La triennale
in 10 curiosità
Milano
start
Lezione III_ Prof. Eva Giovanna Cividini _ Scuola di Arte Muraria _ Via Luigi Cagnola 17 Milano
1.
La triennale di Milano non è nata a Milano
Bensì a Monza, nel 1923. Inizialmente si chiamava Fiera delle arti decorative e si teneva nella Villa Reale Brianzola Solo nel 1933, con la "nuova" Triennale l' evento è stata trasferito a Milano.
1. La triennale di Milano non è nata a Milano
2.
Il palazzo dell’arte
Avete mai notato cosa c’è scritto sull’arco centrale dell’entrata principale della Triennale di Milano? Infatti l’architetto Giovanni Muzio nel 1933 ha completato la costruzione di quello che oggi conosciamo come Palazzo dell’Arte, dove ha sede la Triennale di Milano.
2.La Triennale non è il vero nome dell'edificio
3.
Palazzo Bernocchi
Inizialmente l’edificio è stato chiamato così in virtù del contributo della famiglia Bernocchi alla costruzione del palazzo. Antonio Bernocchi insieme ai fratelli Michele e Andrea, erano consapevoli dell’importanza che avrebbe avuto il design per le industrie italiane e nel 1930 ha donato al Comune di Milano cinque milioni di lire per la costruzione del palazzo dell’Esposizione Triennale Internazionale delle Arti Decorative e Industriali Moderne e dell’Architettura Moderna, che venne inaugurato ufficialmente nel 1933.
3. Palazzo Bernocchi
4.
Le grandi esposizioni
Da subito progettato per grandi esposizioni, rendono l'edificio di Muzio una delle principali espressioni dell’architettura razionalista.Caratterizzato dalla pulizia delle linee e l’equilibrio dei volumi. Il risultato è un edificio prestigioso, modulare e flessibile.
4. 12.000 mq di spazi espositivi
5.
I tre settori
Gli uffici, la zona espositiva e il Loisir, in cui c’erano anche un ristorante con la sala da concerti e altri spazi destinati al pubblico. Nel 1943, durante l’occupazione nazista in Italia, il ristorante è stato trasformato in un circolo ricreativo per gli alti ufficiali tedeschi e ha preso il nome di Ballhaus (sala da ballo in tedesco).
5. Dai tre settori all'occupazione nazista
6.
Innovazione e nuova espressione
Da subito l’esposizione vuole portare esperienze di culture e lingue diverse in un solo posto e tempo. Obiettivo che si riflette dalla scelta di inserire nell’edizione del 1933 artisti come Giorgio De Chirico, Mario Sironi, Massimo Campigli e Carlo Carrà, che vi hanno partecipato esponendo le loro pitture murali.
6. Innovazione e espressione dei singoli modi di pensare
7.
La costruzione post bellica
La Triennale ha assunto un ruolo preminente nella realizzazione del quartiere QT8 di Milano, insieme a Piero Bottoni. Proprio da questa esperienza è nato l’interesse per la pianificazione urbanistica e le innovazioni tecnologiche applicate all’edilizia, che sono stati uno dei temi fondamentali degli Anni 50.
7. L’attenzione alla realtà contemporanea
8.
Il Triennale Design Museum
Dal 2007 ospita il Triennale Design Museum, il primo museo del design italiano, all’interno del quale ci sono due spazi permanenti: il Teatro Agorà, progettato da Italo Rota, e il CreativeSet, progettato da Antonio Citterio.
8. E' il primo museo permanente del design italiano
9.
Dentro la Triennale c'è anche un altro teatro
È il Teatro dell’Arte, progettato da Gualtiero Galmanini con Giovanni Muzio e situato al piano seminterrato. Il numero di posti? 499 distribuiti nella platea inclinata, nella balconata che la circonda e nella gradinata ad anfiteatro.
9. All’interno della Triennale c’è anche un teatro
10.
Gli spazi "nascosti"
Il Palazzo dell’Arte “nasconde” al suo interno una sala da ballo con annesso giardino – l’attuale discoteca Old Fashion – che negli Anni 60 diventa la succursale del famoso locale romano Piper Club. Tanti grandi nomi della musica italiana, tra cui Patty Pravo e Lucio Dalla, si esibiscono nel locale. Ma è il 23 giugno del 1968 che il locale entra nella leggenda musicale con il primo concerto di Jimi Hendrix: dentro oltre mille persone assistono alla sua performance, fuori una folla in delirio tenta di entrare nel locale.
10. La Triennale di Milano e Jimi Hendrix
Un simbolo di Milano
Da oggi quando passeggerete per il centro in compagnia, avete un sacco di storie da raccontare!
