Nel mare ci sono i coccodrilli
Martina Lapolla
La mia copertina parlante
Anatomia del personaggio
L'evoluzione del personaggio
Il sistema dei personaggi
6. Methodology
Il mio personaggio preferito
Il mio personaggio preferito è di certo Enaiat, perchè mi sorprende il fatto che un ragazzino neanche tanto grande possa affrontare certe situazioni e avere la fortuna di sopravivere in ognuna di esse.
I personaggi
Gli antagonisti: L'antagonista principale è di certo la polizia, che tormentava sempre Enaiat e i suoi amici. Gli aiutanti: Danila, Sufi, La signora anziana, il signore sull'autobus
Temi, parole chiave, connessioni con il mondo
fuga
dolore
Questo libro lo connetto con la popolazione che scappa tutti i giorni da suo stato in guerra per trovarne uno più sicuro.
speranza
paura
Citazione
Contextualize your topic
E dalla cornetta è uscito solo un respiro, ma lieve, e umido, e salato. Allora ho capito che stava piangendo anche lei. Ci parlavamo per la prima volta dopo otto anni, otto, e quel sale e quei sospiri erano tutto quello che un figlio e una madre possono dirsi, dopo tanto tempo. Siamo rimasti così, in silenzio, fino a quando la comunicazione si è interrotta.
Ho scelto questa citazione perchè mi ha un pò emozionato e perchè comunque per Enaiat risentire sua madre dopo così tanti anni, anche solo dalla cornetta del telefono, deve essere un' emozione davvero forte e bella.
Impressioni, connessioni con me stessa ed emozioni
Connessioni con me stessa
Emozioni
Impressioni
Io per fortuna non ho mai provato la sensazione di stare in situazioni estreme, però di sicuro nella mia vita ho subito dei cambiamenti e ho affrontato degli ostacoli.
In questo libro ho provato molte emozioni: in alcune parti ero gioiosa e felice, mentre in altre ero preoccupata e avevo un pò di pena per Enaiat.
Questo libro per me è molto bello perchè ci insegna che qualunque ostacolo troveremo nella vita bisognerà superarlo con forza, coraggio e determinazione, esattamente come ha fatto Enaiat.
Una canzone
Come canzone ho scelto " Destinazione mare" di Tiziano Ferro.L'ho scelta perchè in alcune parti parla di un viaggio un pò faticoso, come quello di Enaiat. Le strofe più belle sono: Che cosa ho imparato Da ogni mio viaggio? Chi ho dimenticato, chi mi ha riparato Che cosa mi ha insegnato Questo lungo viaggio? Qualche maremoto, qualche anno di troppo
Nava
Nava è la città in cui è nato Enaiat con la sua famiglia.Da quando il padre è morto, i Pasthun, etnia supreriore alla loro, chiedono un riscatto in due dei suoi fratelli maschi, così la madre decide di scappare a Quetta.
Esfahān
Sufi e Enaiat, decidono di partire per l'Iran, ma non avendo abbastanza soldi, il trafficante dice loro che gli avrebbe fatto fare il trasferimento, a patto che arrivati a destinazione lui decida dove avrebbero lavorato, e si fosse tenuto la loro paga per quattro mesi.Dopo un lungo viaggio i due ragazzi arrivano a Esfahān, dove andranno a lavorare in un cantiere, e il protagonista troverà finalmente un posto da poter chiamare casa.
QUETTA
Enaiat e la madre si trasferiscono a Quetta, in un Samavat (magazzino,"hotel" per i clandestini) dove Enaiat rimarrà solo dopo che la donna lo avrà lasciato.Da qui in poi il ragazzo dovrà trovarsi un lavoro, e il suo primo incarico è dato da Kaka Rahim (il proprietario del Samavat), che gli dice che lo avrebbe potuto aiutare a pulire in cambio del suo pernottamento lì. Il suo secondo lavoro è quello di negoziante, dove si farà un amico, Sufi.
