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Presentazione Cretesi Alice Dara IE

Alessandra

Created on November 26, 2023

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Transcript

PRESENTAZIONE

aRTE CRETESE

Alice Dara

La popolazione Cretese

La civiltà cretese si sviluppo intorno al 3000 a.C. sull’isola di Creta. Le prime popolazioni che si insediarono sull’isola provenivano dall’Anatolia. Creta è un’isola che si trova nella parte est del Mar Mediterraneo e si affaccia sul Mar Egeo. Ha un territorio prevalentemente montuoso ma il suo clima mite ha reso possibile i primi insediamenti umani.

L'organizzazione delle città

I Cretesi non formarono mai uno Stato unitario. Infatti erano divisi in città-palazzo autonome e indipendenti, governate ciascuna da un re-sacerdote.

LE CITTA' PALAZZO

I palazzi erano innanzitutto la residenza del re. Egli, assieme ai funzionari, organizzava la vita civile, amministrava la giustizia, celebrava i riti religiosi.

Le città più importanti dell’isola di Creta erano Cnosso, Mallia e Festo.

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IL MITO DEL MINOTAURO

Palazzo di Cnosso

La leggenda narra del re Minosse, che per rinchiudere suo figlio minotauro ( figura mitologica con corpo umano e testa di toro) chiese all'architetto Dedalo di realizzare un infinito labirinto pieno di stanze e corridoi, ed ogni anno bisoganava dare in pasto al mostro 7 ragazzi e 7 ragazze ateniesi , tributo che la città di Atene doveva pagare essendo sottomessa da Creta.

Il palazzo di Cnosso era la residenza del sovrano e della sua corte, ed ospitava anche numerose attività commeciali e produttive. Era realizzato su più livelli, e su ogni livello c'erano: finte uscite. corridoi infiniti, camere, cortili...

La sua struttura esterna

L'ARCHITETTURA DEL PALAZZO CNOSSO

Il Palazzo di Cnosso era un edificio davvero gigantesco (quasi 22.000 metri quadrati) conteneva centinaia stanze (fino a 1300, distribuite, forse, su 5 piani) e poteva ospitare, secondo alcuni studiosi, fino a 12.000 persone. La sua pianta presentava un grande cortile rettangolare porticato (30 x 60 metri), attorno al quale si disponevano molte sale, innumerevoli corridoi e piccoli ambienti. Questo cortile centrale, in terra battuta, era concepito come una sorta di piazza: circondato da gradinate per il pubblico, ospitava spettacoli, riti liturgici e manifestazioni sportive, come quella rappresentata in un suo celebre affresco, il Gioco del toro.

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INTERNAMENTE...

Mappa del palazzo di Cnosso

Le molte stanze dell’edificio, tutte splendidamente decorate, erano riunite per “quartieri” in base alle loro funzioni e destinazioni. Vi erano ambienti adibiti al culto, la sala del trono, la sala della regina, le sale di rappresentanza riservate alle funzioni di governo, le stanze per i banchetti, gli appartamenti privati del re e della regina, gruppi di locali destinati alle attività artigianali, le camere della servitù. I bagni della regina, secondo studi approfonditi, erano tecnologicamente avanzatissimi, con acqua calda sempre disponibile ed elaborate canalizzazioni sotterranee.

arte cretese

ARTE CRETESE

Pittura Cretese

Colonne cretesi

L A CERAMICA CRETESE

Le popolazioni vissute sulle coste del Mediterraneo orientale e più precisamente nei territori bagnati dal Mar Egeo hanno sempre dimostrato una grande abilità manuale nella lavorazione dell’argilla. La decorazione dei vasi in ceramica (dal greco kéramos, termine utilizzato per definire l’argilla) viene chiamata pittura vascolare.

LE PARTI DEL VASO

STILE A FIGURE ROSSE E NERE

STILE KAMARES

I SALATURI

LA FURNACEDDA

LA CERAMICA CALABRESE

Tradizioni scultoree della Calabria

I vasi sono appena toccati dal colore, vicino alle bocche e sui colli, di lucente verde scuro, giallo o marrone. A volte sono ornati da una fascia o balza bianca, azzurra o chiazzata da sgocciolature di colore bruno. La ceramica calabrese risulta anche più o meno decorata secondo le tradizioni del luogo, spesso in essa si rivelano i contatti con Campania, Lucania, Sicilia.

