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Presentazione Storica Su Leonardo Da vinci

Matteo Mascara

Created on November 28, 2023

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Transcript

LEONARDO

DA VINCI

INIZIAMO

indice

1. Leonardo da vinci

2. la sua importanza

3. la scrittura

4. i codici

5. le sue innovazioni

6. l'anatomia

7. i miti da sfatare

8. i misteri da svelare

Leonardo da vinci

La vita

Leonardo da Vinci, conosciuto probabilmente come uno dei più grandi geni italiani, è nato il 15 aprile del 1452 ad Archiano di Vinci. Nel 1469 si è trasferito con il padre a Firenze, dove è diventato allievo del Verrocchio. Leonardo è cresciuto artisticamente in un ambiente dove si insegnava a concepire la figura umana, scolpita o dipinta, non immobile ma inserita nello spazio. Non si è limitato ad operare nel campo artistico ma ha spaziato in quasi tutti i campi dello scibile umano. Ha passato gli ultimi periodi della sua vita in Francia, dove ha portato alcuni quadri dipinti in Italia, tra cui la Gioconda. E' morto ad Amboise il 2 maggio del 1519.

Leonardo da vinci

La sua importanza

Leonardo da Vinci è considerato uno dei più grandi geni della storia, con contributi eccezionali in diversi campi. Leonardo era un polimata, ciò significa che la sua indole geniale non si limitava ad un unico campo, ma al contrario potremmo lodarlo per i suoi aiuti in campi come l'ingegneria, l'arte, l'anatomia, la botanica, l'astronomia, la fisica e nelle sue nomerose invenzioni e innovazioni tecnologiche

Leonardo è importante anche per la capacità che ha di concilliare l'arte con la scienza. L'eredità culturale di Leonardo è un faro che continua a ispirare generazioni, un genio eterno che ha plasmato il corso della storia.

Leonardo da vinci

La misteriosa aruttircs

La scrittura di Leonardo Da vinci è uno degli aspetti più interessanti da analizzare, in quanto lui era solito ad utilizzare un tipo di scrittura detta "speculare"; questo rende e rendeva difficile la comprensione immediata dei suoi scritti

Quali sono i motivi della sua scrittura cosi peculiare?

Su questa sua caratteristica si è scritto e detto di tutto, arrivando addirittura a pensare che leonardo facesse ciò per crittografare i suoi manoscritti, ma nella realtà non si tratta di questo, ma bensì del fatto che Leonardo avesse sviluppato quest'abitudine durante la sua infanzia , questo non significa che non fosse capace di scrivere con la mano destra e nel vesro giusto.

Leonardo da vinci

I codici

I "codici" di Leonardo da Vinci si riferiscono ai suoi numerosi quaderni di appunti e disegni che contengono le sue idee, osservazioni e schizzi su una vasta gamma di argomenti. Questi codici sono suddivisi in diversi temi, tra cui anatomia, ingegneria, arte, scienze naturali e molti altri. Alcuni dei codici più famosi includono:

  • Codice Atlantico
  • Codice Leicester
  • Codice sull'Uccello in Volo
  • Codice sul Volo degli Uccelli e Altri Soggetti
  • Codice sul Moto e Misure di Acqua

Questi codici sono una fonte preziosa di informazioni sulla mente poliedrica e curiosa di Leonardo da Vinci. Gli studiosi hanno dedicato tempo ed energia per decifrare e interpretare questi testi, permettendo così di comprendere meglio il genio rinascimentale.

Leonardo da vinci

Il Cannone a 33 Canne

Il cannone con trentatré canne di Leonardo, detto anche organo a trentatré canne, è un progetto di Leonardo da Vinci per un cannone a trentatré piccole bocche da fuoco ad avancarica, presente in un foglio del Codice Atlantico assieme ad altri due cannoni. Questo modello rappresenta una batteria di cannoni costituita da trentatré piccole bocche da fuoco ordinate in tre file da 11 ciascuna su unico telaio rotante. Le bocche da fuoco ad avancarica sono fissate al telaio con una cerniera che ne permette la rotazione verso l'alto per il caricamento. Una vite senza fine è inserita nell'affusto. Il cannone multiplo, ad avancarica e bocca da fuoco in bronzo, era destinata ad affiancare le azioni della fanteria. Scaricata la prima fila, l'artigliere avrebbe potuto successivamente mettere in posizione di fuoco la seconda e la terza. Una volta caricate, le canne sono trattenute in posizione da un'asta di metallo fissata ai lati mediante cavicchi. La vite senza fine permetteva di variare l'alzo del tiro.