Istanbul
Dopo varie sventure e avventure, Enaiat, decide di partire per la Turchia, e ne inizia a parlare ad alcuni suoi amici incontrati precedentemente in una fabbrica.I ragazzi sono d'accordo e offrono il viaggio al protagonista. Il gruppetto va poi in un negozio per comprare delle scarpe addatte per la loro camminata, perchè dovranno attraversara una montagna! il viaggio si dimostra faticoso e molto lungo, ma arrivati quasi alla fine, tutti i clandestini, alti e bassi, si devono accovacciare dentro lo scomparto minuscolo di un pulllman. Arrivati a Istanbul il lavoro è ancora più difficile da trovare che in Iran, quindi Enaiat vuole ripartire per la Grecia.
Roma
Arrivato a Roma Enaiat trova una fila di Afghani che aspettano di ricevere del cibo, così quando è il suo torno, un frate chiedendogli se era affamato, gli diede due panini e 2 mele.Dopo aver mangiato un pò chiese a tuute le persone se avessero mai conosciuto un ragazzino di nome Payam (un vecchio amico di Enaiat), quando finalmente un signore gli diede il suo numero di telefono, specificandogli che lui aveva già sentito parlare di quel nomer, ma non sapeva e stassero pensando alla stessa persona.
Atene
Enaiat è arrivato al porto e riesce senza problemi a comprarsi un biglietto.Salito sul traghetto, il ragazzo trova un suo vecchi amico, Jamal, con cui sbarca ad Atene. Per loro fortuna in quel periodo c'erano le Olimpiadi del 2004, e i capocantieri avevano disperatamente bisogno di manodopera. I due ragazzi riescono a lavorare solo per 2 mesi, perchè quando finiscono i Giochi, tutti i cantieri chiudono e non si riesce a trovare più lavoro;così il protagonista decide di partire per l'Italia.
Mitilene
Non avendo anche qui abbastanza soldi, Enaiat e i suoi amici, decidono che la cosa migliore da fare è viaggiare con un gommone in mare aperto.Dopo una navigazione della speranza, il gruppetto approda su un' isola Greca, piú precisamente Mitilene, dove, anche avendo perso i suoi amici, il protagonista, riesce a trovare un'anziana signora, che lo pulisce, gli dà da mangiare e lo porta alla fermata del bus dandogli 50 euro.
Un colore
Come colore ho scelto il verde chiaro, che è l'unione del bianco, che indica il disorientamento, e il verde, che indica la speranza.
Venezia
Enaiat si riesce a intrufolare in un van diretto in Italia, e prendendo una barca arriva a Venezia.Appena arrivato prosegue per una strada, dove incontra 2 ciclisti che cercando di comunicare con il ragazzo in ingese dicono, non volendolo, parole un pò razziste. Dopo una breve chiaccherata, il ciclista brasilianio regala 20 euro ad Enaiat, che li usa per prendere un biglietto per il treno di Roma. Il ragazzo non sapendo come fare chiede ad un signore che lo indirizza e accompagna nella strada giusta.
Torino
infine va a scuola e dopo 8 Quando Enaiath telefona a Payam e viene a sapere che abita a Torino e riparte per raggiungerlo. Il protagonista riesce a trovare una sistemazione per 3 giorni, poi viene ospitato a casa di Danila (una donna italiana che lavora per i servizi sociali) dove conosce il marito Marco e i 2 figli Francesco e Matteo.Dpo alcuni giorni Enaiat trova posto all' ufficio minori stranieri, ma la sua nuova sistemazione non gli piace per niente. Nel frattempo Danila ha fatto domanda per adottare il ragazzo, e qualche tempo dopo, ottenuta l'autorizzazione, chiede al protagonista di ritornare a vivere con loro, cosa che a lui fa molto piacere. Infine Enaiat va a scuola e dopo 8 anni riesce a contattare sua madre.
