Want to create interactive content? It’s easy in Genially!

Get started free

Antonia Pozzi

RAVANELLI TANYA

Created on November 27, 2023

Start designing with a free template

Discover more than 1500 professional designs like these:

Advent Calendar

Tree of Wishes

Witchcraft vertical Infographic

Halloween Horizontal Infographic

Halloween Infographic

Halloween List 3D

Magic and Sorcery List

Transcript

“Quando ride una donna la città sembra un giardino. E quando ama una donna ogni uomo torna bambino.”

Tanya Ravanelli Tamara Comai Mariia Dorosh

biografia

13 febbraio 1912
  • abita con la famiglia
1917
  • Scuola delle suore Marcelline
1922
  • Liceo-ginnasio Manzoni

biografia

3 Dicembre 1938
  • "disperazione mortale"
1930
  • Antonio Maria Cervi

RACCOLTE

  • 1939 → Parole. Liriche - 91 poesie
  • 1943 → ampliata - 157 poesie
  • 2015 → Parole. Tutte le poesie

STILE DELLE POESIE

Unicità

Io credo questo: che non si può cambiar nome, cambiar volto alle creature già nate nel cuore. E perciò il nostro bimbo unico sarà quello che noi sognammo nei mattini di giugno – ti rammenti? – quando calpestavamo le spighe bionde

Tramonto corrucciato

per cogliere i papaveri fiammanti e tutto il cielo era un rombo d’ali umane che cercavano il sole. Io credo questo: che saprei squarciarmi con le mie mani il grembo prima di dar la vita ad un figlio non tuo 2 Febbraio 1933

Il sole, chino sul grembo della montagna con tensione grifagna sembrava un occhio stupefatto d'arancione cigliato di raggi a lame vivide sotto un sopracciglio corrucciato di nubi livide. 14 Aprile 1929

STILE DELLE POESIE

La terra

“È fiorito il bambù, dopo cent’anni. In riva a tutti i mari e ne morrà. Coll’autunno si secca la foglia, a oriente scorron fossati di sangue, vidi le braccia di migliaia d’uccisi penzolar sull’abisso ad occidente.” Nubi di pianto e corolle di deliri si torcono ai tuoi orli o Terra. 1° novembre 1937

Stella morta, ai tuoi orli nubi di sogno e corolle di parole volgi nei cieli. Vedo per fondi mari pescatori notturni metter barche e sulle chiglie tracciare ghirlande di gialle margherite, vedo in fronte ai ghiacci volti di santi spalancarsi all’alba sui muri delle stalle: e a mezzodì s’avanza il vecchio gobbo, canta sui ciotoli e per le donne accorse fra i trilli del suo timpano d’argento:

POESIA

Analisi

Confidare

Questa poesia è stata scritta da Antonia Pozzi l'8 dicembre 1934.

Ab c a c b b a b b c b a d d c a

Ho tanta fede in te. Mi sembra che saprei aspettare la tua voce in silenzio, per secoli di oscurità. Tu sai tutti i segreti, come il sole: potresti far fiorire i gerani e la zàgara selvaggia sul fondo delle cave di pietra, delle prigioni leggendarie. Ho tanta fede in te. Son quieta come l’arabo avvolto nel barracano bianco, che ascolta Dio maturargli l’orzo intorno alla casa.

Qui possiamo vedere che la poesia è composta da 3 strofe e tutte hanno un numero diverso di versi, quindi se contiamo il numero di sillabe, vedremo che poesia ha le strofe libere.

20XX

La rima qui è altermata.

Le figure retoriche

Qui sono presenti:l’anafora: ripetizione di una o più parole all’inizio di frasi o versi successivi. la metafora: similitudine sottointesa resa attraverso la sostituzione di un termine proprio con uno figurato.

l’allegoria: rappresentazione di un concetto attraverso simboli e immagini

I siti usati

Grazie per l'attenzione

fonti poesie

poesiedautore.it pisa.unicusano il sileno

nuoviargomenti.net antoniapozzi.it pdf google libro mondi possibili: poesia e teatro

I genitori

Papà: Roberto Pozzi Mamma: Lina Cavagna Sangiuliani

Eugenio Montale