PRISEIDE,CRISEIDE,ELENA E ANDROMACA
Chi sono?
Che ruolo hanno nell'iliade?
BRISEIDE
Nell'immagine come sfondo é rappresentata la scena in cui Briseide viene restituita ad Achille.
CRISEIDE
Nell'immagine in secondo piano è rappresentanto Crise,il padre di Criseide che prova a farsi restituire la figlia da parte di Agamennone
ELENA
Nell'immagine è rappresentata Elena e nella parte destra Paride.
ANDROMACA
Nel dipinto che si trova sullo sfondo sono rappresentati Andromaca ed Ettore
FINE
Gattamorta Davide,Montesanti Lorenzo,Pianella Enea
ANDROMACA
Andromaca è conosciuta nella storia greca come la principessa di Tebe costantemente sconsolata visto che perderà tutti i suoi cari. Conobbe suo marito Ettore quando suo padre la mandò a Troia per dare un erede al figlio di Priamo in un matrimonio combinato, ma subito se ne innamorò. Secondo altre fonti Ettore stesso andò a Tebe portandole numerosi doni e infine chiedendole la sua mano. Circa un anno dopo l’arrivo di Andromaca a Troia un’incursione Achea sterminò suo padre (Eezione) e tutti i suoi fratelli maschi ad eccezione di Pode il quale però morirà successivamente in battaglia contro gli stessi Achei. Questo lasciò la famiglia di Ettore come l’unica famiglia alla quale Andromaca potesse fare riferimento. Però sfortunatamente anche quest’ultima andrà a morire alla fine della guerra di Troia.
ELENA
Elena nella mitologia greca è rappresentata come la più bella donna del mondo antico: ma è anche la più famosa,la più amata e al più odiata.La sua bellezza fu la causa della guerra di Troia. Elena nacque da Leda,moglie di Tindaro,la quale si era congiunta con Zeus. Ben presto divenne celebre per la sua bellezza. Teseo poi la rapì e la portò in Attica.I fratelli Castore e Polluce fortunatamente la liberano e la riconducono a Sparta,dove vi erano molto eroi che la volevano come sposa,ma ,visto che Zeus le lasciò la libera scelta ,lei decise si sposare Menelao, il fratello di Agamennone, re di Sparta. La vicenda si complica all'arrivo di Paride, un principe straniero che aveva fatto un patto con la dea della bellezza Afrodite la quale gli aveva promesso il matrimonio con la donna più bella del mondo ovvero Elena.Perciò mentre Menelao era assente Elena se ne innamora è così tradisce il re di Sparta.Quando Menelao tornò in patria e venne a sapere di Elena andò a Micene dove regnava il fratello Agmennone il quale fece radunare i principi greci e da lì ebbe inizio la guerra di Troia secondo Omero. Dopo la morte di Paride Elena sposò il fratello Deifobo che però abbandonò durante la guerra a causa del furore dei greci.Dopo ciò si riconcigliò con Menelao che la riportò a Sparta.Poi,alla morte del re gli stessi figli la cacciarono via. Perciò Elena fu costretta a rifugiarsi a Rodi dove Polissa moglie del re Tlepolemo morto nella guerra di troia la fece uccidere.Secondo alcune tradizioni dopo la sua morte Zeus la trasformò in una stella, mentre secondo altre regnò in eterno con Menelao nell'isola di Beati.Ad elena vennero attribuite diverse interpretazioni ,tuttavia nell'immaginario collettivo Elena è il simobolo della bellezza feminile.
Le donne sono escluse dal potere politico e dalla partecipazione alla vita pubblica e vengono sempre rappresentate come subordinate all'uomo.
ACHILLE
Nella mitologia greca, Achille è considerato come il più grande eroe della guerra di Troia. Figlio della nereide Teti e di Peleo, re dei Mirmidoni della Tessaglia, il mito racconta che fu immerso da bambino nelle acque dello Stige, che lo resero immortale
Elena,Briseide,Criseide e Andomaca sono solo quattro figure femminili che fanno parte dell'Iliade.
BRISEIDE
Briseide figlia del sacerdote (Briseide) di Apollo. Sposò Minete, re di Cilicia.
Durante la guerra di Troia, Achille nella presa di Lirnesso, si riservò Briseide nella divisione
del bottino, facendone la sua schiava.
A sua volta Agamennone catturò Criseide, figlia di un altro sacerdote (Crise) di Apollo, dopo
il rapimento della figlia il sacerdote cercò di pregare Agamennone di restituirgliela, ma senza
successo, a questo punto chiese ad Apollo una soluzione per il rapimento della figlia, cosi il
dio scatenò una pestilenza nel campo degli Achei, vedendo che la pestilenza potrebbe
indebolire la guerra con Troia i capi greci lo costrinsero a riconsegnare Criseide.
Agamennone accettò, ma volle in cambio Briseide.