Nel mare ci sono i coccodrilli
Martina Lapolla
Created on November 25, 2023
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Nel mare ci sono i coccodrilli
Martina Lapolla
La mia copertina parlante
Anatomia del personaggio
L'evoluzione del personaggio
Il sistema dei personaggi
6. Methodology
Il mio personaggio preferito
Il mio personaggio preferito è di certo Enaiat, perchè mi sorprende il fatto che un ragazzino neanche tanto grande possa affrontare certe situazioni e avere la fortuna di sopravivere in ognuna di esse.
I personaggi
Gli antagonisti: L'antagonista principale è di certo la polizia, che tormentava sempre Enaiat e i suoi amici. Gli aiutanti: Danila, Sufi, La signora anziana, il signore sull'autobus
Temi, parole chiave, connessioni con il mondo
fuga
dolore
Questo libro lo connetto con la popolazione che scappa tutti i giorni da suo stato in guerra per trovarne uno più sicuro.
speranza
paura
Citazione
Contextualize your topic
E dalla cornetta è uscito solo un respiro, ma lieve, e umido, e salato. Allora ho capito che stava piangendo anche lei. Ci parlavamo per la prima volta dopo otto anni, otto, e quel sale e quei sospiri erano tutto quello che un figlio e una madre possono dirsi, dopo tanto tempo. Siamo rimasti così, in silenzio, fino a quando la comunicazione si è interrotta.
Ho scelto questa citazione perchè mi ha un pò emozionato e perchè comunque per Enaiat risentire sua madre dopo così tanti anni, anche solo dalla cornetta del telefono, deve essere un' emozione davvero forte e bella.
Impressioni, connessioni con me stessa ed emozioni
Connessioni con me stessa
Emozioni
Impressioni
Io per fortuna non ho mai provato la sensazione di stare in situazioni estreme, però di sicuro nella mia vita ho subito dei cambiamenti e ho affrontato degli ostacoli.
In questo libro ho provato molte emozioni: in alcune parti ero gioiosa e felice, mentre in altre ero preoccupata e avevo un pò di pena per Enaiat.
Questo libro per me è molto bello perchè ci insegna che qualunque ostacolo troveremo nella vita bisognerà superarlo con forza, coraggio e determinazione, esattamente come ha fatto Enaiat.
Una canzone
Come canzone ho scelto " Destinazione mare" di Tiziano Ferro.L'ho scelta perchè in alcune parti parla di un viaggio un pò faticoso, come quello di Enaiat. Le strofe più belle sono: Che cosa ho imparato Da ogni mio viaggio? Chi ho dimenticato, chi mi ha riparato Che cosa mi ha insegnato Questo lungo viaggio? Qualche maremoto, qualche anno di troppo
Nava
Nava è la città in cui è nato Enaiat con la sua famiglia.Da quando il padre è morto, i Pasthun, etnia supreriore alla loro, chiedono un riscatto in due dei suoi fratelli maschi, così la madre decide di scappare a Quetta.
Esfahān
Sufi e Enaiat, decidono di partire per l'Iran, ma non avendo abbastanza soldi, il trafficante dice loro che gli avrebbe fatto fare il trasferimento, a patto che arrivati a destinazione lui decida dove avrebbero lavorato, e si fosse tenuto la loro paga per quattro mesi.Dopo un lungo viaggio i due ragazzi arrivano a Esfahān, dove andranno a lavorare in un cantiere, e il protagonista troverà finalmente un posto da poter chiamare casa.
QUETTA
Enaiat e la madre si trasferiscono a Quetta, in un Samavat (magazzino,"hotel" per i clandestini) dove Enaiat rimarrà solo dopo che la donna lo avrà lasciato.Da qui in poi il ragazzo dovrà trovarsi un lavoro, e il suo primo incarico è dato da Kaka Rahim (il proprietario del Samavat), che gli dice che lo avrebbe potuto aiutare a pulire in cambio del suo pernottamento lì. Il suo secondo lavoro è quello di negoziante, dove si farà un amico, Sufi.