La triennale di Milano
Eva Cividini
Created on November 28, 2023
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La triennale
in 10 curiosità
Milano
start
Lezione III_ Prof. Eva Giovanna Cividini _ Scuola di Arte Muraria _ Via Luigi Cagnola 17 Milano
1.
La triennale di Milano non è nata a Milano
Bensì a Monza, nel 1923. Inizialmente si chiamava Fiera delle arti decorative e si teneva nella Villa Reale Brianzola Solo nel 1933, con la "nuova" Triennale l' evento è stata trasferito a Milano.
1. La triennale di Milano non è nata a Milano
2.
Il palazzo dell’arte
Avete mai notato cosa c’è scritto sull’arco centrale dell’entrata principale della Triennale di Milano? Infatti l’architetto Giovanni Muzio nel 1933 ha completato la costruzione di quello che oggi conosciamo come Palazzo dell’Arte, dove ha sede la Triennale di Milano.
2.La Triennale non è il vero nome dell'edificio
3.
Palazzo Bernocchi
Inizialmente l’edificio è stato chiamato così in virtù del contributo della famiglia Bernocchi alla costruzione del palazzo. Antonio Bernocchi insieme ai fratelli Michele e Andrea, erano consapevoli dell’importanza che avrebbe avuto il design per le industrie italiane e nel 1930 ha donato al Comune di Milano cinque milioni di lire per la costruzione del palazzo dell’Esposizione Triennale Internazionale delle Arti Decorative e Industriali Moderne e dell’Architettura Moderna, che venne inaugurato ufficialmente nel 1933.
3. Palazzo Bernocchi
4.
Le grandi esposizioni
Da subito progettato per grandi esposizioni, rendono l'edificio di Muzio una delle principali espressioni dell’architettura razionalista.Caratterizzato dalla pulizia delle linee e l’equilibrio dei volumi. Il risultato è un edificio prestigioso, modulare e flessibile.
4. 12.000 mq di spazi espositivi
5.
I tre settori
Gli uffici, la zona espositiva e il Loisir, in cui c’erano anche un ristorante con la sala da concerti e altri spazi destinati al pubblico. Nel 1943, durante l’occupazione nazista in Italia, il ristorante è stato trasformato in un circolo ricreativo per gli alti ufficiali tedeschi e ha preso il nome di Ballhaus (sala da ballo in tedesco).
5. Dai tre settori all'occupazione nazista
6.
Innovazione e nuova espressione
Da subito l’esposizione vuole portare esperienze di culture e lingue diverse in un solo posto e tempo. Obiettivo che si riflette dalla scelta di inserire nell’edizione del 1933 artisti come Giorgio De Chirico, Mario Sironi, Massimo Campigli e Carlo Carrà, che vi hanno partecipato esponendo le loro pitture murali.
6. Innovazione e espressione dei singoli modi di pensare
7.
La costruzione post bellica
La Triennale ha assunto un ruolo preminente nella realizzazione del quartiere QT8 di Milano, insieme a Piero Bottoni. Proprio da questa esperienza è nato l’interesse per la pianificazione urbanistica e le innovazioni tecnologiche applicate all’edilizia, che sono stati uno dei temi fondamentali degli Anni 50.
7. L’attenzione alla realtà contemporanea
8.
Il Triennale Design Museum
Dal 2007 ospita il Triennale Design Museum, il primo museo del design italiano, all’interno del quale ci sono due spazi permanenti: il Teatro Agorà, progettato da Italo Rota, e il CreativeSet, progettato da Antonio Citterio.
8. E' il primo museo permanente del design italiano
9.
Dentro la Triennale c'è anche un altro teatro
È il Teatro dell’Arte, progettato da Gualtiero Galmanini con Giovanni Muzio e situato al piano seminterrato. Il numero di posti? 499 distribuiti nella platea inclinata, nella balconata che la circonda e nella gradinata ad anfiteatro.
9. All’interno della Triennale c’è anche un teatro
10.
Gli spazi "nascosti"
Il Palazzo dell’Arte “nasconde” al suo interno una sala da ballo con annesso giardino – l’attuale discoteca Old Fashion – che negli Anni 60 diventa la succursale del famoso locale romano Piper Club. Tanti grandi nomi della musica italiana, tra cui Patty Pravo e Lucio Dalla, si esibiscono nel locale. Ma è il 23 giugno del 1968 che il locale entra nella leggenda musicale con il primo concerto di Jimi Hendrix: dentro oltre mille persone assistono alla sua performance, fuori una folla in delirio tenta di entrare nel locale.
10. La Triennale di Milano e Jimi Hendrix
Un simbolo di Milano
Da oggi quando passeggerete per il centro in compagnia, avete un sacco di storie da raccontare!