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Kitesurf

Asia Corona

Created on November 25, 2023

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Transcript

Educazione civica

KITESURF

Sofia Augusti, Paolo Bellavita, Asia Corona, Amedeo Lombardo

INDICE:

1. Descrizione del Kitesurf

2. Le sicurezze e i segnali

3. Fisica nel Kitesurf

4. Storia e competizioni del Kitesurf

5. Ringraziamenti

Descrizione

Diverse discipline

Il lato positivo è che si può scegliere l'andatura che si vuole. Si può fare un’uscita cool, per apprezzare il semplice planare sull’acqua. Oppure si può accelerare, fino a tentare salti e prendere quota! Ci si può anche divertire a cavalcare le onde, in Twin-tip o surf.

  • Freeride (in Twin-tip):
Il Freeride consiste nel fare kite per puro divertimento gustandosi al massimo le condizioni offerte dallo spot. È un mix di più discipline: velocità, carving, surf e jump!
  • Freestyle (in Twin-tip):
Nel kitesurf, il Freestyle consiste nel realizzare figure specifiche. Ne esistono di due tipi: old-school e new-school.Le figure old-school sono spesso impressionanti per l’ampiezza dei salti.Le figure newschool o wakestyle si eseguono con l’ala in posizione bassa e unhooked per sfruttare completamente la sua potenza.

Descrizione

Che cos'è il Kitesurf?

Il kitesurf è uno sport praticato nell'acqua durante i giorni ventosi, quando è più facile lasciarsi trasportare dal vento grazie a un grande aquilone pilotabile, mentre comunque si mantiene la tavola da surf ai piedi.

Questo sport, pur essendo nato da poco, è tra gli sport estremi più praticati al mondo ed è in costante crescita.Per entrare in acqua, si devono rispettare alcune condizioni: - per farsi trainare, il vento deve essere regolare (le raffiche non sono sempre piacevoli e possono essere pericolose), ben orientato e forte. - serve anche lo spot giusto: deve essere possibile tirare i cavi e far decollare l’ala in tutta sicurezza. Evitare luoghi con scogli, correnti, zone sotto vento, ecc.

Descrizione

Testa e muscoli

Perché lanciarsi in uno sport all'apparenza un po' da matti? Perché regala divertimento e sensazioni che si provano raramente in altri sport! È straordinariamente incredibile e divertente stare in acqua e farsi trainare dal vento aggrappati alla barra di un’ala potente. Il kite è anche uno sport in cui servono forza mentale e perseveranza perché cambia a seconda della superficie dell’acqua e quindi richiede una certa capacità di adattamento. Senza parlare dell’aspetto fisico: tutti i muscoli del corpo sono sollecitati

Le sicurezze nel Kitesurf:

Le sicurezze della barra:

2. Azionare il Quick Release Chicken Loop:

3. Azionare il Quick Release Kite Leash:

1. Lascare la barra (allontanandola da se):

I SEGNALI FONDAMENTALI:

Quando si vuole andare in una direzione la si deve indicare con entrambe le man, nel modo che verra mostrato in classe

Durante la fase di lancio del Kitesurf, si utilizza il pollice in su per dare l'okay , quello in giu nel caso opposto

ALTRI SEGNALI:

Altri segnali riconosciuti: -" Mantieni il Kite a ore uno (ti prendo)" -"Mantieni il kite in acqua (ti prendo)" -"Fai inversione a U"

Per dichiarare di voler atterrare la leta ci si deve picchiettare la testa

Descrizione

Le attrezzature

Per fare kitesurf, serve innanzitutto una tavola. Ce ne sono di tre tipi principali:

  • Twin-tip: una tavola simmetrica (davanti e dietro) per una navigazione da destra a sinistra, che non deve essere ruotata per fare mezzi giri.
  • Surf: in questo caso si parla di surfkite, la pratica è la stessa ma le sensazioni sono differenti. La tavola è direzionale, ossia ha un senso di navigazione.
  • Foil: altra tavola direzionale, è provvista sul fondo di una barra con pinna che con la velocità si solleva sull’acqua.
Servono anche un’ala e la barra di pilotaggio (parte dalla barra a 4 cavi che si collega all’ala). Le ali sono realizzate con un materiale molto leggero (spy). Ne esistono di tutte le taglie. L’ala si sceglie in base al peso, alla forza del vento e alla tecnica praticata.

