e nessun uomo che sia ignobile le si può avvicinare; vi dirò che ha un potere miracoloso: nessun uomo può avere pensieri malvagi finché la vede.»

guiTTONE D'AREZZO

la vita

Guittone d’Arezzo è il nome di Guido di Michele del Viva, nato ad Arezzo intorno al 1235. È un carattere molto forte ed è anche, e senza dubbio, il poeta più importante prima di Dante, almeno per quanto riguarda il corpus delle sue opere: le sue Rime contano 50 canzoni e 260 sonetti. Nella sua gioventù viaggiò spesso e questo contribuì alla sua formazione da autodidatta. er quanto riguarda l’impegno politico, Guittone fu di parte guelfa in un periodo molto complicato per Arezzo. Dal 1257, si ritirò da qualunque partecipazione attiva alla vita politica, limitandosi a essere un intellettuale.

la vita

Nel 1259 si allontanò da Arezzo e cominciò a peregrinare di città in città, lungo l’Italia centrale. Ebbe contatti con tutti i poeti dell’epoca e in particolar modo con Guido Guinizzelli. La sua poesia fece scuola – detta “guittoniana” – scuola che sicuramente favorì una poetica più vicina alla concretezza del reale, con un linguaggio più duro e realistico: per questo i guittoniani furono in polemica con i poeti stilnovisti, come vedremo più avanti. Morì a Bologna nel 1294.

le opere

Il corpus di Guittone conta 50 canzoni e 260 sonetti conservati nel Codice Laurenziano; è autore di circa 50 Lettere di argomentazioni politiche e morali. Una delle sue poesie più famose è “Tuttor ch'eo dirò gioi, gioiva cosa”, un inno alla gioia dell’amore.

RUSSI GIADA

FINE!