Want to create interactive content? It’s easy in Genially!

Get started free

LETTERATURA LATINA: LE ORIGINI

stefanotagliente19

Created on November 26, 2023

Start designing with a free template

Discover more than 1500 professional designs like these:

Smart Presentation

Practical Presentation

Essential Presentation

Akihabara Presentation

Pastel Color Presentation

Visual Presentation

Relaxing Presentation

Transcript

LE ORIGINI DELLA LETTERATURALATINA

di Stefano Tagliente

VIII - IV secolo

  • QUADRO STORICO - CULTURALE
  • LA LINGUA LATINA DELLE ORIGINI
  • LE FORME PRE LETTERARIE

Roma nasce il 21 aprile del 753 a.C.

Il mito della fondazione

Per raccontare le origini della città, i romani collegarono il racconto locale dei gemelli Romolo e Remo, figli del dio Marte, alla storia leggendaria più famosa dell'antichità: la guerra di Troia.Il poeta Virgilio, nel I secolo a. C., nell'Eneide infatti narrò la storia del troiano Enea che giunse nel Lazio e divenne re dei Latini. Suo figlio Iulo fondò Alba Longa su cui regnarono 12 re fino a Numitore, padre di Rea Silvia, madre dei gemelli.

La storia: la formazione

Secondo la storia, i Latini si stanziarono nei pressi dei colli Albani vicino al Tevere dando vita a numerosi villaggi, uniti dagli stessi culti e dalla stessa lingua.Tra l'VIII e il VII secolo le prime comunità si trasformarono in città, Roma.

Una monarchia per più di due secoli

Secondo la leggenda, Roma ebbe 7 re, capi politici e religiosi, che crearono i primi riti e le prime istituzioni.Dal 509 a.C. si passò alla repubblica

La repubblica era governata da magistrature collegiali e di durata limitata e dal senato

ROMOLO

TARQUINIO PRISCO

LA MONARCHIA

NUMA POMPILIO

SERVIO TULLIO

Secondo la leggenda Roma ebbe sette re

TULLO OSTILIO

TARQUINIO IL SUPERBO

ANCO MARZIO

I tre elementi fondamentali della repubblica

ASSEMBLEE

SENATO

MAGISTRATI

Patrizi e plebei

VS

I patrizi avevano tutto il potere politco oltre alla maggioranza delle terre.Il divieto di matrimonio tra patrizi e plebei permetteva di tenere i due gruppi separati.La plebe però contribuiva a difendere la città combattendo nell'esercito.I più ricchi tra i plebei volevano più potere politico. Nacque così un forte scontro che portò ad una serie di concessioni alla plebe.

GENS

L'insieme di più famiglie con lo stesso antenato formavano una gens. I suoi componenti condividevano i riti e e il nome.

FAMIGLIA

la familia era la base della società. Essa era l'insieme delle persone (compresi gli schiavi) e dei beni posti sotto il controllo assoluto del capo famiglia (pater familias).

LA SOCIETà ROMANA

I membri delle gentes condividevano gli stessi valori e gli stessi comportamenti, che prendono il nome di mos maiorum.Dagli antenati venivano presi i modelli di riferimento che erano poi tramandati alle generazioni successive

IL MOS MAIORUM

LA CULTURA DELLE ORIGINI

La cultura viene trasmessa prevalentemente in forma orale, "dalla bocca all'orecchio".La lingua latina è influenzata delle lingue vicine (come l'etrusco e il greco). La scrittura si diffonde nel VII secolo usando l'alfabeto greco ed è noto attraverso citazioni e iscrizioni.

2.VASO DI DUENOS

LE PRIME TESTIMONIANZE DELLA LINGUA LATINA

1.CIPPO DEL FORO

3.CISTA FICORONI

Dindia Macolnia fileai dedit. Novios Plautios med Romai fecid.

LA LETTERATURA DELLE ORIGINI

Nella fase delle origini si presentano delle testimonianze che anticipano le forme letterarie vere e proprie. Esse sono i carmina le prime forme di teatro le forme preprosastiche

I CARMINA

La parola deriva o dal verbo CANO o dalla antica divinità italica che ispirava i poeti, la CAMENA Questi componimenti sono una prosa ritmata, caratterizzata da EQUIVALENZA (si alternano vocali lunghe e vocali brevi con uno schema) e PARALLELISMO (venivano create delle simmetrie).