Istanbul
Dopo varie sventure e avventure, Enaiat, decide di partire per la Turchia, e ne inizia a parlare ad alcuni suoi amici incontrati precedentemente in una fabbrica.I ragazzi sono d'accordo e offrono il viaggio al protagonista. Il gruppetto va poi in un negozio per comprare delle scarpe addatte per la loro camminata, perchè dovranno attraversara una montagna! il viaggio si dimostra faticoso e molto lungo, ma arrivati quasi alla fine, tutti i clandestini, alti e bassi, si devono accovacciare dentro lo scomparto minuscolo di un pulllman. Arrivati a Istanbul il lavoro è ancora più difficile da trovare che in Iran, quindi Enaiat vuole ripartire per la Grecia.
Roma
Arrivato a Roma Enaiat trova una fila di Afghani che aspettano di ricevere del cibo, così quando è il suo torno, un frate chiedendogli se era affamato, gli diede due panini e 2 mele.Dopo aver mangiato un pò chiese a tuute le persone se avessero mai conosciuto un ragazzino di nome Payam (un vecchio amico di Enaiat), quando finalmente un signore gli diede il suo numero di telefono, specificandogli che lui aveva già sentito parlare di quel nomer, ma non sapeva e stassero pensando alla stessa persona.
Atene
Enaiat è arrivato al porto e riesce senza problemi a comprarsi un biglietto.Salito sul traghetto, il ragazzo trova un suo vecchi amico, Jamal, con cui sbarca ad Atene. Per loro fortuna in quel periodo c'erano le Olimpiadi del 2004, e i capocantieri avevano disperatamente bisogno di manodopera. I due ragazzi riescono a lavorare solo per 2 mesi, perchè quando finiscono i Giochi, tutti i cantieri chiudono e non si riesce a trovare più lavoro;così il protagonista decide di partire per l'Italia.
Mitilene
Non avendo anche qui abbastanza soldi, Enaiat e i suoi amici, decidono che la cosa migliore da fare è viaggiare con un gommone in mare aperto.Dopo una navigazione della speranza, il gruppetto approda su un' isola Greca, piú precisamente Mitilene, dove, anche avendo perso i suoi amici, il protagonista, riesce a trovare un'anziana signora, che lo pulisce, gli dà da mangiare e lo porta alla fermata del bus dandogli 50 euro.
Un colore
Come colore ho scelto il verde chiaro, che è l'unione del bianco, che indica il disorientamento, e il verde, che indica la speranza.
Venezia
Enaiat si riesce a intrufolare in un van diretto in Italia, e prendendo una barca arriva a Venezia.Appena arrivato prosegue per una strada, dove incontra 2 ciclisti che cercando di comunicare con il ragazzo in ingese dicono, non volendolo, parole un pò razziste. Dopo una breve chiaccherata, il ciclista brasilianio regala 20 euro ad Enaiat, che li usa per prendere un biglietto per il treno di Roma. Il ragazzo non sapendo come fare chiede ad un signore che lo indirizza e accompagna nella strada giusta.
Torino
infine va a scuola e dopo 8 Quando Enaiath telefona a Payam e viene a sapere che abita a Torino e riparte per raggiungerlo. Il protagonista riesce a trovare una sistemazione per 3 giorni, poi viene ospitato a casa di Danila (una donna italiana che lavora per i servizi sociali) dove conosce il marito Marco e i 2 figli Francesco e Matteo.Dpo alcuni giorni Enaiat trova posto all' ufficio minori stranieri, ma la sua nuova sistemazione non gli piace per niente. Nel frattempo Danila ha fatto domanda per adottare il ragazzo, e qualche tempo dopo, ottenuta l'autorizzazione, chiede al protagonista di ritornare a vivere con loro, cosa che a lui fa molto piacere. Infine Enaiat va a scuola e dopo 8 anni riesce a contattare sua madre.