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Heraion di Olimpia.

Diego Merlino

Created on November 27, 2023

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Heraion a Olimpia.

Heraion di Olimpia.

L'autore di questo tempio è sconosciuto, ma è stato dedicato ad Era, la moglie di Zeus.

Heraion di Olimpia.

rappresenta un'importante testimonianza storica, costruito nel VII secolo a.C.

Heraion di Olimpia.

rappresenta uno dei più antichi esempi di architettura dorica. Il tempio subi diverse fasi di ampliamento e restauro nei corsi dei secoli. Testimoniando l'importanza della dea Era.

Heraion di Olimpia.

Il tempio presenta colonne massicce con proporzioni armoniose. La disposizione delle colonne ed il frontone decorato rappresentano l'arte sacra dell'antica Grecia.

Heraion di Olimpia.

Le dimensioni erano 18,76 m per la facciata e 50,01m per i lati.

Heraion di Olimpia.

Il pavimento era realizzato in una sorta di rudimentale cocciopesto. Le tegole del rivestimento del tetto, di cui rimangono alcuni frammenti, erano in terracotta e sistemate nella maniera detta "laconica". In terracotta erano anche le antefisse e l'acroterio policromo, la maggior parte era di pietra calcarea.

Heraion di Olimpia.

Heraion di Olimpia.

Il tempi con 6 colonne doriche sul fronte (periptero esastilo) e 16 colonne sul fianco si presentava molto lungo, venendo a formare le considerevoli dimensioni di 18,76 m per la facciata e 50,01 m per i lati.[3] Si venne così a creare un insolito rapporto tra lunghezza e larghezza, che venne ridotto al rapporto di "analoghìa" di 1 a 2, nell'architettura del periodo classico dei secoli successivi. Le colonne sono alte 5,20 metri ed il tempio, posto su un unico gradone, doveva apparire piuttosto basso mettendo in risalto l'enorme mole del vicino tempio di Zeus, realizzato successivamente.

Heraion di Olimpia.

La cella era tripartita dal doppio colonnato interno, secondo una soluzione innovativa e precoce che diventerà comune, ma aveva colonne molto vicine alle pareti e alternativamente riunite ad esse con muri divisori a formare una serie di "cappelle" laterali; inoltre c'era corrispondenza tra le colonne interne e quelle esterne del peristilio.[2] In questo modo, lo spazio centrale in cui era collocata la statua di culto era in asse con l'ingresso e quindi ben visibile, la visione del visitatore non era ostacolata dal colonnato centrale come accadeva in templi di età precedente.

Heraion di Olimpia.

Lo stato di conservazione è pessimo, tante colonne sono mancanti ma nei pressi del tempio è stata ritrovata la testa di Era.

Heraion di Olimpia.

L'unico tentativo di restauro è stato da parte di alcuni archeologici tedeschi, rialzando le colonne superstiti.