TIPOLOGIE DI CARMINA

celebrativi

popularia

religiosi

servivano per lodare qualcuno

è un insieme vario

si tratta di preghiere

Neniae: canti di lode del defunto intonati da donne pagate per piangere ai funerali Convivalia si cantavano le imprese della famiglia e degli antenati durante i banchetti Triumphalia canti durante il trionfo di un generale (in parte di lode, in parte di insulto) Elogia: iscrizioni sulle tombe

Carmen saliare i Salii, sacerdoti di Marte, intonavano la loro preghiera danzando a ritmo ternario Carmen Arvale i sacerdoti, fratres Arvales, intonavano una preghiera per purificare i campi a maggio

Filastrocche, ninne nanne, proverbi, maledizioni, scongiuri

LE FORME PRE PROSASTICHE

LIBRI: norme e protocolli

COMMENTARII: registrazioni di fatti

ANNALES: registrazioni annuali fatte dal pontefice con i fatti principali accaduti nell'anno e i nomi dei magistrati, per primi i consoli. Nel 123 furono raccolti 280 anni di storia romana (Annales Maximi) FASTI: calendario, con annotazione dei giorni propizi e giorni non favorevoli.

LEGGI DELLE DOCIDI TAVOLE: nel 451 a.C. la plebe ottenne che le leggi venissero messe per iscritto. IUS PAPIRIANUM: il pontefice massimo Gaio Papirio raccolse le leggi di età monarchica che non erano mai state scritte

IL TEATRO DELLE ORIGINI

fabulaAtellana

satura

fescennini

Scambi di battute oscene accompagnati da gesti, in occasione di feste legate alla fertilità (dei campi o della donna). Avevano valore di scongiuro contro il malocchio

Forma di spettacolo etrusca, realizzato in una festa religiosa, che prevedeva danza e musica

Spettacolo teatrale della città di Atella in cui 4 personaggi con maschere rappresentavano storie di vita quotidiana

L'ETà ARCAICAIII - II secolo

  • QUADRO STORICO
  • QUADRO CULTURALE
  • GLI AUTORI: ANDRONICO E NEVIO

ROMA ALLA CONQUISTA DEL MEDITERRANEO

  • Dopo aver posto tutta la penisola sotto il proprio controllo, Roma prosegue la sua espansione.
  • Con le guerre puniche contro Cartagine e poi con le conquiste in Oriente (Grecia, Macedonia, Siria, Asia Minore) e in Occidente (Spagna) Roma diventa padrona del Mediterraneo
  • Roma diventa molto ricca, ma subisce una profonda trasformazione sociale e, con il tempo, la Repubblica entra in crisi (si scatenano le guerre civili).

https://www.youtube.com/watch?v=RMElQwPtFl8

TRASFORMAZIONI SOCIALI

Aumenta la ricchezza dell'aristocrazia senatoria attraverso la crescita del latifondo

Affermazione del ceto equestre: i Cavalieri

Impoverimento e declassamento dei piccoli proprietari terrieri.

+ info

+ info

+ info

TRASFORMAZIONI POLITICHE

VS

OTTIMATI

POPOLARI

La conquista dell'oriente determinò l'incontro con la cultura greca ellenistica, molto raffinata e lontana dal mos maiorum, le tradizioni romane.La cultura greca penetrò a Roma attraverso le opere, i libri, ma anche le persone. Gli schiavi colti, nelle domus patrizie, svolgevano la funzione di precettori al posto del pater familias. I giovani aristocratici romani completavano la loro formazione con un viaggio in Grecia. Arrivarono le dottrine dei filosofi e culti nuovi (come quello di Dioniso). Favorevole all'incontro con la cultura greca fu la famiglia degli Scipioni; contrario ad esso Catone che considerava prericoloso un allontamento dai costumi degli avi e l'abbandono dei valori della tradizione.

L'ellenizzazione della cultura romana

L'ACCULTURAZIONE

I Romani furono affascinati dallo splendore delle città greche, dalla loro arte e dalla loro cultura.Si realizzò perciò un incontro tra i due mondi: i Romani non furono conquistati dalla cultura greca, ma la filtrarono attraverso i loro valori. Nacque comunque un nuovo ideale di HOMO, che non solo dava importanza ai doveri (NEGOTIUM), ma anche alla formazione personale. Viene così valorizzato l'OTIUM, il tempo speso per se stessi, per leggere, studiare, conversare, imparare, stare con gli altri. Si afferma il valore dell'educazione, della conoscenza, della formazione. Nasce l'ideale dell'HUMANITAS.

LA LETTERATURA DELL'ETà ARCAICA

In questa fase, grazie al modello greco, emergono i primi autori di letteratura, le prime opere letterarie e si formano i generi letterari.Il TEATRO: commedie e tragedie vengono scritte non più improvvisate; i loro autori sono pagati per scrivere il copione; il pubblico è ampio L'EPICA: inizialmente i poemi epici sono recitati nei banchetti per un pubblico aristocratico e poi con il tempo raggiungono un pubblico più ampio. Gli scrittori sono di classi sociali inferiori e hanno bisogno di potenti protettori. La STORIOGRAFIA le opere sono scritte da patrizi e servono per ricostruire il passato della città e narrare le azioni dei grandi uomini romani usando lo schema annalistico (narrazione anno per anno) L'ORATORIA: comprende i discorsi tenuti in tribunale o nelle assemblee politiche dagli aristocratici.