Le sicurezze della barra: CASI di EMERGENZA

4. Tagliare i Cavi:

5. Togliere il trapezio:

LE PRECEDENZE:

1. Il kiter che cerca di uscire (dalla spiaggia) ha il diritto di precedenza rispetto al kiter che rientra.

2.Il kiter che sorpassa sopravento deve alzare il kite sopra la testa (zenit). Il kiter sottovento deve abbassare il piu' possibile il kite.

4. Quando due kiters si incrociano: Il kiter che ha la mano destra avanti ha il diritto di precedenza e deve continuare la sua corsa.

5. Il kiter per saltare deve avere una zona sicura e libera di 50m sottovento e 30m sopravento e nessuno davanti o dietro.

LA FISICA DEL KITESURF

Il profilo del kite è, ai fini aerodinamici, formato dalla leading edge e dal canopy (il tessuto che ricopre la struttura gonfiabile) ma in volo si comporta come se fosse pieno, cioè l’aria scorre come si verifica intorno ad un profilo alare, ossia la sezione di un’ala d’aereo.

Le leggi aerodinamiche affermano che l’aria che scorre sopra ad un profilo alare, quindi al kite, è più veloce di quella che scorre sotto, inoltre la legge di Bernoulli dice che nei fluidi in moto maggiore è la velocità, minore è la pressione Quindi nella parte superiore del profilo del kite l’aria ha grande velocità ma bassa pressione, viceversa nella parte inferiore dell’ala, dove l’aria è più lenta, la pressione è maggiore In virtù di questa differenza di pressione tra parte superiore ed inferiore di un’ala, nella zona inferiore il profilo viene spinto, mentre nella zona superiore viene in un certo senso “risucchiato” e si genera così il tiro del kite, la portanza aerodinamica chiamata lift

Consideriamo un’unica forza agente sulla sezione, detta forza risultante e applicata in un punto particolare detto centro di pressione (CP). Il lift o portanza aerodinamica, è la forza a 90° rispetto alla direzione del vento, e il drag o resistenza aerodinamica, parallela alla direzione del vento

Il Lift è la forza che permette di eseguire salti, ma anche la trazione che si utilizza per planare o effettuare manovre quando l’ala è in potenza

Il lift è dato dal flusso d’aria che incontra il kite, il quale si divide in due: una parte scorre sopra al profilo, l’altra scorre sotto e i due flussi si incontrano dopo il bordo d’uscita.

STORIA E COMPETIZIONI DEL KITE SURF

Il primissimo brevetto è dell’ottobre del 1977, quando l’olandese Gijsbertus Adrianus Panhuise registra ad Amsterdam uno sport acquatico dove, in piedi su una tavola di surf, si viene trainati dal vento grazie a un paracadute imbragato al pilota.

Jacob’s Ladder fu un invenzione successiva alla fallita commercializzazione del brevetto Panhuise una barchetta delle dimensioni di un pedalò trainata da una serie di quindici aquiloni neri uno sopra l’altro; questa idea originale e d'impressione per l'epoca

STORIA E COMPETIZIONI DEL KITE SURF

I fratelli Legaignoux sarà avranno, credendoci per tutta la vita, un’intuizione che sarebbe poi diventata uno sport popolare in tutto il mondo che da Parigi 2024 sarà anche disciplina olimpica. Dopo i primi test in cui abbinarono la struttura da aquilone del kite al funzionamento dello sci d'acqua perfezionano la loro invenzione e la brevettano, ma non avranno i fondi per finanziarla e quindi commercializzarla, dunque il kite maturerà e diventerà famoso con il tempo autonomamente.

STORIA E COMPETIZIONI DEL KITE SURF

Oggi la Global Kitesports Association (fondata solo nel 2008 da Guillaume Fournier) che regolarizza diverse discipline della famiglia del "kitesurfing" divide le gare in quattro fondamentali categorie: kite-surf classico, freestyle, wave riding e velocità ma volendo se ne possono individuare ancora di più.

  • Freestyle (dove la performance viene giudicata in base all'espressione individuale e alla difficoltà dei trick)
  • Kite surf classico (paragonabile alle regate veliche standard)
  • Wave Riding (dove la prestazione viene giudicata in base alla selezione dell'onda e all'esecuzione delle manovre sull'onda)
  • Velocità (con prestazioni misurate dalla velocità media su una distanza fissa, solitamente 500 m)

Impatto ambientale e sostenibilità

Merijn TingaRoderick Pijls

elit.

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