Lo scambio provocò l'ira di Achille, che abbandonò gli scontri. Agamennone tentò di
restituire la schiava, insieme a del denaro, ma Achille non volle sentire ragioni, nonostante i
progressi fatti dai Troiani in battaglia. Dopo la morte di Patroclo, Agamennone restituì
Briseide ad Achille, carica di doni, giurando di averla rispettata.
Ella pianse amaramente sul cadavere di Patroclo in quanto quest'ultimo l'aveva sempre
trattata con gentilezza e le aveva promesso di farle sposare Achille.
CRISEIDE
Nel primo libro dell'Iliade, Criseide è schiava di Agamennone, che se ne è impadronito
durante la guerra e rifiuta di restituirla al padre Crise che era sacerdote di Apollo.Crise riferì l'accaduto al
dio che scatenò così una pestilenza nel campo greco, per fermare la battaglia. Agamennone
è costretto a rinunciare a lei; in cambio però pretende di avere Briseide, schiava di Achille,
atto che offende il guerriero a tal punto da indurlo a rifiutarsi di proseguire la guerra contro
Troia.
Secondo una tarda leggenda greca, narrata nelle Fabulae di Igino, la fanciulla ebbe da
Agamennone un figlio, che chiamò Crise.
Ebbe anche una breve relazione amorosa con l'eroe Achille, prima della sua morte.
Alcuni affermano che Crise l'avesse mandata a Lirnesso perché fosse più sicura, oppure
affinché partecipasse ai festeggiamenti in onore di Artemide.Nella letteratura medievale, Criseide si sviluppa nel personaggio di Cressida, protagonista
della celebre opera shakespeariana. La Criseide de Il filostrato è tutt'altro personaggio appartenente all'elaborazione medievale
del mito eroico. Figlia dell'indovino Calcante ,che segue i Greci per volere di Apollo ma è
troiano di origine, ella vive a Troia dove ricambia l'amore di Troilo, il più giovane figlio di
Priamo. Ma Calcante riesce a farla trasferire nel campo greco, e Criseide si dimentica Troilo
e cede all'amore di Diomede.
PARIDE
Mitico eroe di origine frigia, figlio di Priamo e di Ecuba, causa prima della guerra e della caduta di Troia
ETTORE
Eroe troiano, il più valido difensore della città, secondo l'Iliade: figlio di Priamo e di Ecuba, marito di Andromaca, da cui ebbe il figlio Astianatte (o Scamandro).
Ricerca di mito ed epica.
Lorenzo Montesanti
Created on November 25, 2023
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PRISEIDE,CRISEIDE,ELENA E ANDROMACA
Chi sono?
Che ruolo hanno nell'iliade?
BRISEIDE
Nell'immagine come sfondo é rappresentata la scena in cui Briseide viene restituita ad Achille.
CRISEIDE
Nell'immagine in secondo piano è rappresentanto Crise,il padre di Criseide che prova a farsi restituire la figlia da parte di Agamennone
ELENA
Nell'immagine è rappresentata Elena e nella parte destra Paride.
ANDROMACA
Nel dipinto che si trova sullo sfondo sono rappresentati Andromaca ed Ettore
FINE
Gattamorta Davide,Montesanti Lorenzo,Pianella Enea
ANDROMACA
Andromaca è conosciuta nella storia greca come la principessa di Tebe costantemente sconsolata visto che perderà tutti i suoi cari. Conobbe suo marito Ettore quando suo padre la mandò a Troia per dare un erede al figlio di Priamo in un matrimonio combinato, ma subito se ne innamorò. Secondo altre fonti Ettore stesso andò a Tebe portandole numerosi doni e infine chiedendole la sua mano. Circa un anno dopo l’arrivo di Andromaca a Troia un’incursione Achea sterminò suo padre (Eezione) e tutti i suoi fratelli maschi ad eccezione di Pode il quale però morirà successivamente in battaglia contro gli stessi Achei. Questo lasciò la famiglia di Ettore come l’unica famiglia alla quale Andromaca potesse fare riferimento. Però sfortunatamente anche quest’ultima andrà a morire alla fine della guerra di Troia.