I PRIMI AUTORI: il greco LIVIO ANDRONICO

Originario di Taranto, giunto a Roma come schiavo, grazie alle sue doti venne liberato e diventò grammaticus. La sua importanza è testimoniata dall'incarico di scrivere un inno per Giunone, per favorire la vittoria contro i cartaginesi. Venne ricompensato con la direzione del Collegium scribarum histrionumque (corporazione di attori e autori). Egli fu autore di teatro e di un'opera epica.

I PRIMI AUTORI: LIVIO ANDRONICO, IL TEATRO

Scrisse sia tragedie che commedie, ma ci rimangono pochi frammenti. I titoli delle tragedie ci fanno capire che portò in scena il mito di Troia e le storie più sanguinose. Scrisse meno commedie, ma una, dal titolo Gladiolus (piccola spada), forse presentava per la prima volta un personaggio che sarà famoso nelle commedie latine, il soldato spaccone.

I PRIMI AUTORI: LIVIO ANDRONICO, L'EPICA

Grazie a lui, l'epica greca penetra a Roma. Infatti traduce l'Odissea di Omero in latino (con il titolo Odusia in versi saturni). La sua scelta dipese dalla figura di Ulisse, ma l'aspetto più importante riguarda proprio la traduzione. Infatti l'opera di Andronico è una delle testimonianze dell'acculturazione: si tratta di una traduzione che adatta l'originale greco al gusto romano. In alcuni casi infatti Andronico sostituisce concetti greci con gli equivalenti romani (es. Camena per Musa), in altri casi adatta il testo originale, ampliando o semplificando, per renderlo più comprensibile e più vicino al gusto dei romani.

I PRIMI AUTORI: L'italico gneo nevio

Primo scrittore di origine latina da sempre vicino alla plebe pagò questa sua scelta concludendo la sua vita in esilio. Compose per la prima volta praetextae, tragedie che rappresentavano eventi della storia romana: Clastidium (la vittoria del casteggio contro i Galli), Romulus (probabilmente riferita alla nascita di Roma), Lucurgus ( sul culto di Dioniso). Compose anche diverse commedie ( le Palliate ) usando la contaminatio (prendeva parti da diverse commedie greche e le metteva insieme creando una commedia nuova). Protagonista spesso delle Palliate era IL SERVO ASTUTO che si opponeva ai soprusi dei potenti. Era il simbolo della libertà sia politica che dello scrittore.

L'italico gneo nevio: Bellum poenicum

Ambientato durante la prima guerra punica fu scritto durante l'invasione di Annibale in Italia e voleva scuotere l'animo dei romani ricordando loro la loro gloria dei combattimenti passati.Nevio crea il primo poema epico latino, integrando i modelli greci con i valori romani. Sceglie di raccontare la storia e non il mito (forse faceva riferimento alla leggenda di Didone ed Enea per spiegare le origini delle ostilità tra romani e cartaginesi) . Il suo eroe è un uomo romano che agisce nell'interesse di tutti ed è pronto a sacrificarsi per Roma amche senza una ricompensa. Ha due valori fondamentali la virtus ( valore militare ) e la pietas ( culto religioso). E deve evitare la vergogna. Lo stile di scrittura alterna un modo più elegante (nelle sezioni del mito) ed uno più semplice (nella sezione storica).

ANDRONICO e NEVIO

greco e schiavo scrive tragedie di argomento greco scrive poche commedie traduce un poema epico greco adattandolo

italico e libero scrive anche tragedie di argomento romano scrive diverse commedie scrive un poema epico-storico romano integrandolo con il modello di Omero

Vobis gratias ago!

Una posizione sopraelevata: facilmente difendibile, e al riparo anche dalle paludi ai piedi dei colli. La presenza del Tevere: il fiume assicurava acqua e terreni fertili; era una via di comunicazione perchè navigabile. Inoltre la città sorse nel punto del fiume in cui la presenza dell'isola tiberina rendeva l'attraversamento più facile. Roma si trovava così in una posizione strategica, al punto di passaggio trale due civiltà più fiorenti del tempo, le colonie della Magna Grecia e gli Etruschi. Vicino al mare: il mare era un'altra fonte di ricchezza anche per la presenza delle saline.

La scritta si trova sul coperchio di un recipiente cilindrico di bronzo, scoperto dall'antiquario Ficoroni in una tomba di Preneste. La cista è del VI secolo e serviva a conservare gioielli o prodotti di bellezza per le donne (balsami, profumi, trucchi). A parlare è il vaso che indica il nome di chi lo ha fatto realizzare e di chi lo ha fatto. La scritta fa pensare ad un regalo di una madre ad una figlia (forse per le nozze). La scritta presenta una struttura simmetrica: due nomi propri all'inizio e due verbi perfetti alla fine ed in mezzo due parole con la stessa desinenza.