Leonardo da vinci

Macchine Volanti

Uno dei primi marchingegni volanti realizzati fu l’ornitottero: mezzo che funzionava tramite la battuta delle ali formate da una serie di molle, tiranti e pulegge. Un progetto interessante ma si basava sull’ipotesi errata che l’uomo avesse sufficiente forza a emulare gli uccelli. Da Vinci decide di provare a moltiplicare le fonti di energia, come vediamo nel Codice Atlantico che presenta il disegno di una navicella con la forma di guscio di noce,azionato tramite una vite e composto da due ali a pipistrello e una coda che ne regolava la direzione e altezza. La svolta negli studi si ha quando osservando il moto degli uccelli non cerca di riprodurne la meccanica ma dei principi fisici degli uccelli, così si orienta verso un’ala fissa,dove il pilota può bilanciare tramite i movimenti della parte inferiore del corpo mentre le ali, che rimandano a quelle dei pipistrelli, appaiono fisse internamente e mobili nella parte esterna.

Leonardo fu uno dei primi a studiare la possibilità di costruire delle macchine per volare studiandone il comportamento nell’aria e le proprietà, ciò lo portò all’ideazione degli strumenti necessari per gestire il volo stesso, andando da oggetti come anemometro all'igrometro. Leonardo era precursore di diverse invenzioni nel settore del volo ed era anche appassionato dagli studi sugli uccelli, troviamo infatti appunti,schizzi e disegni che costituiscono il Codice Atlantico. Attorno al 1482 inizia a dare più considerazione al progetto. Oggi sappiamo che il volo è dovuto al battito d’ala nell’aria, ma un tempo fu una delle intuizioni rivoluzionarie di Leonardo Da Vinci, ciò derivò proprio dall’osservazione degli uccelli in cielo. Credeva che dato che gli uccelli erano in grado di volare anche l’uomo ne fosse capace, bastava trovare l’ala giusta, ma capì che l’ipotesi era sbagliata.

Leonardo da vinci

Trabiccolo a Molla

In pieno rinascimento Da Vinci progettò un dispositivo dotato di ruote in grado di percorrere qualche metro di strada. Veniva mossa da una coppia di molle a spirale ed era munita di un rudimentale dispositivo simile che permetteva di modificare la traiettoria, simile ad uno sterzo. Per molto tempo si è fatta molta confusione sulla funzionalità della macchina ma dopo un’attenta analisi si è capito che le molle a balestra che erano visibili nella parte superiore non costituivano il motore ma bensì lo regolavano, mentre la propulsione veniva data da una coppia di molle a spirale in tamburi sotto il carro. Il modello della macchina di Leonardo è stato ricostruito a Firenze dopo 5 secoli. Il primo modello è il più grande dei tre con una dimensione di (150x170), il secondo ha dimensioni minori (50x60) utilizzato nei test di funzionamento ha percorso 30 metri su strade grazie alla sola forza delle molle mentre l’ultimo è stato utilizzato per studiare più dettagliatamente i pezzi che costituiscono la macchina.

MACCHINA VOLANTE

Trabiccolo a Molla

“Una volta aver provato l'ebrezza del volo, quando sarai di nuovo coi piedi per terra, continuerai a guardare il cielo.”

Leonardo da vinci

Innovazioni
Scafandro

Leonardo da Vinci, noto per la sua genialità poliedrica, mostrò interesse per l'esplorazione subacquea attraverso i suoi schizzi. Il suo "scafandro" comprendeva un elmo a forma di conchiglia con tubi che si estendevano sopra la superficie dell'acqua, inoltre questi tubi sono fissati a una maschera facciale con due fori coperti da vetro all'altezza degli occhi per vedere, consentendo al subacqueo di respirare senza emergere. Quest'idea rivoluzionaria anticipava concetti moderni di attrezzatura subacquea, anche se non si ha certezza che Leonardo abbia mai realizzato fisicamente il suo progetto. La visione di Leonardo abbracciava il futuro, influenzando il modo in cui oggi affrontiamo le esplorazioni sottomarine.

