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GIACOMO LEOPARDI

Francesco Carbutti

Created on November 26, 2023

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Transcript

Giacomo Leopardi

Poeta, filosofo

''Il vero è nel dubbio. Chi dubita sa e sa più che si possa''

Di cosa ci occuperemo?

In questa presentazione parleremo delle tappe fondamentali della giovinezza del poeta italiano Giacomo Leopardi.

1.

Perché Leopardi è definito "Un uomo in fuga ma da un luogo tremendamente amato"

Un uomo in fuga ma da un luogo tremendamente amato

Leopardi, nato nel 1798, è descritto come "un uomo in fuga da un luogo tremendamente amato". Infatti attraverso lo scambio di lettere con Pietro Giordani, esprime l'amore per la sua patria e i ricordi dell'infanzia con i fratelli. Tuttavia egli teme che nella sua città natale possa essere considerato solo un filosofo, ma aspira a diventare un poeta, sottolineato nella sua convinzione che i suoi pensieri si trasformino direttamente in poesia.

2.

Le prime parole scritte da Leopardi a diciannove anni sullo "Zibaldone"

"Zibaldone"

Nonostante la sua aspirazione, Leopardi produce anche opere in prosa, come lo "Zibaldone", una raccolta di pensieri e appunti che esplorano temi sulla vita e la natura. Il documentario menziona un passo iniziale dello "Zibaldone" in cui Leopardi descrive la tranquillità della notte e rivela che si addormenta mentre rileggeva i propri pensieri.

3.

"Testimonianza sul palazzo Leopardi della contessa Anna, decana di casa Leopardi"

Il palazzo Leopardi

La contessa Anna Leopardi, nel documentario, offre una testimonianza sul palazzo nel quale Giacomo Leopardi ha trascorso la sua giovinezza. Ella racconta che entra per la prima volta nella casa a 7 anni poichè in un viaggio a Loreto il padre decise di andare a Recanati per visitare il palazzo, che ella non avrebbe mai immaginato che sarebbe diventato casa sua.

4.

"Infanzia di leopardi e giochi con fratelli"

Infanzia di Leopardi

Leopardi era un bambino molto vivace e viveva un infanzia spensierata e senza affanni. Giacomo amava giocare con i suoi fratelli,giochi in cui amava primeggiare con i suoi fratelli Carlo e Paulina,oltre ad essere molto vivace era un po' prepotente. Infatti voleva sentirsi superiore ai suoi fratelli e nei giochi imponeva spesso le sue volontà. Giacomo inoltre non amava la figura di Cesare, infatti nei giochi con i suoi fratelli, Paulina figurava il generale vincitore, Giacomo rappresentava Pompeo e Carlo veniva costretto da Giacomo a rappresentare Cesare.

5.

"Biblioteca paterna"

Biblioteca paterna

Giacomo Leopardi a 14 anni abbandona i pedagoghi e i precettori , poiché non ha più nulla da imparare e si chiude nella biblioteca del padre. Lì inizia a scoprire il mondo dei classici, a causa dei quali in anni di studio il suo fisico ne uscirà rovinato per la posizione del suo corpo. Leopardi avendo passato la sua infanzia studiando, pensa di aver perso per sempre la bellezza del mondo.

6.

"La solitudine di Leopardi"

Solitudine di Leopardi

Nel chiudersi nello studio Leopardi vive in solitudine ponendosi tante domande. Capisce di non poter più recuperare il tempo passato da solo e l'amore non conosciuto. Il concetto di "desiderio smisurato di gloria e di amore" in Leopardi si collega alla sua visione pessimistica della vita.

7.

"Il desiderio smisurato di gloria e amore"

Desiderio di gloria e amore

Nell’età in cui i ragazzi giocavano a pallone nei cortili, leopardi restava in casa a studiare. Li scopre la disperazione della solitudine e sviluppa col tempo un grande desiderio di gloria e fama. Il desiderio che più in là nel tempo lo porterà a scappare. Un altro grande desiderio di leopardi era l’amore. Egli infatti dice che ogni cosa bella che vedeva per lui era solo di passaggio e che nella sua vita non troverà mai l’amore che ha tanto desiderato nonostante credeva che si sentiva vivo solo amando.

8.

"Il rapporto con i genitori"

Rapporto con il padre e la madre

Il rapporto di Leopardi con i genitori si dimostra molto complesso. Il padre passa gran parte della sua vita studiando e trasmette al figlio questa passione nonostante si trovasse sempre in disaccordo con lui. Il padre inoltre non fu un bravo imprenditore quindi dopo essersi indebitato rischiò di mandare in fallimento la famiglia. L’unico modo per salvare la dinastia era quello di affidare tutte le finanze alla madre che quindi a causa dei suoi constanti impegni non poté stare accanto ai figli e dimostrargli affetto. Leopardi infatti scrive che l’unico segno d’amore che la madre dimostra era seguirgli con gli occhi mentre giocavano

9.

"La consapevolezza nel nulla e di perdersi ogni cosa bella"

Consapevolezza del nulla e del perdersi tutto

Un aspetto in particolare distingue il recanatese : la sua consapevolezza del nulla, alla quale dedica molte riflessioni; non lo definisce mai con precisione, ma sa che è partorito dalla ragione che a sua volta diventa dannosa poiché annulla ogni cosa bella. Infatti a Leopardi la vita appare come un qualcosa di impossibile, ogni cosa bella passa troppo veloce e nessuno potrà mai risarcire quel tempo perduto.

10.

"Riflessione del 1819 e composizione dell"Infinito""

Malattia agli occhi e "Infinito"

Egli compone l’opera "Infinito" all’età di circa vent’anni, nel 1819, momento in cui la sua vita cambia profondamente poiché perde l’uso della vista. Nell’opera l’anima si immagina quello che gli occhi non vedono, portando la mente in uno spazio del tutto immaginario e illusorio, frutto della fantasia. La contemplazione di questi spazi infiniti diventa il programma di vita di leopardi, nel quale le illusioni spingono l’uomo a forzare l’urgenza del vuoto.