ELENA
Elena nella mitologia greca è rappresentata come la più bella donna del mondo antico: ma è anche la più famosa,la più amata e al più odiata.La sua bellezza fu la causa della guerra di Troia. Elena nacque da Leda,moglie di Tindaro,la quale si era congiunta con Zeus. Ben presto divenne celebre per la sua bellezza. Teseo poi la rapì e la portò in Attica.I fratelli Castore e Polluce fortunatamente la liberano e la riconducono a Sparta,dove vi erano molto eroi che la volevano come sposa,ma ,visto che Zeus le lasciò la libera scelta ,lei decise si sposare Menelao, il fratello di Agamennone, re di Sparta. La vicenda si complica all'arrivo di Paride, un principe straniero che aveva fatto un patto con la dea della bellezza Afrodite la quale gli aveva promesso il matrimonio con la donna più bella del mondo ovvero Elena.Perciò mentre Menelao era assente Elena se ne innamora è così tradisce il re di Sparta.Quando Menelao tornò in patria e venne a sapere di Elena andò a Micene dove regnava il fratello Agmennone il quale fece radunare i principi greci e da lì ebbe inizio la guerra di Troia secondo Omero. Dopo la morte di Paride Elena sposò il fratello Deifobo che però abbandonò durante la guerra a causa del furore dei greci.Dopo ciò si riconcigliò con Menelao che la riportò a Sparta.Poi,alla morte del re gli stessi figli la cacciarono via. Perciò Elena fu costretta a rifugiarsi a Rodi dove Polissa moglie del re Tlepolemo morto nella guerra di troia la fece uccidere.Secondo alcune tradizioni dopo la sua morte Zeus la trasformò in una stella, mentre secondo altre regnò in eterno con Menelao nell'isola di Beati.Ad elena vennero attribuite diverse interpretazioni ,tuttavia nell'immaginario collettivo Elena è il simobolo della bellezza feminile.
Le donne sono escluse dal potere politico e dalla partecipazione alla vita pubblica e vengono sempre rappresentate come subordinate all'uomo.
ACHILLE
Nella mitologia greca, Achille è considerato come il più grande eroe della guerra di Troia. Figlio della nereide Teti e di Peleo, re dei Mirmidoni della Tessaglia, il mito racconta che fu immerso da bambino nelle acque dello Stige, che lo resero immortale
Elena,Briseide,Criseide e Andomaca sono solo quattro figure femminili che fanno parte dell'Iliade.
BRISEIDE
Briseide figlia del sacerdote (Briseide) di Apollo. Sposò Minete, re di Cilicia. Durante la guerra di Troia, Achille nella presa di Lirnesso, si riservò Briseide nella divisione del bottino, facendone la sua schiava. A sua volta Agamennone catturò Criseide, figlia di un altro sacerdote (Crise) di Apollo, dopo il rapimento della figlia il sacerdote cercò di pregare Agamennone di restituirgliela, ma senza successo, a questo punto chiese ad Apollo una soluzione per il rapimento della figlia, cosi il dio scatenò una pestilenza nel campo degli Achei, vedendo che la pestilenza potrebbe indebolire la guerra con Troia i capi greci lo costrinsero a riconsegnare Criseide. Agamennone accettò, ma volle in cambio Briseide. Lo scambio provocò l'ira di Achille, che abbandonò gli scontri. Agamennone tentò di restituire la schiava, insieme a del denaro, ma Achille non volle sentire ragioni, nonostante i progressi fatti dai Troiani in battaglia. Dopo la morte di Patroclo, Agamennone restituì Briseide ad Achille, carica di doni, giurando di averla rispettata. Ella pianse amaramente sul cadavere di Patroclo in quanto quest'ultimo l'aveva sempre trattata con gentilezza e le aveva promesso di farle sposare Achille.
CRISEIDE
Nel primo libro dell'Iliade, Criseide è schiava di Agamennone, che se ne è impadronito durante la guerra e rifiuta di restituirla al padre Crise che era sacerdote di Apollo.Crise riferì l'accaduto al dio che scatenò così una pestilenza nel campo greco, per fermare la battaglia. Agamennone è costretto a rinunciare a lei; in cambio però pretende di avere Briseide, schiava di Achille, atto che offende il guerriero a tal punto da indurlo a rifiutarsi di proseguire la guerra contro Troia. Secondo una tarda leggenda greca, narrata nelle Fabulae di Igino, la fanciulla ebbe da Agamennone un figlio, che chiamò Crise. Ebbe anche una breve relazione amorosa con l'eroe Achille, prima della sua morte. Alcuni affermano che Crise l'avesse mandata a Lirnesso perché fosse più sicura, oppure affinché partecipasse ai festeggiamenti in onore di Artemide.Nella letteratura medievale, Criseide si sviluppa nel personaggio di Cressida, protagonista della celebre opera shakespeariana. La Criseide de Il filostrato è tutt'altro personaggio appartenente all'elaborazione medievale del mito eroico. Figlia dell'indovino Calcante ,che segue i Greci per volere di Apollo ma è troiano di origine, ella vive a Troia dove ricambia l'amore di Troilo, il più giovane figlio di Priamo. Ma Calcante riesce a farla trasferire nel campo greco, e Criseide si dimentica Troilo e cede all'amore di Diomede.
PARIDE
Mitico eroe di origine frigia, figlio di Priamo e di Ecuba, causa prima della guerra e della caduta di Troia
ETTORE
Eroe troiano, il più valido difensore della città, secondo l'Iliade: figlio di Priamo e di Ecuba, marito di Andromaca, da cui ebbe il figlio Astianatte (o Scamandro).