Leonardo da vinci

Para- Cadute

Nel progettarlo Leonardo non l’aveva concepito come un sistema di sicurezza, bensì come sistema planante per il volo. Si deve notare che nel disegno non sono mantenute le proporzioni tra l’uomo e il paracadute. Nell’enorme produzione di oggetti di Leonardo da Vinci troviamo, in embrione, moltissime delle grandi e piccole invenzioni che utilizziamo quotidianamente, realizzate con la tecnologia e i materiali disponibili a quei tempi; molti dei suoi progetti sono rimasti tali proprio per l’impossibilità tecnologica di produrre quanto la fantasia e l’ingegno avevano concepito. Infatti non risulta che Leonardo abbia mai realizzato e testato il suo paracadute, anche perché sarebbe stato davvero ingombrante e difficile da trasportare visto che rispetto ai moderni paracadute (che si possono piegare) aveva una struttura rigida. .

Il progetto del famoso paracadute leonardiano, risalente al 1485 e conservato nel Codice Atlantico, ebbe un antesignano anch’esso dell’epoca rinascimentale. Leonardo da Vinci partendo da uno studio attento del volo degli uccelli arriva ad immaginare, nei suoi disegni, un elicottero, un paracadute, macchine ad ali battenti e anche un aliante ad ala fissa. Il progetto originale prevedeva un telaio rigido probabilmente di legno a forma di piramide retta di base quadrata con lato di circa 7 m ricoperto da tela di lino, che doveva essere inamidata per renderla più compatta e impermeabile all’aria. Con questa macchina, secondo Leonardo, chiunque avrebbe potuto “gettarsi d’ogni grande altezza, senza danno di sé”.

Leonardo da vinci

Innovazioni
L'automa umano

Nel 1495 Leonardo ideò un automa in grado di compiere movimenti simili a quelli umani grazie ad una serie di corde e pulegge. Da Vinci sviluppò questo progetto successivamente fino a raggiungere la versione finale in cui il robot era (probabilmente) un cavaliere ad orologeria che poteva muovere autonomamente la testa grazie a due galleggianti (sollevati dall’acqua) che si muovevano su una spira

Leonardo da vinci

Camera Oscura

Leonardo da Vinci comprese il principio di funzionamento della camera oscura e lo descrisse con precisione nel suo codice. Egli dichiarò che l'immagine proiettata dalla camera oscura è un'immagine rovesciata e che la sua dimensione dipende dalla distanza tra l'oggetto e la scatola. La camera oscura fu utilizzata da artisti e disegnatori per secoli per creare accurati schizzi di paesaggi e oggetti. Fu anche utilizzata da scienziati per studiare l'ottica e la percezione della luce. Ma Leonardo da Vinci non fu il primo a inventare la camera oscura. I dispositivi simili erano già noti in Cina e in Medio Oriente secoli prima. Tuttavia, Leonardo fu il primo a descriverne il principio di funzionamento con precisione. La sua invenzione fu un importante passo avanti nella storia della fotografia.

Leonardo da Vinci descrisse la camera oscura in uno dei suoi quaderni, il Codice Atlantico, nel 1515. Chiamò la sua invenzione "Oculus artificialis", che significa "occhio artificiale".La camera oscura è un dispositivo ottico che proietta un'immagine di un oggetto su una superficie sensibile alla luce. È composta da una scatola oscura con un foro piccolo sul fronte. La luce proveniente dall'oggetto passa attraverso il foro e viene proiettata su una superficie sensibile alla luce, come una parete bianca o una lastra di vetro..

Leonardo da vinci

Mitragliatrice

Camera oscura

Leonardo da Vinci fu un genio poliedrico, che si interessò a molti campi, tra cui la scienza, l'arte e l'ingegneria. Tra le sue molte invenzioni, figura anche una mitragliatrice, che fu progettata nel 1480 circa. Il disegno originale della mitragliatrice di Leonardo si trova sul foglio 56 del Codice Atlantico, conservato presso la Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano. La mitragliatrice è composta da una serie di bocche da fuoco disposte a ventaglio, che sono caricate e sparano in successione.

Il funzionamento della mitragliatrice è semplice. Un meccanismo aziona le bocche da fuoco in sequenza, una dopo l'altra. Ogni bocca da fuoco è caricata con una palla di piombo e una carica di polvere da sparo. Quando la bocca da fuoco viene azionata, la palla di piombo viene sparata fuori dalla canna.

