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Tesi universitaria equilibrio

Carlotta columbano

Created on November 25, 2023

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Transcript

Il romanzo verista

È un movimento letterario e artistico italiano che ispirandosi al Naturalismo francese e al Positivismo teorizza una rigorosa fedeltà alla realtà effettiva delle situazioni, dei fatti, degli ambienti, dei personaggi e si esprime con un linguaggio che è quello dei soggetti che vengono rappresentati.Richiamandosi al naturalismo francese delle opere di Emile Zola, ma anche ad Alessandro Manzoni e alla scapigliatura, il movimento tende a descrivere la vita della gente umile, dei reietti dalla società che si affannano nella lotta per la sopravvivenza, contro la fatalità del destino.

Le caratteristiche

Si basa sul vero, ovvero racconta eventi di vita quotidiana reali, così come sono. Il soggetto di cui spesso racconta il verismo sono le classi sociali meno benstanti , come per esempio una contadina.

Il romanzo realista

Il personaggio del romanzo realista perde ogni aspetto eroico ed eccezionale che caratterizzava i personaggi romantici. E nella sua descrizione della realtà, nella ricerca di una descrizione obiettiva e rigorosa, si guarda al romanzo come a uno strumento di intervento sociale.
Il Realismo si distingue per il suo focus rinnovato sulle circostanze dei meno fortunati, delle fasce più vulnerabili e impoverite della società. Questo movimento arricchisce gli argomenti narrati e illustrati nei romanzi, estendendo l'interesse a ogni strato sociale e situazione di vita.

Le caratteristiche

La caratteristica principale del romanzo realista è la rappresentazione totale della realtà sociale, economica e politica, contemporanea allo scrittore; il narratore è spesso esterno alla storia ed è privo di un punto di vista fisso. L'autore vuole rendere verosimili personaggi, ambienti e storie che sono di finzione, ma fortemente verosimili.

Il romanzo neorealista

Neorealismo è un termine con cui si indicano una serie di tendenze presenti nel campo artistico e letterario europeo fin dagli anni ’20 del Novecento. Il Neorealismo nacque come reazione alla passività che gli intellettuali italiani avevano dimostrato durante gli anni del Fascismo. Essi, fatte le dovute eccezioni, non erano stati in grado di denunciare gli orrori del regime e avevano preferito ritirarsi nella propria intimità per raccontare la guerra da un punto di vista interno.
A questa tematica si associarono i seguenti romanzi: "Se questo è un uomo" di Primo Levi, narrazione autobiografica dell’autore del periodo trascorso nei campi di sterminio; "Il sentiero dei nidi" di Italo Calvino, che raccontò il periodo della Resistenza in Italia vista attraverso gli occhi di un bambino.
Il Neorealismo privilegiò la forma del romanzo, che divenne così strumento per testimoniare degli orrori della guerra. Diverse furono le tematiche affrontate. In primis la guerra stessa, i campi di sterminio e la Resistenza, raccontati attraverso testimonianze sia dirette che indirette.

Giovanni Verga

Giovanni Verga nacque a Catania nel 1840, in una famiglia di proprietari terrieri. A 15 anni andò in campagna con la famiglia, venendo in contatto con il mondo contadino che avrebbe ispirato molte delle sue opere successive.
Nel 1872 si trasferì a Milano, dove frequentò numerosi scrittori tra cui Arrigo Boito, Federico De Roberto e Giuseppe Giacosa. In questi anni Verga si avvicinò al movimento letterario del Naturalismo francese.

Rosso Malpelo

Il protagonista di questa celebre novella è Rosso Malpelo, un giovane cavatore di sabbia che trascorre la sua vita nel buio soffocante di una miniera, piegato dalla fatica di un lavoro umile, pericoloso e malpagato. Attraverso la disgraziata vicenda di Malpelo, l'autore descrive la realtà di povertà e sfruttamento nella Sicilia di fine Ottocento. Nello stesso tempo, Verga ci consegna il ritratto, umano e di grande attualità, di un adolescente condannato all'emarginazione da una società povera e arretrata, dove i forti sopravvivono, mentre ai deboli non resta che rassegnarsi di fronte alle prepotenze di chi ha più potere, più denaro o semplicemente meno scrupoli.

Vita dei Campi

Questa opera è caratterizzata dal modo di raccontare questi personaggi e le loro vicende. Usa perciò, il discorso indiretto, ovvero senza intervenire o immedesimarsi nelle storie dei protagonisti da raccontare. I temi trattati si riferiscono proprio al mondo rurale: la natura dell’habitat siciliano in Jeli il pastore, il lavoro e lo sfruttamento, con conseguente sopraffazione del più debole come in Rosso Malpelo, i drammi dell’amore e della gelosia, come in Cavalleria rusticana, La lupa o Guerra di santi. Sembra un mondo lontano, rimasto fuori dai meccanismi della storia e del progresso contemporaneo. A loro modo appaiono come eroi tragici, che, già da subito appaiono come sconfitti.

Charles Dickens

Charles Dickens nacque a Portsmouth nel 1812. La sua biografia da cui lo scrittoreattingerà alle sue opere, è caratterizzata sin da piccola da gravi difficoltà economiche. Il padre conducendo una vita ben al di sopra delle sue possibilità, portó la sua famiglia sul lastrico per colpa di troppi debiti, Charles quindi fu costretto ad abbandonare la scuola e a lavorare come operaio per lucidare le scarpe. La sua passione letteraria trovó soddisfazione nella ricca biblioteca del padre leggendo il Don Chisciotte delle altre opere da qui trovo ispirazione per la sua carriera letteraria futura. All'età di quindici anni trovò lavoro in uno studi di stenografia, a partire dagli anni trenta iniziò a pubblicare testi ironici e grotteschi, e furono questi che affermano lal sua carriera da giornalista. Nel 1836 si sposò con Catherine Hogarth con cui avrà dieci figli, e nello stesso anno cominciò la sua carriera da letterario. Ottenuto un grande successo, Charles si dedicò esclusivamente alla scrittura di racconti e romanzi, pubblicando: -Oliver Twist -Tempi Difficili -Grandi Speranze - Canto di Natale. La sua carriera letteraria si interruppe un paio di anni prima della sua morte nel 1870 a Londra.

Analisi e interpretazione

L'autore usa uno stile usando molti aggettivi, fa uso di climax, una figura retorica che ribadisce lo stesso concetto ma usando diversi sinonimi più efficaci e intensi. La descrizione del quartiere di Jacob’s Island è quasi documentaristico cioè che l'autore annota in modo preciso e puntuale come farebbe un cronista,e quindi si tratta in questo caso di un narratore esterno onnisciente, che si limita a registrare ciò che lo attira di più. Il narratore assume in un certo senso un ruolo di guida.Nel romanzo la descrizione del paesaggio londinese, viene descritta con: - Il degrado del paesaggio londinese - Il degrado umano - La lotta per la sopravvivenza - E la giungla urbana
La desolazione di Jacob’s Island: in queste pagine Dickens si ispira in un realismo narrativo. La descrizione di questo quartiere è particolarmente cruda, sembra che egli prenda per mano il lettore e lo costringa ad entrare in un inferno a cielo aperto cioè in un'umanità sofferente e poverissima. la descrizione procede dal generale al particolare, nel senso che lo sguardo dell’autore attraversa realmente le vie di questo quartiere vedendo da vicino la miseria degli abitanti.