LE CERAMICHE DI SEMINARA

GRAZIE PER L'ATTENZIONE

ALICE DARA IE

Bella e originale è la furnacedda, il fornello trasportabile per fare la brace a carbone e cucinare, un vero e proprio barbecue rimasto identico attraverso i secoli e considerato uno dei capolavori tecnologici dell’antichità.

Le colonne, rastremate verso il basso, ossia con il diametro che diminuisce verso la base, erano colorate e dotate di grandi capitelli a tazza. Colonne e pilastri, talvolta disposti in alternanza, erano presenti, nei portici, nelle logge, nei cortili interni come anche nelle grandi sale ipostile, dove sostenevano la copertura.

È caratterizzato da una vivace policromia su sfondo nero e da un repertorio ricchissimo che affianca alla spirale tipica del repertorio cicladico temi vegetali e temi marini. Le rappresentazioni sui vasi raggiungono una spiccata aderenza al soggetto reale, nonostante l’evidente semplificazione del soggetto.

i salaturi, contenitori cilindrici per le preparazioni sott’olio o sotto sale; le varie pignate, tiani e tianeddi in terra refrattaria; i capassi per conservare l’olio e l’oglialori per versarlo sulle pietanze; le quartare per la conservazione di acqua e vino, bottiglie di ogni tipo e piatti per la tavola.

Un tipo di ceramica particolarmente decorata è quella che si produce a Seminara in provincia di Reggio Calabria. Qui la lavorazione della ceramica è tradizionalmente legata ad antiche culture religiose e all’arte delle maschere teatrali dell’antica Grecia.

  • stile a figure nere su fondo rosso: figure dipinte con una vernice nera che lascia risaltare lo sfondo rosso dell’argilla cotta. I dettagli vengono incisi con una punta di metalli, lo stilo.
  • stile a figure rosse su sfondo nero: il vaso viene rivestito di vernice tralasciando le parti corrispondenti alle figure, che risulteranno rosse. I dettagli delle figure rosse sono poi rivisti con pennelli sottili.

Teseo, figlio di Egeo re di Atene, non poteva certo tollerare che la sua città continuasse a perdere i propri giovani e per questo si imbarcò alla volta di Creta, facendo finta di proporsi come vittima.Arrivato a Creta si innamorò dell bellissima Arianna, figlia di Minosse, e decise di partecipare al labirinto del Minotauro. Utilizzò il filo rosso prestato dalla fanciulla per trovare la via d'uscita dopo la sconfitta del minotauro. Teseo uccise la creatura mostruosa e liberò i suoi cittadini da questa pena. I due innamorati decisero di scappare insieme a Creta. Teseo però, decise di abbandonare Arianna nell'isola di Nasso. Poseidone vedendo la scena ed irato dal gesto del fanciullo, decise di far scoppiare una grande tempesta costringendo Teseo ad issare ancche le vele nere, simbolo della sua morte. Così il padre Egeo, alla vista del color nero, decise di suicidarsi dal dolore per la "morte" del figlio, lasciando il trono a Teseo

Le grandi sale, i corridoi e i portici, le colonne e i capitelli, persino i soffitti erano interamente dipinti con colori chiari e luminosi, come il giallo, il rosso, l’azzurro, il verde, il bianco. Le pareti degli ambienti più importanti, in particolare, erano decorate con ricchissime pitture murali, i cui soggetti, ispirati al mondo della natura, alla vita quotidiana, agli sport o agli spettacoli più amati dai Cretesi, erano resi con attento spirito naturalistico. Non mancavano, ovviamente, i temi più ufficiali, come cerimonie religiose e riti solenni.

La civiltà cretese era una civiltà pacifica come dimostrano le sue città prive di mura difensive.

  • Al centro della città c’era un edificio dedicato alla sala del trono
  • All’esterno della sala del trono c’era una grande piazza sempre centrale
  • A fianco alla sala del trono c’erano altri edifici religiosi dedicati agli Dei
  • Infine dietro ai templi si trovano i magazzini