“Quando ride una donna la città sembra un giardino. E quando ama una donna ogni uomo torna bambino.”
Tanya Ravanelli Tamara Comai Mariia Dorosh
biografia
13 febbraio 1912
1917
- Scuola delle suore Marcelline
1922
biografia
3 Dicembre 1938
1930
RACCOLTE
- 1939 → Parole. Liriche - 91 poesie
- 1943 → ampliata - 157 poesie
- 2015 → Parole. Tutte le poesie
STILE DELLE POESIE
Unicità
Io credo questo: che non si può cambiar nome, cambiar volto alle creature già nate nel cuore. E perciò il nostro bimbo unico sarà quello che noi sognammo nei mattini di giugno – ti rammenti? – quando calpestavamo le spighe bionde
Tramonto corrucciato
per cogliere i papaveri fiammanti e tutto il cielo era un rombo d’ali umane che cercavano il sole. Io credo questo: che saprei squarciarmi con le mie mani il grembo prima di dar la vita ad un figlio non tuo 2 Febbraio 1933
Il sole, chino sul grembo della montagna con tensione grifagna sembrava un occhio stupefatto d'arancione cigliato di raggi a lame vivide sotto un sopracciglio corrucciato di nubi livide. 14 Aprile 1929
STILE DELLE POESIE
La terra
“È fiorito il bambù, dopo cent’anni. In riva a tutti i mari e ne morrà. Coll’autunno si secca la foglia, a oriente scorron fossati di sangue, vidi le braccia di migliaia d’uccisi penzolar sull’abisso ad occidente.” Nubi di pianto e corolle di deliri si torcono ai tuoi orli o Terra. 1° novembre 1937
Stella morta, ai tuoi orli nubi di sogno e corolle di parole volgi nei cieli. Vedo per fondi mari pescatori notturni metter barche e sulle chiglie tracciare ghirlande di gialle margherite, vedo in fronte ai ghiacci volti di santi spalancarsi all’alba sui muri delle stalle: e a mezzodì s’avanza il vecchio gobbo, canta sui ciotoli e per le donne accorse fra i trilli del suo timpano d’argento:
POESIA
Analisi
Confidare
Questa poesia è stata scritta da Antonia Pozzi l'8 dicembre 1934.
Ab c a c b b a b b c b a d d c a
Ho tanta fede in te. Mi sembra
che saprei aspettare la tua voce
in silenzio, per secoli
di oscurità.
Tu sai tutti i segreti,
come il sole:
potresti far fiorire
i gerani e la zàgara selvaggia
sul fondo delle cave
di pietra, delle prigioni
leggendarie.
Ho tanta fede in te. Son quieta
come l’arabo avvolto
nel barracano bianco,
che ascolta Dio maturargli
l’orzo intorno alla casa.
Qui possiamo vedere che la poesia è composta da 3 strofe e tutte hanno un numero diverso di versi, quindi se contiamo il numero di sillabe, vedremo che poesia ha le strofe libere.
20XX
La rima qui è altermata.
Le figure retoriche
Qui sono presenti:l’anafora: ripetizione di una o più parole all’inizio di frasi o versi successivi. la metafora: similitudine sottointesa resa attraverso la sostituzione di un termine proprio con uno figurato.
l’allegoria: rappresentazione di un concetto attraverso simboli e immagini
I siti usati
Grazie per l'attenzione
fonti poesie
poesiedautore.it pisa.unicusano il sileno
nuoviargomenti.net antoniapozzi.it pdf google libro mondi possibili: poesia e teatro
I genitori
Papà: Roberto Pozzi Mamma: Lina Cavagna Sangiuliani
Eugenio Montale
Antonia Pozzi
RAVANELLI TANYA
Created on November 27, 2023
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Transcript
“Quando ride una donna la città sembra un giardino. E quando ama una donna ogni uomo torna bambino.”
Tanya Ravanelli Tamara Comai Mariia Dorosh
biografia
13 febbraio 1912
1917
1922
biografia
3 Dicembre 1938
1930
RACCOLTE
STILE DELLE POESIE
Unicità
Io credo questo: che non si può cambiar nome, cambiar volto alle creature già nate nel cuore. E perciò il nostro bimbo unico sarà quello che noi sognammo nei mattini di giugno – ti rammenti? – quando calpestavamo le spighe bionde
Tramonto corrucciato
per cogliere i papaveri fiammanti e tutto il cielo era un rombo d’ali umane che cercavano il sole. Io credo questo: che saprei squarciarmi con le mie mani il grembo prima di dar la vita ad un figlio non tuo 2 Febbraio 1933
Il sole, chino sul grembo della montagna con tensione grifagna sembrava un occhio stupefatto d'arancione cigliato di raggi a lame vivide sotto un sopracciglio corrucciato di nubi livide. 14 Aprile 1929
STILE DELLE POESIE
La terra
“È fiorito il bambù, dopo cent’anni. In riva a tutti i mari e ne morrà. Coll’autunno si secca la foglia, a oriente scorron fossati di sangue, vidi le braccia di migliaia d’uccisi penzolar sull’abisso ad occidente.” Nubi di pianto e corolle di deliri si torcono ai tuoi orli o Terra. 1° novembre 1937
Stella morta, ai tuoi orli nubi di sogno e corolle di parole volgi nei cieli. Vedo per fondi mari pescatori notturni metter barche e sulle chiglie tracciare ghirlande di gialle margherite, vedo in fronte ai ghiacci volti di santi spalancarsi all’alba sui muri delle stalle: e a mezzodì s’avanza il vecchio gobbo, canta sui ciotoli e per le donne accorse fra i trilli del suo timpano d’argento:
POESIA
Analisi
Confidare
Questa poesia è stata scritta da Antonia Pozzi l'8 dicembre 1934.
Ab c a c b b a b b c b a d d c a
Ho tanta fede in te. Mi sembra che saprei aspettare la tua voce in silenzio, per secoli di oscurità. Tu sai tutti i segreti, come il sole: potresti far fiorire i gerani e la zàgara selvaggia sul fondo delle cave di pietra, delle prigioni leggendarie. Ho tanta fede in te. Son quieta come l’arabo avvolto nel barracano bianco, che ascolta Dio maturargli l’orzo intorno alla casa.
Qui possiamo vedere che la poesia è composta da 3 strofe e tutte hanno un numero diverso di versi, quindi se contiamo il numero di sillabe, vedremo che poesia ha le strofe libere.
20XX
La rima qui è altermata.
Le figure retoriche
Qui sono presenti:l’anafora: ripetizione di una o più parole all’inizio di frasi o versi successivi. la metafora: similitudine sottointesa resa attraverso la sostituzione di un termine proprio con uno figurato.
l’allegoria: rappresentazione di un concetto attraverso simboli e immagini
I siti usati
Grazie per l'attenzione
fonti poesie
poesiedautore.it pisa.unicusano il sileno
nuoviargomenti.net antoniapozzi.it pdf google libro mondi possibili: poesia e teatro
I genitori
Papà: Roberto Pozzi Mamma: Lina Cavagna Sangiuliani
Eugenio Montale