Leonardo da vinci

Mitragliatrice

La mitragliatrice di Leonardo è una delle prime armi automatiche mai progettate. È un'arma potente e versatile, che avrebbe potuto avere un impatto significativo sulla guerra se fosse stata costruita e utilizzata. Tuttavia, la mitragliatrice di Leonardo non fu mai costruita durante la sua vita. È probabile che non fosse in grado di trovare un finanziatore che fosse disposto a sostenere lo sviluppo di un'arma così costosa e complessa. Nel 2012, un gruppo di ingegneri italiani ha costruito una replica della mitragliatrice di Leonardo. La replica ha funzionato correttamente, dimostrando che l'invenzione di Leonardo era praticabile. La mitragliatrice di Leonardo è un'invenzione straordinaria che dimostra la genialità di questo artista e inventore. È un'arma potente e versatile che avrebbe potuto avere un impatto significativo sulla guerra. .

Mitragliatrice

Leonardo da vinci

L'anatomia
I disegni

Gli studi anatomici di Leonardo da Vinci iniziarono nel 1480 circa, sono considerati tra i più importanti di tutti i tempi. Leonardo si interessò a tutti gli aspetti dell'anatomia, dall'apparato scheletrico e muscolare al sistema cardiovascolare e nervoso. Fu uno dei primi a comprendere la circolazione sanguigna e a descrivere correttamente la struttura del cuore. I suoi studi anatomici ebbero un impatto significativo sulla scienza e sulla medicina. Contribuirono a migliorare la comprensione del corpo umano e furono utilizzati per sviluppare nuove procedure chirurgiche. Leonardo non fu in grado di pubblicare le sue ricerche anatomiche durante la sua vita. Tuttavia, i suoi disegni e appunti furono conservati e studiati da altri scienziati. Nel corso dei secoli, hanno continuato a ispirare e influenzare la ricerca anatomica.

In breve, Leonardo da Vinci fu un genio che ha contribuito a migliorare la nostra comprensione del corpo umano. I suoi studi anatomici sono un'eredità straordinaria.

  • Disegno del cuore: In questo disegno, mostra il cuore umano con le sue valvole e arterie.
  • Disegno del sistema muscolare: In questo disegno, mostra il sistema muscolare umano in dettaglio.
  • Disegno del sistema nervoso: In questo disegno, mostra il cervello umano e i suoi nervi.

STUDI anatomici

Leonardo da vinci

Miti da Sfatare

Sono molti i miti che ruotano attorno alla figura di Leonardo:

  • Leonardo, il fotografo che creò la Sindone
  • Leonardo e la sezione aurea
  • Leonardo da Vinci aviatore mancato
  • Leonardo da Vinci ciclista
  • La presunta omosessualità di Leonardo
  • Inventore, sognatore o innovatore
  • La truffa della Gioconda

"l'esperienza è il solo insegante in cui possiamo confidare"

Leonardo da vinci

Misteri da svelare

Ecco alcuni misteri di Leonardo da Vinci che ancora non sono conosciuti dalla maggior parte delle persone:

  • Sua madre era una schiava caucasica
  • Aveva intuito l’esistenza della gravità
  • Nei pigmenti aggiungeva il tuorlo d’uovo
  • Il RItratto di Ginevra Benci contiene dei messaggi nascosti sulla sua vita ed è stato tagliato di un terzo
  • La Gioconda non è stata identificata con certezza e per realizzarne lo sfondo Leonardo usò la plumbonacrite
  • All’interno degli occhi della Gioconda si trovano le iniziali L V (a destra) e B (o C) E (a sinistra)

LEONARDO

DA VINCI

Fine

lavoro degli alunni: Mascara Matteo, Tramonti Salvatore, Ragusa Leonardo, Salamone Mattia, Lionti Michele,Fernando Senura e Casale Mario Valerio

La Firma

L’iniziale minuscola del nome “lionardo” segnala sensi d’inadeguatezza legati alle sue origini di figlio illegittimo, trovando nella competizione una rivalsa sociale. In questo modo ha dato al suo Ego un’importanza notevole che gli ha permesso di sviluppare in modo esponenziale talenti e creatività. E’ questo il motivo per cui egli sottolinea la propria identità aggiungendo il termine “io” davanti al nome. L’energia vitale, espressa dalla pressione della penna sul foglio e dallo spessore del tratto, rivela forza e resistenza, ma anche una certa instabilità d’umore che potrebbe spiegare tanti “incompiuti”.

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